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Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 37
  1. #16
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
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    Milano
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    2,312

    Riferimento: DCA, voglio uscirne.

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    Ma sai leggere??? Soprattutto se fatte privatamente per te vuol dire che si puo' andare solo PRIVATAMENTE???? Non mettermi in bocca parole che non ho detto per cortesia!
    So leggere, ed infatti non mi sono soffermato su pubblico/istituzione/privato quanto sull'opportunità di esprimere giudizi di valore su un tipo di terapia piuttosto che su altri, soprattutto in base a criteri di urgenza ed economicità che possono risultare diversi dai "dati di fatto" esposti.
    Comunque sono d'accordo, chiudiamola qui, anche perchè non capisco il motivo per cui te la prendi con me, dal momento che ho solo chiesto spiegazioni e ho fatto notare - cosa su cui ti sei sentita d'accordo - l'inopportunità di dare un certo tipo di indicazioni.

    Saluti
    gieko

  2. #17
    Partecipante Affezionato L'avatar di Liliana78
    Data registrazione
    10-05-2009
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    palermo
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    119

    Riferimento: DCA, voglio uscirne.

    Auguro a tutte/i le ragezze/i con dei dca di affrontare fruttuosamente tutti i loro problemi, da qualsiasi terapeuta vadano.
    non c'è dovere che sottovalutiamo di più di quello di essere felici (R.L.Stevenson)

  3. #18
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: DCA, voglio uscirne.

    Citazione Originalmente inviato da Valentina8916 Visualizza messaggio
    Ritengo di aver riconosciuto quindi il mio problema e lo sto affrontando con tutte le mie forze con come motivazione la mia salute, che mi serve per poter dare al mio ragazzo la vita che desideriamo e che merita.. Non ci fosse lui non sarei arrivata nemmeno fin qua!

    Ho scritto tutto questo per fare un rapido quadro della mia situazione perchè vorrei sapere da Voi esperti se sono in grado di sconfiggere da sola questa brutta malattia o se ho bisogno di una terapia..
    Sono disposta a dare il 1000% per farcela da sola...per me sarebbe veramente una vittoria enorme!!! Sono abituata a lottare per ottenere qualsiasi cosa e io VOGLIO vincere!
    non sono un "esperto", ma vorrei comunque dare il mio parere: secondo me è un passo molto importante l'aver riconosciuto e aver preso consapevolezza del problema. Questo è fondamentale, ed è il punto di partenza.

    Però direi che per risolvere il problema, per attuare un processo di cambiamento, una crescita interiore, è necessario confrontarsi con punti di vista diversi dal proprio. L'unico modo per ampliare i propri orizzonti è confrontarsi in un rapporto dia-logico con un Altro. Perciò il mio parere è di rivoglersi a uno psicoterapeuta, per la questione dei soldi, oltre al privato c'è anche il pubblico. Poco importa l'orientamento teorico, l'importante è che sia bravo.
    Ultima modifica di Johnny : 26-08-2009 alle ore 20.32.50

  4. #19
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
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    toscana
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    490

    Riferimento: DCA, voglio uscirne.

    Citazione Originalmente inviato da Valentina8916 Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti. Mi chiamo Valentina, ho 20'anni e sono nuova del forum.

    Ho trovato questo sito mentre cercavo un aiuto, ed è per questo che scrivo oggi..

    Mi viene voglia di dire SOFFRIVO di DCA (anorressia e poi è subentrata la bulimia) ma non so in realtà quando ci sono ancora dentro e quanto no e il mio intento è quello di uscirne fuori definitivamente.

