
Originalmente inviato da
benedetta14
Salve a tutti. Premetto che in tutta la mia vita ho sempre sognato abbastanza serenamente.
Stanotte ho fatto un sogno un po’ diverso.
Il luogo era indefinito, buio, ma sembrava una stanza con pareti, soffitto e pavimentazione in legno. Non c’erano finestre visibili, ma filtrava una luce proveniente da sinistra, abbastanza bassa. Non era una luce artificiale, ma calda e rarefatta.
Il sogno si è sviluppato a piani, come nei rebus. In primo piano c’eravamo io ed un uomo giovane sconosciuto che ci abbracciavamo ed eravamo coperti da tessuti non identificati che ci lasciavano scoperte le spalle. In secondo piano c’era un tavolo con una scacchiera ed un uomo anziano con la barba (sconosciuto anch’esso, ma potrebbe essere una persona con cui ho avuto a che fare per molto tempo in un vero braccio di ferro) seduto a giocarci, mentre io ero in piedi dalla parte opposta del tavolo. Muovo il cavallo, ma è una mossa non studiata, affrettata e che non porta a niente. La partita è a buon punto, ma nessuno dei due è in condizione di fare scacco. In terzo piano so che c’è una porta, ma non la vedo.
Ad un certo punto sento bussare in modo deciso alla porta e riesco ad avvertire il peso di un tale picchiare sulla mia testa. Adesso c’è più luce, ma non riesco ad intravedere altro e mi sveglio.
La sensazione più forte che mi è rimasta da questo sogno è l’abbraccio ed il bussare.
Posso dire che da molto molto tempo ho “sacrificato” le mie esigenze emotive per affrontare questioni molto pratiche ed ultimamente avverto una specie di rifiuto ad immergermi ancora in tali questioni. Può essere questo?
Grazie.