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Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 30
  1. #16
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
    Messaggi
    743

    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Posso portare la mia esperienza per mostrare che il mettersi a tappetino finisce per non pagare e far passare un'immagine poco competente e controproducente.

    Svolgo il tirocinio di specializzazione di 4 anni presso struttura pubblica:
    al 1^ anno incontro una collega che aveva terminato il suo tirocinio presso la stessa struttura e che si era fermata per quell'anno volontaria...
    Si fermata in qualità di volontaria per 3 anni, sperando che si aprisse una porticina che non si è mai aperta...
    Alla fine del 3° anno, ormai stanca di farsi mantenere dai genitori (4 anni di tirocino di specializzazione e 3 di volontariato sono 7 anni) trova un lavoro da impiegata e se ne va.
    Al servizio rimango io a terminare il mio tirocinio di 200 ore annuali e quindi 4 ore a settimana (lei ne faceva circa 10, quindi aggiungendo le mie il servizio era coperto 14 ore da noi...).
    Il servizio inizia a ritrovarsi molto lavoro in più... mi fanno capire che sarebbe cosa bella e gradita che io aumentassi le ore perchè loro sono proprio oberati...
    Solo che io lavoro già come psicologa altrove e non ho interesse a fare più ore di quante ne siano previste (non ho tempo libero e non ho bisogno di fare ulteriore esperienza o di provare l'inebriante sensazione di essere una psicologa, quindi faccio le ore che devo fare per legge e nulla più).
    Terminato il tirocinio si presenta il problema dei pazienti che lascio... non posso continuare almeno le prese in carico? Nessuno del servizio ha possibilità di aggiungerli ai propri pazienti e i nuovi tirocinanti sono inesperti perchè del primo anno (e fra l'altro le due nuove lavorano entrambe e quindi fanno il minimo sindacale come me).
    Non mi fermo e me ne vado: tempo 6 mesi è stato indetto un concorso perchè si sono resi conto di essere in carenza di personale.

    La cosa più divertente di tutto ciò?
    Mi hanno telefonato, 6 mesi dopo la fine del mio tirocinio, per avvisarmi del concorso e propormi di provare comunque a inviare il curriculum visto che avevo una certa esperienza di quel lavoro...
    Alla collega che ha dedicato 7 anni nemmeno una telefonata.
    Forse il volontariato non è stato giudicato un'esperienza professionale completa...
    Vimae

  2. #17
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
    Data registrazione
    25-08-2009
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    974

    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Care colleghe, questa filosofia del volontariato finalizzato va combattutto proprio per evitare la disoccupazione. Ore di tirocinio e basta. Chi fa volontariato ammazza la professione.
    Io non ho mai fatto un giorno di volontariato, nonostante me l'abbiano più volte chiesto, proprio perchè contraria a questo ingiusto sfruttamento.

    Quello che dobbiamo pensare è che abbiamo il nostro valore professionale, che la psicologia non è una missione caritatevole ma un lavoro altamente specializzato che se fatto bene aiuta le persone, come la medicina.

    Se ci vogliono ci pagano quello che spetta ad un professionista. Funziona, fidatevi.

    P.s. Se dovete farvi curare un mal di denti, non guardereste con sospetto un dentista che lavora gratis? Percezioni.......
    Ultima modifica di Blooby gosh : 07-10-2009 alle ore 21.16.02
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  3. #18
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    27-03-2004
    Messaggi
    502

    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Citazione Originalmente inviato da Vimae Visualizza messaggio
    Posso portare la mia esperienza per mostrare che il mettersi a tappetino finisce per non pagare e far passare un'immagine poco competente e controproducente.

