Ciao 1020,
è la prima volta che mi trovo a parlare con un numero… Mi piacerebbe conoscere il tuo nome!

Ci sono 2 tipi di ossessioni: quelle presenti nel disturbo ossessivo compulsivo di ansia e quelle presenti nel disturbo ossessivo di personalità.
Nel primo caso i pensieri ricorrenti e persistenti affliggono l'individuo perchè le percepisce come invasive e fastidiose e gli provocano una marcata sofferenza.
Nel secondo caso le ossessioni sono egosintonico: l'individuo si rende conto che i pensieri, le immagini o gli impulsi sono frutto della propria mente.

Relativamente a ciò che può fare il paziente in prima persona, penso nulla, perché in entrambi i casi il paziente è inserito in una dinamica coattiva che non può fronteggiare da solo.

Relativamente a ciò che può fare il terapeuta per curare un paziente ossessivo ritengo che:
Nel caso del primo disturbo può curare l’ansia che determina le ossessioni (ad esempio con tecniche quali il training autogeno) e cambiare il meccanismo percettivo-reattivo che determina l’ansia.
Nel secondo caso le probabilità di guarigione completa sono estremamente ridotte, in quanto ritengo che i disturbi di personalità si possano modificare e non eliminare totalmente, in quanto le difese che il paziente attua sono troppo radicate.

Cordiali saluti.

Dr.ssa Carmela Verrastro
Ordine Psicologi Lazio n° 11916