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  1. #106
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nena2003
    Data registrazione
    25-10-2004
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    Firenze
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    632

    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Ho una domanda da farvi: forse Franceschina na sa qcs in più dato che lavora nella mia stessa cooperativa ma accetto risposte e consigli da tutti...

    una delle famiglie per cui lavoro come educatrice domiciliare mi ha chiesto di andare a fare ripetizioni anche private al figlio, oltre all'orario che svolgo io con lui sotto contratto con la coop...logicamente mi pagherebbe privatamente.
    ora mi chiedo, si può fare questa cosa?? Da una parte sono tentata di chiederlo al mio coordinatore perchè poi magari lo scopre e mi fa la parte, dall'altra ho paura che si inc.... e che mi dica che è vietato...
    nessuno ne sa nulla?
    Io sarei per dirgli di sì, d'altra parte sarebbe una cosa nostra extra lavoro..ma non voglio casini....
    alla coop ci sono delle regole tipo non dare il mio numero di cell, comunicare sempre tramite coop...potrei comunque continuare a rispettare queste regole, tanto dovesse capitare qcs ho io il loro numero e in casi di emergenza tipo un giorno che hanno un contrattempo vorrà dire che andrò lì e non ci sarà nessuno....

    AIUTO,HELPISSIMO!!! è abb urgente!!

  2. #107
    Matricola
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    19-10-2009
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    15

    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Devi decidere te. Se "rischi" il posto di lavoro per questo, lascerei perdere. Purtroppo non ne so nulla...

  3. #108
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nena2003
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    25-10-2004
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    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    grazie sguizzola...è proprio quello che vorrei sapere anche io, se rischio qcs o no....

  4. #109
    Matricola
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    19-10-2009
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    15

    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Non lo so, io lavoro come educatrice, ma non in una cooperativa. Non saprei proprio...

  5. #110
    Partecipante Assiduo
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    12-11-2005
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    184

    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    nena2003 a me sembra che siano ruoli diversi. non so se rischi qualcosa ma di sicuro la tua professionalità potrebbe risentirne. immagina qualcuno che lavora come psicologo e da ripetizioni allo stesso ragazzino che vede in terapia (o a suo fratello)... lo so che come educatrice spesso ci sembra di finire a fare la baby-sitter ma dovremmo ricordarci che non è così credo.

  6. #111
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nena2003
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    25-10-2004
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    632

    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Citazione Originalmente inviato da chiaralia Visualizza messaggio
    nena2003 a me sembra che siano ruoli diversi. non so se rischi qualcosa ma di sicuro la tua professionalità potrebbe risentirne. immagina qualcuno che lavora come psicologo e da ripetizioni allo stesso ragazzino che vede in terapia (o a suo fratello)... lo so che come educatrice spesso ci sembra di finire a fare la baby-sitter ma dovremmo ricordarci che non è così credo.
    Ti ringrazio per la risposta, ma non ho capito cosa vuoi dire...in che senso sono ruoli diversi? Io farei solo due ore in più di quelle che faccio e sarei pagata per queste due ore privatamente. Per il resto le mie mansioni sarebbero le stesse. Non sono la psicologa di questo bambino, lo aiuto solo a fare i compiti.

    .......comunque per la cronaca ho già risolto tutto....non seguirò più nessuno perchè da oggi sono in maternità!!!

  7. #112
    Partecipante Esperto L'avatar di LePleiadi
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    21-11-2006
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    324

    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Citazione Originalmente inviato da nena2003 Visualizza messaggio
    Ho una domanda da farvi: forse Franceschina na sa qcs in più dato che lavora nella mia stessa cooperativa ma accetto risposte e consigli da tutti...

    una delle famiglie per cui lavoro come educatrice domiciliare mi ha chiesto di andare a fare ripetizioni anche private al figlio, oltre all'orario che svolgo io con lui sotto contratto con la coop...logicamente mi pagherebbe privatamente.
    ora mi chiedo, si può fare questa cosa?? Da una parte sono tentata di chiederlo al mio coordinatore perchè poi magari lo scopre e mi fa la parte, dall'altra ho paura che si inc.... e che mi dica che è vietato...
    nessuno ne sa nulla?
    Io sarei per dirgli di sì, d'altra parte sarebbe una cosa nostra extra lavoro..ma non voglio casini....
    alla coop ci sono delle regole tipo non dare il mio numero di cell, comunicare sempre tramite coop...potrei comunque continuare a rispettare queste regole, tanto dovesse capitare qcs ho io il loro numero e in casi di emergenza tipo un giorno che hanno un contrattempo vorrà dire che andrò lì e non ci sarà nessuno....

