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  1. #391
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    21-03-2008
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    Salerno
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da lalangue
    Il problema lo stabilisce il paziente, ma l'analista lo ridefinisce. Se al paziente va bene e se il paziente stesso riesce a raggiungerlo (vista la spesa, non solo pecuniaria), tanto meglio. Se no, ci si accorda su un altro problema, ma a quel punto siamo fuori da un discorso psicoanalitico strettamente inteso (terapie "psicoanaliticamente orientate" a breve termine, psicoterapie focali, terapie cognitive e/o comportamentali, volendo anche sistemiche, terapia della Gestalt, gruppi di autoaiuto, Berne e la sua Analisi Transazionale, terapie motivazionali, coaching, Morelli, psicoanalisti dell'Io...).
    Ma nel ridefinirlo non lo si può stravolgere, ridefinire un problema che pone il paziente secondo il tuo punto di vista significa praticamente occuparsi di un altro problema e non di quello di partenza. Per farti capire quel che voglio dire ti faccio un esempio: ci sono problemi aperti in diversi settori della matematica che nessuno è riuscito ancora a risolvere, arriva qualcuno che con una certa prepotenza li "ridefinisce" tutti in maniera tale che sia possibile per lui fornire una soluzione per ognuno di questi, "et voilà" il gioco è fatto, ha risolto tutto...
    Ma non è corretto operare in questo modo. Assumendo che tutte le dimostrazioni di questo tale siano corrette ed accettate dalla comunità di esperti, questo non basta, anche le ridefinizioni devono essere accettate come corrette dagli esperti, e cioé come delle ridefinizioni che non forzano i vincoli dei problemi stessi di cui si ha intenzione di fornire una soluzione.
    Alla fine visto che il problema lo pone il paziente stesso ed è lui a dover spiegare in fin dei conti in cosa consiste, è lui che deve decidere se la ridefinizione proposta da uno psicoanalista non forza i vincoli che lui stesso ha posto in essere.
    Non esistono problemi se non c'è qualcuno che li pone definendo in cosa consistono, il senso ultimo di un problema o di cos'è problematico è il paziente stesso (la persona che chiede aiuto) che deve ed allo stesso tempo è libera di indicarlo... Indicarlo anche al di fuori di ogni teoria del bene e del male, patologica o psicopatologica creata fino ad ora, altri possono parlare, dire cose, fornire suggerimenti, e così via, ma tutte queste "ridefinizioni" se non sfiorano nemmeno quel che risulta problematico per quell'individuo e vanno ad inquadrare teoricamente tutt'altro e non quelli che lui e soltanto lui ritiene siano i suoi problemi, in che modo potranno mai essergli utili?

    Citazione Originalmente inviato da Alejandro
    Char_Lie... hai sentito mai parlare di negazione?
    Un saluto.
    So Alejandro che qualcuno col termine "negazione" indica un meccanismo di difesa dell'io che consiste nel negare con convinzione l'esistenza di un pericolo o qualcosa di reale e disturbante che sarebbe preoccupante per il soggetto.
    Tu suggerisci, che una persona che si trova in quelle condizioni, debba essere indotta a negare che dovrà morire?
    Non ho capito bene...
    Da un lato si rendono coscienti certi desideri e dall'altro si dovrebbe negare la realtà che fa sussistere un contrasto tra questi?

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 04-01-2010 alle ore 22.55.21

  2. #392
    Partecipante Esperto L'avatar di missfreedom
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Lalangue, rieccomi:

