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  1. #541
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
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    toscana
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    490

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Per parlare del counseling e dei suoi confini bisognerà pur definirli rispetto a professionalità regolamentate "limitrofe" (tra virgolette per non suscitare emozioni negative) e quindi può essere utile capire quali siano le loro specificità.
    Sì, questo è vero...ci vorrebbe tempo per poter esplicare i propri assetti metodologici...e comqunque leggo volentieri gli interventi di altri in tal senso.

  2. #542
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    verrà un giorno in cui la Psicologia sarà una disciplina da laboratorio e altre professioni applicheranno le conoscenze acquisite nella ricerca psicologica (non siamo molto lontani)

  3. #543
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Ti ho semplicemente riportato la mia comprensione del punto di vista dell'autore (non mio, ho chiesto tra l'altro indirettamente cosa ne pensavi), che naturalmente dici che è datato e non corrisponde al punto di vista ufficiale odierno.
    Ti riporto un periodo:
    "Freud, comunque, era legato al modello di "ricerca-dell'equilibrio" che ereditò dalla fisica del dciannovesimo secolo. Una dinamica del non-equilibrio non era disponibile nella sua epoca. La buona notizia è che un modello di "non-equilibrio" è emerso recentemente in fisica con la ricerca sui sistemi lontani-dall'equilibrio, "caotici", e auto-organizzanti". (Libera traduzione personale da "Freud theories in the light of far-from-equilibrium research" di Jeffrey Goldstein).
    Se non è adattamento questo ...
    Mi pare si confonda un tentativo di adattamento (leggasi: forzare concetti riferiti ad una teoria e ad un'epistemologia, in altro contesto teorico ed epistemico), con un confronto parrebbe mirato ad evidenziare differenze tra teoria classica e modello relazionale.
    Comunque non sono temi attinenti al thread, per cui se desideri scrivimi su questo e su altro, meglio un messaggio privato.

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Se consulti qualche dizionario della lingua italiana vedrai che esiste anche la variante "psicanalisi" (dirai che questa si riferisce all'orientamento lacaniano, ma è un "purismo"). E ho usato entrambe le varianti.

    In ogni caso non mi aspettavo da te la correzione ortografica.
    Non c'era neanche bisogno della O maiuscola perchè ho il "dono" di notare gli errori ortografici immediatamente, con una semplice lettura, e ci sto molto attento, per attitudine e per formazione.
    Utilizziamo il termine corrente a maggior ragione allora, visto e considerato che anche i lacaniani utilizzano "psicoanalisi" e ormai "psicanalisi" è desueto e non appartiene al linguaggio specialistico.

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    (semplice affermazione) serviva ad evidenziare che visto il tipo di frase "E' pur sempre ..." non c'era comunque un intento svalutativo, ma forse evidenziandolo ho causato ciò che volevo evitare.
    In ogni caso il mio significato è: un modello per quanto possa cambiare non rinuncia certamente ai termini su cui è fondato (ego, etc.).
    Non direi proprio: scarti teorici comportano necessariamente l'utilizzo di nuova terminologia o quantomeno di significati completamente differenti. Freud non ha mai parlato di "protoemozioni", di "elementi beta", di "co-costruzione"... quando parlava di "Io" si riferiva a qualcosa di diverso da ciò che si intende ora nelle diverse correnti psicoanalitiche.

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Ci rifletterò su questo, prima ho bisogno di capire meglio la tua prospettiva per poter parlare nei tuoi termini ...
    E non dimentichiamo che in questa discussione si affronta il problema del counselling...

    Saluti
    gieko

  4. #544
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    verrà un giorno in cui la Psicologia sarà una disciplina da laboratorio e altre professioni applicheranno le conoscenze acquisite nella ricerca psicologica (non siamo molto lontani)
    Lo speri veramente?
    gieko

  5. #545
    Partecipante Assiduo
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    15-09-2009
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    ::Inizio OT
    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Mi pare si confonda un tentativo di adattamento (leggasi: forzare concetti riferiti ad una teoria e ad un'epistemologia, in altro contesto teorico ed epistemico), con un confronto parrebbe mirato ad evidenziare differenze tra teoria classica e modello relazionale.
    Riferendomi al punto di visto dell'autore la mia frase era "Se non è adattamento questo ... (della psicoanalisi ai paradigmi introdotti dalla fisica)", cioè qualcosa di simile al tuo leggasi.

