Citazione Originalmente inviato da psicotrieste Visualizza messaggio
Cara complicata,

certo che il terapeuta lo sente! Probabilmente se ti rispondessero colleghi che seguono approcci diversi, ti direbbero altre parole, io seguo l'orientamento analitico e in questo approccio il lavoro del terapeuta con il proprio controtransfert è fondamentale. Il controtransfert - semplifico al massimo il concetto - è costituito dell'insieme dei sentimenti che l'analista prova in risposta al transfert del paziente, e fornisce all'analista vari tipi di indicazioni sul processo analitico. E' una sorta di monitoraggio costante e fra le altre cose permette anche di sentire se la coppia analitica lavora bene oppure no.
Certamente ci possono essere dei periodi in cui l'analisi "si blocca" (i Baranger parlano di "bastioni") ma possono essere fisiologici e possono essere superati. Qualora invece l'analista ravvisasse che il bastione non è superabile, va da sè che il codice deontologico gli imporrebbe di parlarne con il paziente e di valutare con lui un eventuale interruzione e un invio ad un altro collega.

Spero di averti chiarito qualcosa in più, un saluto
Grazie mille!