
Originalmente inviato da
aryannaz
io non sono psicologa (o non ancora per lo meno) ma io non credo che un malato di mente abbia bisogno di sentire che le sue azioni siano moralmente accettabili.
altrimenti per diretta conseguenza un malato di mente non dovrebbe mostrare comportamenti non moralmente accettabili.
e se un malato di mente mostra comportamenti moralmente accettabili che malato di mente è??? chi se ne accorge che ha un problema???
Da Mussolini ad oggi sono passati tanti anni, ma più del tempo fisico che è trascorso c'è un tempo culturale che ci distanzia anni luce anche da 50 anni fa.
anche se ricollochiamo l'olocausto nella realtà della santa inquisizione e della lotta alle streghe possiamo trovarne delle somiglianze, fatto sta che sono due eventi differenti, in due CONTESTI STORICI DIFFERENTI. La storia non si può generalizzare, appartiene sempre al suo contesto.
Io non voglio credere che oggi atti di questo genere possano essere tollerati, giustificati o perlomeno passivamente accettati.
Soprattutto mi disgusta il fatto che si usi il gesto di una persona più o meno capace di intedere o volere (nessuno di noi sa quanto sia grave lo stato di quest'uomo) a scopi politici.
e con questo non intendo dire che se "lo scagliatore" non avesse avuto problemi mentali riconosciuti allora sarebbe stato accettabile l'uso politico del gesto.
se vai in una piazza e scagli violentemente un oggetto in faccia a chiunque sia, tu comunque non sei tanto quadro, e non lo fai per fini politici, perchè la lotta politica è ben altro. Quella è violenza gratuita. Stop.