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  1. #751
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,

    in merito al counseling, ho saputo che nella mia città un'infermiera che ha fatto un corso biennale di counseling lavora con gruppi di incontro per persone che soffrono di depressione o che ne hanno sofferto e ha scritto anche un libro su che cosa sono ansia e depressione.
    domani mattina mi iscrivo a un corso di primo soccorso (li fanno spesso dove abito) e poi metto su uno studio privato per fare i prelievi del sangue voglio vedere se entro 10 giorni non arrivano i carabinieri


    Lei inquadra il tutto sull'ascolto e sulla condivisione...ma mi chiedo alla luce delle ultime leggi e dichiarazioni dell'ordine su che cosa può e cosa non può fare il conselor non psicologo ci siano gli estremi per una segnalazione all'ordine. Qui non si tratta solo di ascolto, qui si tratta di persone che soffrono di una determinata patologia e che partecipano a gruppi coordinati da una figura che non è psicologo...che ne pensate??
    valentina
    al di là del discorso legale...il punto, a cui si può giungere anche con il semplice buon senso, è questo: "ASCOLTO" cosa? "CONDIVISIONE" di cosa?? L'ascolto e la condivisione sono delle modalità, delle metodologie, che derivano da una teoria di riferimento. Se non hai una base teorica alle spalle, "cosa" ascolti, "cosa" condividi? (ce lo insegnava il buon Popper qualche decennio fa). Il rischio è che il cosiddetto counselor, non avendo una teoria di riferimento, assuma come teoria, seppur in modo implicito e quindi pericoloso, la propria visione del mondo e quindi imponga uno sguardo tutt'altro che neutro, ma pieno di aspetti che poi condizionano il paziente (perché di questo si tratta).

    Si potrebbe obiettare dicendo: la teoria di riferimento è quella fenomenologico-esistenziale (in cui è data molta importanza alla condivisione e all'ascolto), il fatto però è che quella fenomenologico-esistenziale per definizione non è una teoria, ma un approccio, un atteggiamento (che consiste nell'attuare il cosiddetto "epoché" husserliano). E quindi uno psicologo, uno psicoterapeuta, uno psichiatra, o altro può adottare l'atteggiamento fenomenologico-esistenziale nello svolgimento del proprio lavoro.
    Si potrebbe obiettare che la teoria di riferimento è quella rogersiana, ma anche qui, esistono scuole di psicoterapia ad indirizzo rogersiano (perciò quadriennali) e questi psicoterapeuti fanno il counseling rogersiano, mentre altre figure (infermieri, insegnanti, ecc..) possono acquisire abilità di counseling da utilizzare nello svolgimento del proprio lavoro
    Ultima modifica di Johnny : 09-12-2009 alle ore 19.24.06

  2. #752
    Matricola
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,

    in merito al counseling, ho saputo che nella mia città un'infermiera che ha fatto un corso biennale di counseling lavora con gruppi di incontro per persone che soffrono di depressione o che ne hanno sofferto e ha scritto anche un libro su che cosa sono ansia e depressione.
    Lei inquadra il tutto sull'ascolto e sulla condivisione...ma mi chiedo alla luce delle ultime leggi e dichiarazioni dell'ordine su che cosa può e cosa non può fare il conselor non psicologo ci siano gli estremi per una segnalazione all'ordine. Qui non si tratta solo di ascolto, qui si tratta di persone che soffrono di una determinata patologia e che partecipano a gruppi coordinati da una figura che non è psicologo...che ne pensate??
    valentina
    Io credo che bisognerebbe fare molta attenzione a non cadere da un estremo all'altro, di questo passo si potrebbe finire per denunciare tutti gli alcolisti anonimi e sono milioni perchè partecipano a dei gruppi, fanno da sponsor e scrivono - ebbene si - perfino libri.

    Prima di denunciare bisognerebbe almeno comprendere bene che cosa fa questa persona a che esperienza ha, perdonatemi ma io che mi sto laurendo in psicologia e che ho fatto una ottima scuola di counseling vi posso dire che da un punto di vista pratico spesso un counselor possiede piu' strumenti di alcuni psicologi. Ovviamente poi deve rimanere nei confini della sua professione ma puo' essere anche molto preparato, ci sono anche counselor incompetenti, pero' perdonatemi io ho conosciuto anche psicologi e psicoterapeuti non molto competenti o non molto onesti..

