• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 9 di 23 PrimoPrimo ... 789101119 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 121 fino 135 di 336

Discussione: Psicologi disoccupati

  1. #121
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Secondo me, invece, è sbagliato rassegnarsi al precariato, ai contratti a progetto e a sfruttamenti vari, convinti che questa sia l'unica soluzione che passa il convento e non ci sia nulla da fare. Non dovete farvi sfruttare, nè cercare di giustificare chi vi sfrutta, ma farvi sentire per ottenere condizioni migliori. Forse siete poco tutelati, ma tutti scendono in piazza per protestare contro le ingiustizie, e penso dovreste farlo anche voi.
    E' vero, c'è la crisi, i concorsi sono in via d'estinzione e le aziende assumono sempre di meno -specie quando sanno di poter trovare centinaia di persone disposte a lavorare aggratisse-, ma leggere dell'aumento del numero di ore richieste per il tirocinio post-lauream, o di annunci di lavoro per psicologi volontari, o peggio, scoprire che la gente fa la fila per guadagnare 400 € al mese per il servizio civile, mi pare una presa di culo.
    Per sperare in un posto fisso, non bisogna fare volontariato, nè leccare culi, nè sperare di avere qualche santo in paradiso, bensì bussare a tutte le porte, fare concorsi e selezioni e provare un po' dappertutto...prima o poi l'obiettivo arriva. L'importante non è crederci, ma percorrere tante strade fino a quando non si trova quella giusta. Nessuno dice che è facile, ma nulla piove dal cielo e un posto fisso al giorno d'oggi, in qualunque ambito esso sia, non è mai da buttar via.
    Io non voglio indurre allo sconforto nessuno, però è vero che la gente va via di casa sempre più tardi, mette le mani avanti e, con la scusa che "c'è la crisi e il lavoro non si trova" o "ormai non basta nemmen più la laurea: bisogna specializzarsi per avere qualche opportunità", sfrutta esageratamente la possibilità di farsi mantenere dalla famiglia. Gran parte della gente che conosco e studia psicologia vorrebbe costruire una famiglia, avere figlioli e rendersi completamente indipendente...un conto è sognare, e un conto è guardare in faccia la realtà e rendersi conto che per levarsi certe soddisfazioni, ma soprattutto per fare una vita decente, non si può andare a lavorare a 35 anni, a meno di non essere nati ricchi, anche perchè bisognerebbe andare in pensione a 75.

    Comunque, forse andrò controcorrente, ma vorrei dire una cosa: quanti di voi si trovano nella situazione disperata di aver studiato, aver fatto tanti sacrifici e speso un monte di soldi per poi trovarsi nel baratro della disoccupazione? A giudicare dal numero dei messaggi, direi tanti...eppure, tutti gli anni centinaia di nuove matricole s'affolla alle segreterie delle facoltà di psicologia per avere la possibilità di trovarsi, un giorno, nella stessa identica situazione, e tanti altri campano di lavori saltuari, o si fanno mantenere da famiglia o fidanzati, per potersi pagare la scuola di specializzazione. La società non ha bisogno di tanti psicologi, e men che mai di tante persone disperate costrette a fare volontariato, eppure c'è chi continua a far finta di nulla, come se tutti questi problemi non esistessero e bastasse acquisire competenze per sistemarsi nella vita, e naturalmente chi sfrutta la situazione per speculare sulle ambizioni e le illusioni della gente...

  2. #122
    Partecipante Assiduo L'avatar di esterella
    Data registrazione
    23-01-2007
    Messaggi
    203

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Esatto, sono d'accordo con te!!!! eppure è come se ci fosse una "rimozione di massa" per cui ognuno continua a illudersi, non si sa in base a cosa, di trovare lavoro come psicologo prima o poi...e intanto fa una vita davvero miserevole. per quanto mi riguarda la situazione è chiara, solo che non vedo tantissime alternative...proverò e cercherò per altri lavori, sperando in qualcosa che mi piaccia prima o poi..

