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Discussione: lavorare all'estero

  1. #1441
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    Da quel poco che ho visto io il mercato del lavoro è molto molto aperto: a tutti i colloqui che ho fatto (con successo o con risultati negativi) non mi sono mai sentito discriminato in alcun modo. Ho sempre avuto la sensazione che delle origini/luogo di nascita non importi poi a nessuno.

    Ovvio che la mia è una visione che si basa sulla mia esperienza personale ma, vedendo il numero di non W.A.S.P. (White, Anglo-Saxon, Protestant) che lavorano nel servizio pubblico mi sono fatto un idea che le barriere etniche sono meno sentite ce in Italia.

    Sui ruoli di supporto che richiedono capacità verbali sopraffine non ci credo e non ci crederò mai: ho lavorato con gente che si faceva fatica a capire cosa dicessero tanto il loro inglese era incasinato. Sicuramente anche li cercano il meglio ma non penso che affondino un "clinico" decente perchè invece di dire "went" dice "have gone".
    Senza dubbio, però quando è scoppiato il bubbone della crisi, qualcuno in UK parlava di "brit workers 1st!"... si trattava di settori diversi da quello sanitario, però corre voce che talvolta capiti anche in quello...

  2. #1442
    Axamer Ibk
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Senza dubbio, però quando è scoppiato il bubbone della crisi, qualcuno in UK parlava di "brit workers 1st!"... si trattava di settori diversi da quello sanitario, però corre voce che talvolta capiti anche in quello...
    Era uscita sta cosa quando una compagnia italiana aveva vinto un appalto per un grosso lavor nel Nord dell'inghilterra. In alcune zone più deprivate del Nord dell'inghilterra, soprattutto dove il BNP (Lega Nord in versione UK) ha più consensi, potrebbero esserci più problemi ma penso che anche in questo caso si focalizzino maggiormente nel settore dell'industria.

    Anche il povero Gordon Brown (perdente in partenza.....purtroppo) ad un certo punto, forse per evitare di perdere i voti della working class + in difficoltà, aveva sparato fuori sta cagata dei "brit workers 1st!". A livello nazionale la maggior parte dei british sono moderati per definizione (a parte il bere ) e sparate populiste fanno breccia solo nelle fasce più basse (molti dei quali campano con i benefit dei tax payers come me) con un livello di scolarizzazione basso.

    In generale vige la legge del "vivi e lascia vivere basta che rispetti le nostre regole". Che se poi i non british si incazzano possono pure chiudere gli ospedali dato che da infermieri a medici son quasi tutti indiani o pakistani!!

  3. #1443
    Partecipante Assiduo L'avatar di princess86ts
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    06-04-2007
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    trieste
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    170

    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti!
    sono una studentessa all'ultimo anno della magistrale in psicologia clinica di Cesena. Proprio oggi il mio professore ha fatto una lezione per illuminarci sulle varie possibilità di studio e lavoro post laurea. Ha citato lo IAPT come luogo dove poter svolgere l'anno di tirocinio. Io pensavo di farmi un po' di esperienza qui in Italia prima di avventurarmi all'estero per continuare a studiare e/o lavorare.
    C'è qualcuno che per caso lavora o ha lavorato lì o che per lo meno sappia qualcosa in più??
    Mi vengono in mente un migliaio di domande del tipo...è come una scuola di specializzazione? quanti anni dura? devo per forza fare il tirocinio lì o posso andarci dopo la laurea? devo fare l'esame IELTS per poter accedere? necessito di lettere di raccomandazioni?
    Vi prego date una riposta ai miei quesiti perchè ora che si avvicina la fine dei 5 anni sto andando in para per progettare il mio futuro!!!
    grazie milleee!!

