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  1. #166
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Per capire meglio che cosa è la bioenergetica sintetizzo questo articolo di A. Lowen, anche se, se non pratica almeno una classe di esercizi non si può capire veramente di cosa si tratta. Un pò come la psicoterapia....solo chi la fa, può averne la percezione esatta.

    CHE COS'E' LA BIOENERGETICA di Alexander Lowen
    martedì 17 maggio 2005
    La bioenergetica è un modo di comprendere la personalità in termini dei suoi processi energetici. Questi processi, cioè la produzione di energia attraverso la respirazione e il metabolismo e la scarica di energia nel movimento, sono le funzioni basilari della vita. La quantità di energia di cui si dispone e l'uso che se ne fa determinano il modo in cui si risponde alle situazioni della vita. Ovviamente, le si affronta con più efficacia se si dispone di più energia da tradurre liberamente nel movimento e nell'espressione.
    La bioenergetica è anche una forma di terapia che associa il lavoro sul corpo con quello sulla mente per aiutare le persone a risolvere i propri problemi emotivi e realizzare in misura più ampia il proprio potenziale di provare piacere e gioia di vivere. Una tesi fondamentale della bioenergetica è che il corpo e la mente funzionalmente sono identici: cioè, quello che succede nella mente riflette quello che succede nel corpo e viceversa.
    Come noi tutti sappiamo, la mente e il corpo si possono influenzare reciprocamente. Ciò che si pensa può influenzare il modo in cui si sente e il contrario è ugualmente vero. Questa interazione, tuttavia, è limitata agli aspetti consci o superficiali della personalità. A un livello più profondo, cioè al livello dell'inconscio, sia pensare che sentire sono condizionati da fattori energetici. Per esempio, è quasi impossibile a una persona depressa emergere dalla sua depressione con l'ausilio di pensieri ottimisti. Questo perché il suo livello di energia è depresso. Quando il livello energetico aumenta tramite la respirazione profonda (anche la respirazione era depressa come tutte le altre funzioni vitali) e la liberazione del sentire, allora la persona esce dal suo stato depressivo.
    I processi energetici del corpo sono in relazione con lo stato di vitalità del corpo. Più si è vivi, più energia si ha e viceversa. La rigidità o la tensione cronica diminuiscono la vitalità e abbassano l'energia. Alla nascita, un organismo è nel suo stato più vivo e fluido; alla morte la rigidità è totale, si ha il rigor mortis. Non possiamo evitare la rigidità che viene con l'età. Ciò che possiamo evitare è la rigidità dovuta alle tensioni muscolari croniche risultanti da conflitti emotivi irrisolti.
    Ogni ‘stress produce uno stato di tensione nel corpo. Normalmente la tensione scompare quando lo 'stress' è eliminato. Le tensioni croniche, tuttavia, persistono anche dopo la scomparsa dello 'stress' che le ha provocate come atteggiamento corporeo o assetto muscolare inconsci. Simili tensioni muscolari croniche disturbano la salute emotiva abbassando l'energia di un individuo, limitandone la motilità (il naturale e spontaneo gioco e movimento della muscolatura) e l'autoespressione. Diventa necessario dunque alleggerire questa tensione cronica, se si vuole che la persona riacquisti piena vitalità e benessere emotivo.
    Il lavoro della bioenergetica sul corpo comprende esercizi che aiutano ad acquisire una maggiore padronanza di voi stessi, con tutto quello che ciò comporta. E ciò: 1) aumentando lo stato di vibrazione del vostro corpo, 2) radicandovi saldamente nelle gambe e nel corpo, 3) rendendo più profonda la vostra respirazione, 4) rendendovi più acutamente consapevoli di voi stessi e 5) ampliando gli orizzonti della vostra auto-espressione.
    Desideriamo stabilire chiaramente per prima cosa che questi esercizi non sono un sostituto della terapia. Essi non potranno risolvere profondi problemi emotivi, per cui generalmente si richiede un intervento terapeutico competente. Molto spesso persone che non sono in terapia e che eseguono questi esercizi giungono alla conclusione di aver desiderio e bisogno di un intervento del genere per elaborare a fondo i problemi affiorati alla coscienza nel corso di questi stessi esercizi. Ma, che siate o no in terapia, l'eseguirli regolarmente vi aiuterà in modo notevole ad accrescere la vostra vitalità e la vostra capacità di provare piacere.
    Possono anche migliorare la figura, intensificare sensazioni sessuali e far aumentare la fiducia in se stessi.
    Chi li avrà praticati con particolare cura e interesse per il proprio corpo, tuttavia, resterà meravigliato della loro utilità.
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  2. #167
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Citazione Originalmente inviato da neuromancer Visualizza messaggio
    non è molto chiara la tua esposizione. potresti magari riformularla in un altro modo?
    e però quando parli di ristrutturare l'esperienza emotiva vorrei sottolineare quanto sia estremamente delicata la faccenda da un punto di vista epistemologico. anche perchè poi spesso ne deriva successivamente il predicato "congruente" generalmente alla rappresentazione della persona (che finisce per essere l'individuo ipotetico della propria teoria).
    ogni teoria ha la sua ragion d'essere nel suo risvolto specificatamente pragmatico.

