scusate qualcuno di roma ha mai sentito parlare del'iper?scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica di Gilliéron?se qualcuno potesse darmi delucidazioni gli sarei veramente grata...sono un po' in crisi....
grazie
miska76
scusate qualcuno di roma ha mai sentito parlare del'iper?scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica di Gilliéron?se qualcuno potesse darmi delucidazioni gli sarei veramente grata...sono un po' in crisi....
grazie
miska76
Ciao ragazzi/e
è stato interessantissimo leggere questa discussione...anche xchè mi aspettavo di trovare informazioni sulle scuole di specializzazione di Roma (il titolo recita così) e invece.....si, le scuole mi interessano, dovrei darmi 1 mossa, ma la diatriba ancestrale degli approcci terapeutici....beh, quella è tutta 1 altra storia!
Io non posso pronunciarmi nè x l'una nè x l'altra fazione (analisi si, analisi no) e non xchè non sia dotata di pensiero autonomo ma soltanto xchè prima di essere psicologa mi sento abbastanza paziente......vabbè mi sono pronunciata...ma non sono ancora iscritta in nessuna scuola, quindi il pensiero di voler intraprendere 1 terapia non è dettato dalla costrizione esterna, ma dalla disperazione interna......ma questo esula dalla discussione!
Volevo invece riportare 1 mia constatazione: ho svolto il tirocinio con 2 tutor (primo e secondo semestre) che avevano la stessa diatriba teorica: l'uno sistemico relazionale, l'altra analisi corporea (qualcosa di attinente alla gestalt ma non molto chiara x me).
Ho osservato entrambi nel loro operato (naturalmente non durante le sedute terapeutiche, ma il diverso approccio teorico si ripercuote inevitabilmente anche sul modo di condurre qualsiasi consulenza) e devo ammettere che il tutor con approccio sistemico restava...come dire x non offendere nessuno?...in superficie (io adoravo il metodo sistemico prima del tirocinio!) Diciamo che probabilmente il tutor non lo usava adeguatamente, diciamo che io ho le idee molto confuse su questo approccio, ma resta il fatto che teoricamente lo reputavo un approccio interessante, empiricamente si xde qualcosa!
L'altra tutor (analisi corporea) riusciva ad entrare in contatto empatico e ad aiutare le xsone in maniera + efficace.....sarà che usava il metodo in maniera + adeguata, sarà la xsonalità, sarà.....fate voi....ma se io adesso dovessi scegliere 1 psicoterapeuta sceglierei il secondo.
Ok, son gusti, attitudini, predisposizioni...ma non è di questo che si parlava?
CIAO a tutti!!!!
rispondo alla prima richiesta.
io mi sono appena iscritta alla scuola ad orientamento cognit-comport. di Roma, APC.
li non viene richyiesta l'autoterpia. Per le scuole che interessano a te credo che la cosa milgiore sia consultare internet, li trovi, anche sotto alcuni ordini degli psicologi (credo tra questo proprio quello del lazio)l 'indice delle scuole riconosciute in italia. tra questa troverai di sicuro quello che cerchi.
in bocca al lupo!
e ancora, per i colloqui di solito richiedno curriculum , connoscenza dell'inglese, pubblicazioni eventuali, e conoscenze teroiche di base.
ciao a tutti! è la prima volta che vengo qui e ho letto i vostri post! alcuni sono lunghi e un pò ripetitivi altri un pò troppo da manuale!!!
la mia non è una critica solo un'osservazione!
io faccio terapia da un pò di tempo ed anche in passato ho fatto terapia di gruppo e l'unica cosa che posso dire è che ogni persona può operare nel suo campo e con il suo approccio (teorico e pratico) secondo quello che sente più vicino alla propria personalità in quel determinato momento! è pur vero che ho conosciuto persone con orientamenti diversi tra loro e tutti in grado di fare il loro mestiere!!!!! ho conosciuto psicanalisti, psicoterapeuti psicanalitici, terapeuti bioenergetici, terapeuti sistemici, e cognitivisti... ognuno di loro ha avuto una propria formazione un proprio persorso di crescita di conoscenza.... non esiste la terapia "ideale", che va bene per tutti!!!!!! ognuno di noi ha esigenze diverse nei diversi momenti della vita, possiamo aver bisogno di un'analisi personale come non sentirne affatto la necessità.
