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  1. #1111
    Partecipante Esperto L'avatar di libellula89
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Scusate l'intrusione avrei una domanda stupida, ma mi incuriosisce troppo!!
    Cosa succede se l'analista si commuove duranta la seduta? Innanzitutto può piangere? Deve trattenersi? E se lo fa, cosa succede ?

    So bene che la specializzazione serve all'analista per non farsi coinvolgere troppo, perchè questo non aiuterebbe il paziente. Ma dall'altro lato, non si corre il rischio di diventare un "congelatore"? Non so...uno psicoanalista è tanto diverso da una persona qualunque?

    Scusate ancora, e grazie a chi mi risponderà.

  2. #1112
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Uno psicoanalista è anzitutto una persona umana, mentre sembra che tu te lo raffiguri come un robot...
    Nessuno vieta di commuoversi, e quando ciò accade non succede alcunchè, purchè si continui a mantenere il livello analitico.
    Il training analitico, contrariamente a quanto pensi, non serve per "non farsi coinvolgere troppo", quanto piuttosto, tra le varie cose, a potersi immergere nel campo emotivo e, contemporaneamente, interpretarlo (emergendone). Congelare tutto questo processo significa non procedere nell'analisi.

    Saluti
    gieko

  3. #1113
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Penso che uno psicoanalista sia una persona qualunque che fa un mestiere molto particolare. Ma lascio che ti rispondano Gieko e Ikaro.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  4. #1114
    Partecipante Esperto L'avatar di libellula89
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Grazie mille

  5. #1115
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da psynapoli Visualizza messaggio
    Cara Rosa di Maggio

    Non credo mi riesca rispondere bene a tutte le tue interessanti dettagliate domande.(nell'ottica che utilizzo questa si chiama :"redifinizione in positivo").Le finalità di un processo terapeutico è molto giusto che vengano inquadrate ,come dici tu ,nella soggettività del contesto ,del paziente e della patologia,ma questa è "delizia e croce" di tutte le psicoterapie che in qualche modo rispettando ad oltranza non ci permetterebbe alcuno scambio;Quindi rischio la mi arisposta.E 'possibile evidenziare come finalità del paradigma sistemico l'identificazione delle relazioni disfunzionali del sistema di appartenenza del paziente che possono sostenere ,nutrire e rafforzare il comportamento patologico ,ma soprattutto attraverso modalità interattive nuove ,utilizzando le caratteristiche e le risorse di personalità del terapeuta costruire insieme nuove opportunità.Iniziando dal presente e dall'immediatezza dell'incontro,si può risalire alla ricostruzione della storia,della storia trigenerazionale attraverso lo studio dei miti che quella specifica storia evidenzia.
    Cara Rosa di Maggio,so di non aver superato l'esame ,ma il segreto di un buon apprendimento sta proprio in quell'entusiasmo o se preferisci passione che ti fa accettare le difficoltà ed anche i limiti ed io consapevole dei miei
    ti saluto con simpatia
    Inanzitutto grazie per le risposte. Premetto subito, perché non vorrei darti nuovamente questa idea, che non é mia intenzione fare alcun esame. Su questo thread si cerca di scambiarci informazioni e pareri utili per la comprensione ed a fare anche confronti sul tema affrontato dallo stesso.
    Vorrei farti un'ulteriore domanda; in che modo, partendo dall'immediatezza dell'incontro, si può risalire alla ricostruzione della storia, di quella trigenerazionale tramite i miti specifici di quella storia?
    Dov'é che entrano in gioco e "come" - o, se preferisci, in che senso, sinteticamente - le caratteristiche di personalità e risorse del terapeuta? In che modo, l'utilizzazione di queste risorse, in pratica, si differenzia sia qualititativamente che come "processo in gioco", dall'hic et nunc del controtranfert inteso nell'accezione analitica?
    Quali sono secondo l'approccio che segui, i limiti ed i rischi, se ci sono e rispetto quali tipi di problemi e di quali tipi di personalità?
    Spero di essere stata chiara.

