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Discussione: Psicologi disoccupati

  1. #136
    Partecipante L'avatar di bambolina79
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    10-04-2005
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    59

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da irina_000 Visualizza messaggio
    allora consigliate ragazzi cos'altro si può fare ?ormai dobbiamo rassegnarci che la laurea in psicologia l'abbiamo presa solo per bagaglio culturale e basta...sono ben accetti consigli!
    Purtroppo è questa al dura e amara verità: la laurea in psicologia ci serve solo come bagaglio culturale e nient'altro:5 anni della propria vita (stracolma di sacrifici e ansie)buttati al vento. Laurea,abilitazione,iscrizione all'albo a che mi sono serviti?Attualmente faccio al cameirei in una gelateria (con orari notturni),i miei colleghi laureati e iscritti all'albo come me sono combinati anche peggio di me perchè lavorano nei call center o sono disoccupati ......ai posteri largo a sentenza.
    Giovanna

  2. #137
    Postatore OGM L'avatar di chiocciolina4
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    largo a sentenza?

    cmq mi rendo conto che la situazione è tragica...anch'io vivo a Napoli quindi lo so benissimo...però volevo specificare che con le altre lauree la situazione non è più rosea, conosco persone laureate in discipline diversissime, e sono tutte in difficoltà, quindi visto che dal punto di vista pratico non possiamo fare nulla per cambiare la situazione il mio consiglio è solo quello di cercare di non abbatterci, anche se è difficile, perchè se ci mettiamo a pensare di aver buttato tanti anni della nostra vita rischiamo solo di andare in depressione e dare lavoro a qualche collega! sto cercando di sdrammatizzare, quello che voglio dire è che la situazione lavorativa è precaria per tutti purtroppo, non ci scoraggiamo.

  3. #138
    Banned
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    14-01-2009
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    4,394

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da chiocciolina4 Visualizza messaggio
    largo a sentenza?

    cmq mi rendo conto che la situazione è tragica...anch'io vivo a Napoli quindi lo so benissimo...però volevo specificare che con le altre lauree la situazione non è più rosea, conosco persone laureate in discipline diversissime, e sono tutte in difficoltà, quindi visto che dal punto di vista pratico non possiamo fare nulla per cambiare la situazione il mio consiglio è solo quello di cercare di non abbatterci, anche se è difficile, perchè se ci mettiamo a pensare di aver buttato tanti anni della nostra vita rischiamo solo di andare in depressione e dare lavoro a qualche collega! sto cercando di sdrammatizzare, quello che voglio dire è che la situazione lavorativa è precaria per tutti purtroppo, non ci scoraggiamo.
    Sono d'accordo con te,chiocciolina4...
    quanto a Fabrighiglie... non so, vuoi continuare a riempire pagine con i tuoi messaggi ridondanti ? abbiamo capito come la pensi, ma abbi rispetto per chi la pensa diversamente da te...e vive facendo sacrifici (perchè se non lo sai c'è chi ha preso la specializzazione lavorando per pagarsi la scuola nel contempo e ora lavora come psicologo!non sono tutti sfigati come tu credi!)
    ora mi cancello da questa discussione

  4. #139
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Se pensate che la soluzione per risolvere i vostri problemi sia: "Lasciami sognare in pace", "Non ti vedo, non t'ascolto=il problema non esiste" , "C'è chi se la passa peggio" e "Chi è bravo farà sempre e comunque strada nella vita", sappiate che questo non è il mondo dei sogni. Non s'affronta la realtà fuggendo da essa, nè piangendosi addosso, bensì guardandola negli occhi senza farsi cogliere impreparati...
    Se invece pensate che chi esprime a più riprese la sua opinione non porti rispetto a chi la pensa in maniera diversa, beh, io vi consiglio di cambiare mestiere, perchè chi crede di esser portato per capire gli altri non può avere la mentalità tanto chiusa da prendersela a male per semplici opinioni avverse o considerarle addirittura offese personali.
    Poi fate voi, io se ho qualche cosa da dire la dico....o forse preferite continuare a campare delle vostre illusioni e sentirvi dire che va tutto bene e il vostro è stato un investimento costoso ma sicuro? Chi la pensa in questo modo mente, sapendo di mentire.
    Chi ha intenzione di fare una vita di sacrifici per poi non raccattare nulla di concreto, o è un bischero, o evidentemente ha le spalle sufficientemente coperte da poterselo permettere....e non credo sia il caso della maggior parte di voi, perchè altrimenti una discussione come questa non avrebbe senso.
    Io invece mi fo un culo tanto, lavoro per avere lo stipendio a fine mese perchè altrimenti non mangio, e per questo ritengo che lavorare aggratisse, o farsi sfruttare, o fare volontariato giusto per farsi notare, sia fortemente irrispettoso nei confronti di chi lavora sul serio dalla mattina alla sera. Se tutti facessero certi ragionamenti, che fine s'andrebbe a fare?
    Questo è tutto...meditate, gente, meditate....
    Ultima modifica di fabrighiglie : 16-10-2009 alle ore 18.43.09