    Ho avuto più di un periodo in cui sono stata in uno stadio iniziale di anorressia e ne sono uscita senza neppure riconoscere il problema. L'episodio importante ha avuto inizio poco più di un anno fa..forse uno e mezzo. Prima anorressia e, quando ormai il mio corpo era come se mi obbligasse ad alimentarmi, è subentrata la bulimia.
    A febbraio sono arrivata al momento peggiore..non so come facessi ancora a condurre una vita "normale"! "Finalmente" ho riconosciuto il problema e, con enorme fatica, ho iniziato ad affrontarlo. Una sera in cui stavo malissimo è come se fosse scattato qualcosa e mi è piombato tutto addosso: mi sono improvvisamente scoperta malata, mi sono fatta schifo..ma quella volta non perchè mi vedevo grassa, ma malconcia..malata..sofferente e tanto magra da farmi senso! Attualmente ho meno ossessioni, mi comporto e mangio in maniera abbastanza corretta e o ripreso parte del tanto peso perso (ancora niente mestruo..SIGH!). Però non ho più il coraggio di pesarmi, per paura di vedere l'ago salire e ricominciare la tortura, e continuo a voler vedere i piatti degli altri più pieni del mio.
    Penso che tutti questi problemi siano scaturiti da un senso di inadeguatezza che non mi abbandona sin dall'infanzia, ho sempre provato vergogna per il mio corpo e spesso anche per i pensieri, mi sono sempre sentita fuori luogo, "sbagliata", brutta, grassa e antipatica. Gli altri sono sempre stati migliori..
    Una situazione famigliare travagliata sicuramente non è stata d'aiuto (genitori separati, famiglia mai stata unita, una sorella che mia madre venera, pochi soldi, ecc), ho avuto diverse delusioni dalle "grandi amiche" e talvolta anche dai ragazzi.
    Il periodo più brutto di cui ho parlato risale indicativamente all'operazione di tumore di mia madre, con la quale non ho mai avuto un rapporto ottimale (per esempio sono andata via da casa appena compiuti i 18 per non a sentir più dire "sei il tipo di persona che se non fosse mia figlia non frequenterei! Senza di te staremmo tutti (madre e sorella) meglio! Ipocrita!" e via dicendo..). Ma nella malattia le sono stata vicina.

    Ritengo di aver riconosciuto quindi il mio problema e lo sto affrontando con tutte le mie forze con come motivazione la mia salute, che mi serve per poter dare al mio ragazzo la vita che desideriamo e che merita.. Non ci fosse lui non sarei arrivata nemmeno fin qua!

    Ho scritto tutto questo per fare un rapido quadro della mia situazione perchè vorrei sapere da Voi esperti se sono in grado di sconfiggere da sola questa brutta malattia o se ho bisogno di una terapia..
    Sono disposta a dare il 1000% per farcela da sola...per me sarebbe veramente una vittoria enorme!!! Sono abituata a lottare per ottenere qualsiasi cosa e io VOGLIO vincere!

    Grazi mille a chi avrà la pazienza di leggere e magari anche rispondere!!

    Vale
    Io credo che potresti rivolgerti anche solo per una consulenza al consultorio giovani oppure ai servizi pubblici della tua ASL dove hai diritto a un trattamento gratuito.
    Lì troverai professionisti che, dopo averti ascoltato attentamente e aver valutato bene la tua situazione, sapranno indicarti cosa è meglio fare e quale strada è meglio seguire per te e per uscire dai tuoi disturbi.
    Ultima modifica di monicadal : 27-08-2009 alle ore 11.15.40

  5. #20
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    Riferimento: DCA, voglio uscirne.

    Citazione Originalmente inviato da Valentina8916 Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti. Mi chiamo Valentina, ho 20'anni e sono nuova del forum.

    Ho trovato questo sito mentre cercavo un aiuto, ed è per questo che scrivo oggi..

    Mi viene voglia di dire SOFFRIVO di DCA (anorressia e poi è subentrata la bulimia) ma non so in realtà quando ci sono ancora dentro e quanto no e il mio intento è quello di uscirne fuori definitivamente.