  3. #123
    irina_000
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    allora consigliate ragazzi cos'altro si può fare ?ormai dobbiamo rassegnarci che la laurea in psicologia l'abbiamo presa solo per bagaglio culturale e basta...sono ben accetti consigli!

  4. #124
    Banned
    Data registrazione
    14-01-2009
    Messaggi
    4,394

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    ragazze, la crisi non riguarda solo i laureati in psicologia!!!!
    scusate ma il messaggio che fa passare fabrighiglie pare questo: gli unici 'sfigati' sono i laurati in psicologia...e la cosa non è vera! riguarda anche gli operai oggigiorno!

  5. #125
    Partecipante Esperto L'avatar di milena78
    Data registrazione
    09-09-2005
    Residenza
    Irpinia
    Messaggi
    479

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    e quindi cosa possiamo fare? la situazione è quella che è e lo sappiamo tutti? ma oltre a piangerci addosso, cosa si può fare?

    non è meglio tentare di "inventarsi" in qualche modo il proprio lavoro, o meglio cercare di mettere a frutto tanti anni di studi e sacrifici?

    mah...
    Milena

  6. #126
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Dal momento che ho l'impressione di esser stato frainteso, ancora una volta m'autoquoto in un messaggio precedente:

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    [...] Perchè spendere soldi per assumere uno psicologo, quando se ne trova a centinaia disposti a fare volontariato e/o lavorare aggratisse e in qualunque orario pur d'avere qualche cosa che "faccia curriculum", con l'illusione e la speranza che ciò serva, prima o poi, a raggiungere un posto fisso? E' brutto da dire, ma secondo me questo è uno dei motivi per i quali i giovani laureati in generale, e i giovani laureati in psicologia in particolare, sono costretti a sacrificarsi sempre di più per guadagnare sempre di meno in un mercato del lavoro che è sempre più scarso e gioca sempre più a ribasso.
    Io non ho detto che i laureati in psicologia sono gli unici sfigati, bensì che i giovani laureati in generale, e i giovani laureati in psicologia in particolare, sono sempre più sfruttati e si vedono costretti a studiare sempre di più per guadagnare sempre di meno.
    Una laurea poteva essere un investimento sicuro forse 20-30 anni fa, quando era ancora un traguardo ambito e raggiunto da pochi. Al giorno d'oggi, invece, sono tutti dottori, i titoli sono sempre più inflazionati e di conseguenza l'offerta -ossia l'ingresso di nuove forze-lavoro sul mercato- aumenta considerevolmente, in contrapposizione al dilagare della crisi economica e a una notevole diminuzione delle richieste.
    Che alcune facoltà abbiano maggiori sbocchi rispetto ad altre -tra cui psicologia, lettere ecc- è un dato di fatto, ma a mio avviso è soprattutto una questione di concorrenza. Se nelle facoltà scientifiche non si laureassero più 30 persone l'anno, ma 3-400, il problema riguarderebbe anche questo settore. Il mercato si satura, e a quel punto chi vuol lavorare non ha più la possibilità di far valere le sue competenze, bensì è costretto a scendere a compromessi e a convincersi di essere solo uno dei tanti.

    Per carità di dio, è giusto che ognuno cerchi di fare ciò per cui si ritiene più portato, ma ricordate: non basta indossare un cappello per essere un vero cow-boy, e non basta maturare titoli e competenze per fare il lavoro dei propri sogni.

    La crisi colpisce tutti, questo è sicuro, ma ormai la laurea -e in particolare certe lauree, tra cui psicologia- non è più sinonimo di garanzia lavorativa. Forse è brutto da dire, ma mi pare impossibile sostenere il contrario...

