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Discussione: Psicologi disoccupati

  1. #226
    Matricola
    Data registrazione
    22-01-2005
    Messaggi
    22

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Parole sante, tranne che per una cosa: a un ipotetico colloquio di lavoro, io non direi mai: "Mi presento per questo posto per pagarmi la scuola di specializzazione". Io son conducente di autobus di linea e non selezionatore del personale, però secondo me quello è un modo palese per ammettere che si tratta soltanto di una mansione di ripiego che verrà immediatamente abbandonata una volta raggiunto il proprio scopo.
    Oppure, a pensar male e a esser stronzi, si potrebbe anche dire che una persona, in quel modo, "s'abbassa" a presentarsi per un certo tipo di lavoro perchè "soltanto coi soldi potrà fare di meglio".
    Se io fossi esaminatore, oppure datore di lavoro, e te tu mi dicessi in quel modo, io ti rimanderei subito a casa, in quanto per il mio posto ho bisogno soltanto di persone motivate e non di gente che nemmen è arrivata, e già pensa ad altro.

    Ovviamente questo è un punto di vista personale, e come tale, chiaramente discutibile, però a mio avviso è anche uno dei motivi per i quali tante di voi si trovano a essere scartate a colloqui per lavori extra-studio "perchè laureate".

    Sono d'accordo con te.
    Posso farti una domanda? tu cosa risponderesti ad un colloquio se ti chiedessero perchè vuoi quel lavoro dal momento che hai studiato psicologia e hai fatto tutto un altro percorso?

    Per come la vedo io, qualsiasi risposta fa capire (anche implicitamente) che vuoi quel lavoro solo ed esclusivamente x soldi (che poi in seguito possa anche piacerti è una cosa diversa......). Io ad esempio mi ero proposta x un lavoro (diverso dalla psicologia) che mi sarebbe piaciuto fare. Ma come farlo capire al tuo selezionatore nel momento in cui vede che sei laureta in psicologia e che quel lavoro non "ci azzecca" niente con la materia?
    Penserà di sicuro che prima o poi se trovi qualcosa di attinente al tuo ambito lascerai il posto.
    Inoltre penso che facciano anche un'altra considerazione: se ti presenti ad esempio x un posto impiegatizio (ovviamente avendo laurea in psicologia non puoi fare lavori che richiedano lauree o titoli differenti! ) oltre al fatto che è un lavoro non attinente alla psicologia, hanno di fronte una persona laureata che potrebbe aspirare a qlc in più (in termini di stipendio, responsabilità, mansioni svolte) che magari quel lavoro non offre.

    Non siete d'accordo?

  2. #227
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Forse ho fatto un paragone esagerato, in quanto la posizione da me citata e ricoperta richiede titoli e competenze specifiche, e uno che prende una patente superiore e un'abilitazione professionale non lo fa di certo per pagarsi il master in psicologia, dal momento che questo settore offre stipendi abbastanza buoni, garanzie economiche e posizioni sicure. M'è venuto di fare quest'esempio perchè si tratta di un ambito che io conosco, in quanto lavoro come conducente di linea -e non m'è mai interessato fare lo psicologo- e, a suo tempo, anch'io fui "selezionato".
    Quando andai a fare il concorso, comunque, mi presentai con un curriculum schematico e condito del minimo indispensabile e non feci il benchè minimo accenno a particolari non necessari in quel contesto.
    Ho scelto questo lavoro perchè a mio avviso è un lavoro di elevata responsabilità che permette dinamicità, costante contatto col pubblico e una posizione sicura..
    Però, fossi stato nei panni dell'esaminatore, avrei rimandato a casa almeno la metà dei candidati, in quanto si capiva lontano un chilometro che pochi erano realmente interessati a imparare questo mestiere e la maggior parte si presentava unicamente per il posto fisso.

