Posso portare la mia esperienza per mostrare che il mettersi a tappetino finisce per non pagare e far passare un'immagine poco competente e controproducente.
Svolgo il tirocinio di specializzazione di 4 anni presso struttura pubblica:
al 1^ anno incontro una collega che aveva terminato il suo tirocinio presso la stessa struttura e che si era fermata per quell'anno volontaria...
Si fermata in qualità di volontaria per 3 anni, sperando che si aprisse una porticina che non si è mai aperta...
Alla fine del 3° anno, ormai stanca di farsi mantenere dai genitori (4 anni di tirocino di specializzazione e 3 di volontariato sono 7 anni) trova un lavoro da impiegata e se ne va.
Al servizio rimango io a terminare il mio tirocinio di 200 ore annuali e quindi 4 ore a settimana (lei ne faceva circa 10, quindi aggiungendo le mie il servizio era coperto 14 ore da noi...).
Il servizio inizia a ritrovarsi molto lavoro in più... mi fanno capire che sarebbe cosa bella e gradita che io aumentassi le ore perchè loro sono proprio oberati...
Solo che io lavoro già come psicologa altrove e non ho interesse a fare più ore di quante ne siano previste (non ho tempo libero e non ho bisogno di fare ulteriore esperienza o di provare l'inebriante sensazione di essere una psicologa, quindi faccio le ore che devo fare per legge e nulla più).
Terminato il tirocinio si presenta il problema dei pazienti che lascio... non posso continuare almeno le prese in carico? Nessuno del servizio ha possibilità di aggiungerli ai propri pazienti e i nuovi tirocinanti sono inesperti perchè del primo anno (e fra l'altro le due nuove lavorano entrambe e quindi fanno il minimo sindacale come me).
Non mi fermo e me ne vado: tempo 6 mesi è stato indetto un concorso perchè si sono resi conto di essere in carenza di personale.
La cosa più divertente di tutto ciò?
Mi hanno telefonato, 6 mesi dopo la fine del mio tirocinio, per avvisarmi del concorso e propormi di provare comunque a inviare il curriculum visto che avevo una certa esperienza di quel lavoro...
Alla collega che ha dedicato 7 anni nemmeno una telefonata.
Forse il volontariato non è stato giudicato un'esperienza professionale completa...







Rispondi citando
...chi ha vinto il concorso??
comunque per lavorare in carcere devi rivolgerti ad un'ufficio apposito che è slegato dall'asl. Ti conviene contattare il carcere che ti interessa e informarti sul servizio psicologico. Di solito si lavora ai Nuovi Giunti. Il lavoro in quest'ambito non è per nulla entusiasmante.
