Ecco, in effetti da questo punto di vista il libro diventa un pochino piś "oggettivo". Ad esempio presenta la teoria stadiale di Piaget e poi aggiunge anche i punti di vista critici, per cui lo si puó usare per farsi un'idea di cosa sia la teoria stadiale (e saperla, diciamo, ripetere eventualmente in sede d'esame) pur considerando che si tratta di uno schema per nulla assoluto.
Sono invece le descrizioni piś generali (e i toni) che mi lasciano perplessa (e dire che ormai il nome Camaioni lo sto trovando un po' dappertutto...ha scritto tanto e alcuni articoli mi sembrano anche molto ispiranti). In alcuni passaggi lo trovo...leggermente irritante.
Magari poi mi dirai come l'hai trovato tu (é uno degli obbligatori per Sviluppo con Carugati).
Ciao
Elena









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