    Sull'interpretazione di transfert utilizzata poco ho le mie maggiori perplessità: credo anch'io che si debba svincolare il paziente da una dinamica che è il cuore dell'analisi. Certo, perché l'operazione abbia un buon esito occorre sentire "il polso" dell'analizzato, lasciare che il transfert si instauri con una certa forza e visibilità e, quando anche il paziente sarà in grado di raccogliere il frutto di questo lavoro, occorrerà fornirgli solo una rappresentazione anticipatoria, che starà a lui raccogliere o rifiutare. Abusare delle interpretazioni di transfert in modo selvaggio significa interrompere il processo analitico e rivolgersi solo alla parte conscia dello psichismo del paziente (l'analisi non è una terapia cognitiva).
    Non essere estremo, non ho parlato di interpretazioni selvagge. Credo che rivolgersi alla parte conscia del paziente per qualche momento, per spiegare ad esso cosa sta accadendo non basti a simulare una terapia cognitiva. Del resto pare che di tempo ce ne sia a sufficienza, sia per le riflessioni che per le libere associazioni. Non trovi? Non dirmi che vai di fretta; io ho a disposizione una decina d'anni... e vediamo quanto resisto (o quanto resiste lui).

    Le resistenze vengono poste in essere dall'Io in maniera inconscia: la vedo proprio dura che si risolvano da sole (un tal Sigmund Freud si è auto-analizzato, ma...). L'interpretazione, come dicevo prima, è l'ultimo atto di una RELAZIONE, questa sì (per quanto sfalsata ed asimmetrica), che è la relazione analitica: attraverso lo strumento dell'interpretazione l'analista dovrebbe ottenere 1a) un effetto di spaesamento, una perturbazione nelle certezze dell'analizzato e 1b) una espansione dell'Io, grazie alla resistenza tolta, all'emersione del materiale proveniente dall'Es e alla nuova strutturazione che questi prenderanno grazie alla rappresentazione anticipatoria dell'analista e all'Io del paziente; 2) un'altra reazione del paziente, una qualsiasi, che sarà indice di un'interpretazione errata (per la tempistica, per la modalità, per il contenuto, per...), oppure di una resistenza o di altre difese.
    Infatti non ho mai pensato che si risolvessero da sole, era una paradossale alternativa (lasciamo perdere l'auto-analisi). Dunque quando la resistenza non viene interpretata può generare una qualunque altra cosa. Ok, lo terrò presente.
    Siamo noi gli inabili che pure avendo a volte non diamo. R. Zero

  3. #393
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Ehi, miss, aspetta un secondo: dicevo che quando la resistenza viene interpretata, dovrebbe generare da un lato un effetto di spaesamento e dall'altro un accrescimento dell'Io conscio, producendo il cosiddetto insight. Dico "dovrebbe" perché se l'interpretazione è sbagliata (per la scelta di tempo, per la modalità con cui viene fatta e per tutta una serie infinita di variabili), il paziente se la rigira come gli pare, ovvero l'interpretazione non riesce a togliere le barriere della resistenza e il paziente rifiuterà in qualche modo una "verbalizzazione inutile" dell'analista.

    Sulla prima parte del post e sull'essere estremo... sì, ogni tanto mi piace uscirmene con affermazioni un po' rozze. In realtà ci sono le sfumature, ma sono un po' noiose e si evidenziano da sole col tempo e col dialogo. A proposito del dialogare con l'Io del paziente, ricordo che l'istanza egoica è quella con cui prendiamo accordi al momento della definizione del contratto, ma è anche quella che ci frega (e frega il paziente) con barriere un tempo utili e ora sclerotizzate (resistenze e difese).

  4. #394
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Buongiorno amici.
    Veramente fa molto piacere vedere tanto entusiasmo (parlo come un vecchio? forse lo sono anche !! ... he he he ) Sicuramente più anziano si ... ehviva !!!!
    C'è tanta roba qui che non so da dove incominciare e rispondere puntigliosamente mi anoia !!!!!!! Soltanto una cosa, l'unico modo certo di conoscere un analista e lavorando con lui , come dire... in qualsiasi campo medico ci sono persone più portate per la clinica, più per la ricerca ed anche per la difussione!
    In più in un campo cosi vasto como il nostro... un campo di parole !!! Difficile davvero !
    Per ora il buongiorno e sono contento.
    Alejandro.

