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Discussione: Oggi è venerdì 17 :)

  1. #31
    [quote:ed2c37d8d0="psicoivan83"][b:ed2c37d8d0] ho prove dell'esistenza di Dio e di suo figlio...Gesù...[/b:ed2c37d8d0][/quote:ed2c37d8d0]

    [color=#9663CF:ed2c37d8d0]questo è quello che è stato scritto e che io ho letto...e cmq come dici tu Ember, un non Cristiano nn sarebbe d'accordo...
    e il mio punto è che si stanno applicando due pesi e due misure...a seconda di quello in cui si crede/nn si crede...così come nn ci sono prove scientifiche a favore della magia nn ce ne sono neanche a favore dell'esistenza di Dio.[/color:ed2c37d8d0]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  2. #32
    agex
    Ospite non registrato
    Mia mi ha tolto le parole di bocca.
    Brava!

  3. #33
    La capacità umana di fare esperienza, di intuire, di apprendere, di trasformare, di dare spiegazioni, di discernere, di entrare in relazione con qualcosa o con qualcuno, in una parola, di "conoscere", è praticamente infinita. Le forme che può assumere ognuna di queste azioni dipendono da così tanti fattori, che parlare della conoscenza come di un fatto semplice, unico e con dei confini netti è, di fat-to, impossibile.
    Possiamo conoscere in un’infinità di modi diversi attraverso il corpo (per tutto ciò che riguarda la fisicità, la materialità, l’organicità, la visceralità della nostra esistenza) e attraverso la mente (considerata tanto nella sua essenza razionale quanto in quella ed emotiva).
    Comprendere la natura del mondo, le sue regole, i suoi misteri ha costituito certamente uno dei bisogni primari della specie umana fin dagli albori della sua esistenza. La comprensione dei ritmi e dei fatti ricorrenti, delle caratteristiche degli oggetti e degli eventi dell’ambiente in cui l’uomo si è trovato ad agire, delle minacce e delle potenzialità trasformative del suo mondo ha avuto un’importanza vitale. La conoscenza del mondo, intesa come possibilità di prevedere e di trasformare quest’ultimo, consentiva di costruire attivamente più ampi margini di sicurezza entro cui muoversi.
    Prima di affrontare il discorso sulla scienza, che è quello che più da vicino ci interessa in que-sta sede, vorremmo soffermarci su altri modi di conoscere la realtà (infatti la scienza stessa non è che questo: un modo di conoscere la realtà); come modello di acquisizione di conoscenza, la scienza rap-presenta un’opzione tra tante, con caratteristiche peculiari che la rendono adatta in certi casi e as-solutamente inutile in altri.
    Il mito, l’arte, la scienza, la religione, il sogno, il senso comune, la suggestione, la fede nell’autorità, l’esperienza corporea rappresentano altrettanti modi irriducibili, cioè non riconducibili ad altri, di generare conoscenza. Il tipo, la forma, l’essenza del sapere che si costruisce attraverso di essi non è affatto della medesima natura e può essere invece radicalmente differente, fino alla totale impossibilità di tradurre da un modo all’altro. È diverso il linguaggio, diversi gli oggetti, diverso l’effetto sul soggetto conoscente. Questo vuol dire che alcuni fenomeni, nei loro aspetti peculiari, sono conoscibili attraverso certe esperienze e non attraverso altre. A seconda dell’approccio possono rive-lare certe caratteristiche e non altre: il tentativo di traduzione dal linguaggio appropriato ad uno di-verso potrebbe impoverire talmente l’essenza di un’esperienza conoscitiva da stravolgerne o da di-struggerne il senso. Soffermandoci un attimo sulle parole di Bateson, riportiamo una sua citazione di Isadora Duncan: "Se potessi dire che cosa significa, non avrei bisogno di danzarlo". Cioè, se il mes-saggio fosse di un tipo che potesse essere comunicato a parole, non ci sarebbe motivo di danzarlo; ma non è quel tipo di messaggio (Bateson, 1972).
    Una delle capacità più straordinarie dell’uomo è proprio quella di conoscere una medesima co-sa in forme diverse, ma soltanto a patto che egli sappia conservare intatti tutti gli aspetti che ne de-rivano e che non si illuda di poter realizzare una sintesi esaustiva. Un errore del genere lo fa, ad esempio, chi ritiene che il pensiero razionale costituisca l’apice della capacità umana di comprensio-ne delle cose e che sia quindi possibile vivere ogni esperienza attraverso di esso (ma è davvero possi-bile pensare che la logica sia in grado di racchiudere compiutamente in sé fatti come il desiderio, la libertà, la rassegnazione, la fede nell’invisibile, la solitudine, la disperazione, la rabbia, la bellezza, la fiducia incondizionata, una mano che ci sfiora, la sensazione che si prova un attimo prima che un col-tello ci uccida?!?). D’altra parte, senza un pensiero logico che ci consenta di manipolare agilmente gli oggetti secondo certe regole, la nostra intelligenza perderebbe uno dei suoi attributi fondamentali.
    La scienza ha maturato nel corso della sua storia una complessa identità che la rende oggi una delle più grandi conquiste dell’uomo nel campo della conoscenza. Ciò non esclude che vi siano state e vi siano tutt’oggi forme di conoscenza, come l’arte, il mito, la religione, il senso comune, che hanno compiuto un cammino altrettanto lungo e che hanno avuto un ruolo di primo piano nella costruzione della complessa identità dell’uomo. Dovremmo forse restituire alla scienza la sua giusta dimensione e ricordare che essa è un formidabile strumento del sapere, ma non l’unico e forse nemmeno il più importante

