Tempo fa qualcuno (non ricordo il nome e non ho voglia di andare a cercarlo) parlava di libertà di espressione, libertà di parola...
Ieri è stato segnato un duro colpo a questa libertà.
Londra, 8 ott. (Adnkronos) - L'Fbi ha sequestrato i server di Indymedia nel Regno Unito. Ieri alle 18 circa, gli agenti si sono presentati, con un ordine federale emesso dalle autorità statunitensi, nella sede statunitense e in quella inglese di Rackspace, l'azienda che ospita i server in cui si trovano molti siti locali di indymedia, fra cui ''italy.indymedia.org''. Le ragioni dell'atto, che ha colpito più di 20 siti in tutto il mondo, sono ancora ignote ad Indymedia italiana. A quest'ultima Rackspace avrebbe detto di non poter ''fornire nessuna informazione sull'ordine ricevuto''. Sarebbe stato disconnesso a Rackspace anche il server Blag, che ospita trasmissioni live di diverse stazioni radio. La lista degli Indy Media Centers locali colpiti da questa operazione include Amazzonia, Uruguay, Andorra, Polonia, Massachusetts occidentale, tutta la Francia, il paese basco, Liegi, Belgio, Belgrado, Portogallo, Praga, Galiza, Italia, Brasile, Regno Unito, ed il sito della radio on-line di Indymedia.org.








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