  5. #395
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Dico "dovrebbe" perché se l'interpretazione è sbagliata (per la scelta di tempo, per la modalità con cui viene fatta e per tutta una serie infinita di variabili)
    Oppure perchè, tralasciando per un attimo l'infinità variabile, è ''sbagliata'' e basta...no?

    Saluti,
    Luigi

  6. #396
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    L'unica guida che ho per saperne se una "interpretazione" è sbalgliata è la associazione che la segue, se questa non ha niente che vedere non la chiamarei sbagliata, forse inadeguata e so che non nuoce. Credo che non bisogna essere troppo fiscali , meglio lasciarsi andare ( e se non riuscite a farlo... beh... non è colpa dil metodo !!)
    buon pomm
    alejandro.

  7. #397
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da missfreedom Visualizza messaggio
    Lalangue, rieccomi:



    Non essere estremo, non ho parlato di interpretazioni selvagge. Credo che rivolgersi alla parte conscia del paziente per qualche momento, per spiegare ad esso cosa sta accadendo non basti a simulare una terapia cognitiva. Del resto pare che di tempo ce ne sia a sufficienza, sia per le riflessioni che per le libere associazioni. Non trovi? Non dirmi che vai di fretta; io ho a disposizione una decina d'anni... e vediamo quanto resisto (o quanto resiste lui).

    Si direbbe che la psicoterapia sia giocare a braccio di ferro...

  8. #398
    Partecipante Esperto L'avatar di missfreedom
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Si direbbe che la psicoterapia sia giocare a braccio di ferro...
    Non so tu, ma personalmente vedo un milione di motivazioni per interrompere un'analisi,
    un altro milione per Resistere.



    L'unico braccio di ferro che conosco risiede ancora nel cartoon.
    Siamo noi gli inabili che pure avendo a volte non diamo. R. Zero

  9. #399
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Ma, miss freedom, resistere...
    Io non so cosa una psicologa intenda per resistere, mi sembra tutto così confuso..
    io se vedo scienza, ragionamento, non vedo amore, non vedo condivisione, non vedo vita.
    Eppure è facile: quando si ha fiducia in una persona, non la pensiamo, ti è mai capitato?
    E' un punto fermo interiore, è dentro, è scontata, non ne parliamo.

    L'ha detto De Andrè, in una bella canzone.

    Ma per voi è diverso..

  10. #400
    Partecipante Esperto L'avatar di missfreedom
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Dico "dovrebbe" perché se l'interpretazione è sbagliata [...] il paziente se la rigira come gli pare, ovvero l'interpretazione non riesce a togliere le barriere della resistenza e il paziente rifiuterà in qualche modo una "verbalizzazione inutile" dell'analista.
    Se l'interpretazione è sbagliata il paziente se la rigira come gli pare, dunque mi pongo una domanda; non sarà - quel rigirarla - indice di ulteriore resistenza? Ne conseguirebbe che non è sbagliata l'interpretazione, ma semplicemente non accettata. Perchè, dunque, la definisci errata?

    Stai forse dicendo che ogni qualvolta il paziente rifiuta l'interpretazione...
    è indice che questa sia sbagliata? Forse anche quì ci sono delle sfumature.

    Sulla prima parte del post e sull'essere estremo... sì, ogni tanto mi piace uscirmene con affermazioni un po' rozze. In realtà ci sono le sfumature, ma sono un po' noiose e si evidenziano da sole col tempo e col dialogo. A proposito del dialogare con l'Io del paziente, ricordo che l'istanza egoica è quella con cui prendiamo accordi al momento della definizione del contratto, ma è anche quella che ci frega (e frega il paziente) con barriere un tempo utili e ora sclerotizzate (resistenze e difese).
    Perché sei - ancora - così estremo;

    1) Le sfumature sono importantissime, che ti annoino oppure no. Strano che annoino, sono quelle che rendono l'essere umano unico e più vario.
    E non sempre si evidenziano da sole.
    2) Barriere un tempo utili e ora sclerotizzate? Che cosa intendi; mi pare diventata una malattia autoimmune piuttosto che un'analisi.
    Penso che le barriere siano fatte per essere abbattute, quasi apriori.
    Quanto allo spaesamento di cui parlavi, sono d'accordo.
    Siamo noi gli inabili che pure avendo a volte non diamo. R. Zero

  11. #401
    Partecipante Esperto L'avatar di missfreedom
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma, miss freedom, resistere...
    Io non so cosa una psicologa intenda per resistere

    Compli, cercavo solo di sdrammatizzare.