  5. #140
    Partecipante Assiduo
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    29-07-2004
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    bergamo
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    201

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Mi inserisco nel forum. Anche io neo-abilitata, in procinto di cercare lavoro...Mi rendo conto che la situazione è difficile per i poveri psicologi ma dipende sempre da quello che uno vuole...Certo se si vuole subito il contratto a tempo indeterminato è meglio cambiare lavoro (ma in questo periodo il contratto a tempo indeterminato credo sia difficile da ottenere anche in altri campi..).
    Lavorare come educatrice non penso sia poi così male: io lavoricchio già in campo educativo (disabilità e disagio giovanile), certo con collaborazioni occasionali, non è il max ma è cmq una buona esperienza...Sto cercando altri lavori, che mi consentano un'entrata maggiore: conosco psicologhe che fanno anche 4-5 lavori diversi e tutti interessantissimi....Quello che voglio dire è che se si è disposti a sbattersi le occasioni possono esserci; certo bisogna fare una scelta e cioè: se voglio lavorare come psicologa/educatrice mi devo sbattere il triplo, perchè devo sempre cercare nuovi incarichi, provare concorsi, tentare selezioni ecc...Di porte in faccia ce ne saranno eccome, capiterà il tizio che ci passa davanti perchè figlio di.., ma non sempre sarà così: se si è disposti a lottare qualcosa arriverà, ma se ci si scoraggia in partenza è meglio cambiare professione...

    Per il discorso economico vale fino a un certo punto: io vivo con il mio ragazzo con il suo stipendio da impiegato e alcune mie collaborazioni, abbiamo un mutuo e altre diverse spese, e tirati per il collo ce la facciamo...per cui se decidi di fare dei sacrifici (che vuol dire rinunciare a tante cose) li fai perchè ti piace la professione, e non per i soldi che un giorno ti porterà (anche perchè se avessi voluto fare i soldi avrei fatto la commerciante...).
    E poi cmq credo che uno possa anche trovare un lavoro part-time tipo segretaria, commessa, call center ecc.. che gli occupa metà giornata (per garantirsi un'entrata fissa) e dedicare l'altra metà giornata a lavori nel sociale.

    Questo è il mio punto di vista, poi ognuno ha al suo, ed è giusto che faccia le sue scelte: spero però di aver infuso qualche speranza realistica a chi ama questa professione e non vuole che questa rimanga solo un bagaglio culturale
    sullo sfondo della sua vita...

    Buona serata a tutti

    Maria
    mary

  6. #141
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Mah, è vero che la speranza è l'ultima a morire, ma spesso sperare troppo significa illudersi, specie se i risultati danno torto.
    A questo punto la domanda è la seguente: non vi dispiace arrivare in là con gli anni, campare sempre di lavori saltuari e collaborazioni occasionali e soprattutto grazie al sostentamento di famiglie o fidanzati, e rendervi conto che spesso non avete nulla di completamente vostro?
    Il contratto a tempo indeterminato non è facile da raggiungere, nessuno afferma il contrario, ma di certo il modo migliore per ottenerlo non è lavorare senza stipendio per fare esperienza.
    Secondo me, come già detto, vi merita fare concorsi, concorsi e concorsi, fino a quando non trovate il posto giusto e una sufficiente sicurezza economica....le raccomandazioni esistono, ma non sempre la fanno da padrone.