    Questa è solo la mia opinione,

  3. #753
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da isoladel Visualizza messaggio
    Io credo che bisognerebbe fare molta attenzione a non cadere da un estremo all'altro, di questo passo si potrebbe finire per denunciare tutti gli alcolisti anonimi e sono milioni perchè partecipano a dei gruppi, fanno da sponsor e scrivono - ebbene si - perfino libri.

    Prima di denunciare bisognerebbe almeno comprendere bene che cosa fa questa persona a che esperienza ha, perdonatemi ma io che mi sto laurendo in psicologia e che ho fatto una ottima scuola di counseling vi posso dire che da un punto di vista pratico spesso un counselor possiede piu' strumenti di alcuni psicologi. Ovviamente poi deve rimanere nei confini della sua professione ma puo' essere anche molto preparato, ci sono anche counselor incompetenti, pero' perdonatemi io ho conosciuto anche psicologi e psicoterapeuti non molto competenti o non molto onesti..

    Questa è solo la mia opinione,
    concordo sul fare attenzione, ma la sistuazione dell'infermiera la trovo differente da quella degli alcolisi anonimi. Il discorso su chi è bravo è chi no è stato affrontanto. La garanzia la deve dare la legislazione e la regolamentazione. Come già scritto se il mio macellaio è più competente del mio chirurgo è un problema del singolo e non si può allargare il concetto alla categoria. Ci sono medici evvocati idraulici ecc ecc incapaci, ma questa non è una giustificazione per far si che alcune persone si appropiono di altrui professionalità.troppo comodo.

  4. #754
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da isoladel Visualizza messaggio
    Io credo che bisognerebbe fare molta attenzione a non cadere da un estremo all'altro, di questo passo si potrebbe finire per denunciare tutti gli alcolisti anonimi e sono milioni perchè partecipano a dei gruppi, fanno da sponsor e scrivono - ebbene si - perfino libri.

    Prima di denunciare bisognerebbe almeno comprendere bene che cosa fa questa persona a che esperienza ha, perdonatemi ma io che mi sto laurendo in psicologia e che ho fatto una ottima scuola di counseling vi posso dire che da un punto di vista pratico spesso un counselor possiede piu' strumenti di alcuni psicologi. Ovviamente poi deve rimanere nei confini della sua professione ma puo' essere anche molto preparato, ci sono anche counselor incompetenti, pero' perdonatemi io ho conosciuto anche psicologi e psicoterapeuti non molto competenti o non molto onesti..

    Questa è solo la mia opinione,
    Gli interventi di auto/mutuo aiuto ( e gli alcolisti anonimi sono tra questi) non possono essere denunciati poichè sono previsti dalla legge.

    Se ne parla tra l'altro nella 328/2000 "Legge quadro per la realizzazione di interventi e servizi sociali."
    " Compiti dei comuni :
    promuovere, nell'ambito del sistema locale dei servizi sociali a rete, risorse delle collettività locali tramite forme innovative di collaborazione per lo sviluppo di interventi di auto-aiuto e per favorire la reciprocità tra cittadini nell'ambito della vita comunitaria"


    Ma un gruppo di autoaiuto, dove sono presenti persone accomunate tutte dalla stessa problematica, in corso o risolta, e devo quasi sempre si partecipa in modo gratuito poichè lo scopo è aiutare gli altri aiutando se stessi attraverso la valorizzazione delle proprie esperienze personali.

    Cosa diversa è un gruppo gestito da una persona che ha fatto un corso di counseling e si fa pagare per far partecipare i clienti a quel corso. Questo tipo di gruppi sono previsti dalla legge ma solo se il professionista è autorizzato da un albo a svolgere un lavoro su quel tipo di utenza.
    Ultima modifica di monicadal : 11-12-2009 alle ore 09.59.27

  5. #755
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Cosa diversa è un gruppo gestito da una persona che ha fatto un corso di counseling e si fa pagare per far partecipare i clienti a quel corso. Questo tipo di gruppi sono previsti dalla legge ma solo se il professionista è autorizzato da un albo a svolgere un lavoro su quel tipo di utenza.
    scusate la domanda forse banale, ma non credo sia ancora stata affrontata in questa discussione: essendo il counseling una'attività non regolamentata, un counselor, ad esempio questa infermiera che fa incontri di gruppo, può farsi pagare, e quindi fare fattura ai clienti o si svolge tutto nell'abusivismo?
    Ultima modifica di Johnny : 11-12-2009 alle ore 13.47.59

  6. #756
    Partecipante Affezionato L'avatar di Fujiyama
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da isoladel Visualizza messaggio
    Io credo che bisognerebbe fare molta attenzione a non cadere da un estremo all'altro, di questo passo si potrebbe finire per denunciare tutti gli alcolisti anonimi e sono milioni perchè partecipano a dei gruppi, fanno da sponsor e scrivono - ebbene si - perfino libri.