    Intendo resistere nel modo in cui lo intende qualunque altro essere umano; resistere perché si crede in qualche cosa - fosse soltanto nel cambiamento; resistere, come una casa che resiste al terremoto; alle intemperie; come si resiste ad una tentazione, al freddo e agli anni. E forse non è la risposta che cercavi ma è la mia risposta. E forse, quella fiducia di cui parli, dovremmo cercare di averla prima in noi [soprattutto quando è difficile].

    Abbiamo poco da imparare dalle cose facili, e sarà scontato, ma temo sia pure vero.
    Siamo noi gli inabili che pure avendo a volte non diamo. R. Zero

  12. #402
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Citazione Originalmente inviato da missfreedom Visualizza messaggio
    Se l'interpretazione è sbagliata il paziente se la rigira come gli pare, dunque mi pongo una domanda; non sarà - quel rigirarla - indice di ulteriore resistenza? Ne conseguirebbe che non è sbagliata l'interpretazione, ma semplicemente non accettata. Perchè, dunque, la definisci errata?
    Se si creano nuove resistenze all'interpretazione significa che c'è qualcosa che non va... Già il buon vecchio Freud si accorse che l'unico riscontro all'interpretazione corretta è la creazione di nuovo materiale associativo. Le conferme o smetite del paziente sono sempre indice che non si è fatto centro. In questi casi non avviene nessun cambiamento di livello.

    Citazione Originalmente inviato da missfreedom Visualizza messaggio
    Stai forse dicendo che ogni qualvolta il paziente rifiuta l'interpretazione...
    è indice che questa sia sbagliata? Forse anche quì ci sono delle sfumature.
    L'interpretazione, benchè "corretta", può essere data fuori tempo. E diviene quindi "errata" in quanto non assolve al suo scopo.

    Saluti
    gieko

  13. #403
    Partecipante Esperto L'avatar di missfreedom
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    L'interpretazione, benchè "corretta", può essere data fuori tempo. E diviene quindi "errata" in quanto non assolve al suo scopo.

    Saluti
    Ammetto di averlo ipotizzato, tuttavia ho creduto che il tempo fosse una variabile troppo imprecisa per poterle attribuire tale valore. Come si fa a stabilire il momento in cui, per un paziente, sarà facile o meno accettare un'interpretazione? Una possibilità potrebbe essere la sua disposizione [del paziente], in termini emotivi, potrebbe dunque dipendere dall'intuito e dalla capacità dell'analista, nel cogliere le sfumature, e l'apertura del paziente?

    Comunque sia, non deve essere per niente facile.
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  14. #404
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Certamente non è cosa facile. Sarà per questo motivo che c'è chi paragona la stanza d'analisi ad un laboratorio di pittura o scultura, dove conta soprattutto l'esperienza e la sensibilità dell'artigiano, più che le regole imposte dall'esterno.

    Un saluto
    gieko

  15. #405
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da gieko
    L'interpretazione, benchè "corretta", può essere data fuori tempo. E diviene quindi "errata" in quanto non assolve al suo scopo.
    Ma l'interpretazione rispetto a cosa risulta corretta?
    Col termine "corretta" vuoi riferirti al fatto che se fosse stata data la stessa interpretazione in un momento diverso avrebbe sortito certi effetti, o vuoi dire anche che contiene qualcosa di vero rispetto a quel che accade?

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 05-01-2010 alle ore 17.03.40

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