Almeno dalle mie parti, gli incontri della coppia con il ctu vengono registrati ed una copia della registrazione può essere richiesta direttamente al ctu oppure al giudice facendo un'apposita istanza.
In genere è consentito anche alle parti (o ai loro consulenti) portare un registratore proprio.
Per quanto riguarda la richiesta dell'avvocato, non credo che abbia voluto svalutare la tua professionalità; forse semplicemente sta approntando una strategia per aggirare il rischio della pregiudiziale del ctu nei confronti della parte. Dal momento che il giudice non lo ha sostituito, è molto probabile (sempre qui lo dico e qui lo nego) che le valutazioni di merito del ctu verranno accolte in toto dal giudice stesso, per cui forse l'avvocato ha pensato che far colloquiare con esso il tuo collega, presentandolo come tuo collaboratore possa essere una mossa per riconoscerti sempre nell'incarico e mediare i rapporti con chi, a questo punto, ha il coltello dalla parte del manico.
Personalmente, mi sono resa conto che in ambito peritale, il lavoro del consulente di parte è molto più strategico nel mantenimento dei rapporti con il ctu, che professionale. Purtroppo è una dura realtà, ma molto spesso è così. Per questo è frequente il caso che la nomina del ctp venga fatta a seconda dei personali rapporti che il perito intrattiene o ha intrattenuto con il ctu.
Però, in fin dei conti, sempre secondo la mia modestissima opinione, l'assistito è quello che si dovrebbe sempre e comunque tener presente, perché si scontra con una realtà di cui non è assolutamente a conoscenza e fatica sempre a farsi ascoltare. Per cui, se la tua assistita confida nella tua professionalità e ti rinnova fiducia, cerca solo di espletare il tuo incarico nel migliore dei modi per la tua cliente.