    Prima di denunciare bisognerebbe almeno comprendere bene che cosa fa questa persona a che esperienza ha, perdonatemi ma io che mi sto laurendo in psicologia e che ho fatto una ottima scuola di counseling vi posso dire che da un punto di vista pratico spesso un counselor possiede piu' strumenti di alcuni psicologi. Ovviamente poi deve rimanere nei confini della sua professione ma puo' essere anche molto preparato, ci sono anche counselor incompetenti, pero' perdonatemi io ho conosciuto anche psicologi e psicoterapeuti non molto competenti o non molto onesti..

    Questa è solo la mia opinione,
    Perfettamente d'accordo con te! Alcuni fanno veramente in fretta a ricorrere alla denuncia ed a fare paragoni davvero insensati! Se impiegassero le loro energie a migliorarsi sarebbe meglio!!
    暗闇のダンスの中に淡いブルーの灯籠の上藤山新月
    Luna nuova sopra il Fujiyama, pallide lanterne blu danzano nel buio (U.Bindi)




  7. #757
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    scusate la domanda forse banale, ma non credo sia ancora stata affrontata in questa discussione: essendo il counseling una'attività non regolamentata, un counselor, ad esempio questa infermiera che fa incontri di gruppo, può farsi pagare, e quindi fare fattura ai clienti o si svolge tutto nell'abusivismo?


    Non è che tutti quelli che non sono regolamentati tramite un albo non possono fare fattura o mettere una attività in proprio.....facciamo l'esempio di un massaggiatore, non esiste un albo, basta che faccia un corso, e può operare

    Mi sembra di aver letto in questo forum che la professione è riconosciuta dal CNEL.
    Il counselor non è abusivo, i corsi sono fatti nelle scuole di specializzazione per psicoterapeuti e pubblicizzati tranquillamente, non è una figura vietata dalla legge e può operare tranquillamente facendosi pagare.

    Semmai si dovrebbe regolamentare ma questo è un altro discorso....

  8. #758
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Fujiyama Visualizza messaggio
    Perfettamente d'accordo con te! Alcuni fanno veramente in fretta a ricorrere alla denuncia ed a fare paragoni davvero insensati! Se impiegassero le loro energie a migliorarsi sarebbe meglio!!
    Anche il paragone del gruppo gestito da un counselor per persone che soffrono d'ansia con un gruppo di autoaiuto paritario gratuito e composto da soli utenti come gli Alcolisti Anonimi non è molto calzante.

    Ma capisco che chi fa il counselor abbia poca conoscenza dell'assetto legislativo/istituzionale che riguarda gli ambiti sociale e sanitario.

  9. #759
    Matricola
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio
    concordo sul fare attenzione, ma la sistuazione dell'infermiera la trovo differente da quella degli alcolisi anonimi. Il discorso su chi è bravo è chi no è stato affrontanto. La garanzia la deve dare la legislazione e la regolamentazione. Come già scritto se il mio macellaio è più competente del mio chirurgo è un problema del singolo e non si può allargare il concetto alla categoria. Ci sono medici evvocati idraulici ecc ecc incapaci, ma questa non è una giustificazione per far si che alcune persone si appropiono di altrui professionalità.troppo comodo.
    Si anche io trovo la situazione dell'infermiera diversa da quella degli alcosti anonimi..volevo solo far presente che secondo me da quanto scritto non era sufficiente per dare un giudizio, che bisogna andare cauti, siamo in campagna elettorale e le trombe suonano..ripeto se l'ordine vuole fare delle azioni serie lo faccia sulle scuole di counseling ..

