Ma no caro! Fidati...nessun polemos a priori: la biologia è una costruzione eloquente, non c'è che dire; ma profondamente distante, nella accezione comunemente intesa, da qualsiasi possibilità di incrementare il gradiente di comprensibilità dell'esperienza schizofrenica (e direi psicologica in generale); anzi, non fa che reiterare alcuni fatti (localizzazionistici, chimici, fantomatici referti anatomici) che non dicono nulla nè sul versante eziologico nè su quello 'prospettico'. Cosa mi dice una immagine funzionale del cervello sul mondo personale del paziente? Su quello relazionale? Sulla sua struttura complessuale? Un bel nulla. Capisco pure il medico e le sue categorie, ma da lì a dire che un 'fenomeno' è concluso e compreso, ci passa tutta l'acqua del mondo sotto il ponte.
E facciamolo insieme allora sto 'pubblico' ringraziamento!
Ma, mi chiedo ancora, neuroradiologi e nuclearisti non hanno un bel forum dove poter discutere delle loro fantastiche scoperte?
Io spero non l'abbia mai avuto in mano la nostra amica! Li si che c'è il rischio di ammalarsi sul serio!
Suvvia...ma è possibile che si citi ancora quella accozzaglia sfilacciata di sintomi? Quel bla-bla senza un filo di senso e senza nessuna base epistemologica? Mah...in fondo, da un lato, son pure contento...perchè la psichiatria, proprio lì, mostra il suo lato più vero: una scienza inesistente, una collezione scriteriata di mondi umani sofferenti, una volontà di contenimento, una distribuzione in grande stile di molecole che avrebbero dovuto, da tempo, zittire il dolore di un mondo drogato...fortunatamente non è così. E le fette più eccellenti della psichiatria l'hanno capito da tempo.
Saluti,
Luigi










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