    ciaz.

    Il termine ristrutturazione usato generalmente, é sempre riferibile alla teoria del terapeuta ed alla sua "rappresentazione ipotetica di persona" (spesso rimane purtroppo "implicito" pur essendone "fortissima la presenza") sia che essa sia espressa in termini strutturali della personalità soggettiva, intersoggettiva ed entrambe, soggetto/nell'interpersonale e nel contesto, sia in termini di rapporto emozioni e cognizioni nell'ambito di una determinata struttura (in relazione ad altre), sia in termini di organizzazioni di significato o di complessità emergente ed ha sempre la sua ragion di essere rispetto alla teoria della tecnica ed ai suoi risvolti applicativi. Hai rilevato un punto fondamentale che talvolta, purtoppo, sembra sfuggire.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 26-09-2009 alle ore 09.50.24
    Gaia

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  3. #168
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Per capire meglio che cosa è la bioenergetica sintetizzo questo articolo di A. Lowen, anche se, se non pratica almeno una classe di esercizi non si può capire veramente di cosa si tratta. Un pò come la psicoterapia....solo chi la fa, può averne la percezione esatta.

    CHE COS'E' LA BIOENERGETICA di Alexander Lowen
    martedì 17 maggio 2005
    La bioenergetica è un modo di comprendere la personalità in termini dei suoi processi energetici. Questi processi, cioè la produzione di energia attraverso la respirazione e il metabolismo e la scarica di energia nel movimento, sono le funzioni basilari della vita. La quantità di energia di cui si dispone e l'uso che se ne fa determinano il modo in cui si risponde alle situazioni della vita. Ovviamente, le si affronta con più efficacia se si dispone di più energia da tradurre liberamente nel movimento e nell'espressione.
    La bioenergetica è anche una forma di terapia che associa il lavoro sul corpo con quello sulla mente per aiutare le persone a risolvere i propri problemi emotivi e realizzare in misura più ampia il proprio potenziale di provare piacere e gioia di vivere. Una tesi fondamentale della bioenergetica è che il corpo e la mente funzionalmente sono identici: cioè, quello che succede nella mente riflette quello che succede nel corpo e viceversa.
    Come noi tutti sappiamo, la mente e il corpo si possono influenzare reciprocamente. Ciò che si pensa può influenzare il modo in cui si sente e il contrario è ugualmente vero. Questa interazione, tuttavia, è limitata agli aspetti consci o superficiali della personalità. A un livello più profondo, cioè al livello dell'inconscio, sia pensare che sentire sono condizionati da fattori energetici. Per esempio, è quasi impossibile a una persona depressa emergere dalla sua depressione con l'ausilio di pensieri ottimisti. Questo perché il suo livello di energia è depresso. Quando il livello energetico aumenta tramite la respirazione profonda (anche la respirazione era depressa come tutte le altre funzioni vitali) e la liberazione del sentire, allora la persona esce dal suo stato depressivo.
