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  1. #91
    elisa1234
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    certo che parlare di resistenza di una persona che non ha fatto nemmeno mezza seduta mi fa venire da ridere....
    Io posso essere conscia come paziente di aver fatto emergere una resistenza ma dopo anni di sedute.
    Una persona che chiama e riattacca non attua una resistenza....suvvia....
    resistenza è quando fatto un percorso c'è uno stallo. Stallo che può anche indicare THE END!!!!
    no????

  2. #92
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    No.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #93
    elisa1234
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    No.

    Buona vita
    Guglielmo
    No eh?


  4. #94
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  5. #95
    elisa1234
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    cosa non ti è piaciuto di quello che ho scritto?!?

  6. #96
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Forse questa persona, in teoria, sta già ragionando su se stessa, su ciò che è meglio per lei.
    Ha messo in moto l'automobile, intanto, e ci pensa, riflette, fa delle distinzioni, esclude, prevede, ecc..
    Non è che parte impulsivamente, sto male aiuto e basta.
    Mmmmh...no...ha preso coraggio di iniziare almeno a cercare un terapeuta dopo tre anni di crisi. Questo non e' agire impulsivamente. Non e' chiedere aiuto e basta. Sicuramente sta gia' ragionado su se stessa da tempo. Per me puo' stare a rifletterci su per quanto tempo vuole ma se vieni da me e mi chiedi aiuto e quando te lo do fai un passo indietro stai in qualche modo opponendo resistenza.

    Poi sono d'accordo con molto di cio' che hai scritto, dai buoni spunti di riflessione. Sicuramente c'e' un motivo se mette le mani avanti ma sono tre anni che si sta sgretolando tutto e sulle macerie da soli si lavora male....
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  7. #97
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da elisa1234 Visualizza messaggio
    certo che parlare di resistenza di una persona che non ha fatto nemmeno mezza seduta mi fa venire da ridere....
    Io posso essere conscia come paziente di aver fatto emergere una resistenza ma dopo anni di sedute.
    Una persona che chiama e riattacca non attua una resistenza....suvvia....
    resistenza è quando fatto un percorso c'è uno stallo. Stallo che può anche indicare THE END!!!!
    no????
    Innanzi tutto nell'esempio riportato da complicata l'atto di riattaccare il telefono al terapeuta e' considerato come terapia non come resistenza....
    Poi se parlare di resistenza nell'esempio da me riportato ti fa venire da ridere ridi pure, ti ha gia' risposto Willy....
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  8. #98
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da elisa1234 Visualizza messaggio
    certo che parlare di resistenza di una persona che non ha fatto nemmeno mezza seduta mi fa venire da ridere....
    Io posso essere conscia come paziente di aver fatto emergere una resistenza ma dopo anni di sedute.
    Una persona che chiama e riattacca non attua una resistenza....suvvia....
    resistenza è quando fatto un percorso c'è uno stallo. Stallo che può anche indicare THE END!!!!
    no????

    No, al contrario può indicare l'attivazione di dinamiche utili ad una terapia e fornire comunque molte indicazioni; così come per quello che tu chiami uno "stallo".
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 01-12-2009 alle ore 04.55.56
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  9. #99
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da elisa1234 Visualizza messaggio
    cosa non ti è piaciuto di quello che ho scritto?!?
    Non è questione di "piacere" o "non piacere".

    A te può (legittimamente) far venire da ridere parlare di "resistenza inconscia" dopo un contatto telefonico. A me no.

    Perché io non sono propenso a scartare "a priori" alcune possibili spiegazioni. Lo so che è più "comodo" per noi (noi psicologi, intendo) fare come se resistenze e ostacoli non esistessero. Rafforza i nostri elementi narcisistici e ci consolida nella fede che abbiamo nella razionalità e nella volontà.

    Però, io non penso che razionalità e volontà esauriscano (e nemmeno spieghino) l'agire umano. Inoltre, il considerare la possibilità dell'esistenza di una forma di resistenza che si esprime attraverso il "non iniziare" una psicoterapia, consente di avviare un processo di domanda e di curiosità che, senza questo concetto, non nascerebbe. Ad esempio, in che modo la risposta del terapeuta ha contribuito a innescare la risposta negativa della persona che telefona? E' stato il tono di voce? La scelta dei termini utilizzati? L'immagine che il terapeuta si è fatto di questa persona nel corso della conversazione? Tutte domande che è difficile sorgano se scartiamo a priori la possibilità di utilizzare un concetto come quello di "resistenza".

    Tutto qui.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  10. #100
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Non il conflitto ma l'accordo è il requisito principale di ogni buon rapporto e quello psicoterapeutico non è da meno.

  11. #101
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Non il conflitto ma l'accordo è il requisito principale di ogni buon rapporto e quello psicoterapeutico non è da meno.
    Eh...e dunque?
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  12. #102
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Non il conflitto ma l'accordo è il requisito principale di ogni buon rapporto e quello psicoterapeutico non è da meno.
    Non è da meno. Però è da ''più''...quindi il cosiddetto 'accordo' assume forme perlomeno cangianti. Soprattutto se poniamo l'inconscio come 'mediatore' o 'cifra' di istanze sempre in conflitto.

    saluti,
    Luigi

  13. #103
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Ma il mediatore più che l'inconscio non dovrebbe essere l'io?Inoltre se il problema della resistenza fosse un problema più per il terapeuta che per il paziente?Magari è il concetto di resistenza che mette al riparo il narcisismo dello psicologo.
    Ultima modifica di darlinda : 12-12-2009 alle ore 17.27.27

  14. #104
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Non il conflitto ma l'accordo è il requisito principale di ogni buon rapporto e quello psicoterapeutico non è da meno.
    L'accordo è un paradosso, come la regola fondamentale.
    Nella mia ottica non è una questione di accordo/disaccordo, ma più di raccordo: mettere in luce le stereotipie del paziente, indagare le sue false certezze, le sue abitudini più inveterate e nefaste. Questo, di solito, se al momento dell'accordo può far piacere, quando viene realmente fatto genera quel fastidio che ha provato Neo quando si è accorto della matrice (Matrix), col passaggio successivo che chi ha generato la matrice non è qualche macchina diabolica (come nel film), ma la mente stessa del paziente. Altro che resistenza: doppia coltellata al cuore a Narciso in persona!
    Il raccordo consiste nel far fare un giro più economico al desiderio del paziente, recuperando le energie che di solito spenderebbe per erigere barricate contro nemici interni ben più sadici di quanto non farebbe presupporre la realtà "esterna" (leggi, ad esempio: Super-Io rigido).
    Ultima modifica di lalangue : 30-12-2009 alle ore 03.31.05 Motivo: ho dimenticato il raccordo, che poi ho aggiunto

  15. #105
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fatica fare il terapeuta

    lalangue la fai troppo lunga il super io rigido l'hanno anche gli psicologi che vogliono irritare i pazienti a tutti i costi perchè sanno tutto loro.

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