Ciao a tutti, approfittando della competenza e esperienza che ho trovato in questo forum volevo porre una questione abbastanza pratica, da cui non riesco a venirne fuori se non attraverso un consiglio di chi è più avanti di me in questo lungo e affascinante percorso che è quello per diventare psicoteraputa....
Mi sono appena abilitata, e avevo intenzione di mettermi subito a cercare un lavoro nel mio campo (psicologa difficile, educatrice più probabile). Lavoro già un po' come educatrice ma solo a chiamata, ovvero quando serve alla cooperativa, mentre ora volevo trovare un lavoro un po' più stabile e dunque un'entrata più fissa...
Ho sempre pensato di fare la scuola di specializzazione (perchè in futuro vorrei fare la psicoterapeuta), ma in assenza di risorse economiche, ho sempre pensato di rimandarla a tempi migliori: tuttavia circa 10 giorni la mia cara nonna mi dice di voler contribuire in maniera sostanziosa alla mia scuola di specializzazione e anche i miei si offrono di darmi un aiutino...La notizia per me è fantastica, ma poi inizio a informarmi sulla scuola (centro milanese di terapia della famiglia di Boscolo e Cecchin) e scopro che la scuola è il lunedi e il sabato (io credevo che la maggior parte delle scuole fosse il sabato e la domenica).
Le iscrizioni per iniziare a gennaio 2010 terminano a metà settembre 2009, per cui la mia scelta deve essere rapida per non perdere l'anno: il mio dubbio è quello se iscrivermi subito o rimandare all'anno prossimo, considerando la mia attuale situazione personale.... Ora vi chiarisco:
premetto che convivo da quasi 2 anni con il mio ragazzo, abbiamo comprato una casa e un mutuo da pagare: per fortuna lui ha un contratto a tempo indeterminato e fino ad ora con grossi sacrifici, abbiamo vissuto con il suo solo stipendio e qualche mia piccolissima entrata...
Ho parlato con il mio ragazzo, di questa bella possibilità che mi si è prospettata della scuola, e pur essendo felice per me, teme che essendo la scuola anche il lunedi (non tutti ma ogni 15 giorni), le possibilità lavorative mie anche come educatrice, si riducano ulteriormente. Anche a me è venuto il dubbio che se mi capitasse un colloquio come educatrice per un CAG, o per le ADM o un'assistenza educativa, il fatto di non poter lavorare il lunedi possa costituire un criterio di esclusione....Qualcuno mi ha detto invece che le cooperative sono flessibili, che ci si può mettere d'accordo, ma credo anche che forse ci si possa mettere d'accordo quando già ti conoscono e non al primo colloquio!!!!!
Per cui la mia preoccupazione è che se inizio la scuola subito mi trovo a dover svolgere solo lavori a chiamata tipo supplente assistente educativa, baby sitter senza avere uno straccio di contratto a tempo determinato almeno per un anno, che mi consenta un'entrata fissa... D'altro canto se non inizio subito la scuola e poi quest'anno non trovo nessun lavoro nel sociale relativamente stabile, poi mi mangio le mani per aver perso un anno per la scuola (dura 4 anni e io già ne ho 28)...Scusate se sono un po' contorta....
Voi cosa ne pensate? Cosa fareste? Meglio iniziare subito la scuola o rimandare di un anno per farsi un'idea del mercato del lavoro???
Voi sapete se è possibile svolgere ADM o assistenze educative o lavorare come educatrice con contratti a tempo determinato, solo per qualche giorno la settimana (così da tenermi libero il lunedi e un altro eventuale giorno per il tirocinio) e non per tutti i giorni della settimana??
GRAZIE MILLE A TUTTI, questo forum per me è SEMPRE stato davvero utile....
Maria![]()







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), ma secondo me se la tua famiglia ti aiuta riesci tranquillamente a fare tutto e anche a contribuire al tuo menage di coppia.
).