  7. #127
    Matricola
    Data registrazione
    22-01-2005
    Messaggi
    22

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Un conto è pensare allo studio fino a 25-26 anni, e un conto è arrivare oltre i trenta a non avere nulla in mano dopo aver fatto una vita di sacrifici per studiare e speso migliaia d'euro per non avere punte garanzie. Delle tante persone che ho conosciuto a psicologia, tante hanno il desiderio di convivere, comprare casa, costruire una famiglia e magari avere figlioli...ma tutto questo, è brutto dirlo, richiede innanzitutto una certa stabilità economica

    Personalmente, mi capitò più d'una volta di sentire di persone scartate a selezioni o colloqui per posti di lavoro non inerenti ambiti psicologici, in quanto considerate "prive della giusta motivazione per coprire un ruolo diverso da quello per il quale avevan studiato". Io, se mi trovassi a dover scegliere tra una persona competente ma demotivata, che si candida per un posto soltanto per necessità e in via momentanea, e una persona meno competente ma più motivata, sceglierei senza dubbio quest'ultima.
    Concordo pienamente con te! Ho ormai 30 anni e voglio lavorare. Non mi importa più che non c'entri nulla con la psicologia! vorrei cominciare a realizzare anche altri progetti nella mia vita e senza soldi non lo farò mai.

    Voglio però raccontarti la mia esperienza:
    laurea in psicologia; iscrizione all'albo; vari corsi di formazione; esperienze di lavoro diverse (servizio civile, educatrice; baysitter; ripetizioni scolastiche).
    Ho fatto alcuni colloqui di lavoro e sono stata scartata "perchè laureata". A loro dire "una laureata che fa la segretaria, prima o poi cercherà altro e abbandonerà il lavoro". In realtà a me quel posto di segretaria sarebbe interessato eccome e non solo x guadagnare e basta!

    Ho difficoltà a trovare lavoro sia con la laurea sia con il diploma (avendo una maturità scientifica quindi zero conoscenze di contabilità, fatturazione, amministrazione, ecc).
    In più vivo in Campania (dove la situazione è più complicata che in altre parti d'Italia) e per vari motivi non posso spostarmi (anche se mi piacerebbe).
    Mi sento perciò totalmente "bloccata". E' come se nonostante la mia laurea e nonostante il diploma non avessi nulla in mano, perchè con entrambi non posso fare proprio niente!

    Da qui la crisi completa che sto vivendo......

  8. #128

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Be volete sapere una cosa ancora più deprimente e alla fine molto buffa..... io ho sostenuto diversi colloqui per svolgere il tirocinio post lurea ma nessuno mi prende perchè lavoro..... dopo aver letto tutto questo credo di tenermi il mio lavoro e di abbandonare l'idea di fare la Psicologa ...... anche perchè essendo io molto volenterosa sono stata proposta per una promozione che con una laurea vuole dire quanto meno quadro di primo livello. Buona fortuna a tutte e tutti voi e noi