  4. #34
    [quote:c03c19ee84="Mia_Wallace"][color=#9663CF:c03c19ee84][nn vedo neanche cosa c'entri la magia con la schizofrenia perchè se ti riferisci ai maghi che ci sono in giro...mi sembrano tutt'altro che schizofrenici quando si tratta di $$$$ se ti riferisci invece a forme di pensiero magico o cose del genere...è un altro discorso!][/color:c03c19ee84][/quote:c03c19ee84]

    Mi riferio a forme di pensiero magico...non ai ciarlatani che vanno in giro a cercare solo di far $$$$...

  5. #35
    [color=#9663CF:902d8655fe]be', ma il pensiero magico nn è proprio solo della schizofrenia...e poi è differente dal credere nella magia secondo me [/color:902d8655fe]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  6. #36
    Infatti ho scritto patologie e tra parentesi ho scritto il più delle volte schizofrenia...se poi vogliamo perderci nei dettagli o vizi di forma possiamo continuare così per i prossimi 25 post...

    CIAO!

  7. #37
    [color=#9663CF:1ca7ffea49]nn mi sarei persa nei dettagli se avessi risposto all'inquietante interrogativo suscitato in tutti noi dal tuo ultimo post e poi mi piacciono i dettagli...bisogna definire bene variabili e costrutti, no? anche questa è scienza [/color:1ca7ffea49]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  8. #38

  9. #39
    [color=#9663CF:b4a22c9e01]
    ok, sono una carognetta
    btw, piacere di fare la tua conoscenza...nonostante gli influssi astrali negativi (così rimango in tema )che ci hanno portato subito ad uno scontro diretto [/color:b4a22c9e01]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  10. #40
    Piacere mio!
    Da tutto ciò che ho letto di te fino ad oggi sembri una persona saggia :teach: e che sa quello che dice! Insomma, una persona, in un linguaggio giovanile, "APPOSTO"!!!

    CIAO!

  11. #41
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Isa
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    Io da pazza (che sono) venerdì 17 ho fatto ben 2 esami...e la cosa più bella è che li ho passati entrambi!!!

  12. #42
    L'avatar di laura81
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    [color=indigo:96340e27c3]anch'io ero sotto esame venerdì 17... era uno scritto e l'ho passato... si, ma con 21... quindi lo ridò! Fortuna o sfortuna sono cmq un po' arrabiata ... d'altra parte "mea culpa"... anche se potrei dare la colpa alla sfortuna e a quel venerdì 17... ma non servirebbe a nulla!!![/color:96340e27c3]

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