Buongiorno Daniela,
avrei voluto fare con te una rilfessione circa il tuo ultimo intervento perché lo trovo molto interessante, soprattutto circa il "sotto sotto"...ma stamattina ho sentito alla radio una nuova variazione circa la pillola abortiva e ciò ha vanificato ogni nostro discutere, quindi ti riporto di seguito cosa sta avvenendo riguardo la ru486, credo che ne riparleremo a lungo!
Un saluto.
Da Reppubblica.it
ROMA - La commissione Sanità del Senato ha approvato, a maggioranza, con i voti favorevoli di Pdl e Lega (13) e quelli contrari (8) del Pd, il documento finale dell'indagine conoscitiva sulla pillola abortiva RU486 presentato dal presidente e relatore Antonio Tomassini. Nel testo si chiede al governo di fermare la procedura di immissione in commercio della pillola in attesa di un parere tecnico del ministero della Salute circa la compatibilità tra la legge 194 e la RU486. Non c'è dubbio sul fatto che dall'esecutivo verrà rapidamente una risposta positiva alla richiesta della Commissione. Il ministro Sacconi aveva espresso fin dall'inizio le sue perplessità.
Secondo la maggioranza, infatti, con la RU486, l'interruzione di gravidanza diventerebbe molto più facile rispetto alle procedure previste dalla legge sull'aborto. Per questo il centrodestra si batte per impedire che venga messa in vendita e per frenarne l'utilizzo anche nelle strutture ospedaliere. "Alla fine ho voluto votare anch'io - ha detto Tomassini - era doveroso in quanto ero il relatore della mozione. Ho votato anche da medico". Sulle ricadute politiche del voto, Tomassini non si sbilancia: "Ora tutto comparirà sui resoconti parlamentari - ha spiegato - e sarà inviato agli organi di Governo. Tutto è stato fatto in modo approfondito e imparziale, quindi l'indagine assume ancora più rilevanza". La richiesta della Commissione secondo Silvio Viale, il ginecologo torinese che ha sperimentato la RU486, "allinea l'Italia alle posizioni di Polonia, Malta e Irlanda, dove l'aborto è vietato. Sul piano scientifico è il sintomo di come la donna sia sempre più lasciata sola in balia di posizioni antiabortiste che manipolano la scienza per i propri scopi politici".







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