    Però non pensate che la laurea e tutto il resto vi siano serviti solo come bagaglio culturale: tutto è utile e si rivelerà addirittura indispensabile, basta saperlo guardare nella maniera giusta.
    Ultima modifica di fabrighiglie : 16-10-2009 alle ore 18.44.52

  7. #142
    Partecipante Assiduo L'avatar di esterella
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    203

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    sono d'accordo con te fabrizio, e comunque non ho apprezzato l'aggressività latente di certi post. dopo 4, 5 anni o anche prima che fai l'educatrice ti rompi le cosiddette e pensi:si, ma io sono una psicologa, che ci sto a fare qui???? poi se a uno piace fare l'educatore si accomodi, certo non è quello x cui si è studiato.
    e comunque, giustamente, finito di studiare sarebbe ora di lavorare non dico proprio stabilmente, ma in modo almeno dignitoso...

  8. #143
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Nei miei interventi non c'è aggressività, o meglio, non voleva esserci...mi dispiace se qualcheduno se l'è presa a male. Però, ripeto, io credo che chi vuol passare la vita a capire i problemi altrui debba innanzitutto abituarsi ad accettare i pareri contrari non come mancanza di rispetto, bensì come semplici e democratiche opinioni.
    Del resto, quando s'è innamorati si tende quasi sempre a guardare il bicchiere mezzo pieno, anche se in realtà è quasi completamente vuoto, e a considerare stronzi, antipatici e guastafeste coloro i quali non la pensano alla stessa maniera e lo dicano.
    Già, perchè quello che voi provate per la psicologia non è semplice passione, è amore. E' bene fare sacrifici in nome di quest'ultimo, ma occhio, perchè ci vuol poco a trasformarlo in patimento e ossessione. In ogni caso, come nel più nobile dei sentimenti, anche in questo caso la dignità personale vien prima di tutto....e lavorare in certe condizioni -se di lavoro si può parlare, in quanto il più delle volte si tratta di prestazioni con paghe da fame o addirittura non retribuite- non è il massimo della dignità. Va bene pensare agli altri, ma fino a un certo punto.
    Io v'auguro di raggiungere i vostri obiettivi, e se vi dicessi di guardarvi sempre intorno sarei ripetitivo...però, mi raccomando, maggior flessibilità, su tutti i fronti e soprattutto dal punto di vista personale!