    AIUTO,HELPISSIMO!!! è abb urgente!!
    Non si intrattengono rapporti extra lavorativi con le famiglie dei minori, all'inizio ho fatto fatica a capire questa cosa, nel senso che ero sempre molto disponible con le famiglie (Es.sono capitate emergenze e sono andata li mezz ora prima)poi con il tempo ci sono arrivata.
    E' una questione anche di sanità mentale, non so con quali famiglie lavori ma alcune famiglie problematiche finiscono per fare dell'educatore un riferimento e lo contattano per ogni problema. E nel caso si presentassero problemi per cui tu dovessi andare contro la famiglia (es.interento dei servizi sociali) come giustificheresti il fatto delle lezioni private?

  8. #113
    Partecipante Esperto
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    toscana
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    490

    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Auguri per la maternità.

    Se la mia risposta può essere di aiuto a qualcun altro, tenendo conto che ho fatto l'educatrice e anche la coordinatrice degli educatori nella associazione dove lavoravo è assolutamente da evitare qualsiasi rapporto extralavorativo con la famiglia e ancor di più un rapporto di lavoro retribuito.

    Come educatrice pagata da una cooperativa che gestisce un intervento per conto di servizi sociali, comuni o asl tu hai comunque un ruolo istituzionale. Un ruolo di controllo e di osservazione. Se qualcosa non andasse all'interno della famiglia tu avresti il dovere proffessionale di riferirlo alla tua responsabile e lei lo riferirebbe alle istituzioni (ad esempio a una mia ex collega educatrice capitò che il ragazzino che doveva aiutare a fare i compiti non veniva mandato regolarmente a scuola, e lei si accorse che i suoi periodi di assenza non cirrispondevano a reale malattia e lo riferì alla responsabile, che all'epoca ero io, che mi feci portavoce di questo presso la mia referente del comune che pagava per questo progetto)
    Se tu fossi pagata dalla famiglia invece avresti il ruolo di dipendente della famiglia.
    Capisci come questi due ruoli sono assolutamente in contrasto tra di loro. Se alla famiglia è stato attriuito un educatore segno che ci sono dei problemi, quindi non credo che sarebbe sano mantenere questo " doppio ruolo"
    Ultima modifica di monicadal : 02-11-2009 alle ore 13.03.34

  9. #114
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nena2003
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    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Auguri per la maternità.

    Se la mia risposta può essere di aiuto a qualcun altro, tenendo conto che ho fatto l'educatrice e anche la coordinatrice degli educatori nella associazione dove lavoravo è assolutamente da evitare qualsiasi rapporto extralavorativo con la famiglia e ancor di più un rapporto di lavoro retribuito.

    Come educatrice pagata da una cooperativa che gestisce un intervento per conto di servizi sociali, comuni o asl tu hai comunque un ruolo istituzionale. Un ruolo di controllo e di osservazione. Se qualcosa non andasse all'interno della famiglia tu avresti il dovere proffessionale di riferirlo alla tua responsabile e lei lo riferirebbe alle istituzioni (ad esempio a una mia ex collega educatrice capitò che il ragazzino che doveva aiutare a fare i compiti non veniva mandato regolarmente a scuola, e lei si accorse che i suoi periodi di assenza non cirrispondevano a reale malattia e lo riferì alla responsabile, che all'epoca ero io, che mi feci portavoce di questo presso la mia referente del comune che pagava per questo progetto)
    Se tu fossi pagata dalla famiglia invece avresti il ruolo di dipendente della famiglia.
    Capisci come questi due ruoli sono assolutamente in contrasto tra di loro. Se alla famiglia è stato attriuito un educatore segno che ci sono dei problemi, quindi non credo che sarebbe sano mantenere questo " doppio ruolo"
    grazie Monica, piano piano mi si sta chiarendo la situazione anche se ancora non capisco bene...ma sono io che sono un pò tosta!

  10. #115
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    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    ciao a tutti, dopo aver lavorato come educatrice in asili nido e associazioni varie, vorrei vedere se esiste a Roma qualche cooperativa dove io possa svolgere il mio ruolo, occupandomi di progetti educativi, di consulenze, colloqui e supervisioni......qualcuno di voi conosce coop. dove si lavora bene e soprattutto dove ci sia bisogno di personale (ovviamente psicologi e nn badanti come spesso capita)???????grazie in anticipo

  11. #116
    Matricola L'avatar di yofi
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    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Mah per la mia esperienza posso dire che le cooperative sociali sfruttano bene i propri "collaboratori" e non li pagano adeguatamente.....io le chiuderei tutte, a cominciare da quelle che portano avanti i progetti solo con tirocinanti - volenterose di mettersi in prima linea con la speranza di essere poi assunte, quindi disposte a lavorare il doppio- e volontarie - anime perse che offrono il loro contributo a costo zero sperando di essere notate e magari assunte -!!!!
    A Roma la situazione è questa!
    Concorsi poi neanche a parlarne.....ehhh, se avessi fatto il medico..oggi sarei ricca e famosa..e sicuramente strutturata nonchè assunta DIGNITOSAMENTE
    sembra ci voglia la lampada di aladino
    e intanto continuiamo a pagare l'ordine per avere una rivistina blu nella cassetta della posta ogni tanto?!
    mah........