io posso solo dire che il percorso che sto facendo e che ho scelto di fare anche in futuro mi sta aiutando moltissimo (anche se non soffro di nessuna patologia e ho i problemi della maggior parte delle persone), mi sta aiutando a conoscere me stessa il mio modo di relazionarmi al mondo agli altri, di leggere sotto un'altra ottica ciò che mi succede e mi è successo, di scoprire cose di me stessa che potrebbero non piacermi...... ovviamente non penso che gli altri approcci o le altre teorie siano da meno, anzi.... credo solo che il tipo di terapia che sto facendo sia quello più adatto a me, e per questo scelgo questo tipo di approccio per la lavorare in futuro!
Un'altra cosa: per lavorare con i pazienti( qualunque sia il loro problema) non basta solo l'empatia, la comprensione, la teoria o la pragmaticità...... se non si conosce se stessi fino in fondo si rischia di metterci del proprio nelle decisioni del paziente, si rischia di aggravare la situazione!!!!!! ma questo dipende cmq da ognuno di noi, dal modo di intendere la nostra futura professione.... non importa quale teoria si abbraccia, l'importante è scegliere un approccio che fa per noi prima che per gli altri.
anche se non vi dico che tipo di tearpia io stia facendo(o magari l'avete già capito!!!), ho sentito diversi terapeuti di divesre scuole, con esperienza decennale, dire che la terapia individuale più efficace più profonda che, se fatta bene, arriva al cuore della nostra personalità sia la psicoanalisi!!!!
alla prossima ragazzi....... e se siete ancora confusi riguardo al vostro futuro, aspettate, pensate, riflettete date a voi stessi il tempo di scegliere in tranquillita, di fare una delle scelte più importanti della vostra vita!!!!!! non correte ora se non siete ancora pronti!!!!
un mega bacio![]()
Ciao, scusate se mi intrometto, ma vorrei dare il mio parere sull'argomento. Io credo nell'utilità dell'analisi personale in quanto, indipendentemente dal tipo di scuola che si intende seguire, permette non soltando di conoscersi, ma anche di imparare nuove cose sul mestiere che io personalmente intendo intraprendere. Alcune cose si imparano sui libri (anche se è inutile dire che viverle è un'altra cosa), altre no. Il terapeuta è una persona che viene scelta, che si stima, con cui nasce un rapporto così particolare che non si può descrivere, e il suo metodo di fare terapia, che, ripeto, esula dalla sua scuola, può costituire un esempio . So che corro il rischio di essere riduttiva, ma nelle esperienze lavorative, si acquisisce un pò il metodo di chi ci guida, come un maestro. Credo profondamente che questo accada anche in terapia, anche per questo credo nella sua utilità per noi futuri operanti nel settore.
Lanalisi, o la terapia, come volete, è un viaggio.
Se non vi sentite pronti, non partite, rischiereste di perdervi per strada, o di dire che non era la strada giusta. Una buona analisi non cura le magagne, ci rende adulti.
E credetemi, quando si sta con una persona che chiede aiuto, essere adulti giova...
Buon viaggio a tutti.
ma meno male che dal 1900 in poi abbiamo iniziato ad avere la possibilità di diventare adulti.... pensa prima come potevano fare?
ahhhh ma certo morivano giovani non avevan bisogno dell'analisi per diventare adulti... ovvioooooooooooooo
la terapia o analisi personale porta ad un cambiamento... adulti sani e forti lo si può diventare a prescindere dell'aver fatto l'analisi.... quei pochi cristi che stanno bene (rubo le parole a Liotti che ne ha parlato al recente congresso sitcc) possiamo risparmiargli di farla?
Certo, nemmeno per uno psicologo è facile parlare di sè, anzi...
Quanti colleghi ho visto cambiare analisti o supervisori, cominciare, interrompere, lamentarsi dei costi, della fatica... un po' come i clienti!
Per quanto mi riguarda, il percorso personale è uno strumento del terapeuta.
Si può decidere di usarlo, oppure no; nella pratica però leggere e interpretare le nostre sensazioni davanti ad un cliente mi pare importante.
Per chi fa l'idraulico (senza offesa, la categoria è validissima!) e sente di star bene, spenda i soldi e la fatica in un modo migliore.