  4. #1444
    Axamer Ibk
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da princess86ts Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!
    sono una studentessa all'ultimo anno della magistrale in psicologia clinica di Cesena. Proprio oggi il mio professore ha fatto una lezione per illuminarci sulle varie possibilità di studio e lavoro post laurea. Ha citato lo IAPT come luogo dove poter svolgere l'anno di tirocinio. Io pensavo di farmi un po' di esperienza qui in Italia prima di avventurarmi all'estero per continuare a studiare e/o lavorare.
    C'è qualcuno che per caso lavora o ha lavorato lì o che per lo meno sappia qualcosa in più??
    Mi vengono in mente un migliaio di domande del tipo...è come una scuola di specializzazione? quanti anni dura? devo per forza fare il tirocinio lì o posso andarci dopo la laurea? devo fare l'esame IELTS per poter accedere? necessito di lettere di raccomandazioni?
    Vi prego date una riposta ai miei quesiti perchè ora che si avvicina la fine dei 5anni sto andando in para per progettare il mio futuro!!!
    grazie milleee!!
    io lavoro come Terap. Cognitivo Comp. in un servizio IAPT. Prima di tutto prova a dare un'occhiata a questo sito NHS: IAPT Home

    è come una scuola di specializzazione? no, è un lavoro che se ottenuto offre un corso intensivo che permette di avere l'eqivalenza al titolo di Psic. Cogn. Comportamentale. Dato che il corso è pagato dall'NHS la concorrenza è generalmente allucinante.

    I servizi IAPT sono divisi su due livelli: Low Intensity (stipendio più basso, corso + blando, pazienti non complessi, non offre il titolo di pscoterap. Cogn. comp.) e High Intensity (stipendio + alto, corso molto + tosto, pazienti complessi)

    quanti anni dura? 1 (due giorni di lezione alla settimna, 3 giorni di attività clinica)

    devo per forza fare il tirocinio lì o posso andarci dopo la laurea?difficile rispondere dato che qua il concetto di tirocinio è piuttosto vago.

    devo fare l'esame IELTS per poter accedere? a me non è stato richiesto nulla ma già da tempo lavoravo in uk

    necessito di lettere di raccomandazioni? si, dell'assessore alla sanità locale no scherzo, ti serviranno, delle referenze, almeno due.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 12-01-2010 alle ore 14.51.22

  5. #1445
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Questa è l'esperienza essenziale richiesta per un posto IAPT come trainee LIW, quindi la posizione più bassa:

    Experience
    Essential


    • Substantial evidence of working with people who have experienced a mental health problem through paid/voluntary work
    • Demonstrates high standards of written communication to ensure clinical outcomes are reported appropriately.
    • Able to write clear reports and letters.

    Non so se considerino i nostri tirocini come "work" (dato che a tutti gli effetti non lo sono), comunque l'ostacolo maggiore è l'alto livello di Inglese richiesto, che non è certo raggiungibile solo studiandolo sui libri mentre si è in Italia.
    In più, non so se accetterebbero la mancanza di esperienza in UK, anche perché i requisiti desiderabili sono:

    Desirable

    - Experience of working in Primary Care Services. (solo britannici?)
    - Worked in a service where agreed targets in place demonstrating clinical outcomes. (chi di noi neofiti può dimostrare cosa?)
    - Ability to manage own caseload and time. (come neofiti, siamo così autonomi ed efficienti?)
    Ultima modifica di TheOldBoy : 14-01-2010 alle ore 07.14.13 Motivo: Aggiunto sezione "desiderable"

  6. #1446
    Axamer Ibk
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Questa è l'esperienza essenziale richiesta per un posto IAPT come trainee LIW, quindi la posizione più bassa:

    Experience
    Essential


    • Substantial evidence of working with people who have experienced a mental health problem through paid/voluntary work
    • Demonstrates high standards of written communication to ensure clinical outcomes are reported appropriately.
    • Able to write clear reports and letters.