    Ho avuto più di un periodo in cui sono stata in uno stadio iniziale di anorressia e ne sono uscita senza neppure riconoscere il problema. L'episodio importante ha avuto inizio poco più di un anno fa..forse uno e mezzo. Prima anorressia e, quando ormai il mio corpo era come se mi obbligasse ad alimentarmi, è subentrata la bulimia.
    A febbraio sono arrivata al momento peggiore..non so come facessi ancora a condurre una vita "normale"! "Finalmente" ho riconosciuto il problema e, con enorme fatica, ho iniziato ad affrontarlo. Una sera in cui stavo malissimo è come se fosse scattato qualcosa e mi è piombato tutto addosso: mi sono improvvisamente scoperta malata, mi sono fatta schifo..ma quella volta non perchè mi vedevo grassa, ma malconcia..malata..sofferente e tanto magra da farmi senso! Attualmente ho meno ossessioni, mi comporto e mangio in maniera abbastanza corretta e o ripreso parte del tanto peso perso (ancora niente mestruo..SIGH!). Però non ho più il coraggio di pesarmi, per paura di vedere l'ago salire e ricominciare la tortura, e continuo a voler vedere i piatti degli altri più pieni del mio.
    Penso che tutti questi problemi siano scaturiti da un senso di inadeguatezza che non mi abbandona sin dall'infanzia, ho sempre provato vergogna per il mio corpo e spesso anche per i pensieri, mi sono sempre sentita fuori luogo, "sbagliata", brutta, grassa e antipatica. Gli altri sono sempre stati migliori..
    Una situazione famigliare travagliata sicuramente non è stata d'aiuto (genitori separati, famiglia mai stata unita, una sorella che mia madre venera, pochi soldi, ecc), ho avuto diverse delusioni dalle "grandi amiche" e talvolta anche dai ragazzi.
    Il periodo più brutto di cui ho parlato risale indicativamente all'operazione di tumore di mia madre, con la quale non ho mai avuto un rapporto ottimale (per esempio sono andata via da casa appena compiuti i 18 per non a sentir più dire "sei il tipo di persona che se non fosse mia figlia non frequenterei! Senza di te staremmo tutti (madre e sorella) meglio! Ipocrita!" e via dicendo..). Ma nella malattia le sono stata vicina.

    Ritengo di aver riconosciuto quindi il mio problema e lo sto affrontando con tutte le mie forze con come motivazione la mia salute, che mi serve per poter dare al mio ragazzo la vita che desideriamo e che merita.. Non ci fosse lui non sarei arrivata nemmeno fin qua!

    Ho scritto tutto questo per fare un rapido quadro della mia situazione perchè vorrei sapere da Voi esperti se sono in grado di sconfiggere da sola questa brutta malattia o se ho bisogno di una terapia..
    Sono disposta a dare il 1000% per farcela da sola...per me sarebbe veramente una vittoria enorme!!! Sono abituata a lottare per ottenere qualsiasi cosa e io VOGLIO vincere!

    Grazi mille a chi avrà la pazienza di leggere e magari anche rispondere!!

    Vale
    Nel caso tu risieda nel Lazio, sia all'Università di Tor Vergata che all'Università La Sapienza, ci sono dei Centri pubblici specializzati per i DCA e problemi correlati, all'interno del Policlinico dell'una e dell'altra per consulenze specifiche ed orientamento verso i trattamenti sia fisici - ad es., per problemi endocrinologici , che psicologici - psicoterapeutici più idonei in base alle priorità della persona nel singolo caso.
    La cosa più importante in questi casi, é non cercare di fare "tutto da sola" come se fosse una guerra da vincere, ma cercare il supporto di professionisti preparati, pubblici o privati.
    Basta fare la prima mossa; in bocca al lupo
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 27-08-2009 alle ore 12.35.22
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  6. #21
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Riferimento: DCA, voglio uscirne.

    Ciao Valentina, oltre agli ottimi riferimenti che ti sono stati già dati te ne aggiungo uno Centri Mara Selvini presenti in tutta Italia.

  7. #22
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: DCA, voglio uscirne.

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    Credo che Liliana si sia solo espressa male, il suo "Stai alla larga" non si riferiva certo all'efficacia della psicoanalisi.
    Per quel che mi riguarda avrei dato a Valentina la tua stessa risposta senza influenzarla con uno specifico tipo di terapia. Come vedi, almeno su questo e per una volta siamo d'accordo.
    Per quanto riguarda il resto dissento su tutto. A una persona che ha difficolta' economiche non consiglio una psicoanaliasi. Tutte le terapie sono costose soprattutto se fatte privatamente, una psicoanalisi lo e' di piu', e questo che ti piaccia o no e' un dato di fatto. Tra fare un colloquio una volta alla settimana (di qualsiasi orientamento si parli) a € 60.00 e un'analisi 3-4 volte a settimana a quanto? € 60.00 a botta (non penso meno da quello che mi riferiscono) ce ne passa. Se poi non vuoi essere obiettivo su questo non e' un problema mio...