    Svolgo il tirocinio di specializzazione di 4 anni presso struttura pubblica:
    al 1^ anno incontro una collega che aveva terminato il suo tirocinio presso la stessa struttura e che si era fermata per quell'anno volontaria...
    Si fermata in qualità di volontaria per 3 anni, sperando che si aprisse una porticina che non si è mai aperta...
    Alla fine del 3° anno, ormai stanca di farsi mantenere dai genitori (4 anni di tirocino di specializzazione e 3 di volontariato sono 7 anni) trova un lavoro da impiegata e se ne va.
    Al servizio rimango io a terminare il mio tirocinio di 200 ore annuali e quindi 4 ore a settimana (lei ne faceva circa 10, quindi aggiungendo le mie il servizio era coperto 14 ore da noi...).
    Il servizio inizia a ritrovarsi molto lavoro in più... mi fanno capire che sarebbe cosa bella e gradita che io aumentassi le ore perchè loro sono proprio oberati...
    Solo che io lavoro già come psicologa altrove e non ho interesse a fare più ore di quante ne siano previste (non ho tempo libero e non ho bisogno di fare ulteriore esperienza o di provare l'inebriante sensazione di essere una psicologa, quindi faccio le ore che devo fare per legge e nulla più).
    Terminato il tirocinio si presenta il problema dei pazienti che lascio... non posso continuare almeno le prese in carico? Nessuno del servizio ha possibilità di aggiungerli ai propri pazienti e i nuovi tirocinanti sono inesperti perchè del primo anno (e fra l'altro le due nuove lavorano entrambe e quindi fanno il minimo sindacale come me).
    Non mi fermo e me ne vado: tempo 6 mesi è stato indetto un concorso perchè si sono resi conto di essere in carenza di personale.

    La cosa più divertente di tutto ciò?
    Mi hanno telefonato, 6 mesi dopo la fine del mio tirocinio, per avvisarmi del concorso e propormi di provare comunque a inviare il curriculum visto che avevo una certa esperienza di quel lavoro...
    Alla collega che ha dedicato 7 anni nemmeno una telefonata.
    Forse il volontariato non è stato giudicato un'esperienza professionale completa...
    E quindi?? Per semplice curiosità...chi ha vinto il concorso??
    Un'ex tirocinante...un valido e competente collega o...il figlio/nipote di qualche "barone"????

  4. #19
    irina_000
    Ospite non registrato

    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Vimae ha perfettamente ragione,non dimenticate che i medici col cavolo che fanno tirocinio e si fanno trattare a pesci in faccia come fanno molti psicologi e cmq ci tengo a precisare che i concorsi nella sanità,per chi ancora non lo sapesse o non vuole sapere la verità,sono fatti unicamente per i figli dei medici o dei politici impegnati nel settore,scordatevi altre vie,detto da chi ha le mani in pasta.Ecco perchè ho abbandonato il settore sicuramente più bello ed affascinante per noi ma che è una perfetta trappola,come lo è stata per quella povera tirocinante che ha buttato 7 anni della sua vita sperando inutilmente nel posto fisso..chi sta facendo il suo stesso errore direi che è sempre in tempo per "svegliarsi"..scusate i toni pessimistici ma siamo in Italia e data la situazione lavorativa drammatica in cui siamo bè direi che è finito il tempo di raccontarsi le favole..buona giornata a tutti

  5. #20
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikkito80
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    04-07-2008
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    131
    Blog Entries
    1

    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Citazione Originalmente inviato da Vimae Visualizza messaggio
    Posso portare la mia esperienza per mostrare che il mettersi a tappetino finisce per non pagare e far passare un'immagine poco competente e controproducente.

