
Originalmente inviato da
massimomassimo
complimenti per la discussione. mi permetto di aggiungere una nota, spero la condividiate.
sostiene che l'attacco di panico è stato il primo evento di malessere, prima non aveva avuto mai niente, appunto la classica famiglia italiana. l'attacco è giunto improvviso segnando un punto di demarcazione tra quando stava meglio a ora, che sta male. credo si possa aggiungere che sostiene di essere lei ad avere un problema, e che vuole "guarire". considerando per guarigione il condurre la stessa vita di sempre senza più gli attacchi di panico. coerentemente col caso fino ad ora esposto credo si possano eliminare condotte di evitamento, ma si dovrebbe considerare il ricordo dell'attacco come un evento spaventoso sul quale non ripensa né spesso né volentieri. diciamo che è una che non problematizza molto, ha un problema e ritiene che eliminarlo sia la soluzione ovvia.
dato che mi capita spesso questo genere di situazione l'ho riportata, ma se ritenete che certi elementi non siano pertinenti con il vostro scopo, cioè valutare l'utilità di una terapia personale per fare il terapeuta, non mi offendo se li tagliate tutti o in parte.