ragazze avete ragione....ma credo che fare il volontariato sia l'unico modo per poter fare un pò di esperienza....soprattutto per noi giovani laureate
purtroppo la realtà è questa....e non è facile cambiarla!!!![]()
ragazze avete ragione....ma credo che fare il volontariato sia l'unico modo per poter fare un pò di esperienza....soprattutto per noi giovani laureate
purtroppo la realtà è questa....e non è facile cambiarla!!!![]()
Però è anche un modo per svalutare sempre di più la vostra futura professione. Come già detto in altra sede, a mio avviso un professionista con la P maiuscola non è soltanto una persona competente e esperta, ma anche una che sa far quadrare i suoi conti. Inoltre, secondo me solo chi ha le spalle coperte finanziariamente si può permettere di lavorare aggratisse...cosa a mio avviso poco dignitosa, specie per chi ha speso migliaia d'euro e anni sui libri a suon di sacrifici.
molti psicologi fanno volontariato nelle asl perchè fa punteggio per eventuali concorsi, sapessi quanti ne ho visti mentre facevo il tirocinio...
interessante questa discussione... beh vi dico la mia...
dal 15 novembre sarò ufficialmente disoccupata, perchè un'orda di psicologhe volontarie vengono a fare volontariato nella clinica dove lavoro; e per me che sono a termine, non c'è più posto...
bella roba...
non accetto chi mi dice che sono giovani e devono fare esperienza...
per quello c'è il tirocinio...
inoltre (come dice fabrighiglie) cji si può permettere di fare volontariato, ha già le spalle coperte...
scusate ma ho un nervoso che non potete immaginare....
Da quello che vedo in giro nella mia zona l'unica via a nostra disposizione per svolgere attività che vagamente si avvicinano alla nostra laurea, soprattutto se siamo giovani e appena laureati (ma anche no) è prestare servizio volontario.
Sono d'accordo con chi dice che la situazione è tale perchè continuano a esistere psicologi disposti a farlo, di conseguenza non si crea mai una vera esigenza di assunzione: perchè pagare un professionista se posso averlo a costo zero?
Io sto svolgendo il tirocinio post-laurea, sono stata molto fortunata (e scaltra) a scegliere una sede dove l'equipe mi permette di imparare da davvero e mettere in pratica le nozioni psicologiche (ebbene sì, nonostante la mia giovene età).
Mi sembra assurdo che nonostante le 1000 ore totali di tirocinio che svolgiamo per abilitarci ancora riteniamo (o gli altri ritengono?) di non essere ancora "pronti" per ricevere un minimo di retribuzione per le nostre competenze.
Mi sembra che la politica del "devo ancora imparare" sia la causa principale della situazione attuale.
Ultima modifica di Sybelle* : 08-12-2009 alle ore 10.07.08
.... scusate mi è uscito fuori un post doppio ...
Ultima modifica di Sybelle* : 08-12-2009 alle ore 10.05.04
Quoto..io faccio volontariato nell'asl dove ho fatto tirocinio per la scuola di specialità (sono psicoterapeuta dall'anno scorso): svolgo comunque - a fatica - la libera professione e per quanto le speranze di avere il famoso contratto di collaborazione siano minime (anche se conosco 2 colleghi che ce l'hanno fatta nel mio stesso territorio), il mio "guadagno", se così si può chiamare, consiste nella continua esperienza con pazienti che difficilmente vedrei nel privato e nella formazione che ne deriva, compresa la possibilità di portare in supervisione anche i miei pazienti privati, con i quali, ho imparato a mie spese, a differenza di quelli dei servizi pubblici ci mettono veramente poco a interrompere le sedute.
Pertanto, con la possibilità di limitare gli errori e di conseguenza il drop-out, non la considero una perdita di tempo, considerato anche l'impegno minimo in termini di ore..
Se non altro abbiamo trovato uno onesto (ad ammetterlo) che contribuisce al precariato della categoria....
Comunque da quello che scrivi è da un anno che non ti danno un euro e le giustificazioni (limitare errori, drop out, occupa poco tempo) mi danno il sapore che manco ci credi più tu che ti daranno un posto.
Tu andresti da un dentista che ti fa un ponte gratis? Bah......
Capisco che lasciare il tirocinio faccia sentire smarriti, ma occorre farsi forza, puntare i piedi per i soldi: essere psicologi non significa essere missionari della Madonna Addolorata e disdegnare il vile denaro in virtù della sofferenza altrui. Valgo e mi paghi o te ne stai con il culo per terra (ergo servizio scoperto).
Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri
Se ho ben capito stai dicendo che fai la psicologa volontaria per poter imparare e farti un'esperienza che al momento senti di non avere.