  9. #144
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    che ricordi io la citazione era ai posteri l'ardua sentenza(largo non lo ricordavo)..
    comunque.. http://ricerca.repubblica.it/repubbl...soccupati.html
    vi espongo la mia storia..benedirò sempre la laurea triennale, perchè mi ha dato modo di riflettere..nel mio percorso ho sempre ritenuto stupido viaggiare nel mondo delle favole senza valutare il mercato del lavoro..ed eccoci qua..laureata in psicologia del lavoro triennale mi spacco la schiena per fare degli esami integrativi e ora la magistrale la potrò fare in tre atenei diversi in tre diversi corsi di studio..gestione delle risorse umane, sotto scienze politiche, sistemi e progetti di comunicazione corso interfacoltà tra economia e scienze politiche, e management dello sport..come tutti saprete sono lauree che a livello di concorsi danno l'accesso praticamente a tutto, magari management più marginalmente...e a livello lavorativo sono molto spendibili, e comunque, anche considerando il momento, sempre più spendibili della laurea magistrale in psicologia, perchè come saprete tutti, è quella che conta!
    la riflessione che vi invito a fare è: perchè continuare a andare incontro a un futuro che non può essere roseo?la nostra facoltà sforna migliaia di psicologi in Italia, ma con quali obiettivi?in Italia e forse anche nel resto del mondo, vi assicuro, non c'è tutto questo bisogno. e è necessario rendersene conto.sento ancora professori che dicono che siamo in pochi: vergognoso. vedo numeri chiusi che poi magari non arrivano neanche al numero prefissato visto che non è un numero chiuso ma un tentativo mal riuscito di far sembrare che si vogliano porre dei paletti. poi sai, uno con la laurea in economia o scienze politiche può dire:mi aprò uno studio o di dottore commercialista o di consulente del lavoro, e comunque, con tutti i sacrifici di questo mondo per l'amor di Dio, si possono ottenere ottimi risultati..e con la laurea in psicologia?che studio apri?o meglio ti fai quattro begli anni di psicoterapia a costi esorbitanti..
    sentii un professore che disse:"voi psicologi del lavoro siete inquadrabili al 99% come consulenti, uno su cento otterrà l'assunzione fissa"..ma dai!!quanti consulenti..
    insomma, carissimi, il mio consiglio contestabile o meno, è che se siete ancora in tempo cercate di cambiare strada..non ne posso più di sentir dire che con i miei discorsi voglio rovinare i sogni..io ringrazio sempre che una persona mi abbia fatto aprire gli occhi e con molti sacrifici sono riuscita ad andare versi altri lidi..come quando la mamma diceva"ora ci rimani male ma un giorno mi ringrazierai"..
    spero di non avervi annoiato!ciaops.all'inizio vi ho messo un link in cui persone qualificate con un pò di saggezza fanno luce sulla situazione. si sottolinea ciò che è alla luce di tutti..che l'ambito clinico il più gettonato(ma perchè???eppure si sa che è uno delle aree più sature di tutto il panorama lavorativo italiano) è quello è che messo in equazione con la disoccupazione. troverei magari intelligente buttarsi sulla psicologia del lavoro, area comunque in cui le aziende iniziano a spendere e prima o poi lo farà anche la PA. conosco tanti clinici che a laurea ottenuta fanno i master in psicologia del lavoro e gestione risorse umane....sarà un caso..?che poi io non ritenga giusta questa cosa è palese..visto che come io non so niente del dsm IV, un clinico non sa assolutamente niente di organizzazione, motivazione al lavoro e assesment delle competenze per fare degli esempi..
    Ultima modifica di giovanna56 : 17-10-2009 alle ore 02.00.12

  10. #145
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    ciao giovanna, quoto la lettera della repubblica, che dal basso della mia ignoranza e nullità, non condivido minimamente e penso anche che faccia cattiva informazione

    Citazione Originalmente inviato da giovanna56 Visualizza messaggio
    che ricordi io la citazione era ai posteri l'ardua sentenza(largo non lo ricordavo)..
    comunque.. http://ricerca.repubblica.it/repubbl...soccupati.htmle con la laurea in psicologia?che studio apri?o meglio ti fai quattro begli anni di psicoterapia a costi esorbitanti..
    come "che studio ti apri"? A parte che da un esimio professore, come mi sembra essere quello che ha scritto l'articolo, mi aspetterei un approccio più costruttivo: insegnami COME aprire uno studio, come costruirmi un'attività, con che strumenti promuovermi, piuttosto che fare queste uscite dall'alto del propio propio posto irremovibile e magari lontano dalle logiche del mercato del lavoro. Forse se l'università avesse dato meno spazio a teorie autoreferenziali, a cose fritte e rifritte da saper ripetere al barone di turno, per fare un serio orientamento lavorativo, molti meno psicologi si troverebbero in queste situazioni.

    Citazione Originalmente inviato da giovanna56 Visualizza messaggio
    sentii un professore che disse:"voi psicologi del lavoro siete inquadrabili al 99% come consulenti, uno su cento otterrà l'assunzione fissa"..ma dai!!quanti consulenti..
    l'assunzione fissa? Ancora? E per uno psicologo? Io penso neanche l'1% la possa avere, ma non perché i concorsi siano truccati, ecc, ma semplicemente perché lo psicologo è un profilo professionale elevato, che opera nel teriazio avanzato, dove si lavora in regime di libera professione. Qualunque libro di economia lo riporta. Gli avvocati, gli architetti, i commercialisti, nessuno di loro brama al posto fisso perché sarebbe una contraddizione, sono per natura liberi professionisti, come lo è lo psicologo. Credo sia più utile collocarsi subito in un'ottica di lavoro autonomo, collaborazioni, progetti: TUTTE le voci del tariffario si riferiscono ad attività che hanno un obiettivo specifico e si svolgono in un tempo specifico, non presuppongono un'assunzione a tempo indefinito. Cioè, crearsi una continuità lavorativa, attraverso collaborazioni, progetti, corsi, una cosa giù, una su, incastrando tutto, come fanno tutti i professionisti, piuttosto che cercare una stabilità garantita dall'alto, inappropriata per una figura di vertice.

