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  1. #481
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    03-11-2008
    Messaggi
    131

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    bisogna però vedere se chiedono una "ricerca" (cioè un esperimento) o un "argomento" recente. Nel secondo caso sarebbe un po' più facile, nel primo sinceramente non saprei cosa proporre di preciso
    cosa proporresti come argomento recente?

  2. #482
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-06-2009
    Messaggi
    103

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    cosa mi dite di questo caso? (è un po' lungo ma è una traccia uscita a Padova anni fa!)

    A. ha circa cinquanta anni, è sposato ed è padre di una figlia adolescente.
    La moglie di circa 40 anni insegna.
    La famiglia d’origine è composta dal padre operaio, dalla madre casalinga e da tre fratelli di cui è il
    primogenito.
    Si è diplomato Perito ed è dipendente di una azienda in cui svolge il ruolo di capo servizio.
    Il motivo della richiesta di aiuto è una crisi lavorativa diventata insostenibile.
    A scatenare la crisi riferisce dei cambiamenti organizzativi e lo spostamento di un collaboratore
    fidato cui faceva grande affidamento. La presenza di un nuovo collaboratore con cui non riesce ad
    entrare in sintonia ha reso tutto ancora più difficile.
    Riferisce di altri periodi difficili, nella prima adolescenza la madre lo aveva portato dallo psicologo
    ma il fatto non aveva avuto seguito. Le motivazioni riferite per questo tentativo di cura sono un
    eccessivo attaccamento alla madre, timidezza e difficoltà ad affrontare le prove scolastiche.
    Descrive il problema attuale come difficoltà di rapporto sia con i superiori sia con i collaboratori. Si
    sente insicuro, indeciso e in cerca di continue conferme. Ogni cosa che fa non gli va bene e non è
    mai soddisfatto, ogni atto che comporti assunzione di responsabilità rappresenta un peso. Gli capita
    continuamente di prendere impegni e di non riuscire a mantenerli.
    Si descrive come pessimista e da sempre attanagliato da dubbi e da scarsa stima di sé.
    Soffre di insonnia: si sveglia durante la nottata e poi non riesce più a dormire.
    I rapporti con la moglie sono buoni, è stata la sua prima donna e l’unica, sente che lei lo sostiene e
    gli è molto d’aiuto in tutto quello che fa.
    I rapporti con i familiari li definisce freddi, loro gli rimproverano di essersi defilato quando
    avrebbero avuto più bisogno di lui.
    Sente che nella sua vita c’è sempre stato qualcuno a sostenerlo: la famiglia, gli amici più stretti, la
    moglie. Anche nel lavoro c’era quel suo collaboratore, poi trasferito, che lo aiutava e gli consentiva
    di sentirsi tranquillo.
    Della famiglia di origine racconta che i rapporti con il padre, morto alcuni anni prima dopo una
    malattia debilitante, “non erano molto aperti”. I ricordi più significativi che ha di lui risalgono a
    quando “ancora era figlio unico e si sentiva seguito”.
    La madre, di oltre 70 anni risulta capace e forte a differenza del padre che era “troppo buono”.
    Fisicamente si presenta di altezza media, di corporatura robusta, con un’espressione del volto
    timorosa.
    Analisi e valutazione del caso.
    Definizione degli strumenti da utilizzare e delle aree da sviluppare per l’approfondimento.
    Sviluppo di ipotesi diagnostiche.
    Descrizione delle prospettive progettuali di indirizzo terapeutico.
    non potrebbe essere disturbo dell'adattamento il motivo per cui viene in consultazione ? sostenuto poi da una personalita dipendente. eventualmente fosse cosi il disturbo dell adattamento su che asse lo mettereste ?
    Ultima modifica di kristian911 : 04-11-2009 alle ore 17.51.58