    Non direi proprio: scarti teorici comportano necessariamente l'utilizzo di nuova terminologia o quantomeno di significati completamente differenti. Freud non ha mai parlato di "protoemozioni", di "elementi beta", di "co-costruzione"... quando parlava di "Io" si riferiva a qualcosa di diverso da ciò che si intende ora nelle diverse correnti psicoanalitiche.
    Beh, anche Freud ha dato nel tempo significati differenti ad alcuni concetti psicoanalitici. E questo ha generato molta confusione, anche tra gli psicoanalisti.
    ::Fine OT

    E non dimentichiamo che in questa discussione si affronta il problema del counselling...
    Mi sembra comunque che il tuo quesito iniziale contesti non solo il counseling, ma anche il sostegno psicologico, e addirittura gli orientamenti psicoterapeutici che intervengono sul "sintomo".
    Da quale base si parte allora?

  6. #546
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    ::Inizio OT

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Riferendomi al punto di visto dell'autore la mia frase era "Se non è adattamento questo ... (della psicoanalisi ai paradigmi introdotti dalla fisica)", cioè qualcosa di simile al tuo leggasi.
    Da quanto si capisce, l'autore propone un confronto tra modelli (pulsionale, relazionale), non una forzatura. Il paradigma relazionale deve molto all'epistemologia della complessi e per questo i riferimenti vanno frequentemente ad alcuni campi scientifici (matematica, fisica, biologia...). Ciò non significa adattarsi ad essi, quanto interfacciarsi, utilizzarli metaforicamente, senza perdere di vista l'oggetto proprio dell'osservazione psicoanalitica, cioè la clinica. Spero così sia più chiaro. Altrimenti ti invito a scrivere via pm per non prolungare l'OT.

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Beh, anche Freud ha dato nel tempo significati differenti ad alcuni concetti psicoanalitici. E questo ha generato molta confusione, anche tra gli psicoanalisti.
    Il pensiero freudiano è alquanto complesso e meriterebbe un capitolo a parte. Ad ogni modo non credere che gli psicoanalisti siano così confusi sul pensiero di Freud: lo studiano da un centinaio di anni, qualche idea chiara ce l'avranno...

    ::Fine OT

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Mi sembra comunque che il tuo quesito iniziale contesti non solo il counseling, ma anche il sostegno psicologico, e addirittura gli orientamenti psicoterapeutici che intervengono sul "sintomo".
    Da quale base si parte allora?
    Si potrebbe iniziare ragionando su come sia possibile intervenire o meno a livello strutturale.

    Saluti
    Ultima modifica di gieko : 15-10-2009 alle ore 18.00.54
    gieko

  7. #547
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Allora, viene da te un cliente che lavora nel settore delle vendite. Lo fa da già da diverso tempo. Gli capita che ogni tanto, quando per qualche giorno non chiude una vendita, di "scoraggiarsi" (tra virgolette), ma nonostante ciò va avanti lo stesso.
    Vorrebbe comunque mantenere alta la sua motivazione anche in questi casi.
    E' una persona normale, fa un lavoro che molti non riuscirebbero a "sostenere", lo porta avanti discretamente e vuole migliorarsi.
    Non pensi che potrebbe anche non essere necessario un intervento strutturale?

  8. #548
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Allora, viene da te un cliente che lavora nel settore delle vendite. Lo fa da già da diverso tempo. Gli capita che ogni tanto, quando per qualche giorno non chiude una vendita, di "scoraggiarsi" (tra virgolette), ma nonostante ciò va avanti lo stesso.
    Vorrebbe comunque mantenere alta la sua motivazione anche in questi casi.
    E' una persona normale, fa un lavoro che molti non riuscirebbero a "sostenere", lo porta avanti discretamente e vuole migliorarsi.
    Non pensi che potrebbe anche non essere necessario un intervento strutturale?
    Direi di sì, mi sta portando un sintomo. Mi chiederei per prima cosa perchè si scoraggia, perchè sente il bisogno di migliorare, quando fa un lavoro che "molti non riuscirebbero a sostenere" e lo "porta avanti discretamente"... Chissà in quali altre forme e aree si presenta qualcosa del genere...

