CAPITOLO II
"Chi sei?" domandò sempre più stupito Scrooge
"Sono lo spirito del Natale: quando ero viva ero una principessa francese di origini russe..."
"Francese?" chiese stupito Scrooge "Ma se hai un accento pugliese..."
"Hii, ancora co' sta storia... Tu te lo devi ricordare: se Parigi avesse lu mèri, sarebbe una piccola, piccola Bèri"
"Ma torniamo a noi!" riprese imperiosa Xandrawsky "Io sono qui per ricordarti come è stata crudele la tua vita passata, come è gretta quella presente e come sarà orribile quella futura..."
Scrooge rimase a bocca aperta, senza capire... "Sto sognando, sto sicuramente sognando: quell'impepata di cozze era veramente pesante, domani Pasqualino mi sentirà..."
"Vieni Doctor, vieni con me... Vieni a vedere il tuo passato""
Le finestre della stanza si aprirono e il vento entrò urlando... Ma, come per magia, Xandravsky e Doctor volarono via e cominciarono a sorvolare le strade buie della città addormentata...
Arrivati ad una vecchia casa in periferia, domandò a Doctor: "La riconosci?"
"Certo!" fece Doctor "E' la casa dove abitavo quando ero piccolo..."
"Guarda dalle finestre: lo vedi quel bambino?"
"Ma..." esclamò stupefatto Scrooge "non è possibile, quello sono io..."
"Si, doc, hai ragione, quello sei tu... E lo vedi cosa stai facendo?"
"Si, lo vedo, mi pare di ricordare... Sto mettendo un panettone sotto il camino così se arrivava Babbo natale cascava sul morbido... Era una bella azione, no?...

"
"Certo che era una bella azione.. O, meglio, lo sarebbe stata se non ci avessi messo qualcosa dentro il panettone.. Lo ricordi Scrooge?..."
"Non mi pare... Forse, si, qualche ricordino, magari dei canditi... Non ricordo bene..."
"Erano dei pezzi di vetro, doc... Insieme a tre coltelli e un temperino ben affilato: tutti con la punta diretta verso l'alto... Perchè l'hai fatto, Scrooge, perchè?"
"Ma..." Doctor Scrooge era imbarazzato per la prima volta da anni "Così, tanto per.. Era uno scherzo... Volevo vedere cosa succedeva se Babbo natale ci cascava sopra... Ma così, per ridere... E poi, Babbo Natale, lo sappiamo tutti, non esiste, no?"
"Certo che non esiste... Ma la zia Maria si: e quando ha provato ad addentare il panettone, per fortuna che si è accorta di tutta la ferramenta che c'era dentro sennò sarebbe andata al Pronto Soccorso! Vergognati Doc!"
"Ma è stato un caso, un incidente... Non volevo fare del male a nessuno, io: ho fatto il medico apposta perchè volevo guarire la gente, non far loro del male..."
"Ah, già, il medico.. Ma andiamo avanti... Le riconosci queste?"
"Come no, sono le mie cuginette preferite, Lasky e Penelope..."
"E qui cosa state facendo?"
"Ehm...." Scrooge qui cominciò ad arrossire violentemente "Stiamo, appunto, giocando al dottore..." disse con un filo di voce....
"Ma che c'entra questo? Ero un bambino!... Oddio, magari un po' precoce...

" ridacchiò tra sè e sè Scrooge "E comunque non significa niente: io volevo bene alle mie cuginette, sono sempre stato vicino a loro... Sono persino stato il testimone delle loro nozze..."
"Ah, già.. Le nozze delle cuginette... Ti ricordi qui?"
"Si, era il matrimonio di Lasky... C'era un sacco di gente.."
"E come mai scappano tutti?" chiese impietosa Xandravsky...
"Ehm... Mi pare che fosse scoppiato un petardo che stava nella torta...." Scrooge era ormai rosso come uno dei peperoni che aveva mangiato la sera prima....
"E qui, dove ci troviamo?"
"Il matrimonio di Penelope?" chiese retoricamente Doc..
"Si, è proprio il matrimonio di Penelope... E cosa sono quelle foto sul tavolo degli sposi? E perchè è arrivata l'ambulanza?"
"Mah... Non ricordo, non ricordo proprio...

" provò a negare Doc...
"Ah, non ricordi? provo a rammentartelo io, allora... La povera Penelope trovò sul suo tavolo delle foto che ritraevano il marito a letto con una tettona! Si sentì male e dovette essere portata via con l'ambulanza... Tu te lo ricordi chi era stato a mettere quelle foto sul tavolo di Penelope, vero?"
"Veramente non si è mai saputo..."
"Ma tu lo sai, lo sai chi è stato... Così come sai che, lo si scoprì dopo, quelle foto erano finte, frutto di un fotomontaggio...."
Un silenzio di tomba era sceso tra i due...
"Allora, rammenti adesso"..."
Scrooge non rispose...
"Sei stato tu a fabbricare quelle foto, tu a metterle sul tavolo della sposa... E sempre tu avevi messo di nascosto un petardo nella torta nuziale di Lasky..."
"Si, è vero, sono stato io... Ma erano solo scherzi... Volevo movimentare i matrimoni delle mie due cuginette, era un po' il mio regalo di nozze.... Non è colpa mia se nessuno mi capisce quando scherzo..."
"La mia mamma, la mia mamma Ortensia, lei si che mi capiva... Rideva sempre quando facevo le facce buffe...." provò a giustificarsi Doc...
" E come mai qui non rideva?" incalzò Xandravsky "Era appena tornata a casa e aveva trovato tutte le suppellettili distrutte, la cucina a pezzi, il salone impraticabile... Un danno enorme.... Tu le dicesti che avevi dimenticato le finestre aperte e la bora aveva provocato tutta quella distruzione... Ma era veramente andata così?..."
Questa volta Doctor non tentò neanche di negare...
"Ok, va bene, è vero, non era stata la bora... ma tu avresti dovuto vedere Claudia, la mia ragazza dell'epoca.... Una furia, ti dico, una forza della natura Quando facevamo sesso non si conteneva, esplodeva in una furia selvaggia e si dimenava spaccando tutto..."
"Si, ma pure nel salone... E in cucina..."
"Non puoi capire, era insaziabile... E quando stavo con lei perdevo la testa anche io..."
"Ma pure la lavatrice avete rotto...."
"Ehm... lo so...." Scrooge era tornato ad arrossire... " le piaceva provare posizioni sempre diverse... Le piaceva farlo sulla lavatrice accesa durante la centrifuga..."
"Ma insomma, basta con questo interrogatorio... Si, è vero, sono stato un ragazzo ribelle e un po' scapestrato... Ma poi sono cresciuto, sono diventato uno stimato professionista... Oculato e lavoratore!..."
"Ah, già..." rispose stancamente Xandravsky "Lo stimato doctor Scrooge McScrooge.... Vediamo un po' cos'è la tua vita oggi..."