  3. #483
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Citazione Originalmente inviato da kristian911 Visualizza messaggio
    non potrebbe essere disturbo dell'adattamento il motivo per cui viene in consultazione ? sostenuto poi da una personalita dipendente. eventualmente fosse cosi il disturbo dell adattamento su che asse lo mettereste ?
    i Disturbi dell'Adattamento sono sull'asse I. Non c'avevo pensato, potrebbe essere. però nei criteri dice che non devono essere soddisfatti ci criteri per altri dist. dell'asse I (e quindi bisogna vedere se non p distimico) e non deve essere semplicemente un aggravamento di un dist. dell'asse II (quindi bisogna vedere se è una personalità dipendente). Comunque il Disturbo dell'adattamento richiede "sintomi emotivi o comportamentali" e non mi sembra ci siano, cosa dite?


    cosa proporresti come argomento recente?
    non lo so ancora, infatti darò un'occhiata a qualche libro nei prossimi giorni (sinceramente è l'ultima cosa che penso di fare)

  4. #484
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    03-11-2008
    Messaggi
    131

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Citazione Originalmente inviato da kristian911 Visualizza messaggio
    non potrebbe essere disturbo dell'adattamento il motivo per cui viene in consultazione ? sostenuto poi da una personalita dipendente. eventualmente fosse cosi il disturbo dell adattamento su che asse lo mettereste ?
    se nel caso descritto non avesse già fatto una breve anamnesi e non fossero emerse dinamiche di dipendenza anche nell'età dello sviluppo avrebbe potuto anche essere disturbo dell'adattamento..ma leggendo la descrizione del caso elenca proprio le caratteristiche principali del disturbo dipendente di personalità..magari il disturbo dell'adattamento si può mettere come differenziale...

  5. #485
    simonapsy
    Ospite non registrato

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Elena, una studentessa universitaria di 24 anni, si presenta dallo psicologo del consultorio inviata dal
    medico di base. La sua famiglia, che “non ha mai vissuto particolari momenti di tensione”, è composta dal
    padre di 55 anni, imprenditore, descritta come una persona “rigida e distante” nei pochi momenti in cui è a
    casa; dalla madre di 50 anni, segretaria part-time; e dal fratello minore, di 20 anni, anch’egli studente
    universitario, che la accompagna alla visita.
    Per gran parte del giorno, da almeno 6 mesi, Elena presenta una notevole difficoltà a concentrarsi e vuoti di
    memoria, e questo le crea forte irritabilità e irrequietezza e forti crisi di agitazione: “ho spesso i nervi a fior
    di pelle”. Ha inoltre difficoltà ad addormentarsi e continui risvegli. Da quando tali disturbi si sono
    manifestati, ha iniziato ad uscire di meno, ad avere una vita sociale poco soddisfacente ed ad ottenere uno
    scarso rendimento nello studio. Lamenta un’eccessiva preoccupazione rispetto al suo calo di prestazione
    universitaria e una forte agitazione .che le rende le giornate “impossibili” e non le permette di continuare a
    svolgere le sue attività quotidiane (“la mia vita non è più la stessa”). Quando l’agitazione raggiunge il suo
    picco massimo, Elena avverte forte mal di testa, vertigine ed alcune volte perdita di equilibrio. Questi ultimi
    sintomi sono sopraggiunti successivamente all’interruzione dell’assunzione di sostanze.
    La ragazza riferisce infatti che nell’ultimo anno ha iniziato a bere alcolici e a fumare marijuana, inizialmente
    solamente nei week end, ma in seguito “quasi tutte le sere”, in compagnia di amici. Ha inoltre fatto uso di
    anfetamine, sotto consiglio delle sue amiche più intime, per perdere peso in previsione dell’estate, ed ha
    effettivamente perso qualche chilo. Quando i genitori hanno scoperto che la figlia faceva uso di “qualche
    cosa”, Elena ha deciso di interrompere drasticamente il consumo di alcolici, di marijuana e di anfetamine. I
    genitori hanno insistito affinché andasse dal medico, il quale, dopo aver escluso qualsiasi disturbo organico,
    la ha inviata al consultorio. La paziente lamenta tali disturbi la prima volta.