    Svolgo il tirocinio di specializzazione di 4 anni presso struttura pubblica:
    al 1^ anno incontro una collega che aveva terminato il suo tirocinio presso la stessa struttura e che si era fermata per quell'anno volontaria...
    Si fermata in qualità di volontaria per 3 anni, sperando che si aprisse una porticina che non si è mai aperta...
    Alla fine del 3° anno, ormai stanca di farsi mantenere dai genitori (4 anni di tirocino di specializzazione e 3 di volontariato sono 7 anni) trova un lavoro da impiegata e se ne va.
    Al servizio rimango io a terminare il mio tirocinio di 200 ore annuali e quindi 4 ore a settimana (lei ne faceva circa 10, quindi aggiungendo le mie il servizio era coperto 14 ore da noi...).
    Il servizio inizia a ritrovarsi molto lavoro in più... mi fanno capire che sarebbe cosa bella e gradita che io aumentassi le ore perchè loro sono proprio oberati...
    Solo che io lavoro già come psicologa altrove e non ho interesse a fare più ore di quante ne siano previste (non ho tempo libero e non ho bisogno di fare ulteriore esperienza o di provare l'inebriante sensazione di essere una psicologa, quindi faccio le ore che devo fare per legge e nulla più).
    Terminato il tirocinio si presenta il problema dei pazienti che lascio... non posso continuare almeno le prese in carico? Nessuno del servizio ha possibilità di aggiungerli ai propri pazienti e i nuovi tirocinanti sono inesperti perchè del primo anno (e fra l'altro le due nuove lavorano entrambe e quindi fanno il minimo sindacale come me).
    Non mi fermo e me ne vado: tempo 6 mesi è stato indetto un concorso perchè si sono resi conto di essere in carenza di personale.

    La cosa più divertente di tutto ciò?
    Mi hanno telefonato, 6 mesi dopo la fine del mio tirocinio, per avvisarmi del concorso e propormi di provare comunque a inviare il curriculum visto che avevo una certa esperienza di quel lavoro...
    Alla collega che ha dedicato 7 anni nemmeno una telefonata.
    Forse il volontariato non è stato giudicato un'esperienza professionale completa...
    se tutti facessero come te e si comportassero da "professionisti" e non da eterni tirocinanti ci sarebbero piu concorsi, piu lavoro..ecco tutto

  6. #21
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    A onor del vero ammetto che "comportarmi da professionista" mi viene facile perchè comunque ho già un lavoro nell'ambito e quindi non ho nè il problema urgente di mantenermi (non è che si guadagni sto gran che, ma ho uno stile di vita semplice...) nè la frustrazione di fare un lavoro che non mi piace (e quindi finire a fare quel che io chiamo "giocare alla psicologa": fare qualche lavoretto volontario nell'ambito psicologico, mentre si ha un altro lavoro, per gratificarsi sentendosi almeno un pò psicologa... solo che così, secondo me, è una specie di gioco dato che svolgere una professione significa dedicargli tempo, formazione, fare esperienza,... tutte cose che vanno ben oltre qualche ora alla settimana da volontaria).

    In quanto al concorso... non lo so: non ho partecipato dato che comunque avevo il mio lavoro e in quel periodo erano apparse altre occasioni più allettanti...
    Vimae

  7. #22
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    25-08-2009
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    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Citazione Originalmente inviato da Vimae Visualizza messaggio
    A onor del vero ammetto che "comportarmi da professionista" mi viene facile perchè comunque ho già un lavoro nell'ambito e quindi non ho nè il problema urgente di mantenermi (non è che si guadagni sto gran che, ma ho uno stile di vita semplice...) nè la frustrazione di fare un lavoro che non mi piace (e quindi finire a fare quel che io chiamo "giocare alla psicologa":.
    Non è che lavorando si acquista lo status di professionista...
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  8. #23
    Partecipante Super Esperto
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    743

    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Lo so, ma ti assicuro che aiuta moltissimo nel non avere "tentazioni": alla fine posso dire no più facilmente a volontariati nell'attesa di avere un lavoro perchè comunque ho già un lavoro, non ho bisogno di fare ulteriore esperienza (lasciando immaginare che sia alle prime armi o che, se ho bisogno di fare esperienza, non sono ancora sufficientemente sicura delle mie capacità professionali) e ho notato che il fatto di lavorare nell'ambito psicologico come "pagata" crea nei colleghi o nei medici una maggiore considerazione, ti considerano più facilmente una collega a tutti gli effetti e non una specie di studentessa che deve imparare da loro...

    Insomma mi aiuta a dire no con sicurezza ai compromessi perchè alla fine posso dire che io non ho bisogno di fare volontariato/tirocini/esperienze, sono loro che hanno bisogno del mio lavoro e quindi se lo vogliono lo pagano come pagherebbero un qualsiasi altro lavoro di un professionista.
    Vimae

  9. #24

    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Scusate, non so se questa è la sezione giusta ma a me piacerebbe lavorare in Carcere...E' vero che devo passare prima dall'ASL?