  9. #129
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Purtroppo quanto capitato a titty.P non è nulla di nuovo. Come già accennato, ho sentito spesso di gente scartata a colloqui di lavoro in quanto laureata, e quindi apparentemente non del tutto motivata a intraprendere un lavoro cosiddetto "di rango inferiore", o comunque non inerente gli studi compiuti.
    Non è un ragionamento cattivo nè insensato, perchè spesso si presume che chi è laureato, ma soprattutto chi è arrivato ben oltre la laurea -scuole di specializzazione, esami di stato per l'abilitazione alla professione, master e altre cose costose-, veda altri tipi di lavoro come soluzioni di ripiego in attesa di fare quello per il quale ha studiato e ha fatto sacrifici. Ovviamente bisognerebbe valutare caso per caso, ma io credo che, se fossi un datore di lavoro o semplicemente un selezionatore del personale, e avessi l'imbarazzo della scelta, farei lo stesso identico ragionamento.
    Dopotutto c'è tanti laureati "viziati", disposti anche a lavorare aggratisse pur di ricoprire il ruolo desiderato, e completamente refrattari a tutto il resto. Ricordo per esempio come la pensava un mio amico, laureato in economia: "Io ho sempre rifiutato tutti i lavori non inerenti i miei studi, perchè altrimenti si pensa che io sia una persona senza ambizioni che s'accontenta di poco". Certi ragionamenti sono fattibili solo da chi ha le spalle coperte e non ha l'imminente necessità d'andare a lavorare; personalmente, tra una persona che non ha mai lavorato per studiare e conseguire il massimo dei voti, e uno che ha le stesse competenze con voti più bassi, ma nella vita ha lavorato e s'è sempre dato da fare, io preferirei senza dubbio quest'ultimo.
    Però c'è anche da ricordare un'altra cosa: non per rigirare il coltello nella piaga, ma c'è parecchia differenza tra essere abilitati per svolgere un certo lavoro, e avere la fortuna di svolgerlo....e questo non avviene soltanto per voialtri psicologi, ma un po' da tutte le parti, anche nel settore del trasporto pubblico.
    A tal proposito, vi vorrei raccontare una cosa....prometto di essere breve!
    Sebbene conseguire una patente superiore dia ottime opportunità di lavoro, la cosa non è più semplice ed economica come prima...anzi, per prendere una patente D per trasporto di persone, e ottenere tramite altro esame l'abilitazione professionale per la guida di autobus in servizio pubblico o a noleggio, oggi è necessario sostenere una spesa non indifferente, in quanto la normativa è parecchio cambiata rispetto a 1-2 anni or sono. Per quanto concerne il trasporto di persone, c'è anche dell'altro.
    Senza dubbio portare a giro decine di persone con un mezzo del valore di svariate centinaia di migliaia d'euro è un incarico di responsabilità e che richiede, oltre a competenze specifiche -patente e abilitazione professionale-, una serie di abilità che si maturano sul campo e con l'esperienza. Ragion per cui, le aziende che svolgono servizi di noleggio e linea a lungo raggio con pullman gran turismo si rivolgono quasi sempre a conducenti esperti.
    L'ideale per un giovane conducente senza esperienza e senza conoscenze è entrare nel mercato tramite i concorsi e le selezioni indetti dalle ditte di trasporto pubblico locale di linea, le quali cercano soprattutto personale neofita da formare da zero.
    Al giorno d'oggi le ditte -anche quelle municipalizzate- sono tutte S.P.A. , sicchè non esiste una procedura standard di selezione....non tutti però sanno che per essere assunti come autisti di linea non è sufficiente superare un concorso, ma bisogna superare anche delle visite mediche, alle quali si vien convocati dall'azienda prima dell'assunzione.
    I criteri per l'idoneità psicofisica alla mansione, e quindi per il superamento delle visite, sono sanciti da un apposito decreto ministeriale; è necessario non far uso di droghe, alcool o farmaci ansiolitici; non avere patologie, in particolar modo all'apparato cardiocircolatorio e alla colonna vertebrale, e in generale possedere una sana e robusta costituzione fisica. E' necessario superare alcuni test psicomotori, ma soprattutto è necessario, per chi non raggiunga a occhio nudo un'acutezza visiva di dieci decimi per occhio, utilizzare una correzione che permetta di ovviare a tale difetto, purchè la potenza delle lenti non sia superiore a 2 diottrie.
    Questo è il punto più dolente, sul quale casca centinaia di persone. Quando andai a far le visite, io sapevo già di rientrare nei parametri ministeriali richiesti -non porto occhiali, ho un'ottima salute, sono solo un po' grasso-, ma tanti, ricordo, arrivarono lì che non sapevano nulla. Ovviamente, quando si va a conseguire la patente e l'abilitazione professionale, nessuno si piglia la briga di informarti della presenza di questo decreto, nè ti dice che se sei troppo cecato non potrai mai fare l'autista di linea, e quello è pressochè l'unico modo per entrare nel mercato senza esperienza e senza conoscenze.
    Forse non sono stato troppo breve, scusate l'off-topic...però questo è un esempio per dire che purtroppo non sempre la conoscenza è potere.
    Ultima modifica di fabrighiglie : 12-10-2009 alle ore 16.09.11

  10. #130
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da hohana24 Visualizza messaggio
    Be volete sapere una cosa ancora più deprimente e alla fine molto buffa..... io ho sostenuto diversi colloqui per svolgere il tirocinio post lurea ma nessuno mi prende perchè lavoro.....
    fammi capire: te dovresti abbandonare il tuo attuale lavoro per andare a lavorare aggratisse? -perchè, in sostanza, il tirocinio è proprio questo-...io non ho parole!