  6. #486
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    03-11-2008
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    131

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    astinenza da sostanze...

  7. #487
    simonapsy
    Ospite non registrato

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Citazione Originalmente inviato da desiree83 Visualizza messaggio
    astinenza da sostanze...
    io pure ci avevo pensato.. ma sono in dubbio tra astinenza o intossicazione da anfetamine..

  8. #488
    simonapsy
    Ospite non registrato

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Francesca C. è una ragazza di 25 anni che si presenta al primo colloquio con lo psicologo della sua A.S.L. di
    appartenenza, dopo aver fatto esplicita richiesta di un "sostegno psicologico" per il difficile periodo che sta
    attraversando. Durante il colloquio F. sembra agitata, ha lievi tremori alle mani e suda in modo eccessivo.
    E' seduta sulla sedia con una postura rigida, con le gambe unite e le mani sulle ginocchia e occupando solo la
    punta della sedia. Dopo pochi minuti di conversazione, in cui l'eloquio di F. risulta un po' accelerato ma
    comunque sempre fluido e il suo pensiero sempre attinente ad un piano di realtà, la ragazza riferisce di sentirsi
    "continuamente preoccupata", tutti i giorni e per quasi tutto l'arco della giornata. In particolare, il suo pensiero
    "fìsso" è la paura di non riuscire a finire gli ultimi esami mancanti per laurearsi in Medicina. E' all'ultimo anno
    di corso e da circa tre mesi accusa, oltre a quanto appena riferito, una scarsa capacità di concentrarsi nello
    studio, facile affaticamento, insonnia e tachicardia. Detto ciò, F. inizia a muovere ininterrottamente le gambe e
    a fare respiri profondi, riferendo allo psicologo di sentirsi un "nodo alla gola". Dice di essere sempre stata una
    persona "agitata", sin da piccola, ma mai a questi livelli e che ora questa sua condizione le sta creando non
    pochi problemi nella vita di tutti i giorni. Riferisce di essere fortemente preoccupata del proprio stato di salute e
    che le possa venire un infarto. F. vive con la madre, che sembra essere poco presente nel rapporto con la figlia e
    che lei stessa definisce una persona sulla quale non poter fare troppo affidamento perché anziana e con alcuni
    problemi di salute. Il padre o morto quando lei aveva otto anni. E'figlia unica.

    in questo chiedono anche una diagnosi differenziale..

  9. #489
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    03-11-2008
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    131

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    dunque..è un disturbo d'ansia..è preoccupata sia per gli esami che per l'infarto..ma credo che non si posso definire d.d'ansia generalizzato perchè la paura dell'infarto può essere collegata ai sintomi da Attacco di Panico che sono simili a quelli dell'infarto..
    quindi direi un disturbo di panico senza agorafobia..
    diagnosi differenziale Disturbo d'ansia generalizzato o Ipocondria..(non sono brava a fare le differenziali..)

  10. #490
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    03-11-2008
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    131

