lo stesso ragionamento l'ho fatto io per Freud... a questo punto speriamo che non esca!!!! uffa... non ne posso più![]()
lo stesso ragionamento l'ho fatto io per Freud... a questo punto speriamo che non esca!!!! uffa... non ne posso più![]()
Secondo voi per la memoria va bene questo?
SCHEMA RIASSUNTIVO
- Definizione
- Teorie generiche
- Teoria di riferimento: associazionismo Ebbingaus
- Strumenti presentazione seriale e l’apprendimento per coppie associate
- Ambiti applicativi difficoltà di lettura e ambito giudiziario
Oppure è meglio parlare di Neisser e Tulving? Aiutatemi!!!
Anche io per frustrazione e conflitto ho messo Lewin!
Ultima modifica di Afroditen : 03-11-2009 alle ore 18.38.04
Lewin parla del conflitto, precisamente:
conflitto tra 2 tendenze appetitive
confl. tra 1 tendenza appettitiva e 1 avversativa
confl. tra 2 tendenze avversative
confl. tra 2 tenden. ke sn in sè sia appetitive ke avversative.
In sintesi ciò che dice è che il soggetto si trova d'avanti ad una scelta e questa scelta procura dei conflitti. e quindi anche se lui il termine frustrazione nn lo utilizza in un certo modo si deduce. Ex. l'adolescente da una parte vuole la protezione e dall'altra l'indipendenza, questo nn è una frustrazione??
Ps. ragazze ma secondo voi servono davvero tutti quesi temi? dobbiamo davvero studiare x tracce mai uscite? e che nn sn presenti ne sulla guida ne sul canestrari??
non so... io ho messo l'HIP e atkinson e shiffrin...
Memoria e oblio è il tema della memoria (in cui si deve ovviamente parlare anche dell'oblio) e lì ho messo atkinson e shiffrin... non capisco la differenza tra il tema "memoria" e il tema "memoria e oblio"...se parli dell'una parli anche dell'altro... no?
mi dite che cosa avete messo per emozione e cognizione??? non riesco proprio a scrivere nulla!!!! vi prego! Help help help
Si l'associazionismo va bene x la memoria. anche io ho fatto così.
Io ho trovato questo:
Una delle prime teorie cognitiviste dell’emozione è stata quella formulata da Arnold (1960). La sua teoria della valutazione cognitiva, suggerisce che quando ci troviamo in una situazione nuova tendiamo a valutarla spontaneamente come buona o cattiva. Si sostiene che Arnold ha costruito un sistema, in cui la valutazione varia lungo tre dimensioni e le emozioni di base sono definite e determinate da queste contingenze; gli eventi possono essere considerati:
benefici – dannosi
legati alla presenza – assenza di un oggetto
facili – difficili da avviare o evitare
Le emozioni emergono sia dalla nostra valutazione della situazione sia dalle nostre azioni; le valutazioni introducono “ la tendenza all’azione”. (Frijda,1986)
Frijda (1986) sostiene che l’esperienza emotiva, nella sua forma tipica, è un complesso di cui fanno parte tre tipi di consapevolezza :
la struttura di significato situazionale
l’arousal
la preparazione all’azione
Azioni, piani e scopi sono gli strumenti necessari al soggetto per realizzare una preparazione all’azione.
L’identificazione tra emozione e l’intenzione ad agire si ritrova anche in Freeman (2000) il quale sostiene che lo stato emotivo non conduce necessariamente verso un’azione immediata, ma di certo implica che è molto probabile che l’individuo diriga verso il mondo esterno le proprie azioni.
La teoria di Schachter e Singer (1962), “teoria cognitivo-attenzionale o dell’etichettamento”, vede nel processo di valutazione cognitivo un ruolo centrale, fondamentale. Gli autori evidenziano che il soggetto attribuisce ad uno stimolo un valore di attivazione (arousal) e successivamente assegna alla situazione un significato emotivo invece che un altro.
In sostanza, l’attivazione non é sufficiente per avere un’ emozione, é il processo di attribuzione del significato che la definisce
Le emozioni spiccano tra gli stati capaci di influenzare il comportamento umano perché sono al contempo profondamente viscerali e profondamente cognitive .(Elster 2001)
MA NON SO SE VA BENE!!!