    Saluti
    gieko

  9. #549
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Allora, viene da te un cliente che lavora nel settore delle vendite. Lo fa da già da diverso tempo. Gli capita che ogni tanto, quando per qualche giorno non chiude una vendita, di "scoraggiarsi" (tra virgolette), ma nonostante ciò va avanti lo stesso.
    Vorrebbe comunque mantenere alta la sua motivazione anche in questi casi.
    E' una persona normale, fa un lavoro che molti non riuscirebbero a "sostenere", lo porta avanti discretamente e vuole migliorarsi.
    Non pensi che potrebbe anche non essere necessario un intervento strutturale?
    Daimon,
    concordo con i Tuoi sforzi di dimostrare che NON può esistere solo la richiesta (esplicita o meno ) di cura, la manifestazione del sintomo e il difetto, in qualsiasi forma si presenti, della c.d. struttura.
    In altro 3D per parecchie pagg. ho provato a sostenerlo. Si è risposto da parte di qualcuno che è sempre così, ritornello che si ripete anche ora.
    La struttura è difettosa e (esprimo a parole mie il concetto così come lo ricordo) va "catastrofizzata"!
    Se questo sia possibile e, soprattutto utile, in alcuni casi, sicuramente non è utile nei casi aziendali, per esperienza professionale personale. E confermo che in casi del genere che hanno a che fare già con la instabilità ambientale e di parecchi fattori esterni, intervenire supponendo il difetto o addirittura la catastrofe interna sarebbe davvero catastrofico.
    Intervenire, invece, con una metodologia sistemica o ancora "orientata alla soluzione" (che include anche il principio dell'effetto palla di neve da Te citato, cioè, in parole povere, che il cambiamento è inevitabile...) avrà molte probabilità di successo. E non è un principio da poco.
    psi_net

  10. #550
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    ....Se questo sia possibile e, soprattutto utile, in alcuni casi, sicuramente non è utile nei casi aziendali, per esperienza professionale personale. E confermo che in casi del genere che hanno a che fare già con la instabilità ambientale e di parecchi fattori esterni, intervenire supponendo il difetto o addirittura la catastrofe interna sarebbe davvero catastrofico.
    Intervenire, invece, con una metodologia sistemica o ancora "orientata alla soluzione" (che include anche il principio dell'effetto palla di neve da Te citato, cioè, in parole povere, che il cambiamento è inevitabile...) avrà molte probabilità di successo. E non è un principio da poco.
    Solo una domanda, ITModeler: successo per chi?

    Capisco che mettere in discussione "l'impresa" a favore del "soggetto" possa risultare operazione difficile. Ma non vedo buone ragioni per evitarla, se questo risponde anche ai desideri del soggetto.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  11. #551
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Direi di sì, mi sta portando un sintomo. Mi chiederei per prima cosa perchè si scoraggia, perchè sente il bisogno di migliorare, quando fa un lavoro che "molti non riuscirebbero a sostenere" e lo "porta avanti discretamente"... Chissà in quali altre forme e aree si presenta qualcosa del genere...

    Saluti
    Capisco che potrebbe anche esserci qualcosa "sotto".
    Ma una richiesta di miglioramento non necessariamente c'e l'ha.
    Non concordi che si potrebbe anche tentare con un approccio che non tenga conto della struttura ?
    I professionisti di altri orientamenti potrebbero dirla diversamente.