In effetti se poi ci lamentiamo che non ci vogliono pagare... siamo proprio ingrati!
Perchè una ASL dovrebbe assumere una persona che ammette di non sentirsi pronta a lavorare (dato che sente che le manca l'esperienza necessaria) e che non è sicura della propria professionalità?
A volte le peggiori situazioni siamo proprio noi a crearcele e portarle avanti: se ci sentiamo poco esperti passeremo questa sensazione e, effettivamente, perchè io dovrei assumere una persona che con il suo comportamento sta dicendo "non so ancora fare il mio lavoro, ho ancora bisogno di imparare?".
Qui non stiamo parlando di formazione continua ma proprio di avere la possibilità di farsi esperienza (anche se 4 anni di scuola qualcosa dovrebbero lasciare): in effetti non possiamo pretendere che ci paghino la formazione così, tanto per fare....
Vimae
Ciao
Invito tutti i colleghi e non, a leggere questo articolo a riguardo!!!!
Oltre al messaggio subliminale che vuoi mandare dato che siamo vicini alle elezioni, vorrei che tu mi dicessi fino ad ora Altrapsicologia :
a) cos'ha fatto, a parte il corso in: progettare progetti rivolto a chi l'esame di stato l'aveva già superato,
b) se ha fatto qualcosa in questa direzione, ovvero per limitare il volontariato e conseguentemente lo sfruttamento di tt gli psicologi che prestano il loro lavoro gratuitamente nelle strutture pubbliche,
c) se è cambiato qualcosa nella disastrosa situazione lavorativa degli psicologi , specie dei giovani psicologi.
Scusami, ma con tutto il rispetto,
A me sembra proprio che nn sia cambiato niente, tant'è che siamo ancora qui a parlarne.
levais75
Cara Levais,
mi dispiaccio del fatto che tu abbia riletto il mio suggerimento come "invito subliminale" tuttavia trovo che condividere alcune idee ed esperienze sia utilissimo anche se poi per " fare qulcosa di pratico " come chiedi tu si debba ricorrere necessariamente a canali istituzionali.
Questi per natura sono lenti, burocratici elefantiaci e con tempi giurassici.
Tuttavia se mai si comincia mai si avrà voce in capitolo come categoria professionale.
Ora, fermo restando la tua piena libertà di scelta nel prossimo voto ( se sei interessata a sapere cosa hanno fatto quelli di altrapsicologia c'è il sito che puoi visitare senza porre domande a cui per latro non saprei dare risposta), credo che sia arrivato il momento di unirsi in uqalche modo fra colleghi evitando le solite gabbie derivate da approcci differenti scuole di specializzazione che invasano il pensiero critico, università di prrovenienza che dividono sul territorio, tirocini ed esami di stato che distanziano fra chi è già psi chi ha il terzo anno chi ha fatto l'esame di stato e chi no, chi ha esperienza o fa il volontario etc.etc..
Penso che solo creando quella che una volta era chiamata coscienza di classe si possa iniziare un processo per sdoganare nella nostra società la nostra materia. Quindi scusa ancora se ho dato l'impressione di voler dare indicazioni di voto ma per favore informati, fatti una tua idea e poi partecipa.!!!!!
psi-clinico-dip
Ciao,
le mie domande erano ovviamente provocatorie, ma probabilmente non si è capito... perchè devi sapere psi-clinico-dip che mi sono sempre informata a sufficienza ed ho sempre partecipato in prima persona alla politica professionale degli psicologi, partecipando alle riunioni dell'ordine degli psicologi, sostenendo l'unione di tutti i colleghi e lottando contro il paradigma istituzionale che oltre ad essere lento molto spesso non è a favore delle giovani categorie, che sono il futuro della nostra professione.
Detto questo, ribadisco che sono a favore dell'unione tra colleghi e se ti fai un giro nel forum troverai conferma di questo, dato che è un concetto che spesso ho avvallato, ma non è necessario un ulteriore giro sul sito di altrapsicologia. A questo punto mi permetto di ampliare l'argomento che hai lanciato postando anche altri articoli che sono stati scritti su questa situazione, eccone uno recentissimo proprio di una giovane collega:
Tratto da: www.sipap-lombardia.org
Noi, giovani psicologi...
Riflessioni di una psicologa 26enne sulla situazione di chi si affaccia oggi sulla dura realtà professionale.
Ultima modifica di levais75 : 17-12-2009 alle ore 17.53.17
levais75
condivido pienamente!!!! io faccio colloqui e la migliore delle proposte è.....INIZIA CON IL VOLONTARIATO!!! Che schifo!!!