A parte questo che è vero,ma scherziamo?i medici entrano nella specializzazione solo se sono figli o parenti di medici,ora non voglio generalizzare ma parlo del'università di Bari dove è una regola fissa,tutti gli altri devono andare da un'altra parte,altro che volontariato,quello fidatevi lo fanno solo gli spicologi.......
Ma l'Ordine nazionale degli psicologi che poteri ha per migliorare la condizione degli psicologi nelle coop sociali e sulla questione della differenza tra psico e medici (non retribuiti/retribuiti) durante la specializzazione in strutture pubbliche?
Nelle cooperative sociali nessuna. SPecialemente se gli psicologi fanno gli educatori e quindi svolgono un ruolo che non può, in quanto non è un ruolo formale dello psicologo, essere controllato dall'ordine.
Ci sono educatori che hanno altri tipi di laurea e anche educatori che hanno solo le superiori.Per fare l'educatore generico ( ed è come educatore generico che possono essere assunti gli psicologi) basta il diploma, per fare l'educatore professionale ci vuole la laurea in scienze dell'educazione o il diploma triennale di medicina come educatore professionale, ma questa è una figura che gli psicologi non possono ricoprire.
Io ho avuto modo di conoscere laureati in psicologia senza esame di stato che facevano gli educatori, ma anche laureati in architettura, biologia, informatica ecc.
Tra l'altro nella mia esperienza personale nelle coop sociali si guadagna poco qualsiasi figura si vada a ricoprire. Anche una assistente sociale ( come me) regolarmente iscritta all'albo prende sulle 800-1000 euro a fronte di una paga nel pubblico ( comuni, ASL) che è di circa 1500 euro.
D'altra parte le cooperative sociali prendono in appalto servizi dagli enti pubblici e garantiscono all'ente il funzionamento del servizio a un costo minorie rispetto a quello che l'ente dovrebbe sostenere se gestisse lo stesso servizio in proprio.
Da quello che ho visto, anche se loro negano, molte cooperative sociali riescono ad andare avanti sfruttando chi lavora, alla faccia del loro compito "sociale" servendosi di operatori mal pagati, con contratti a tempo determinato, cocopro, a finta partita iva, finti volontari con rimbirso spese ecc.
Spero di sbagliarmi ma nella mia esperienza è stato spesso così.....
Ultima modifica di monicadal : 07-12-2009 alle ore 09.49.50
Sul numero chiuso ero già informata.....il volontariato per entrare nella specialità mi mancava...grazie per le info....sta di fatto che, al di là della situazione dei medici che sarà indubbiamente anch'essa poco facile, almeno loro hanno dei riconoscimenti, delle soddisfazioni.....noi siamo una categoria poco considerata....e sulla quale c'è ancora parecchia confusione. Per questo sto tentando di dare molte informazioni ai miei amici sul percorso di studi dello psicologo, su cosa lo psico può e nn può fare, sulla sua utilità....insomma vorrei che le nostre fatiche e l'importanza di quello che abbiamo studiato e a volte messo in pratica vengano messe in evidenza.....nn c'è lavoro, le comuniutà e le cooperative nn hanno soldi, in ospedale concorsi 0....ok, ma in ambito privato ci dobbiamo muovere, dobbiamo informare correttamente le persone che ancora fanno fatica ad accettare questa figura professionale....io ci sto provando, spero di riuscire nel mio intento.....un forte abbraccio a tutti!
Io per fortuna lavoro in un ente pubblico ( seppure a tempo det) ma ho lavorato nelle coop e ho amiche che sono ASS SOC come me e lavorano nelle coop per 800-900 euro
Ho tanti anni di esperienza nel privato sociale, dove ho lavorato anche prima di laurearmi. Anni fa, all'inizio,non era così, si guadagnava meglio ma nelle coop entravano tutti a lavorare, con qualsiasi titolo di studio e anche senza. Adesso come dici tu di sociale c'è poco, di sfruttamento molto
Il mio ultimo lavoro come educatrice risale al 2006 e la paga era di 4,5 euro l'ora.
Per fortuna era un secondo lavoro che svolgevo al pomeriggio per arrotondare un pò!!
rispondendo a franceschina, bè devo dirti che purtroppo il mio umore è altalenante....già oggi nn mi sento così ottimista.....sono 5 mesi che nn lavoro (a parte fare babysitter 3 volte alla settimana), ho mandato curricula a, credo, tutte le cooperative e associazioni sociali di roma....risposte: solo 2 per ringraziarmi e dirmi che nn serve al momento...inoltre sto aspettando che mi facciano sapere qualcosa dalla comunità in cui ho svolto tirocinio, ma visto che è passato quasi un mese da qnd mi sn proposta, dubito abbiano bisogno di me...che dire cari colleghi, continuerò a cercare, a farmi pubblicità per la mia attività privata (al momento nulla), e sicuramente accetterò anche lavori inevitabilmente sottopagati, cm quelli che ti offrono nelle cooperative.... ma sinceramente se cn l'inizio del nuovo anno nn troverò un lavoro un minimo inerente a quello che ho e che continuo a studiare, nn so proprio dove troverò il coraggio e la forza di continuare ad affrontare tutti questi sacrifici economici (scuola primo fra tutti). scusate lo sfogo pessimista ma credo voi possiate capirmi![]()
Cara Greta,
il tuo umore nero e relativo sfogo sono anche miei. Per il 2010 non ho aspettative più rosee....prevedo calma piatta come sempre.
Confesso che provo un po' d'invidia per Monicadal che alla fine del mese può contare su 800 euro...
...E meno male che il ministro Tremonti ad una conferenza stampa di mesi fa ha dichiarato che il posto fisso è necessario per riuscire a pianificare la propria vita e la possibilità di mettere su famiglia...
Citando Greta 2007...scusate lo sfogo ma credo possiate capirmi.
Ciao a tutti, volevo sapere se qualcuno di voi sa dirmi se pur già svolgendo attività di studio psicologico privato, posso anche diventare socia fondatrice di una coop sociale...e a livello pensionistico cosa comporta? L'ENPAP copre la parte dello studio da libero professionista e per il lavoro alla coop si fa riferimento all'INPS?