    Volevo anche far presente che esiste una legge italiana che parla delle professioni non regolamentate 9 novembre 2007 n. 206 attuazione di una direttiva europea

    Per quanto riguarda le capacità ribadisco che ci sono, nella mia conoscenza, delle scuole di counseling che danno più strumenti di una laurea triennale, provare e conoscere per credere, purtroppo ci sono anche delle scuole di counseling che danno una preparazione ridicola.

    Sempre ovviamente parlo della mia limitata esperienza.

    PIù che una caccia alla strega sarebbero utili azioni serie di regolamentazione e di verifica..

    grazie a tutti per il contributo e per lo scambio di idee

  10. #760
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Per quanto riguarda le capacità ribadisco che ci sono, nella mia conoscenza, delle scuole di counseling che danno più strumenti di una laurea triennale, provare e conoscere per credere, purtroppo ci sono anche delle scuole di counseling che danno una preparazione ridicola
    e non ti sembra che questo sia un po' contro l'articolo 21 del codice deontoogico degli psicologi?

  11. #761
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da isoladel Visualizza messaggio
    S

    Per quanto riguarda le capacità ribadisco che ci sono, nella mia conoscenza, delle scuole di counseling che danno più strumenti di una laurea triennale, provare e conoscere per credere, purtroppo ci sono anche delle scuole di counseling che danno una preparazione ridicola.
    Sempre ovviamente parlo della mia limitata esperienza.
    Infatti, il counseling psicologico, (o con nomi di fantasia aggiunti a counseling al posto di "psicologico" dai non laureati in psicologia, per farlo bypassando l'Università) si può fare esclusivamente con la laurea quinquennale, il tirocinio , dopo aver superato l'esame di stato e l'iscrizione all'Albo A, non certamente prima; e questo paragone, pur in buona fede e, forse ancora di più per questo, la dice lunga. Su parecchie cose.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 13-12-2009 alle ore 10.33.37
    Gaia

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  12. #762
    Matricola
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    e non ti sembra che questo sia un po' contro l'articolo 21 del codice deontoogico degli psicologi?
    Io credo che se l'ordine degli psicologi permette ai suoi iscritti di fondare delle scuole di counseling e se una legge già citata permette questa professione anche se ancora non regolamentata, sarebbe utile che chi la fa sia preparato, sarebbe bene che fosse molto preparato in modo da poter conoscere bene i propri limiti e collaborare con psicologi e psicoterapeuti, inviando loro le persone che hanno effettivamente bisogno di un altro professionista e limitandosi ad un campo molto circoscritto.

    Sapete che la regione lazio e umbria hanno finanziato dei corsi di counseling??? Come può essere fuori legge una attività anche finanziata dalla regione???

    Io ritengo che collaborazione e regolamentazione potrebbero aiutare entrambe le categorie, oltre ad una buona informazione agli utenti finali per far comprendere le differenze di qualità e professionalità (sperando che poi queste differenze ci siano concretamente, ma io sono ottimista e penso che ci siano).

    Mi sembra anche sempre molto interessante questo scambio, lo amplierei a quali strade utilizzare per rendere la nostra professione più accettata, negli stati uniti tutti fanno un lavoro personale su se stessi come tutti vanno dal medico a fare un controllo...qui siamo ancora molto indietro.

    Questo proporrei all'ordine, campagne di prevenzione, di informazione, di SENSIBILIZZAZIONE.

    Voi che ne dite?

  13. #763
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Non è che tutti quelli che non sono regolamentati tramite un albo non possono fare fattura o mettere una attività in proprio.....facciamo l'esempio di un massaggiatore, non esiste un albo, basta che faccia un corso, e può operare

    Mi sembra di aver letto in questo forum che la professione è riconosciuta dal CNEL. Il counselor non è abusivo, i corsi sono fatti nelle scuole di specializzazione per psicoterapeuti e pubblicizzati tranquillamente, non è una figura vietata dalla legge e può operare tranquillamente facendosi pagare.

    Semmai si dovrebbe regolamentare ma questo è un altro discorso....
    A proposito del "riconoscimento" del CNEL (che non viene ormai più sbandierato da scuole che tentano di assumere una veste "seria" con regolamentazioni interne di autoverifiche periodiche, sempre all'interno dell'Associazione con counselor non appartenenti alla stessa scuola... ).
    Alcune professioni censite dal CNEL
    Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro

    Attualmente alcune Associazioni accreditano, per l'iscrizione alle Associazioni stesse, delle Scuole di Counseling.