    Poi vorrei davvero incontrare tutti questi professionisti che modificano la loro tariffa a seconda del reddito del loro cliente...sarei curiosa davvero...

    P.S. Piu' che le parole in questo caso direi che le frasi veicolano significati, quindi ti consiglio la prossima volta di non estrapolare solo cio' che ti fa comodo estrapolare (nello specifico "Stai alla larga") ma di leggere con attenzione tutta la frase perche' si capiva abbastanza chiaramente a cosa si riferiva Liliana. "Se hai scarsa possibilita' economica stai alla larga dalla psicoanalisi" mi sembra una frase interpretabile abbastanza facilmente e tu dovresti essere bravissimo a fare questo...che poi avrebbe potuto esprimere lo stesso concetto in altro modo siamo d'accordo ma credo davvero che tu abbia male interpretato il succo del discorso.
    Mi permetto di intervenire contraddicendoti.
    Io vado dall'analista da due anni e mezzo oramai e pago 40 euro a seduta UNA VOLTA A SETTIMANA. Quabdo ho avuto problemi economici abbiamo concordato 1 volta ogni due settimane venendo incontro all'esigenze mie e sue (della terapeuta!).
    Ovviamente essendo una terapia analitica, PUO' durare anche un sacco di tempo.
    Per quello che riguarda la mia esperienza ho esordito con forti attacchi di panico ed ansia e volevo solo star meglio. Dopo un paio di mesi con una seduta a settimana, stavo effettivamente meglio e lei mi chiese se mi volevo fermare, visto che lo scopo era stato raggiunto. Avendo capito, in quanto studente di psicologia , che era meglio approfondire le cause del mio malessere, allora son rimasto.
    una seduta con un QUALSIASI TERAPEUTA DI QUALUNQUE GENERE va dai 40 ai 135 euro circa. Ci sono dei tariffari. Poi sta al terapeuta decidere.
    Certo che il percorso di analisi essendo più lungo costa di più.
    Dipende tutto quanto uno sta male e quanto decide di investire (anche in termini economici) nel proprio "benessere psicologico".

  8. #23
    Banned
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    Riferimento: Consigli sull'orientamento terapeutico quando non richiesto dall'utente

    Per portare solo un'esperienza, io vado da un analista tre volte al mese, in giorni consecutivi, da tre anni.
    La spesa è sostenibile,ma non è un'analisi vera e propria,canonica, almeno così ho capito.
    I benefici li ho visti lo stesso, anche se non è che ti cambi l'esistenza dall'oggi al domani.
    Non sapendo neanche che cosa fosse una psicoterapia, non mi sono posta troppe domande.
    Certo che ad oggi, me ne porrei molte di più.
    Il mio analista mi fa una tariffa personalizzata.
    Ma è proprio vero che ci sono terapie più o meno adatte a seconda del disturbo di cui si soffre?
    E' una domanda.

  9. #24
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Consigli sull'orientamento terapeutico quando non richiesto dall'utente

    A dir la verità, non lo so.

    Penso che ci siano terapeuti con i quali ci troviamo bene, e allora la relazione c'è e l'analisi funziona, e terapeuti con i quali ci troviamo male. E allora non funziona.

    Ma non credo ci siano disturbi diversi, credo ci siano persone diverse.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  10. #25
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    Riferimento: Consigli sull'orientamento terapeutico quando non richiesto dall'utente

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    A dir la verità, non lo so.

    Penso che ci siano terapeuti con i quali ci troviamo bene, e allora la relazione c'è e l'analisi funziona, e terapeuti con i quali ci troviamo male. E allora non funziona.

    Ma non credo ci siano disturbi diversi, credo ci siano persone diverse.