    Comunque, al di là di tutto e della posizione per la quale ci si presenta, a mio avviso è bene dare più spazio a eventuali precedenti esperienze lavorative, anche a nero, che non ai titoli posseduti: nel 90% dei casi, una persona che è già entrata in qualche maniera nel mondo del lavoro è preferibile rispetto a uno che ha il massimo dei voti e decine di titoli ma non ha mai lavorato.
    Per il resto, secondo me bisogna anche saper improvvisare e avere un po' di inventiva. Non dico di mentire, per carità di dio, però in certi casi, se una cosa non è richiesta, è meglio evitare di parlarne.
    Senza dubbio c'è differenza tra limitarsi a citare la laurea unicamente come titolo di studio posseduto, e presentarsi come "dottore magistrale in scienze e tecniche ecc ecc, con tesi sostenuta nell'anno accademico tal dei tali col prof pinco pallino, dal titolo " 'mportanasega"....ma questo penso vu lo sappiate. Eppure, a leggere il 70% dei curriculum delle persone che conosco, beh, non mi sorprende che a tanti non gli riesca trovare lavoro.

    Io non voglio giudicare, nè insegnare nulla a nessuno...anche perchè certe cose sono di competenza di voi psicologi e non di un conducente di autobus come me...però, a mio avviso, questo è uno dei tanti aspetti che dimostra che nella vita i titoli non sono tutto.

    @fry: il contratto a tempo indeterminato non è una chimera. Però spesso, per ottenerlo, bisogna prima passare da quello a tempo determinato.
    Il mito della persona laureata che punta solo a posti di lavoro da manager con auto personale e stipendio faraonico, esiste solo nei film. Ormai la laurea è talmente inflazionata, e i laureati talmente sfruttati e sottopagati, che come titolo vale sempre di meno.
    In ogni caso, anche il grande ragionier Fantozzi, se paragonato alle nuove generazioni di neolaureati, non se la passava poi troppo male....

  3. #228

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Per Fabrighiglie:
    Ma allora, parlandoci chiaro, cosa rispondo la prossima volta che mi chiedono cosa ci faccio lì??? Almeno prestami un briciolo della tua saggezza, e magari la prossima volta mi andrà meglio... perchè è evidente che da qualche parte sbaglio!!!
    PS: non sai davvero quanti ne scartai a malincuore,,,, ricordo un laureato con lode in entomologia (!), preparato in una maniera imbarazzate a livello culturale, che voleva fare il capo magazziniere per una catena di bricolage... perchè in Italia non esistono laboratori adatti alla sua specializzazione,,, al suo posto, prendemmo una ragazza molto motivata ad andarsene da casa perchè piena di problemi in famiglia, con un solo diploma di scuola superiore col minimo dei voti e che sapeva a malapena l'italiano (figuriamoci l'inglese, che secondo me al giorno d'oggi dovrebbe essere obbligatorio anche per un panettiere) ma con qualche esperienza nella vendita porta a porta e mansioni che al momento non ricordo. Quindi il tuo ragionamento fila alla perfezione. Eppure, dentro di me, se avessi potuto avrei dato la possibilità di lavorare a una persona intelligentissima, preparata, con un linguaggio corretto (quasi forbito) e comunque molto umile ed educato, pronto a fare di tutto. Mi sarebbe sembrato, perdona i termini semplicistici, di "ripagarlo" di una vita di fatiche e di porte chiuse in faccia, come ci aveva raccontato. La cosa non dipendeva ovviamente da me, perciò andò così, ma ancora mi dispiace e mi chiedo che fine abbia fatto!
    They will not force us
    They will stop degrading us
    They will not control us
    We will be victorious...
    (Muse)





  4. #229
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    18-02-2005
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    provincia di Latina
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    8,320

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da irina_000 Visualizza messaggio
    che depressione...insomma Memole ora che lavoro fai?ho notato che ne hai fatti tanti,io invece in 28 anni ho solo studiato ed ora sono abilitata e continuo a studiare (mi sono iscritta a scienze della formaz.primaria),non sono mai entrata nel modo del lavoro,solo che ovunque mando il cv nessuno chiama!!pensavo se mi volessi aprire uno studio privato,quale sarebbe il settore in cui si lavorerebbe di più?però senza fare la scuola di psicoterapia ma un corso..
    ora (ma domani potrebbe non essere così):
    dal lunedi al sabato (dalle 14 alle 20): baby sitter ed educatrice con una bima autistica!

    mattina (solo due mattine): progetto a scouola da psicologa!(MA QUASI GRATIS!!!è UNM MODO PER COMINCIARE!!!