    Per non ingenerare equivoci, va sottolineato immediatamente che l'accreditamento presso qualcuna tra le varie Associazione di counselor non significa nient'altro se non il fatto che la persona può eventualmente iscriversi a tali associazioni (del tutto private), in genere dopo alcuni adempimenti e il pagamento delle quote associative.

    Tale accreditamento, per la legge italiana, non ha alcun valore legale.
    Queste Associazioni non rappresentano assolutamente un Albo Professionale e l'unico "Reistro" che ciascuna di esse può gestire è il registro dei loro soci che si sono liberamente uniti alla singola Associazione.

    L'unico "riconoscimento" che tali Associazioni possono fornire è quello di essere iscritti alla propria Associazione.

    Ciascuna di tali associazioni altro non è che una tra le molte associazioni (private e prive di alcun riconoscimento giuridico, a parte quello di qualsiasi associazione tra privati in genere) che, tra l'altro, sono state registrate al CNEL (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro).

    Si tratta di tutte le Associazioni che hanno inviato una qualche documentazione al CNEL stesso.
    Il CNEL non le ha "riconosciute" o particolarmente autorizzate o ufficializzate in un qualche modo, ma solo e semplicemente registrate.

    Il CNEL è un organo ausiliario previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana all'art 99 che recita: "Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa. È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge. Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge".

    Avvendo dunque il CNEL stesso scelto di fare un primo tentativo di censimento delle libere Associazioni relative a professioni non regolamentate, ha raccolto alcune centinaia di voci (limitandosi a registrare i nomi delle Associazioni che spedivano una qualche documentazione).

    Attualmente presso il CNEL è stato raccolto, come fatto puramente amministrativo e a fini genericamente conoscitivi, un elenco di oltre 150 libere associazioni tra quelle relative alle professioni non regolamentate.
    Tale Associazioni riguardano gruppi che si sono associati con riferimento ad attività quali (riportando solo qualche semplice esempio, tra tanti altri): allenamento sportivo, animazione, biblioteconomia, educazione cinofila, fotografia, internet, interpretariato per sordomuti, shiatzu ecc
    Per ciascuna di queste, e tante altre, attività ci sono molte associazioni diverse.


    Da qui c'é un lungo elenco di denominativi "scolastici" ed "associativi".
    Gaia

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  14. #764
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    A proposito del "riconoscimento" del CNEL (che non viene ormai più sbandierato da scuole che tentano di assumere una veste "seria" con regolamentazioni interne di autoverifiche periodiche, sempre all'interno dell'Associazione con counselor non appartenenti alla stessa scuola... ).
    Alcune professioni censite dal CNEL
    Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro

    Attualmente alcune Associazioni accreditano, per l'iscrizione alle Associazioni stesse, delle Scuole di Counseling.

    Per non ingenerare equivoci, va sottolineato immediatamente che l'accreditamento presso qualcuna tra le varie Associazione di counselor non significa nient'altro se non il fatto che la persona può eventualmente iscriversi a tali associazioni (del tutto private), in genere dopo alcuni adempimenti e il pagamento delle quote associative.

    Tale accreditamento, per la legge italiana, non ha alcun valore legale.
    Queste Associazioni non rappresentano assolutamente un Albo Professionale e l'unico "Reistro" che ciascuna di esse può gestire è il registro dei loro soci che si sono liberamente uniti alla singola Associazione.

    L'unico "riconoscimento" che tali Associazioni possono fornire è quello di essere iscritti alla propria Associazione.

    Ciascuna di tali associazioni altro non è che una tra le molte associazioni (private e prive di alcun riconoscimento giuridico, a parte quello di qualsiasi associazione tra privati in genere) che, tra l'altro, sono state registrate al CNEL (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro).

    Si tratta di tutte le Associazioni che hanno inviato una qualche documentazione al CNEL stesso.
    Il CNEL non le ha "riconosciute" o particolarmente autorizzate o ufficializzate in un qualche modo, ma solo e semplicemente registrate.

    Il CNEL è un organo ausiliario previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana all'art 99 che recita: "Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa. È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge. Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge".

    Avvendo dunque il CNEL stesso scelto di fare un primo tentativo di censimento delle libere Associazioni relative a professioni non regolamentate, ha raccolto alcune centinaia di voci (limitandosi a registrare i nomi delle Associazioni che spedivano una qualche documentazione).

