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  1. #19
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    Data registrazione
    21-03-2008
    Residenza
    Salerno
    Messaggi
    1,546

    Riferimento: Conflitti inconsci e consci

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema
    Però è molto più grave pensare di essere una marionetta, cioè pensare di funzionare determinato da qualcosa di esterno a sé (dai fili, appunto). Si tratta di una abdicazione soggettiva e la clinica insegna che più è grave la patologia psichica meno il soggetto è consapevole di se stesso e delle sue potenzialità soggettive, fino all’incrollabile consapevolezza di agire su mandato (su ordine) altrui, quello che Victor Tausk aveva denominato la “macchina influenzante” e che si concretizza con le “voci” che “ordinano” allo schizofrenico di fare alcune cose.
    Beh Megiston qualcuno "sente le voci", qualcun altro semplicemente "pensa", le due cose non sono tanto diverse. Sei forse tu a "decidere cosa pensare"? Ed anche se con alcuni pensieri lo si può fare... Sei sempre tu a "decidere di decidere cosa pensare"?

    Quelli che sentono le voci hanno il problema contrario secondo me, credono che si possa e si debba controllare tutto.
    I pensieri, i desideri e tutto il resto ad esempio appartengono a me (come individuo), ma devo ammettere che io non decido certo di pensarli e provarli, questa forse è la consapevolezza che manca alle persone che iniziano a sentire delle voci che gli dicono di far qualcosa. Se una persona dovesse costringersi a decidere prima se pensare o meno qualcosa, finirebbe col non pensare più a nulla e, visto che non lo può fare, i suoi desideri, riflessioni e pensieri diventano voci di cose, così risolve il problema.
    Io però non sto dicendo che un mio desiderio o pensiero o altro è identico a qualcosa di fisico, sto dicendo che i miei desideri e tutto quello che penserò è determinato da certi processi fisici, e non è la stessa cosa.

    Sicuramente non sostengo insomma che le persone agiscono su mandato di certe voci (per la verità Socrate sosteneva qualcosa del genere, era grave pure lui? ), sto sostenendo solo che quel che mi passa per la testa dipende da come sono costituito biologicamente e fisicamente. Mentre io penso, vedo, agisco, parallelamente si svolgono dei processi fisici ed organici che mi permettono di pensare, vedere ed agire, se qualcosa di materiale blocca questi processi che fanno da supporto a tutti i miei processi mentali e psichici... Poof! I processi mentali e psichici si bloccano a loro volta... Perché succede questo?

    Anche quella che chiamiamo "libera scelta" dovrebbe essere influenzata da questi meccanismi sottostanti, delle lesioni cerebrali modificano le capacità cognitive, intellettive, di memoria e tutto il resto, per quale motivo "fare una scelta" non dovrebbe essere determinato, come tutte le altre facoltà intellettive (che è vero, ci lasciano a bocca aperta ) dai sistemi sottostanti? Perché proprio questa facoltà dovrebbe risultare indistruttibile ed indipendente rispetto a tutto il resto? Il nostro cranio potrebbe essere frantumato in mille pezzi insieme a quello che c'è dentro e restare intatta la nostra capacità di scegliere qualcosa? Quando scegliamo, qualche processo sottostante si dovrà pur mettere in moto contemporaneamente, e questo sarà comunque regolato dalle leggi fisiche del mondo in cui ci troviamo, non segue certo i capricci di qualche "spirito" che sceglie?! Se il processo aveva un andamento, non è che all'improvviso "vira" contraddicendo qualsiasi legge fisica che lo aveva condotto fin là perché lo "spirito" ha deciso all'improvviso qualcos'altro.

    Io continuo a non crederci al libero arbitrio, forse farà bene alla salute (anche se penso che nemmeno questo sia vero) ma da quel che ho potuto osservare penso proprio che non esista qualcosa del genere. Esistono le scelte individuali, questo sì, ma non credo si possa sostenere che sorgano in maniera spontanea ed indipendente da tutto il resto. Poi anche se qualcosa dipende da altro mica è detto che non la si debba sentire come propria, insomma la scelta è determinata, ma alla fine comunque è nostra.

    Ed infine affermare che qualcosa è determinato dall'ambiente e da come si è fatti, non vuol dire che riusciremo a sapere come andranno le cose, e nemmeno vuol dire che da tutto questo non possa venir fuori qualcosa di nuovo che non si era mai visto prima. Possono lasciare a bocca aperta anche delle costruzioni che producono delle macchine governate da leggi rigide e che interagiscono con certi ambienti "compiendo certe scelte". Da questo non si deduce necessariamente che le macchine hanno iniziato a funzionare contro le leggi del mondo fisico che governano i loro processi. Anche "l'atto creativo" di certi robot, che ci può lasciare perplessi è stato comunque innescato dal loro sistema più certe interazioni complicate con l'ambiente, le informazioni che hanno assimilato e tutto il resto.

    Io vere e proprie contraddizioni tra queste diverse ipotesi proprio non ne riesco a scorgere. Mentre a mio avviso è molto più discutibile l'introduzione di degli enti che iniziano ad influenzare l'ambiente con certe loro scelte assumendo che queste loro scelte non sono comunque immesse nel flusso della realtà, credendo che "lo scegliere qualcosa piuttosto che qualcos'altro" potesse tirarsi fuori dal flusso di tutti gli eventi senza essere più determinato da alcunché di quel che è successo prima.

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 19-10-2009 alle ore 10.30.13

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