    Oppure potrei invece chiedergli come mai non riesce a chiudere? Potrebbe forse aver bisogno di migliorare gli aspetti non-verbali della sua comunicazione.
    Ultima modifica di _daimon_ : 15-10-2009 alle ore 19.15.14

  12. #552
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Allora, viene da te un cliente che lavora nel settore delle vendite. Lo fa da già da diverso tempo. Gli capita che ogni tanto, quando per qualche giorno non chiude una vendita, di "scoraggiarsi" (tra virgolette), ma nonostante ciò va avanti lo stesso.
    Vorrebbe comunque mantenere alta la sua motivazione anche in questi casi.
    E' una persona normale, fa un lavoro che molti non riuscirebbero a "sostenere", lo porta avanti discretamente e vuole migliorarsi.
    Non pensi che potrebbe anche non essere necessario un intervento strutturale?
    per fare l'avvocato del diavolo (e per alimentare il dibattito), si potrebbe indagare sul perché questa persona "normale" non ha citato la famiglia, la sfera privata, sociale, e parla solo del lavoro e del malesse che gli porta non avere successo nel lavoro. Forse ha delle carenze che cerca di compensare cercando successo nel lavoro, e quindi ha ragione Gieko che c'è un problema profondo e quindi strutturale

  13. #553
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Solo una domanda, ITModeler: successo per chi?

    Capisco che mettere in discussione "l'impresa" a favore del "soggetto" possa risultare operazione difficile. Ma non vedo buone ragioni per evitarla, se questo risponde anche ai desideri del soggetto.

    Buona vita
    Guglielmo
    Guglielmo,
    NON intendevo la struttura aziendale, ma il riferimento è quello indirizzato da chi ha sostenuto questa posizione: la struttura interna della persona. E per "successo" intendevo per tutti gli attori del processo. Per quanto mi riguarda quando entro in un'azienda ho imparato non solo ad ascoltare ciò che mi viene richiesto e lo stato presente "ricostruito" dall'azienda, ma anche quello di chi ci lavora. E ad ascoltare, sentire e osservare tutto ciò che succede all'interno (dei gruppi, delle divisioni, tra linea e staff, ecc.). Dopodichè tento di ricostruire io stesso l'immagine reale che ne viene fuori e decido come lavorare (il metodo) rispetto agli obiettivi dati. La <<messa in discussione dell'impresa>> di cui parli è un'operazione molto delicata, può riguardare, secondo me, solo aspetti specifici. Ciò che, spesso, chiede (sia esplicitamente che implicitamente) quello che chiami <<soggetto>> è la messa in discussione in toto: l'avvallo al senso di tradimento dell'impresa-figura genitoriale (v. Psicologia di comunità, Francescato et alii) che ispira ribellione e desiderio di boicottaggio e...il primo oggetto di boicottaggio potrebbe essere proprio il programma di "change management". La prima buona occasione.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 15-10-2009 alle ore 19.46.26
    psi_net

  14. #554
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    La prima buona occasione.
    ...per tacere, l'hai persa. Nessuno ha mai sostenuto l'idea che in un intervento in azienda si lavori per "catastrofizzare" le strutture dei soggetti, ma come si può solo pensare una cosa del genere?

  15. #555
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    per fare l'avvocato del diavolo (e per alimentare il dibattito), si potrebbe indagare sul perché questa persona "normale" non ha citato la famiglia, la sfera privata, sociale, e parla solo del lavoro e del malesse che gli porta non avere successo nel lavoro. Forse ha delle carenze che cerca di compensare cercando successo nel lavoro, e quindi ha ragione Gieko che c'è un problema profondo e quindi strutturale
    E da notare che ho usato termini con connotazione positiva:
    - è una persona normale,
    - fa un lavoro che molti non riuscirebbero a "sostenere",
    - lo porta avanti discretamente (che significa: "abbastanza bene, più che soddisfacente")
    - va avanti tranquillamente
    - vuole migliorarsi.

    Ho usato di proposito solo una parola negativa (si scoraggia) che agisse da "trigger", ed è scattata immediatamente; ebbene vediamo quali problemi e stati emotivi sono stati presupposti:
    - malessere che gli porta non avere successo nel lavoro (mentre ho scritto "discretamente", vedi sopra)
    - forse ha delle carenze
    - compensazione cercando successo nel lavoro
    - c'è un problema profondo e quindi strutturale

    Quando invece può essere normalissimo, in una professione in cui il guadagno è legato alla performance, che di fronte a qualche mancata vendita una persona si possa scoraggiare ogni tanto, specialmente se ha famiglia. E che possa chiedere di migliorarsi.

    Questo caso quindi secondo voi cosa richiede, una psicoterapia, un sostegno psicologico o è sufficiente l'intervento di un counselor ?

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