    Sono veramente disinformata a riguardo e non saprei nemmeno dove reperire info...Per cui vi ringrazio tantissimo

  10. #25
    Partecipante Assiduo L'avatar di magretta
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    14-05-2005
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    lazio
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    220

    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    per lavorare nelle usl ci sono i ocncorsi o si accede per progetto presentato da una cooperatrice "appaltatrice" non com e libero professionista, per lo meno così hanno risposto a me!!!

  11. #26
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Citazione Originalmente inviato da Simona Opezia Visualizza messaggio
    Scusate, non so se questa è la sezione giusta ma a me piacerebbe lavorare in Carcere...E' vero che devo passare prima dall'ASL?
    Sei OT! comunque per lavorare in carcere devi rivolgerti ad un'ufficio apposito che è slegato dall'asl. Ti conviene contattare il carcere che ti interessa e informarti sul servizio psicologico. Di solito si lavora ai Nuovi Giunti. Il lavoro in quest'ambito non è per nulla entusiasmante.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  12. #27
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Citazione Originalmente inviato da Vimae Visualizza messaggio
    Lo so, ma ti assicuro che aiuta moltissimo nel non avere "tentazioniInsomma mi aiuta a dire no con sicurezza ai compromessi perchè alla fine posso dire che io non ho bisogno di fare volontariato/tirocini/esperienze, sono loro che hanno bisogno del mio lavoro e quindi se lo vogliono lo pagano come pagherebbero un qualsiasi altro lavoro di un professionista.
    Su questo siamo d'accordo, sono una strenua sostenitrice di tutto ciò (vedi mio post sopra). Io non ho mai fatto un solo giorno di volontariato a fine lavorativo eppure mi sono inserita nel mondo del lavoro.
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  13. #28
    Partecipante Super Esperto L'avatar di CHIARA09
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    Riferimento: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    forse dovrebbero fare tutti il proprio tirocinio senza fare poi volontariato. in modo da liberare posti di lavoro.

  14. #29

    Re: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in merito?

    Ciao a tutti. L'asl della mia provincia ha indetto un bando per conferimento incarico libero-professionale per il consultorio. Ho ovviamente portato la mia richiesta dato che non chiedono (tra i requisiti) la scuola di specialità, che sto comunque frequentando. Mi chiedevo, concretamente, come funzionerà se dovessero prendermi.
    Nel senso, immagino ci sia una sorta di graduatoria, ma con che logica si lavora? nel senso che i primi della graduatoria immagino lavoreranno di più, ma tipo a chiamata? cioè quando hanno bisogno di uno psicologo chiamano i primi della lista? nel contratto non c'è specificato nulla rispetto all'orario di lavoro se non la retribuzione lorda oraria (26€). Scusate la domanda ma mi domandavo concretamente come funzionasse la cosa.

    Grazie

  15. #30
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Re: Collaborare con le ASL: qualcuno ha esperienza in mer

    Ciao vegetassn4 (spero aver scritto correttamente!)
    In genere quando viene emesso un bando per assegnazione di un incarico, viene fatta una selezione che si olito consiste in una prova orale a cui si viene ammessi previa valutazione del curriculum e, ovviamente, se in possesso dei requisiti necessari richiesti per poter partecipare.
    Nel bando dovrebbe essere specificato il numero dei professionisti richiesti e la durata del contratto stesso. Se il posto da ricoprire è uno soltanto, sarà il vincitore ad ottenere l'incarico, che deve essere accettato e firmato presso l'ufficio personale. Viene comunque in genere stilata una graduatoria da cui si può comunque attingere ove previsto. Naturlamente, in caso di vincita, devi anche aprire partita iva e indicare l'ente previdenziale di riferimento, come previsto dall'inquadramento a regime di libera professione.
    In bocca al lupo
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