    Non so se considerino i nostri tirocini come "work" (dato che a tutti gli effetti non lo sono), comunque l'ostacolo maggiore è l'alto livello di Inglese richiesto, che non è certo raggiungibile solo studiandolo sui libri mentre si è in Italia.
    In più, non so se accetterebbero la mancanza di esperienza in UK, anche perché i requisiti desiderabili sono:

    Desirable

    - Experience of working in Primary Care Services. (solo britannici?)
    - Worked in a service where agreed targets in place demonstrating clinical outcomes. (chi di noi neofiti può dimostrare cosa?)
    - Ability to manage own caseload and time. (come neofiti, siamo così autonomi ed efficienti?)
    L'anno di tirocinio l'hanno considerato come un lavoro senza che nessuno facesse alcun tipo di domanda. La mancanza di espereienza sul campo in UK penso posa essere bilanciata da esp fatto in Italia; noi abbiamo anche (purtroppo) un percorso di studi più laborioso e questo va fatto notare nel CV.......alla fine abbiamo studiato minimo 5 anni!!!

    Gli scogli più duri restano la lingua e la competizione (grazie al cielo quest'ultima esiste veramente per tutti!).
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 15-01-2010 alle ore 07.59.24

  7. #1447
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    L'anno di tirocinio l'hanno considerato come un lavoro senza che nessuno facesse alcun tipo di domanda. La mancanza di espereienza sul campo in UK penso posa essere bilanciata da esp fatto in Italia; noi abbiamo anche (purtroppo) un percorso di studi più laborioso e questo va fatto notare nel CV.......alla fine abbiamo studiato minimo 5 anni!!!

    Gli scogli più duri restano la lingua e la competizione (grazie al cielo quest'ultima esiste veramente per tutti!).
    Tempo fa una psicologa italiana, iscritta alla BPS come chartered, a un colloquio di lavoro si è sentita dire che non avrebbero preso in considerazione le esperienze fatte fuori dall'UK.
    Ho l'impressione che la cosa possa capitare abbastanza frequentemente, a causa di un certo "anglocentrismo" da parte di qualcuno; del resto considerano la nostra quinquennale come bacheror triennale...
    Nel CV, più che mettere che è una laurea quinquennale... non saprei che altro fare (io ho una "storia" un po' lunga e non riesco a stare nel limite delle due pagine solitamente richiesto, anche omettendo parecchie voci)...
    se dovessi mettere il piano di studi, poi...
    Anche perché se il CV non è sintetico viene scartato...

  8. #1448
    Partecipante L'avatar di VerumA1884
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    (io ho una "storia" un po' lunga e non riesco a stare nel limite delle due pagine solitamente richiesto, anche omettendo parecchie voci)...
    se dovessi mettere il piano di studi, poi...
    Anche perché se il CV non è sintetico viene scartato...
    Scusa la domanda, ma cosa intendi dire con "storia" un pò lunga? Nel senso di tante esperienze? Io credevo che un CV lungo e dettagliato fosse preferibile ad uno scarno, e che anzi fosse importante inserire sinteticamente una sorta di piano di studi... è l'opposto quindi? E' meglio avere un CV da max 2 pagine?


  9. #1449
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da VerumA1884 Visualizza messaggio
    Scusa la domanda, ma cosa intendi dire con "storia" un pò lunga? Nel senso di tante esperienze?
    Io non sono "Old" solo nel nickname, ma anche nell'anagrafe, e prima di studiare Psicologia ho lavorato in altri settori, quindi ho altre esperienze che comunque devo citare, perché altrimenti il selezionatore, vedendomi più "stagionato" degli altri, sarebbe costretto a chiedermi: "ma Lei cosa faceva prima? e perché non lo ha scritto?"
    E allora lo scrivo, in sintesi.

    Io credevo che un CV lungo e dettagliato fosse preferibile ad uno scarno, e che anzi fosse importante inserire sinteticamente una sorta di piano di studi... è l'opposto quindi? E' meglio avere un CV da max 2 pagine?

    Devi tener conto che i selezionatori ricevono letteralmente centinaia di CV, e quindi hanno la nausea.
    Perciò una delle raccomandazioni che fanno i Job Centres è quella di scrivere CV chiari, sintetici e max 2 pagg (altrimenti li cestinano senza leggerli, non arrivano neanche in fondo).
    In più, il solito CV italiano o anche quello europeo non vanno bene in UK. Se cerchi con Google troverai un sacco di links a riguardo.