    I processi energetici del corpo sono in relazione con lo stato di vitalità del corpo. Più si è vivi, più energia si ha e viceversa. La rigidità o la tensione cronica diminuiscono la vitalità e abbassano l'energia. Alla nascita, un organismo è nel suo stato più vivo e fluido; alla morte la rigidità è totale, si ha il rigor mortis. Non possiamo evitare la rigidità che viene con l'età. Ciò che possiamo evitare è la rigidità dovuta alle tensioni muscolari croniche risultanti da conflitti emotivi irrisolti.
    Ogni ‘stress produce uno stato di tensione nel corpo. Normalmente la tensione scompare quando lo 'stress' è eliminato. Le tensioni croniche, tuttavia, persistono anche dopo la scomparsa dello 'stress' che le ha provocate come atteggiamento corporeo o assetto muscolare inconsci. Simili tensioni muscolari croniche disturbano la salute emotiva abbassando l'energia di un individuo, limitandone la motilità (il naturale e spontaneo gioco e movimento della muscolatura) e l'autoespressione. Diventa necessario dunque alleggerire questa tensione cronica, se si vuole che la persona riacquisti piena vitalità e benessere emotivo.
    Il lavoro della bioenergetica sul corpo comprende esercizi che aiutano ad acquisire una maggiore padronanza di voi stessi, con tutto quello che ciò comporta. E ciò: 1) aumentando lo stato di vibrazione del vostro corpo, 2) radicandovi saldamente nelle gambe e nel corpo, 3) rendendo più profonda la vostra respirazione, 4) rendendovi più acutamente consapevoli di voi stessi e 5) ampliando gli orizzonti della vostra auto-espressione.
    Desideriamo stabilire chiaramente per prima cosa che questi esercizi non sono un sostituto della terapia. Essi non potranno risolvere profondi problemi emotivi, per cui generalmente si richiede un intervento terapeutico competente. Molto spesso persone che non sono in terapia e che eseguono questi esercizi giungono alla conclusione di aver desiderio e bisogno di un intervento del genere per elaborare a fondo i problemi affiorati alla coscienza nel corso di questi stessi esercizi. Ma, che siate o no in terapia, l'eseguirli regolarmente vi aiuterà in modo notevole ad accrescere la vostra vitalità e la vostra capacità di provare piacere.
    Possono anche migliorare la figura, intensificare sensazioni sessuali e far aumentare la fiducia in se stessi.
    Chi li avrà praticati con particolare cura e interesse per il proprio corpo, tuttavia, resterà meravigliato della loro utilità.

    Grazie Francesca per questa chiara ed interessante sintesi di parte del pensiero di A.Lowen; sarebbe interessante anche il modo (ma questo non lo chiedo a te - a livello clinico - a meno che tu non lo abbia letto in teoria) in cui Lowen scoprì ciò che si nascondeva sotto alcuni processi in cui il paziente aveva acuti e drammatici vissuti di "trasformazione" corporea e come li affrontò e sono affrontati anche oggi, dato che talvolta il paziente può esserne travolto, almeno in termini di angoscia e come si riesce a farlo ri - radicare nel proprio corpo con ciò che comporta.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 27-09-2009 alle ore 13.00.22
    Gaia

