
Originalmente inviato da
fabrighiglie
Senza offesa, ma non presentarsi ai concorsi "perchè tanto i posti sono già assegnati" è un modo per arrendersi sconfitti ancor prima d'aver tentato...cosa che una persona audace, perseverante e disposta a ogni costo a raggiungere il suo obiettivo, nemmen dovrebbe pensare. Questo ragionamento, secondo me, può valere soltanto per concorsi in cui non basta superare le prove ed è necessario rientrare anche in altri requisiti -per esempio, parametri psicofisici ben precisi, come nei concorsi delle forze armate-.
Inoltre, premesso che gran parte dei concorsi ha pochi posti a disposizione ma anche graduatorie a scorrimento, se si fa eccezione per gli enti pubblici -ASL, CNR e affini-, gran parte delle grosse e piccole aziende, pur rimanendo a capitale pubblico, fa parte di società per azioni, ragion per cui le procedure di selezione del personale avvengono in maniera autonoma attraverso società terze incaricate della cosa.
In ogni caso, comunque vada, ricordate: gli esami non finiscono mai. Spesso non basta acquisire competenze su competenze per ottenere subito un posto di lavoro. Le selezioni -in qualunque modo avvengano- fanno sempre parte della normalità, specie in un settore come la psicologia in cui l'offerta supera ampiamente la domanda.
Per il resto, io credo sia meglio scrivere un curriculum "ad personam", che contenga meno chiacchiere possibile e sia specifico per il posto per il quale ci si candida.