per l'occasione andrò a sfogliare la mia tesi sul controtransfert
è un concetto elaborato da
Racker, che è l'autore che ha approfondito forse più di tutti il controtransfert: il
controtransfert diretto è verso il paziente, il controtransfert
indiretto è verso una terza persona (familiari del paziente, colleghi, superiori istituzioni, ecc...).
La distinzione tra controtransfert diretto e indiretto è legato al concetto, sempre di Racker, di identificazione concordante e complementare: nell'identificazione
concordante l'analista identifica "il proprio Io con quello del paziente, ogni parte della propria personaltà con le corrispondenti parti della personalità del paziente", si tratta quindi di una sorta di "risonanza"; le identificazioni
complementari sono "identificazioni dell'Io dell'analista con gli oggetti interni del paziente (...). A seguito del fatto che il paziente tratta l'analista come un oggetto interno (proiettato) l'analista si sente trattato come tale".
Tutto ciò si trova in Racker "Studi sulla tecnica psicoanalitica" del 1968