    Buona vita
    Guglielmo
    minchia: saggio e conciso. Ma perchè non si trovano spesso questi tipi di interventi?

    Spero che ti leggano con altrettanta saggezza.

    ciaz.

  11. #26
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Consigli sull'orientamento terapeutico quando non richiesto dall'utente

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    A dir la verità, non lo so.

    Penso che ci siano terapeuti con i quali ci troviamo bene, e allora la relazione c'è e l'analisi funziona, e terapeuti con i quali ci troviamo male. E allora non funziona.

    Ma non credo ci siano disturbi diversi, credo ci siano persone diverse.

    Buona vita
    Guglielmo
    Aggiungerei che, soprattutto, ci dovrebbero essere terapeuti che sono in grado di leggere il perchè si instauri una relazione (troppo) negativa o (troppo) positiva. Altrimenti non andiamo molto lontano...

    Saluti
    gieko

  12. #27
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Consigli sull'orientamento terapeutico quando non richiesto dall'utente

    Si, "a naso" sono d'accordo con te, Gieko.

    Riesci, in qualche modo, a darmi un'idea di cosa significa "troppo", per te?

    Grazie
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  13. #28
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Consigli sull'orientamento terapeutico quando non richiesto dall'utente

    Un'impressione generale, quando siamo di fronte ad una richiesta di aiuto specifica, dovremmo domandarci se davvero possiamo essere di aiuto con i nostri mezzi, le nostre parole, le nostre conoscenze, a questa persona qui, altrimenti vale il detto wittgenstainiano: "...su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere". Quando si parla comunque, capita che vengano fuori i nostri pregiudizi e che si dimentichi quasi del tutto la persona che ci ha posto un problema. Io, su richiesta specifica di qualcuno, potrei anche suggerire un orientamento piuttosto che un altro (quello che pratico io, in cui credo, ma non necessariamente, perché ritengo più utile adeguare lo strumento alla persona e non viceversa), ma difficilmente potrei dire "quello no", né farei commenti su colleghi, è sempre scorretto oltre che odioso e deontologicamente discutibile. E quando parlo di commenti, mi riferisco a quelli diretti e a quelli indiretti, più subdoli. Chiudo.
    In quest'ultimo scambio di battute fra Gieko e Willy, vorrei farvi notare che noi diamo per scontato che la "relazione" sia essenziale e terapeuticamente auspicabile, ma che ci sono molti nostri colleghi che lavorano diversamente, convinti che la relazione sia "necessaria, ma non sufficiente" (tipo buongiorno e buonasera, come va?, a casa tutti bene?), che contano piuttosto su alcune tecniche collaudate per ridurre o eliminare il sintomo.
    Un saluto.

  14. #29
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Consigli sull'orientamento terapeutico quando non richiesto dall'utente

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Riesci, in qualche modo, a darmi un'idea di cosa significa "troppo", per te?
    Significa che ruota (ed è piuttosto inevitabile che avvenga, se ci poniamo in un'ottica psicoanalitica) attorno alle dinamiche inconsce presenti nel campo emotivo. Che sia una relazione incentrata sullo scontro o su una reciproca accondiscendenza poco cambia... E' possibile passare oltre se la coppia è in grado di perturbare il proprio equilibrio e trasformarlo in dinamiche nuove.

    Saluti
    gieko

  15. #30
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    Riferimento: Consigli sull'orientamento terapeutico quando non richiesto dall'utente

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    né farei commenti su colleghi, è sempre scorretto oltre che odioso e deontologicamente discutibile. E quando parlo di commenti, mi riferisco a quelli diretti e a quelli indiretti, più subdoli. Chiudo.

    che tu abbia un bel problema con il giudizio lo sappiamo.
    I commenti fanno parte di un forum su cui puoi benissimo non replicare oppure dire la tua.
    Poi se si tratta di qualche paziente che riporta comportamenti strampalati del suo terapeuta, beh chi commenta a proposito in modo irragionevole verrà subito preso per le orecchie (non dai moderatori che dormono parecchio) da qualcuno che sta prtecipando alla discuissione con buon senso mettendo da parte la deontologia....................................... ............................


    ciaz.

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