  10. #1450
    Axamer Ibk
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Io non sono "Old" solo nel nickname, ma anche nell'anagrafe, e prima di studiare Psicologia ho lavorato in altri settori, quindi ho altre esperienze che comunque devo citare, perché altrimenti il selezionatore, vedendomi più "stagionato" degli altri, sarebbe costretto a chiedermi: "ma Lei cosa faceva prima? e perché non lo ha scritto?"
    E allora lo scrivo, in sintesi.
    L'età e il fatto di aver avuto altre esperienza potrebbe avere anche dei risvolti positivi. Nel vecchio team dove lavoravo il più vecchio ero io (32 all'epoca) e abbiamo avuto non pochi problemi con clienti di 50+ che non si trovavano a proprio agio con terapueuti che consideravano troppo giovani.

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Devi tener conto che i selezionatori ricevono letteralmente centinaia di CV, e quindi hanno la nausea.
    Perciò una delle raccomandazioni che fanno i Job Centres è quella di scrivere CV chiari, sintetici e max 2 pagg (altrimenti li cestinano senza leggerli, non arrivano neanche in fondo).
    In più, il solito CV italiano o anche quello europeo non vanno bene in UK. Se cerchi con Google troverai un sacco di links a riguardo.
    Sacrosantissima verità! Non mandate dei romanzi dato che spesso rischiano di indisporre e/o confondere chi li legge. L'NHS ha i suoi templates specifici che trovate sul loro sito.

  11. #1451
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    L'età e il fatto di aver avuto altre esperienza potrebbe avere anche dei risvolti positivi. Nel vecchio team dove lavoravo il più vecchio ero io (32 all'epoca) e abbiamo avuto non pochi problemi con clienti di 50+ che non si trovavano a proprio agio con terapueuti che consideravano troppo giovani.
    ...
    Me lo auguro, del resto la cosa sembra piuttosto fondata.
    Tuttavia a una mia recente application per support worker non è mai seguita alcuna risposta, per cui mi chiedo: sarà per l'indirizzo estero? sarà per overqualification? sarà per "no UK experience and/or qualification(s)"?
    Inoltre, il CV sta diventando un incubo...

  12. #1452
    Axamer Ibk
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Inoltre, il CV sta diventando un incubo...
    come mai? Usi quello online del NHS?

  13. #1453

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Me lo auguro, del resto la cosa sembra piuttosto fondata.
    Tuttavia a una mia recente application per support worker non è mai seguita alcuna risposta, per cui mi chiedo: sarà per l'indirizzo estero? sarà per overqualification? sarà per "no UK experience and/or qualification(s)"?
    Inoltre, il CV sta diventando un incubo...
    un mio collega e un counsellor volontario che dopo una carriera come avvocato ha deciso di cambiare tipo di lavoro. credo abbia l'eta di mio padre (60 e qualcosa).
    volevo dire ke stanno per uscire due posti per psychological well being practitioner e volunteer practitioner nella mia trust per ke fosse interessato. la mia manager mi ha kiesto se ho sparso la voce di posti di lavoro perke riceve email in tutte le lingue spero ke nessuno scriva email in italiano!!!!perke lei le cancella tutte

    ciau

  14. #1454
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    come mai? Usi quello online del NHS?
    1) per il profile, che finora è risultato uno strafalcione, data la mia scarsa conoscenza della mentalità, oltre che della lingua;
    2) per la cover letter (idem come sopra);
    3) perché essere sintetici e contemporaneamente fornire tutte le info richieste è un po' difficilotto...

    Altro panico: le refs italiane (gente che non parla inglese)...

  15. #1455
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    L'anno di tirocinio l'hanno considerato come un lavoro senza che nessuno facesse alcun tipo di domanda.
    L'hanno considerato loro così o lo hai presentato tu come tale? Non ti hanno chiesto se fosse retribuito o meno (molti employers fanno una netta distinzione tra lavoro retribuito e non)?

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    come mai? Usi quello online del NHS?
    Se è l'unica possibilità concessa, non posso fare altro che usare quello. Tuttavia mi sono reso conto che il tirocinio è "poco visibile" con l'application on line... che sia questo il problema?

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