Mmm...vediamo un pò...emozione viene da
ex-movere...perchè ci
muoviamo? Per divertimento??...no,no...ritengo invece per insufficienza...dunque, all'origine dell'azione c'è un'insufficienza. Mi vien da pensare che i primi uomini che si muovono confusamente sulla terra forse lo fanno per
horror vacui ed è in questo spazio di vuoto, di mancanza, che viene a crearsi quello che siamo soliti chiamare ''desiderio'': non mi sembra insensato affermare che, all'origine, desiderio ed e-mozione siano la stessa cosa. La prima, essenziale forma di e-mozione (di movimento...), l'unità minima psicologica non ulteriormente scomponibile che darà poi vita a sistemi tensivo-motivazionali via via sempre più complessi, potrebbe esser proprio ''la presa di posizione davanti all'horror vacui'' da parte dei primi uomini che così, a partire da quell'angoscia originaria provata davanti al mondo e alla propria insufficienza, iniziarono a desiderare, a muoversi, a costruire.
Mi viene in mente una bella frase di Jung che descrive bene il ruolo del desiderio nelle prime comunità umane: ''nell'atto di coltivare i campi si mescolano fame e incesto''.
E così, forse, nemmeno la ''fame'' è fuori dal desiderio e prima di essere un presunto ''stato biologico'' è qualcosa di già-da-sempre inscritto nel desiderio, cioè in una interpretazione del mondo...giacchè quello reale forse nessun uomo è riuscito mai ad abitare.
Vabbè, proseguiamo!
Saluti,
Luigi