    ..il tutto per uno stipendio da miseria e ...nessun contributo!...e..sempre in cerca di altro!


    anche io, per un momento ho pensato di riscrivermi all'uni (formazione primaria) per poter fare l'insegnnate di sostegno, ma poi ho pensato: ho già speso (NON PERSO; SPESO!!!!) 5 anni dis tudio con l'illusione di poter fare un lavoro gratificante, redditizio e di cui sono innamorata............cosa mi fa pensare che un ulteriore laurea sia la starda giusta?...visto che sonos empre senza un alira, preferisco conitnuare a lavorare, e magari, forte di un minimo di esperienza.....riuscire finalemnte afarmi consocere, e magari trovare uno stracciod i lavoro decente!
    per los tudio privato: non ci ho mai nenache pensato..... sono laureata, abilitata ma...senza soldi!inoltre per il settore lavorativo..nons aprei cosa dirti...c'è una tale crisi in giro che....non si trova davvero nulla....o comunque non lavori da plaureati, ne d apsicologi!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

    nuovo regolamento: http://www.opsonline.it/help/
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    VENDITRICE ACCREDITATA DI OPSonline

  5. #230
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    L'attività di libero professionista, ancorchè di un professionista di una disciplina specifica -e non di un prodotto d'uso comune esposto in una vetrina e del quale, prima o poi, tutti usufruiranno-, a mio avviso richiede una buona dose di risorse finanziarie, almeno all'inizio e per far fronte a ogni evenienza -e non basta di certo avere soldi per pagare l'affitto dello studio-, nonchè un'elevata quantità di pazienza, e naturalmente un certo stile e tanta inventiva. Quante attività falliscono perchè il "prodotto" non è apprezzato o non sortisce gli effetti sperati, perchè il tempo passa e le spese superano i guadagni, o semplicemente perchè il titolare non ci sa fare?
    Quest'ultimo aspetto a mio avviso è fondamentale. I titoli non sono mai tutto, non mi stancherò mai di dirlo, e capita spesso di incontrare professionisti del settore, che nonostante il massimo dei voti in tutto e per tutto, le decine di titoli, le attività svolte e i curricula che farebbero invidia ai premi Nobel, sono completamente inadatti a svolgere una certa attività.
    Inoltre, in questo periodo buio dell'economia italiana, il commercio e le imprese sono in crisi, la gente ha sempre meno soldi, spende in maniera sempre più oculata e nella maggior parte dei casi è costretta a limitarsi al minimo indispensabile.
    Nella fattispecie, nel vostro ambito, coi tempi che corrono, è senza dubbio più sicuro fare concorsi e procurarsi un lavoro dipendente, magari presso una grossa azienda o una struttura pubblica stile ASL et similia. Questo v'assicurerebbe la certezza di uno stipendio a fine mese, sufficienti garanzie economiche per costruire qualche cosa e una posizione lavorativa che non vi costringa ad arrivare a 30-35 anni in condizioni precarie, senza una vera e propria indipendenza e con l'illusoria necessità di spendere ulteriormente per master, corsi e specializzazioni post-lauream.
    Non è vero che nel mondo dei concorsi e delle selezioni tutto è disonesto e truccato e i posti sono sempre già assegnati ai soliti noti. Visto che la perseveranza non vi manca, ragionate in questo modo: se non si gioca non si perde, ma nemmen si vince. Ma di questo s'è già parlato abbondantemente nelle pagine precedenti.

