Il problema j. pumpkin è che Megiston quando parla di autodeterminazione vuol dire che, nello scegliere cosa fare, una persona è dotata di una sorta di libero arbitrio. Ora il libero arbitrio è compatibile col determinismo?

Per me quello di libero arbitrio è proprio un concetto estremamente sfuggente, mi sembra che anche assumendo forme di indeterminismo, la questione rimane incongruente e poco chiara perché
da un lato si vuole attribuire la responsabilità causale della scelta ad un certo agente (persona, individuo) dall'altro si vuol affermare che la scelta è libera ed indipendente anche da com'era fatto l'agente prima della scelta, per esserci responsabilità deve esserci qualche forma di determinismo per la scelta, per esserci però libertà e possibilità di sviluppo alternative proprio nel punto della scelta deve esserci qualche forma di indeterminismo riguardo proprio alla scelta effettuata, è questa incongruenza che non capisco come la si debba affrontare e risolvere.
Sto chiedendo chiarimenti riguardo a questa questione che pongo da diversi post, ma non arrivano.
Io vorrei andare dritto al cuore di questo problema, ma si divaga troppo e lo si aggira in continuazione.
Saluti