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Citazione Originalmente inviato da simonapsy Visualizza messaggio
    Francesca C. è una ragazza di 25 anni che si presenta al primo colloquio con lo psicologo della sua A.S.L. di
    appartenenza, dopo aver fatto esplicita richiesta di un "sostegno psicologico" per il difficile periodo che sta
    attraversando. Durante il colloquio F. sembra agitata, ha lievi tremori alle mani e suda in modo eccessivo.
    E' seduta sulla sedia con una postura rigida, con le gambe unite e le mani sulle ginocchia e occupando solo la
    punta della sedia. Dopo pochi minuti di conversazione, in cui l'eloquio di F. risulta un po' accelerato ma
    comunque sempre fluido e il suo pensiero sempre attinente ad un piano di realtà, la ragazza riferisce di sentirsi
    "continuamente preoccupata", tutti i giorni e per quasi tutto l'arco della giornata. In particolare, il suo pensiero
    "fìsso" è la paura di non riuscire a finire gli ultimi esami mancanti per laurearsi in Medicina. E' all'ultimo anno
    di corso e da circa tre mesi accusa, oltre a quanto appena riferito, una scarsa capacità di concentrarsi nello
    studio, facile affaticamento, insonnia e tachicardia. Detto ciò, F. inizia a muovere ininterrottamente le gambe e
    a fare respiri profondi, riferendo allo psicologo di sentirsi un "nodo alla gola". Dice di essere sempre stata una
    persona "agitata", sin da piccola, ma mai a questi livelli e che ora questa sua condizione le sta creando non
    pochi problemi nella vita di tutti i giorni. Riferisce di essere fortemente preoccupata del proprio stato di salute e
    che le possa venire un infarto. F. vive con la madre, che sembra essere poco presente nel rapporto con la figlia e
    che lei stessa definisce una persona sulla quale non poter fare troppo affidamento perché anziana e con alcuni
    problemi di salute. Il padre o morto quando lei aveva otto anni. E'figlia unica.

    in questo chiedono anche una diagnosi differenziale..
    dunque..è un disturbo d'ansia..è preoccupata sia per gli esami che per l'infarto..ma credo che non si posso definire d.d'ansia generalizzato perchè la paura dell'infarto può essere collegata ai sintomi da Attacco di Panico che sono simili a quelli dell'infarto..
    quindi direi un disturbo di panico senza agorafobia..
    diagnosi differenziale Disturbo d'ansia generalizzato o Ipocondria..(non sono brava a fare le differenziali..)

  11. #491
    simonapsy
    Ospite non registrato

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    ma a me non sembra abbia avuti episodi di attacchi di panico.. parla più che altro di agitazione costante, lievi tremori, sudorazione, preoccupazione per tutto l'arco della giornata. Perchè si sviluppi un d. di att. di panico in teoria il sogg dovrebbe avere il timore che gli attacchi si ripetano. io pensavo ad un dist ansia general. avevo escluso quello da panico. per la differenziale avevo pensato anch'io all'ipocondria..però non soddisfa alcuni criteri, come quello di recarsi dal medico per confermare una patologia e continuare a credere di averla pur con una disconferama..cioè..non sembra avere il pensiero di rivolgersi a qualcuno..anche se questo potrebbe essere un aspetto da approfondire..

  12. #492

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Interessante. I disturbi potrebbero essere collegati all'interruzione dell'assunzione di sostanze?
    In questo caso che si fa?

  13. #493
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    03-11-2008
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    131

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    bhe la differenziale non deve soddisfare tutti i criteri..altrimenti sarebbe la diagnosi principale..quindi ipocondria dovrebbe andar bene..
    anch'io inizialmente avevo pensato a un disturbo d'ansia generalizzato, ma non ha preoccupazioni su svariati temi..ma solo di non finire l'università..

  14. #494
    simonapsy
    Ospite non registrato

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Citazione Originalmente inviato da desiree83 Visualizza messaggio
    bhe la differenziale non deve soddisfare tutti i criteri..altrimenti sarebbe la diagnosi principale..quindi ipocondria dovrebbe andar bene..
    anch'io inizialmente avevo pensato a un disturbo d'ansia generalizzato, ma non ha preoccupazioni su svariati temi..ma solo di non finire l'università..
    e della propria salute.. boh che ne so..
    cmq.. a giorni metterò altri casi..

  15. #495
    Partecipante Assiduo
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    131

    Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?

    Citazione Originalmente inviato da marimita Visualizza messaggio
    Interessante. I disturbi potrebbero essere collegati all'interruzione dell'assunzione di sostanze?
    In questo caso che si fa?
    si il DSM spiega proprio che i sintomi o sono causati dall'interruzione, quindi dall'astinenza causata da una precedente dipendenza, o da abuso di una sostanza specifica, qui però ne elenca tre..
    credo si mandi al SER.T a questo punto..

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