    @Koraline: secondo me non esiste un modo universale per superare i colloqui...tutto dipende dalla posizione per la quale ci si candida, ma in ogni caso bisogna avere un po' di inventiva e un certo spirito d'iniziativa.
    Inoltre, è sempre bene informarsi dettagliatamente sul tipo di lavoro che si va a ricoprire, su pro e contro, sugli aspetti meno noti e soprattutto sui requisiti non scritti richiesti per espletarlo al meglio....tanti, invece, puntano solo sui titoli o sull'eventuale guadagno, ma poi arrivano al colloquio completamente spaesati, come se non sapessero per quale motivo si trovano lì in quel momento.
    Se ci si candida per un posto di magazziniere, è sbagliato presentarsi come dottori: primo perchè la cosa non è nè richiesta nè necessaria e si punta su altri tipi di risorse individuali, secondo perchè certi atteggiamenti possono essere considerati inopportuni, antipatici e spocchiosi.
    Nel tuo caso, a mio avviso, il laureato in entomologia faceva leva sui suoi titoli, ostentava la sua posizione culturale e magari non aveva la più pallida idea di come fosse il lavoro per il quale s'era candidato, ma lo vedeva unicamente come un modo per guadagnare i soldi necessari per la sua specializzazione. Io l'avrei rimandato a casa, perchè per quel lavoro non mi servono dottori con l'aria intellettuale e il linguaggio forbito, bensì persone umili e motivate, meglio se con precedenti esperienze lavorative di qualunque tipo, che siano disposte a lavorare con orari flessibili, a svegliarsi presto la mattina, a sopportare la fatica ecc....
    E se anche avessi deciso d'assumerlo, come mi sarei dovuto comportare se il dottore in questione, a fronte di un rendimento lavorativo non malvagio nè impeccabile, avesse cominciato a chiedermi di continuo permessi per frequentare la scuola di specializzazione, per sostenere esami o per altri futili motivi, e magari m'avrebbe lasciato la posizione scoperta nel momento del bisogno? In quel caso sarei stato costretto a indire un'ulteriore selezione, con un'ulteriore dispendio di tempo e di denaro, e nel frattempo il lavoro della mia azienda ne avrebbe risentito.

    Inoltre, essere motivati ad andar via da casa perchè in conflitto con la famiglia è una valida necessità; la specializzazione, invece, è una cosa assolutamente non indispensabile e non necessaria per campare.

  6. #231
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    scusami fabrighiglie ma non sono d'accordo:la specializzazione è necessaria per completarsi principalmente come terapeuti e non rimanere solo diagnosti e soprattutto per partecipare a tutti i concorsi nazionali banditi dalle asl. quindi scusami se è poco.
    che poi le scuole di specializzazione siano delle speculatrici non ho dubbi, ma se uno vuole fare lo psicoterapeuta va fino in fondo, affrontando questa montagna, ripiegando intanto su altro per guadagnarsi i soldi per le rate, ma va avanti senza fermarsi a lamentarsi. questo è il mio pensiero.

  7. #232
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Come al solito vengo frainteso.
    Con tutto rispetto, ma mettere sullo stesso piano le necessità di uno che deve lavorare perchè altrimenti non gli riesce andar via da casa e mantenersi, e quelle di uno che lavora solo per pagarsi la specializzazione, è un'assurdità.
    Nessuno è mai morto di fame senza specializzazione; diversamente, senza cibo si va da poche parti.
    Se io non ho soldi per andare a studiare a Oxford, m'iscrivo a un'università pubblica; se non posso mantenere un suv, m'accontento d'un'utilitaria; se non mi posso permettere di studiare per diventare un luminare, m'accontento di fare un altro lavoro, e se la mia necessità è mantenermi penso innanzitutto a un
    ruolo che mi garantisca di avere il pane tutti i giorni
    Senza offesa, ma lo psicoterapeuta e le varie scuole di specializzazione le può fare solo chi se le può permettere, finanziariamente e temporalmente, ha le spalle coperte e non è costretto a contare i soldi per arrivare a fine mese....
    Ultima modifica di fabrighiglie : 09-11-2009 alle ore 21.03.23

  8. #233
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    25-08-2009
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    974

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Sono rimasta un pò indietro con la lettura, ho dato una scorsa al seguito e volevo fare delle aggiunte.