    Attualmente presso il CNEL è stato raccolto, come fatto puramente amministrativo e a fini genericamente conoscitivi, un elenco di oltre 150 libere associazioni tra quelle relative alle professioni non regolamentate.
    Tale Associazioni riguardano gruppi che si sono associati con riferimento ad attività quali (riportando solo qualche semplice esempio, tra tanti altri): allenamento sportivo, animazione, biblioteconomia, educazione cinofila, fotografia, internet, interpretariato per sordomuti, shiatzu ecc
    Per ciascuna di queste, e tante altre, attività ci sono molte associazioni diverse.


    Da qui c'é un lungo elenco di denominativi "scolastici" ed "associativi".
    Grazie per questo intervento.spesso ci si gioca troppo sul fatto che si è iscritti a quella o questa associazione. Bisogna andare a vedere cosa compporta quella iscrizione.
    PS le campagne di sensibilizzazione a volte sono state fatte ma costano care e anche se c'è ormai necessità non credo sia poi tanto giusto che gli ordini debbano spendere i proprio fondi per "difendersi" (il termine passatelo, l'ho messo anche tra virgolette)

  15. #765
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    A proposito del "riconoscimento" del CNEL (che non viene ormai più sbandierato da scuole che tentano di assumere una veste "seria" con regolamentazioni interne di autoverifiche periodiche, sempre all'interno dell'Associazione con counselor non appartenenti alla stessa scuola... ).
    Alcune professioni censite dal CNEL
    Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro

    Attualmente alcune Associazioni accreditano, per l'iscrizione alle Associazioni stesse, delle Scuole di Counseling.

    Per non ingenerare equivoci, va sottolineato immediatamente che l'accreditamento presso qualcuna tra le varie Associazione di counselor non significa nient'altro se non il fatto che la persona può eventualmente iscriversi a tali associazioni (del tutto private), in genere dopo alcuni adempimenti e il pagamento delle quote associative.

    Tale accreditamento, per la legge italiana, non ha alcun valore legale.
    Queste Associazioni non rappresentano assolutamente un Albo Professionale e l'unico "Reistro" che ciascuna di esse può gestire è il registro dei loro soci che si sono liberamente uniti alla singola Associazione.

    L'unico "riconoscimento" che tali Associazioni possono fornire è quello di essere iscritti alla propria Associazione.

    Ciascuna di tali associazioni altro non è che una tra le molte associazioni (private e prive di alcun riconoscimento giuridico, a parte quello di qualsiasi associazione tra privati in genere) che, tra l'altro, sono state registrate al CNEL (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro).

    Si tratta di tutte le Associazioni che hanno inviato una qualche documentazione al CNEL stesso.
    Il CNEL non le ha "riconosciute" o particolarmente autorizzate o ufficializzate in un qualche modo, ma solo e semplicemente registrate.

    Il CNEL è un organo ausiliario previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana all'art 99 che recita: "Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa. È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge. Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge".

    Avvendo dunque il CNEL stesso scelto di fare un primo tentativo di censimento delle libere Associazioni relative a professioni non regolamentate, ha raccolto alcune centinaia di voci (limitandosi a registrare i nomi delle Associazioni che spedivano una qualche documentazione).

    Attualmente presso il CNEL è stato raccolto, come fatto puramente amministrativo e a fini genericamente conoscitivi, un elenco di oltre 150 libere associazioni tra quelle relative alle professioni non regolamentate.
    Tale Associazioni riguardano gruppi che si sono associati con riferimento ad attività quali (riportando solo qualche semplice esempio, tra tanti altri): allenamento sportivo, animazione, biblioteconomia, educazione cinofila, fotografia, internet, interpretariato per sordomuti, shiatzu ecc
    Per ciascuna di queste, e tante altre, attività ci sono molte associazioni diverse.


    Da qui c'é un lungo elenco di denominativi "scolastici" ed "associativi".
    Ok capito. Io il regolamento dl CNEL non lo conoscevo bene, grazie.
    Resta il fatto che comunque Il counselor può issare regolare fattura ai suoi clienti. Quindi avrà una partita IVA. Sotto quale categoria produttiva è registrato?
    E poi mi piacerebbe sapere qual è la dicitura sulle fatture...consulenza? Colloquio? Colloquio di consulenza???

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