    Grazie per la risposta
    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 20-07-2009 alle ore 08.00.55
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  6. #1116
    Matricola
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Carissima confesso che sono in vacanza e questo non vuol dire che non voglio concentrarmi sulle risposte ,ma che forse vivo un'altro tempo,così penso una risposta "analitica" cioè rilassata come su un lettino freudiano e con le prime cose che mi passano per la mente.Esistono delle tecniche per lo studio del trigenerazionale , una che io trovo molto efficace è il Genogramma, una metodica sia diagnostica che terapeutica.
    Credo che la professione di psicoterapeuta, qualsiasi sia il suo indirizzo, è molto rischiosa e credo che abbia indicazioni e controindicazioni la stessa psicoterapia ,ma dubito che possano essere individuate categorie.Trovo che l'utilizzo delle caratteristiche di personalità del terapeuta e le proprie esperienze entrino in gioco con una autoreferenzialità meno esasperata nel senso che il terapeuta cerca di "provocare" l'uditorio presente con i suoi stimoli personali per una definizione di tutti i membri della famiglia o del solo paziente che si confrontano tra loro e con il terapeuta ,procedendo per uguaglianze e differenze.Sono ,come vedi ,pronto per una seduta di libere associazioni .
    Ciao e buona estate

  7. #1117
    elisa1234
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Non voglio riaprire un topic cosi vecchio ed in cui si è discusso tantissimo....ma l'argomento è davvero interessante e....insomma leggere tutte ste pagine non è facile.
    Non è che qualcuno vorrebbe, fare un piccolo riassunto sui vari tipi di transfert esistenti ? (non picchiatemi!)
    Se per anni c'è un transfert positivo con il proprio psicologo, (anche se con alti e bassi, litigi e contrasti), e poi un evento scatena un transfert negativo. Ma tanto negativo che fa pensare al paziente di buttare tutto all'aria ed interrompere le sedute. Se proprio il paziente non riesce più a vedere nello psicologo un "elemento" positivo. E' possibile recuperare il rapporto terapeutico? secondo voi ....
    Ho letto anche di transfert erotici ed eroticizzati....Ma sono sintomi di qualche patologia? che caratteristiche hanno?
    Questi tipi di transfert evidenziano un comportamento patologico?
    So che ho fatto tante domande, però se qualcuno ha voglia di scrivere qualcosa...grazie

  8. #1118
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da elisa1234 Visualizza messaggio
    Non voglio riaprire un topic cosi vecchio ed in cui si è discusso tantissimo....ma l'argomento è davvero interessante e....insomma leggere tutte ste pagine non è facile.
    Non è che qualcuno vorrebbe, fare un piccolo riassunto sui vari tipi di transfert esistenti ? (non picchiatemi!)
    Se per anni c'è un transfert positivo con il proprio psicologo, (anche se con alti e bassi, litigi e contrasti), e poi un evento scatena un transfert negativo. Ma tanto negativo che fa pensare al paziente di buttare tutto all'aria ed interrompere le sedute. Se proprio il paziente non riesce più a vedere nello psicologo un "elemento" positivo. E' possibile recuperare il rapporto terapeutico? secondo voi ....Ho letto anche di transfert erotici ed eroticizzati....Ma sono sintomi di qualche patologia? che caratteristiche hanno?
    Questi tipi di transfert evidenziano un comportamento patologico?
    So che ho fatto tante domande, però se qualcuno ha voglia di scrivere qualcosa...grazie
    se un evento scatena un transfert "negativo" il paziente ne deve parlare (cioè spostare dal piano del vissuto al piano dell'elaborazione verbale simbolica) con l'analista, perché significa che sta trasferendo (transfert, appunto) nel "qui-ed-ora" una dinamica "patologica" (patologica nel senso etimologico, cioè che dà sofferenza) che fa parte del suo mondo interno.
    Infatti non è il transfert in sé che cura, ma la sua elaborazione in analisi. Questa elaborazione avviene attraverso l'interazione diadica con l'analista.
    Ultima modifica di Johnny : 20-11-2009 alle ore 13.29.57

  9. #1119
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    se un evento scatena un transfert "negativo" il paziente ne deve parlare (cioè spostare dal piano del vissuto al piano dell'elaborazione verbale simbolica) con l'analista
    Fino a prova contraria il paziente parla di ciò che si sente di dire, non è tenuto a nulla... Sul negativo si lavora per tempo, poi, è compito dell'analista, mica del paziente.

    Saluti
    gieko

  10. #1120
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Fino a prova contraria il paziente parla di ciò che si sente di dire, non è tenuto a nulla... Sul negativo si lavora per tempo, poi, è compito dell'analista, mica del paziente.