    Citazione Originalmente inviato da giovanna56 Visualizza messaggio
    l'ambito clinico il più gettonato(ma perchè???eppure si sa che è uno delle aree più sature di tutto il panorama lavorativo italiano) è quello è che messo in equazione con la disoccupazione. troverei magari intelligente buttarsi sulla psicologia del lavoro, area comunque in cui le aziende iniziano a spendere e prima o poi lo farà anche la PA.
    chi l'ha detto che nell'ambito clinico non ci siano spazi? C'è una ricerca fatta da Carli in Toscana (reperibile in rete) in cui emerge che la gente cerca lo psicologo e non lo psicoterapeuta, sta crescendo il settore della "crescita personale" e lo testimoniano il proliferare dei vari centri olistici, counselor, e compagnia cantante. Chi più dello psicologo è preparato per occuparsi di comunicazione, coppia, educazione dei bambini, ecc? Forse non si riesce a intercettare queste domande perché non si conoscono gli strumenti specifici per fare un'analisi dei bisogni, progettare un intervento, promuoverlo, valutarne l'efficacia. Perché mi hanno fatto fare migliaia di esami di psicologia dinamica 1,2,3,4,5,6 e neanche mezza parola sullo "psicomarketing"? Purtroppo se nessuno ha insegnato alcune competente di marketing, ad esempio formulare un obiettivo misurabile, individuare un USP (concetto banalissimo di marketing), predisporre un piano di avvio di attività (qualunque attività, prima di essere avviata, richiede un business plan...solo in psicologia "ci si butta", perché nessuno lo insegna all'università), insomma avere gli strumenti per promuoversi? In assenza, si cerca lavoro mandando curriculum o ci si propone come "psicologi" (obiettivo non formulato bene, per forza non può essere raggiunto). Chiaro che cercando così, non si troverà pressoché mai niente. Le statistiche (Censis, Iadr, Istat) dicono che questi metodi passivi hanno solo il 2% di successo.

    Per chi ancora non le conosce, segnalo le dispense gratuite di psicomarketing dell'ex-moderatore di questo forum, Sirri. Quando c'era lui, qualche anno fa, molti di noi hanno appreso diversi strumenti per promuoversi e hanno "raccolto". I suoi messaggi sono ancora legibbili con i ltasto "cerca". E' un peccato che ci siano in giro mlti bravissimi psicologi che potrebbero fare molto e bene, solo che non hanno gli strumenti per promuoversi efficacemente. Perlomeno, prima di buttare all'aria delle potenzialità, si prova a svilupparle con gli strumenti giusti e non afidandole ad un curriculum mandato a pioggia.
    Ultima modifica di ste203xx : 17-10-2009 alle ore 09.21.24

  11. #146
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    quoto fabrighiglie....soprattutto perchè ha avuto il coraggio (perchè secondo me di coraggio si tratta!) ad accettare (e gradiree farsi il C#@0) un lavoro che nn c'entra nulla cn la psicologia!
    dico questo perchè I0, essend0 prima ragi0niera, e p0i psic0l0ga, c0ntinu0 ad cecttare lav0ri simili alla psic0l0gia s0tt0 pagati nella speranza (viva...e sper0 n0n vana) di migli0rarmi e di 0ttenere qualc0sa di megli0....e magari h0 rifiutat0 lav0ri da ragi0niera a 850 eur0 al mese,che f0rse 0ggi mi varenbber0 fatt0 c0m0d0