    Quando si cerca un lavoro diverso dal percorso fatto è ovvio che lo si fa per un motivo specifico che può essere: non trovo lavoro nel mio campo, mi servono soldi (non è una vergogna eh!), varie ed eventuali.
    Un colloquiatore vuole sapere chi ha di fronte e le motivazioni. Di sicuro non si aspetta che con una laurea in tasca si aspiri a fare la cameriera! Quindi? meglio parlare chiaramente, dando garanzie di continuità per un periodo concordato. Io parlo sempre chiaro con le persone che ho davanti e ci ragiono insieme e ciò mi ha sempre dato ottimi frutti.

    Il lavoro a tempo indeterminato oggi è tuttora difficile, ma non impossibile. Di sicuro fra qualche anno si tornerà ad un'inversione di tendenza perchè ci si accorge della troppa precarietà.

    Per Fabri totalmente in disaccordo sulla scuola di specializzazione. Quando si frequenta una scuola seria, ci si rende conto di quante nozioni si misconoscono e di come si cominici a studiare la Psicologia.
    L'analisi personale poi ti apre veramente uno sguardo nuovo sulle emozioni.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  9. #234
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Io non ho mai detto che le scuole di specializzazione sono inutili: ho soltanto detto che, a mio avviso, costano un monte e non garantiscono nulla, oltre ad aggiungere che nessuno è mai morto di fame per non essersi specializzato, mentre di gente che non arriva a fine mese e non ha soldi per mangiare ce n'è un po' e via....e con tutto rispetto, ma quest'ultima categoria merita maggior tutela.
    Diventare dottori non è indispensabile, lavorare sì.

  10. #235
    Partecipante Figo L'avatar di Blooby gosh
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    25-08-2009
    Messaggi
    974

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Troppo radicale. Lavorare è fondamentale, si. Ma c'è altro nella vita e nelle soddisfazioni personali.

    A me la scuola ha dato tantissimo e tornando indietro la rifarei. Sta alle persone decidere come utilizzare il periodo di formazione e come farlo fruttare. Nella mia classe c'erano persone che non hanno mai partecipato attivamente alle lezioni e di sicuro per loro è stato tempo e soldi persi. Io mi sono messa in gioco tantissimo e mi ha dato molto (e l'ho fatta fruttare ancora di più.)

    Per inciso ero l'unica della classe a pagarsi la scuola da sola, nonostante i miei potessero pagarmela, ma non ho voluto io. Non vi sto a raccontare le peripezie ma io sono molto orgogliosa di tutti i sacrifici che ho fatto e che sono stati ampiamente ripagati.

    Per questo incito i colleghi a non demordere e non deragliare dai propri obiettivi, anche se per qualche tempo devono fare altro.
    Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri

  11. #236
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Mah, sì, tanto l'importante è crederci, anche se spesso i fatti dicono il contrario...ripeto -e con questo chiudo, perchè penso d'aver parlato anche troppo-: se ci s'intestardisce a voler fare una e una sola cosa, e nonostante i ripetuti insuccessi e i miliardi spesi s'è sempre al punto di partenza, è bene valutare ipotesi alternative e non intestardirsi ulteriormente, perchè a quel punto non si tratta più di obiettivi, ma di ossessione.
    E non sia mai che uno dei lavori da voi considerati " di ripiego" non sia più redditizio e per voi più soddisfacente di quello per il quale avete studiato.
    Detto questo, io mi fermo qui, cantavano i Dik Dik di Albertelli e Riccardi.
    Ai posteri l'ardua sentenza.

  12. #237
    Neofita
    Data registrazione
    26-10-2009
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    Milano
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    3