    Saluti
    hai ragione, ma non sapevo in quale altro modo articolare la frase, era la parola più semplice per evitare di complicare la frase...è ovvio che non è un obbligo e il paziente è libero di farlo o meno

  11. #1121
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Fino a prova contraria il paziente parla di ciò che si sente di dire, non è tenuto a nulla... Sul negativo si lavora per tempo, poi, è compito dell'analista, mica del paziente.

    Saluti
    Intervenire ancora in questo 3d mi emoziona...ma non so resistere! Ricordo quanto voi esperti mi avete bacchettata. Oggi, dopo 2 anni e passa, riconosco come vero tutto quello che mi avete ripetuto fino alla nausea e che mi rifiutavo di accettare: quello che si vive nel setting è una nostra intima risonanza e il modo di essere e di agire dell'analista ci azzecca solo di striscio. Naturalmente mi riferisco ad un'analisi tradizionale, ortodossa, junghiana in cui l'analista sul transfert del paziene ci lavora, lettino indispensabile, e non lo evita come dice Magiston in un altro 3d.
    Nel mio percorso analitico, che come si evince dai miei primi post è stato difficile ma efficace, ci sono stati tanti momenti in cui ho vissuto l'analista come una figura distaccata, fredda, anaffettiva...tanti episodi mi confermavano questo mio sentire che mi causava un infinito malessere, una malattia iatrogena! Però ho sempre avuto il coraggio di parlarne con lui e devo dire che se non lo avessi fatto, l'aggressività già a 1000 sarebbe divenuta incontrollabile. Per questo ringrazio gli esperti di OPS che mi hanno pazientemente fatto ragionare sul principio che è sempre necessario aprirsi, perchè i vissuti negativi del paziente, devono essere analizzati per capire tutto quello che sicuramente ci sta dietro. Nessun analista, nemmeno se appartenesse ad una setta satanica, avrebbe il piacere gratuito di farci stare male, così solo per narcisismo o per affermare la sua posizione di supremazia nella relazione. L'analista può lavorare sui vissuti negativi del paziene solo se il paziente si apre..non possiede la sfera di cristallo.
    Ben ritrovati
    Ultima modifica di francesca63 : 21-11-2009 alle ore 14.54.47
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  12. #1122
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    E' una visione molto bella, se posso commentare, molto idilliaca, forse troppo.
    Comunque devo dire che anch'io qualche volta ne sono contagiata.

  13. #1123
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    E' una visione molto bella, se posso commentare, molto idilliaca, forse troppo.
    Comunque devo dire che anch'io qualche volta ne sono contagiata.
    Cara complicata non ci trovo nulla di idilliaco in quello che sostengo.

    Vorrei porre una questione che mi sta molto a cuore. Secondo voi partecipare a queste stanze del forum di ops, per un paziente in psicoanalisi, può essere un modo di canalizzare quel transfert che nel setting non trova il modo di essere spiegato perchè ancora i tempi non sono maturi?
    Cerco di spiegarmi meglio. Nelle prime fasi di un percorso analitico, quando scatta quel malessere inspiegabile che suscita forti emozioni e risonanze, il paziente vuole capire di che si tratta e non trovando immediatamente risposte esaustive nello stesso setting, cerca di farsene una ragione partecipando ad esempio ad un 3d come questo, dove si è esaminato, da tutte le possibili sfaccettature, il concetto di transfert.
    Un saluto.
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  14. #1124
    Megiston Matema
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Cara Francesca e cari partecipanti a questo thread,
    difficile rileggere tutte e 75 le pagine di questo forum, ma vedo che è molto appassionante sia per la partecipazione ottenuta, sia per essere stato riesumato, sia per ciò che nsono riuscito a leggere. Che ne dite un un transfert 2 reloaded? Magari evitando "l'alfa e l'omega della psicoterapia" per dar parola alle voci dissonanti?
    Un caro saluto a tutti.

  15. #1125
    elisa1234
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Cara Francesca e cari partecipanti a questo thread,
    difficile rileggere tutte e 75 le pagine di questo forum, ma vedo che è molto appassionante sia per la partecipazione ottenuta, sia per essere stato riesumato, sia per ciò che nsono riuscito a leggere. Che ne dite un un transfert 2 reloaded? Magari evitando "l'alfa e l'omega della psicoterapia" per dar parola alle voci dissonanti?
    Un caro saluto a tutti.

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