  12. #117
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    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    comprendo perfettamente la tua rabbia.....e sinceramente anche se posso capire che il volontariato sia una modalità per apprendere e farsi conoscere, io personalmente non condivido la scelta degli psicologi che offrono le loro competenze gratis sperando che un giorno qualcuno si accorga di loro....lo trovo svalutante nei confronti della categoria....e inoltre così diventa un circolo vizioso, perchè finchè esisteranno psicologi disposti a lavorare gratis, nessuno troverà mai un lavoro decente....che gli frega alle comunità di assumerci se ci sn i volontari??????? io sono abbastanza frustrata e spero solo, tra un lavoretto e un altro di riuscire ad avviare al meglio il mio studio privato.... ho svolto un tirocinio in una comunità e ora sto cn la speranza che la mia presenza possa essere utile per qualche sostituzione, visto che ho estremo bisogno di soldi (nn ho mamma e papi che mi pagano la scuola, che è carissima), ma mi hanno lasciao intendere che magari si potrebbe iniziare con un volontariato...ma se già ho fatto 4 mesi di tirocinio, che altro devo fare per guadagnare due lireeeeeee!!!!sn arrabbiatissima, ma in cuor mio so che chi crede veramente in quello che fa, alla fine in un modo o nell'altro riuscirà a raggiungere gli obiettivi......e cmq si, per i medici la strada è più facile anche secondo me

  13. #118
    Partecipante L'avatar di Franceschina.t
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    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Riguardo il confronto medico/psicologo:

    mi risulta (se non è un'informazione errata) che coloro che una volta abilitati come medici seguono una specializzazione post-lauream, vengono pagati (se pur poco) per la loro attività di tirocinio legata a tale specializzazione.
    Io psicologa sto frequentando una scuola di specializzazione post-lauream in psicoterapia e per il mio tirocinio in ospedale ad esso collegato non prendo nemmeno un centesimo.
    Mi chiedo perché simile differenza

  14. #119
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    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    si è vero, i medici specializzandi vengono pagati, credo che lo stipendio sia variabile in base alla specialità, ma di media prendono sui 1000 euro....qualcuno mi corregga se sbaglio, ma dalle chiacchere che ho sentito in giro in qst anni, mi sembra di ricordare qst....noi per guadagnare 1000 euro(il massimo a cui possiamo aspirare al momento), dobbiamo inserirci sempre dopo vari mesi di tirocinio, o prove, o periodi di volontariato e forse dopo almeno un anno di gavetta qualche santo ci da la possibilità di svolgere un lavoro c he nn è il nostro, ma dovrebbe essere di competenza di un educatore per la cui formazione esiste un corso di laurea specifico, che ovviamente nn è psicologia...conosco professionisti che a 40 anni ancora lavorano nelle comunità come operatori, facendo turni assurdi, anche di 18-20 ore per guadagnare al massimo le fatidiche 1000euro al mese.....cari colleghi, che tristezza infinita!!!!!! BISOGNA INVENTARSI QUALCOSAAAAAA!!!!!!!! qualsiasi consiglio sarà ben accetto, del resto se nn ci confrontiamo tra di noi

  15. #120
    Partecipante Esperto L'avatar di LePleiadi
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    Riferimento: Attività dello psicologo nelle coop sociali

    Citazione Originalmente inviato da greta2007 Visualizza messaggio
    si è vero, i medici specializzandi vengono pagati, credo che lo stipendio sia variabile in base alla specialità, ma di media prendono sui 1000 euro....qualcuno mi corregga se sbaglio, ma dalle chiacchere che ho sentito in giro in qst anni, mi sembra di ricordare qst....noi per guadagnare 1000 euro(il massimo a cui possiamo aspirare al momento), dobbiamo inserirci sempre dopo vari mesi di tirocinio, o prove, o periodi di volontariato e forse dopo almeno un anno di gavetta qualche santo ci da la possibilità di svolgere un lavoro c he nn è il nostro, ma dovrebbe essere di competenza di un educatore per la cui formazione esiste un corso di laurea specifico, che ovviamente nn è psicologia...conosco professionisti che a 40 anni ancora lavorano nelle comunità come operatori, facendo turni assurdi, anche di 18-20 ore per guadagnare al massimo le fatidiche 1000euro al mese.....cari colleghi, che tristezza infinita!!!!!! BISOGNA INVENTARSI QUALCOSAAAAAA!!!!!!!! qualsiasi consiglio sarà ben accetto, del resto se nn ci confrontiamo tra di noi
    Le specialità in medicina hanno il numero chiuso, il numero è stabilito in base ai soldi che lo stato (credo lo stato) dispensa agli ospedali.
    E' vero anche che di solito i medici entrano in specialità dopo molte ore di volontariato assolutamente gratuito.

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