Perchè uno psichiatra è fortunato?
Perchè uno psichiatra è fortunato?
Cara Darlinda,
lo “scherzo” sulla varietà di cibi voleva sottolineare la tua “non domanda”. Hai chiesto se è utile per lo psicologo parlare come mangia e ti sei già data una risposta ovvia, non può essere che così. Difficile trovare qualcuno che sostenga il valore della cripticità e l’utilità dell’incomprensione, quindi hai fatto una domanda dandoti già la risposta e che prevedeva soltanto, ragionevolmente, la stessa risposta da parte degli altri.
Nonostante ciò qualcuno ha provato a risponderti più seriamente di quanto abbia fatto io, ma vedo che ha ottenuto il mio stesso risultato: alla fine liquidi me dicendo che non mi rispondi nemmeno (e io che contavo sul tuo senso dell’umorismo ....), ma liquidi anche gli altri dicendo loro: “Psicologi? No grazie, sono vegetariana!”. E liquidi anche la psicologia come qualcosa che ambisce ad essere una scienza che secondo te si applicherebbe ai malati e che sarebbe una branca della medicina.
Adesso ho due domande vere da sottoporti: “Se sei felicemente vegetariana, perché chiedi ai macellai qual’è la bontà della loro carne?” e “Sicura che volessi chiedere davvero qualcosa, o ti basta semplicemente poter liquidare qualcuno?”.
Un saluto.
Ultima modifica di Megiston Matema : 01-11-2009 alle ore 11.11.28
Questo per dire che se si e' dodati di amici e parenti provvisti di buon senso e gentilezza si puo' fare a meno di uno psicoterapeuta?
Se la risposta e' si forse non hai tenuto conto di un elemento di non trascurabile importanza: il legame emotivo con queste persone. E credimi, puo' essere un problema! Altrimenti io terapeuta porei prendere in cura chiunque, figli, mogli, amici e vicini di casa compresi. E invece caso strano non e' previsto dal codice...chissa' come mai eh?
Comunque la psicologia non e' una branca della medicina, al limite lo e' la PSICHIATRIA, una specilizzazione appunto. Che poi gli psichiatri spesso lavorino a stretto contatto con psicologi e psicoterapeuti e' un altro paio di maniche.
Ultima modifica di chiaravarri : 01-11-2009 alle ore 15.07.46
"Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
Camus
Io credo che in terapia un terapeuta debba essere se stesso, pienamente e liberamente. Per fare ciò è necessario conoscersi, per conoscersi si deve usare un linguaggio. Quello tecnico è appunto questo linguaggio, ma non serve in terapia, poichè allontana paziente e terapeuta dalla relazione che stanno vivendo. E' inevitabile, poi, che il paziente apprenda un po del linguaggio del terapeuta e viceversa. In questo senso fa parte della relazione, per cui qualche tecnicismo può essere utile come un proverbio pronunciato in dialetto.
giustimassimo
Ovviamente so cos'è una domanda retorica e non cerco smentite,io faccio affermazioni e laddove chiedevo di parlare con, io affermo qualcosa con tutte le mie forze cercando di comunicare qualcosa e se questo non verrà capito mi spiegherò meglio,poi tra l'altro il sito è interessante e si può fare della buona conversazione.Se non troverò ascolto qui, troverò altri mezzi per farmi sentire.Comunque trovo poca propensione al dialogo e atteggiamenti di chiusura,insomma il mondo è diviso tra psicologi e idioti.
diviso tra psicologi e idioti? carina questa. bacio
giustimassimo
"Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
Camus
In qualità di idiota, mi sento molto intelligente.
Però non so se sia la mia idiozia a farmi sentire intelligente, o la mia intelligenza a farmi sentire idiota.
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Cara Darlinda,
tutti facciamo delle affermazioni e tutti noi abbiamo il problema di farci comprendere (cosa non sempre facile, specie in un forum dove è impedito il contatto visivo con l’altro), gli atteggiamenti di chiusura che tu fai notare potrebbero essere in realtà difficoltà nel capire; ad esempio, di questo tuo commento mi è chiara la tua voglia di dialogo, di voler esprimere ciò che senti, la piacevolezza che si incontra talvolta nel poterlo fare e nel sentirsi capiti senza essere giudicati. Non mi è altrettanto chiaro a chi è rivolta la tua replica, con chi stai dialogando adesso, a quale degli argomenti (o a quale interlocutore) stai facendo riferimento. Come non mi è chiara la tua differenziazione del mondo fra psicologi e idioti.
Un saluto.
Se il macellaio è interessato ai soldi non è nemmeno detto che ti dia una bistecca, magari gli conviene darti qualcos'altro e farlo passare per bisteccaOriginalmente inviato da willy61
: cosa che può capitare, visto che sappiamo che quella persona è interessata a guadagnare qualcosa e non a cedere buona merce.
Questo economista perciò è comunque "ingenuo", se si vuol essere diffidenti bisogna tener presente il fatto che negli scambi mercenari ognuna delle persone cerca di ottenere il massimo dando il meno possibile, perciò non ci si aspetta qualcosa di preciso, anche il fatto di aspettarci che una pesona che possiede una macelleria e che si spaccia per macellaio ci dia una bistecca in cambio di denaro è una forma di benevolenza che attribuiamo a questa persona (insomma un nostro fidarci che questa persona tenga un certo tipo di comportamento etico, chi ha acquistato qualcosa sa che con i commercianti bisogna mettere da parte purtroppo anche questa forma di benevolenza) perché sappiamo che al macellaio converrebbe in fin dei conti non darci proprio nulla.
A me è capitato questo con la psicoterapia: ho chiesto qualcosa, mi è stato promesso che me lo si poteva dare in cambio di denaro e poi io non l'ho comunque ottenuto. Ci sono molti modi per essere diffidenti nei confronti di quel che dice un'altra persona.
Se uno psicoterapeuta fa quel che fa solo per denaro io penso che non ci si debba fidare troppo. E' fondamentale secondo me che uno psicoterapeuta sia mosso anche da altri motivi, perciò magari da un lato è importante che possieda strumenti tecnici adeguati mentre dall'altro è importante anche che sia una persona che abbia sinceramente un atteggiamento "altruista" ed "umano" nei confronti dei propri pazienti, come è stato affermato in altri post. Una cosa non esclude l'altra, la seconda però secondo me è fondamentale quanto la prima.
Questa volta lo dico io che le cose sono "molto più complesse"...
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 09-11-2009 alle ore 15.07.17
Rispondeva a me, Megiston (penso).