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  4. #169
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Grazie Francesca è ed questa chiara ed interessante sintesi di parte del pensiero di A.Lowen; sarebbe interessante anche il modo (ma questo non lo chiedo a te - a livello clinico - a meno che tu non lo abbia letto in teoria) in cui Lowen scoprì ciò che si nascondeva sotto alcuni processi in cui il paziente aveva acuti e drammatici vissuti di "trasformazione" corporea e come li affrontò e sono affrontati anche oggi, dato che talvolta il paziente può esserne travolto, almeno in termini di angoscia e come si riesce a farlo ri - radicare nel proprio corpo con ciò che comporta.
    Cara Rosa, non mi sono mai sottoposta ad una terapia bioenergergetica individuale(sarebbe incompatibile con il mio percoso psicoanalitico), ma poichè frequento le classi, ho voluto documentarmi e ho letto qualcosa; per cui in attesa della risposta degli esperti, provo a risponderti riportando il pensiero di A: Lowen nel suo libro "Paura di vivere". "Arthur soffriva di insicurezza, angoscia, depressione. La sua depressione profonda e cronica lo lasciava senza gioia. In una seduta riportò una frase di un sonetto di Keats:'Essere mezzo innamorato di una placida morte'.Associava l'idea di morire col freddo:'Dormivo anche d'inverno in una veranda non riscaldata, al lato opposto della camera dei miei genitori nella nostra grande casa. Avevo 3 anni, ero fiero di tener duro'. In realtà era stordito da un freddo che lo rendeva insensibile al dolore del desiderio di essere più vicino alla madre e al padre, e al bisogno del loro calore. Un bambino può morire se il desiderio irrealizzato di contatto e di affettività diventano intollerabili: abbandonerà il desiderio di vivere. L'intorpidimento gli ha salvato la vita ma ha determinato il suo destino: resterà al freddo tutta la vita.
    Arthur con la terapia bioenergetica riconosce di essersi impegnato in una lotta vuota e intuisce che che la vita a quelle condizioni non è degna di sforzo.. Il compito della terapia, allora, è di restituirgli la sua vitalità,, riscaldare il suo corpo e animare la sua sensibilità. Ma nel ritrovare la sua vitalità, Arthur entrerà di nuovo nello stato di dolore che aveva represso col suo intorpedimento. Non c'è modo di evitarlo. E' come riattivare la circolazine di un dito congelato, fa male. Un giorno Arthur venne alla seduta con un forte mal di testa e tensione cervicale. Mi chiese di lavorare su questa tensione. Io gli misi le nocche alla base del cranio e gli spinsi giù la testa, in pratica per costringerlo a cedere. Lui resisteva forzando energicamente la testa contro la pressione. Quando alzò la testa, costringendomi ad abbandonare la pressione, la tensione era diminuita e gli occhi gli scintillavano. Era arrabbiato ma il mal di testa era scomparso.
    Gli Avevo fatto male fisicamente come i suoi genitori gli avevano fatto male emotivamente facendolo cedere. Ma questa volta era capace di reagire e non subire. Anche se Arthur era mio paziente da tempo, era la prima volta che veniva fuori questo collegamento tra il suo essere intorpidito dal freddo sia emotivamente che fisicamente ; non aveva scelto coscietemente questa strada.....la terapia non può cancellare il passato, lo affronta per quanto riguarda il suo effetto sul presente. Alla mancanza di calore nell'infanzia, ora che è un uomo non si può rimediare amandolo ora come un bambino. Deve acquisire la consapevolezza che può essere riscaldato solo dall'amore e dalla passione sessuale di una donna.
    Il passato fa parte del presente....Non si può all'infinito attribuire la depressione ad una carenza affettiva subita nell'infanzia.....la tristezza deriva direttamente dall'esperinza di una mancanza d'amore nel presente. Se nel presente si è realizzati, la perdita d'amore nell'infanzia è un ricordo che perde la sua carica emotiva".
    Ho riportato alcuni frammenti che spero possano rispondere almeno in parte alla tua domanda.
    Un saluto positivo bioenergetico
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  5. #170
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Citazione Originalmente inviato da francesca63
    Deve acquisire la consapevolezza che può essere riscaldato solo dall'amore e dalla passione sessuale di una donna.
    Acquisita questa consapevolezza però poi giunge il vero problema da risolvere: trovare una donna verso cui si sente attratto sessualmente disposta a condividerle queste cose con lui ...
    Spesso non c'è nemmeno bisogno di tutti questi giri per capire certe cose.

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 27-09-2009 alle ore 13.38.15

  6. #171
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Acquisita questa consapevolezza però poi giunge il vero problema da risolvere: trovare una donna verso cui si sente attratto sessualmente disposta a condividerle queste cose con lui ...
    Spesso non c'è nemmeno bisogno di tutti questi giri per capire certe cose.