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Salute a tutti. Leggendo questi post mi sono sentito.. a casa! Chiedo scusa anticipatamente per la lunghezza del mio post...
    La situazione è drammatica anche per chi ha la fortuna, come me, di risiedere in provincia di milano (non oso immaginare i colleghi che si trovano nel sud in quali difficoltà si trovino...).
    E vorrei aggiungere anche una cosa, riguardo alle assunzioni/consulenze. Essendo laureato nell'indirizzo comunicazioe e organizzazioni non ho mai pensato a un posto fisso (che tanto nessuno offre, quindi il problema non si pone!). In quest'ottica ho accettato un enorme colpo di fortuna che mi è capitato: il padre di una mia amica che ha deciso di lasciarci la piccolissima società di consulenza che possiede, anziché chiuderla (vuole andare in pensione).
    Bene, anzi, ottimo, felice io e felici gli amici dell'università che stanno tutti a casa e che ho cercato di coinvolgere nel progetto... ma clienti non se ne trovano (sia pubblici che privati). Così ho potuto toccare con mano il vero problema: nessuno, in Italia, ha la minima idea di cosa sia il settore HR! Per quasi tutti è sinonimo di selezione del personale (quasi sempre fatta a caso) o, quando va bene, ci mettono dentro anche la formazione. Ora, non che ambissi a diventare il novello Lewin o Jacques, però è evidente come sia un problema di sistema e di rappresentazione della figura dello psicologo, della sua totale sovrapposizione allo psicoterapeuta, quando va bene, o di una sorta di inutile peso, quando va male.
    Ma non ho intenzione di mollare, l'opportunità è troppo vantaggiosa, nonostante sia stata per ora solo una spesa. E prima che qualcuno che ne sa più di me mi spieghi come gira il mondo, vorrei solo informare che non mi sono mai tirato indietro davanti a un lavoro: ho fatto il fabbro, l'inventarista, l'animatore, l'educatore (principalmente in estate), è che voglio fare lo psicologo, perché quello è il mio lavoro e ho la fortuna di avere le spalle coperte (un po' direi che me lo sono anche guadagnato...).
    E capisco il dramma di chi, invece, non si sente appoggiato dai propri cari, e anche il senso di impotenza di chi, come me, ha la fortuna di poter stare all'ovile, ma non vorrebbe!
    Credo che l'unica possibilità è fare gruppo: io sto cercando di mettere assieme gli psicologi che conosco per cercare di costruire un gruppo che si scambi informazioni, sia per convegni che per potenziali clienti (qualcosa di rapido, tramite social network, come Linked-in). Soprattutto, l'idea è quella di informare e dare gli strumenti ai potenziali clienti per poter valutare la serietà e la professionalità, in un settore, quello della psicologia delle organizzazioni, dove la maggior parte degli operatori è, semplicemente, inetta.
    Scusate ancora per la prolissità e in bocca al lupo a tutti!

    "together we stand, divided we fall"
    Ultima modifica di ed_daath : 10-11-2009 alle ore 12.17.30

  13. #238
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fry
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    Firenze
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    @ ed_daath: leggendoti mi è venuto in mente un altro grosso problema per noi italiani. Ossia il metodo americano, quello che in Italia professa Roberto Re, che voglio ricordare, nemmeno è laureato in psicologia! I carboni ardenti, gli urli, la musica tecno... ogni volta rimango allibita

  14. #239

    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Ed_daath: sei stato davvero fortunato... tra le altre mille cose, io sto anche preparando progetti con una ex collega d'uni da proporre - inizialmente gratis - ad enti pubblici e privati, con una comunicazione "a tappeto" tramite e-mail e qualche volta colloqui (es. tra poco dovrei parlare col sindaco della mia città).
    Ma che consulenze fai, nello specifico? Psico del Lavoro a tutto tondo, per cui anche indagini di clima ecc??? fammi sapere della tua esperienza
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    (Muse)





  15. #240
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fry
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    Riferimento: Psicologi disoccupati

    Citazione Originalmente inviato da Koraline Visualizza messaggio
    Ed_daath: sei stato davvero fortunato... tra le altre mille cose, io sto anche preparando progetti con una ex collega d'uni da proporre - inizialmente gratis - ad enti pubblici e privati, con una comunicazione "a tappeto" tramite e-mail e qualche volta colloqui (es. tra poco dovrei parlare col sindaco della mia città).
    Ma che consulenze fai, nello specifico? Psico del Lavoro a tutto tondo, per cui anche indagini di clima ecc??? fammi sapere della tua esperienza
    Eccolo il punto... perché GRATIS?

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