    cert0, lav0r0, facci0 l'educatrice, la psi0cl0ga, la baby sitter, la tut0r 8dipende di gi0rni e dall'0ra) ma.....p0chi s0ldi, un mutu0 da pagare, un desideri0 di un figli0 (che purtr0pp0 questi altri lav0r0 nn mi permett0n0 di realizzare), e....in find ei c0nti pens0: "ma se avessi accettat0 di fare la ragi0niera la mia vita avrebbe fatt0 p0i, c0sì tant0 schif0????"
    Ultima modifica di MEMOLEMEMOLE : 17-10-2009 alle ore 09.56.08
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  12. #147
    Partecipante Assiduo L'avatar di esterella
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Nei miei interventi non c'è aggressività, o meglio, non voleva esserci...mi dispiace se qualcheduno se l'è presa a male. Però, ripeto, io credo che chi vuol passare la vita a capire i problemi altrui debba innanzitutto abituarsi ad accettare i pareri contrari non come mancanza di rispetto, bensì come semplici e democratiche opinioni.
    Del resto, quando s'è innamorati si tende quasi sempre a guardare il bicchiere mezzo pieno, anche se in realtà è quasi completamente vuoto, e a considerare stronzi, antipatici e guastafeste coloro i quali non la pensano alla stessa maniera e lo dicano.
    Già, perchè quello che voi provate per la psicologia non è semplice passione, è amore. E' bene fare sacrifici in nome di quest'ultimo, ma occhio, perchè ci vuol poco a trasformarlo in patimento e ossessione. In ogni caso, come nel più nobile dei sentimenti, anche in questo caso la dignità personale vien prima di tutto....e lavorare in certe condizioni -se di lavoro si può parlare, in quanto il più delle volte si tratta di prestazioni con paghe da fame o addirittura non retribuite- non è il massimo della dignità. Va bene pensare agli altri, ma fino a un certo punto.
    Io v'auguro di raggiungere i vostri obiettivi, e se vi dicessi di guardarvi sempre intorno sarei ripetitivo...però, mi raccomando, maggior flessibilità, su tutti i fronti e soprattutto dal punto di vista personale!

    fabrizio,guarda che io sono d'accordo con te!! l'aggressività a cui mi riferivo era a chi rispondeva a TE, non la TUA!! tu non sei stato aggressivo, anzi sei molto relaista e apprezzo i tuoi interventi x questo!!! ma secondo me non tutti si rendono ancora ben conto della situazione lavorativa futura; invece non si è iettatori, solo realisti. tanto dipende(x me) dal fatto che queste persone "ottimiste" non sono ancora entrare nel mercato del lavoro..dopo cambieranno idea, come ho fatto io...

  13. #148
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    volevo aggiungere anche un altra cosina....tanto di cappello a chi, come Fabrighiglie riesce a farsi piacere, a trovare soddisfazione in un lavoro diverso (diverso NON INFERIORE...) da quello dello psicologo! per me, il problema della ragioniera (o commessa, o segretaria...) sarebbe solo uno: mi sentirei un fallimento....e non per il tipo di lavoro (ho fatto di tutto: cameriera, barista, pulito camere.e alcuni mi piacevano pure.....)ma .solo per il fatto di voler a tutti i costi fare la psicologa!!! ho paura che ,accettando un lavoro che in realtà penso non mi soddisfi, andrei incontro a una insoddisfazione ancora maggiore! ionsomma, ad oggi, fra Ragioniera pagata 850 euro, e baby sitter, eductarice, tutor, psicologa apoco meno..... non mi so decidere!
    tu fabrighiglie , cosa mi consigli???????????????????????