    Un saluto
    Ritengo invece sia necessario fare questi giri...."Quando il dolore si fa troppo intenso, per sopravvivere lo seppelliamo dentro di noi. Chiudiamo il cuore e non osiamo aprirlo per non avvertire l'angoscia. Amare significa aprire il cuore e non temere la sofferenza a cui ci si espone: c'è un conflitto nevrotico tra il desiderio e la paura di amre. Questo conflitto diventa nevrotico perchè sono stati rimossi lati negativi della persova, così, l'uomo che sente il bisogno di aiutare gli altri nega il risentimento provocato dalla richiesta di aiuto, la donna materna nega la paura del sesso, e la persona ipercritica nega l'incapacità di amare. Incapace di afrontare il dolore e la rabbia che ne deriva, il nevrotico si sforza di superare paura ostilità, angoscia; una parte di lui cerca di ribellarsi all'altra, e ciò spezza l'unità del suo essere e ne distrugge l'integrità.
    Se potessimo lasciarci andare al dolore e piangessimo troveremmo che esso diventa sopportabile, ma non siamo capaci di lasciarci andare "al niente"; possiamo lasciarci cadere sul terreno se lo sentiamo sotto i piedi, possiamo lasciarci andare con un amico , un partner, un terapeuta se li troviamo disponibili, ma abbiamo la paura che se se ci lasciamo andare non troveremo aiuto. Una situazione diventa intollerabile quando non c'è nessuno con cui condividerla.. Con questa sensazione di paura, lasciarsi andare significa cedere e morire. Reprimere le sensazioni non le fa scomparire; seppellirle rinvia semplicemente il giorno della resa dei conti ". A. Lowen
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  7. #172
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Indubbiamente risulta utile saper cosa si cerca francesca, mi chiedevo però poi quando questa persona arriva a saperlo (se non lo sapeva già) poi come dovrebbe riuscire ad affrontare la parte più difficile e cioé riuscire ad "essere riscaldato dall'amore e dalla passione sessuale di una donna"?
    Il problema in realtà, arrivati a questo punto, ancora non è stato risolto.
    Comunque era solo un piccolo commento.

    Saluti

  8. #173
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Indubbiamente risulta utile saper cosa si cerca francesca, mi chiedevo però poi quando questa persona arriva a saperlo (se non lo sapeva già) poi come dovrebbe riuscire ad affrontare la parte più difficile e cioé riuscire ad "essere riscaldato dall'amore e dalla passione sessuale di una donna"?
    Il problema in realtà, arrivati a questo punto, ancora non è stato risolto.
    Comunque era solo un piccolo commento.

    Saluti

    Che si possa riuscire a fare utilizzando le proprie risorse che insieme all'ernergia ad esse collegata, nel corso di una psicoterapia, dovrebbero rendersi consapevoli al soggetto - talvolta inaspettamente - insieme a degli strumenti psicologici-emotivi-comportamentali, grazie a cui utilizzarle? Compito non facile, ma perseguibile.
    Gaia

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  9. #174
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Indubbiamente risulta utile saper cosa si cerca francesca, mi chiedevo però poi quando questa persona arriva a saperlo (se non lo sapeva già) poi come dovrebbe riuscire ad affrontare la parte più difficile e cioé riuscire ad "essere riscaldato dall'amore e dalla passione sessuale di una donna"?
    Il problema in realtà, arrivati a questo punto, ancora non è stato risolto.
    Comunque era solo un piccolo commento.

    Saluti
    Carissimo Charlie, tu che sai come monopolizzare, con le tue brillanti e grintose provocazioni, l'attenzione e il tempo degli esperti del forum, mi sembra impossibile che possa avere difficoltà a catturare l'interesse e a relazionarti con le donne .
    ciao
    FRANCESCA

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  10. #175
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Acting o espressione di sé?

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Certo e sono cambiamenti puramente immaginari, nel senso che rivestono la personalità di un'altra identificazione, si cambia abito insomma, il che può pure andare bene (la maggior parte delle persone va avanti così del resto), però chiamiamo le cose con il loro nome.Saluti,
    ikaro

    E qual'é questo nome "di"/"del".....che non nasce da "una" identificazione o identificazione che non nasce dall'"essere 'chiamata' in un certo modo e con un certo "nome"? "
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 29-09-2009 alle ore 13.16.44
    Gaia

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