    Comunque, sia chiaro, io non voglio demoralizzare nessuno...però guardo la vicenda dall'esterno, e per questo credo di avere una certa imparzialità. Mi scuso con tutti se i toni da me usati possan sembrare un po' spocchiosi e sarcastici, ma purtroppo è bene guardare in faccia la realtà senza troppo giri di parole?

  11. #131
    Banned
    Data registrazione
    14-01-2009
    Messaggi
    4,394

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da milena78 Visualizza messaggio
    e quindi cosa possiamo fare? la situazione è quella che è e lo sappiamo tutti? ma oltre a piangerci addosso, cosa si può fare?

    non è meglio tentare di "inventarsi" in qualche modo il proprio lavoro, o meglio cercare di mettere a frutto tanti anni di studi e sacrifici?

    mah...
    Non posso darti reputazione perchè te l'avevo già data da poco...
    hai perfettamente ragione...sono d'accordo!

  12. #132

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    si hai capito bene, dovrei lasciare il lavoro retribuito per fare un tirocinio inutile a mio avviso!!! e in più mi hanno anche detto che avrei dovuto iscrivermi ad un master di 4000€!! :O cose da pazzi!!! ritengo che l'esame di stato sia solo una perdita di tempo, anche perchè un laureato in lettere puo' fare il criminologo semplicemente esibendo l'attestato del master mentre noi psicologi no!!! :\ ma che giustizia è!!!! bho? comunque poco mi importa cercherò un'altra soluzione ciao a tutti

  13. #133
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    C'è chi specula sulle vostre passioni, sfrutta il fatto che tanti di voi sarebbero disposti a tutto pur di fare il lavoro per il quale han studiato e gioca sempre più a ribasso perchè tanto sa che ha soltanto l'imbarazzo della scelta tra tanti poveri bischeri...scusate il termine un po' offensivo, ma chi è disposto a farsi sfruttare a quella maniera, mentre altrove c'è tanta gente che si fa un culo tanto pur di guadagnare qualche cosa, secondo me gli è un bischero....

  14. #134
    Partecipante L'avatar di bambolina79
    Data registrazione
    10-04-2005
    Residenza
    --------
    Messaggi
    59

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    fammi capire: te dovresti abbandonare il tuo attuale lavoro per andare a lavorare aggratisse? -perchè, in sostanza, il tirocinio è proprio questo-...io non ho parole!

    Comunque, sia chiaro, io non voglio demoralizzare nessuno...però guardo la vicenda dall'esterno, e per questo credo di avere una certa imparzialità. Mi scuso con tutti se i toni da me usati possan sembrare un po' spocchiosi e sarcastici, ma purtroppo è bene guardare in faccia la realtà senza troppo giri di parole?
    Io sono laureata e iscritta all'albo,all'epoca del tirocinio non lavoravo però.....mi sembra assurdo dover rinunciare a lavorare per il tirocinio gratuito......volendo ci si potrebbe mettere d'accodo con gli orari ma....purtroppo sfruttano a basta.Che delusione.
    Giovanna

  15. #135
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Secondo me, il problema non è l'orario, ma il fatto d'essere costretti a lavorare per un anno senza stipendio, con annesse e connesse le spese per raggiungere le strutture o, se fuori sede, il denaro per l'affitto d'una stanza in zona...a questo punto mi sorge un dubbio: sbaglio, o voialtri neolaureati in psicologia e apprendisti psicologi avete la fama di bischeri col portafogli pieno da sfruttare?

Pagina 9 di 23 PrimoPrimo ... 789101119 ... UltimoUltimo

Privacy Policy