    non volgio restarmene con le mani in mano..m...ho troppa paura di cambiare e.....di sbagliare!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  14. #149
    fabrighiglie
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Io? Innanzitutto ti consiglio di riaccomodare il tasto della lettera O nella tastiera del tuo computer!
    A parte gli scherzi, io credo che i pareri provenienti dall'esterno, tra i quali quelli del sottoscritto, possano essere senza dubbio più imparziali, ma è altresì vero che chi non è coinvolto direttamente in certe cose guarda solo il lato pratico, ma non può capire il resto.
    Comunque, io guarderei innanzitutto le entrate: quanto posso guadagnare se svolgo questo lavoro? E soprattutto, per quanto tempo lo posso fare? Già, perchè c'è dei lavori che forse lì per lì offrono un'ottima retribuzione e ti fanno svolgere esperienze fantastiche, ma hanno contratti a progetto o a scadenza non rinnovabili, indipendentemente dai meriti.
    Inoltre, secondo me la mole di lavoro dev'essere proporzionata allo stipendio...lavorare per 6 ore al giorno a 400 € mensili, o guadagnare 1000 € al mese con una costante reperibilità di 24 ore, senza permessi, senza ferie e senza giorno di riposo, a mio avviso è un po' poco.
    Il consiglio che vi posso dare è il seguente: fate tutti i lavori possibili che vi possano dare un'entrata più o meno sicura e duratura, e se vi capita di trovare un posto fisso, non lasciatevi sfuggire l'occasione. Inoltre, per quanto riguarda i concorsi, non dimenticate una cosa: per superare certe tipologie di selezione in cui sono richieste caratteristiche aggiuntive oltre alle singole competenze in materia -per esempio, disponibilità 24 ore, o requisiti fisici ben precisi come nei concorsi delle forze armate-, bisogna esser sicuri al 90% di rientrare nei parametri richiesti, onde evitare notevoli sprechi di tempo e di denaro.

    Permettetemi una battuta: vu'vedeste quante cose s'impara sulle persone mentre si guida l'autobusse...del resto, uno dei motivi per i quali io scelsi questo lavoro è questo: oltre a essere un lavoro sicuro e in cui le competenze e la bravura non possano fare a meno d'emergere, è un posto di responsabilità a contatto col pubblico...non si guadagna 3000 € al mese, ma almeno ci s'ha la certezza di un orario di lavoro decente e uno stipendio di tutto rispetto.

    Da ultimo, aggiungo una cosa: è vero che chi lascia la strada antica per quella nuova ecc.... però è altresì vero che spesso le soluzioni più inaspettate si rivelano anche le più vincenti. Ovviamente, perchè ciò avvenga, bisogna essere sempre motivati...lo so, tanti di voi dicano: "Si, ma non è il lavoro per il quale ho studiato", oppure: "E' soltanto una cosa momentanea". Ecco, bisogna cercare di non ragionare in quel modo, anzi, mettere da parte questa convinzione e impegnarsi al massimo, e qualunque strada sarà senza dubbio in discesa. E poi, chissà che il lavoro "di ripiego" non vi garbi e non vi dia più soddisfazioni rispetto alla vostra amata psicologia...
    Ultima modifica di fabrighiglie : 17-10-2009 alle ore 15.19.33

  15. #150
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Ho letto gli ultimi contributi su questo forum e credo che ognuno abbia le sue esigenze e la sua storia che lo porta in una direzione piuttosto che in un'altra e non credo che ci sia una strada giusta e una sbagliata....
    Io per ora ho ancora ottimismo nonostante tutto, verso la professione psicologica, energie da investire, sacrifici da sopportare, e se un giorno non ce la farò più cambierò strada...forse non ho ricevuto ancora sufficienti porte in faccia per cambiare strada, ma se non lottassi per quello in cui credo avrei un rimpianto. Se fallirò potrò sempre dire "ho fatto tutto il possibile per", perchè non voglio vivere di rimpianti.... E' possibile che mi pentirò per la scelta che ho fatto, ma è una mia scelta, e credo sia giusto che ognuno nella vita si assumi le responsabilità delle sue scelte.

    Rispetto ovviamente chi la pensa diversamente da me, ripeto ognuno ha la sua storia e la sua testa ( e per fortuna non siamo tutti uguali!!!) e non credo nemmeno che altri lavori siano meno dignitosi dello psicologo, e sono convinta anche che alcune persone che svolgono lavori diversi siano più felici degli psicologhi, ma credo che non sia il mio caso (perchè come ha detto memolememole, anche io penso che se accettassi un lavoro che in fondo non mi piace, magari starei meglio a livello economico, ma andrei incontro ad una frustrazione ancora maggiore...)
    Tuttavia ammiro chi ha la capacità di scoprire che anche altri lavori possano dare la stessa soddisfazione se non superiore di quella su cui si è investito per tanto tempo, dal momento che può contare su un più ampio raggio di possibilità...

    Ciao a tutti

    Maria
    mary

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