• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 3 di 7 PrimoPrimo 12345 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 31 fino 45 di 101
  1. #31
    Postatore Epico L'avatar di Antinomica
    Data registrazione
    22-03-2008
    Residenza
    al mare
    Messaggi
    9,035

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Mi permetto sommessamente di rientrare nel thread con un piccolo contributo che vorrebbe anche avere l'ambizione di, come dire, "raffreddare" la discussione... Anche se so, per esperienza, che quando il fuoco della vis polemica si accende, non c'è pompiere che tenga, si va avanti ad libitum pur sapendo che, in questo modo, si rischia fortemente che anche i lettori più interessati si perdano per strada lasciando i due contendenti a discutere da soli...
    Io, l'ho già scritto e non lo rinnego, sono più propenso, per natura, ad essere vicino agli argomenti esposti da Benedetta: a mio parere la violenza sulle donne è uno dei crimini più orrendi che si possano commettere, peggiore persino ( non sembri un'iperbole... ) dello stesso omicidio: perchè il dolore che si infligge non si esaurisce nell'atto della violenza stessa, ma si prolunga per tutta la vita, riverberandone gli effetti anche sulle persone che vivono vicino alla donna oggetto di quella violenza...
    Detto questo, capisco anche alcune delle cose che sostiene Vincenzo.. Perchè è sicuramente vero che una donna può essere cattiva, anche molto cattiva, nei confronti di un uomo, in modo particolare del suo ex-uomo, e può commettere atti sicuramente ripugnanti nei suoi confronti... Ho conoscenza diretta, come credo molti di noi, dell'uso spesso strumentale dei figli fatto da donne separate per "fargliela pagare" all'ex-compagno... Con conseguenti sofferenze "vere" patite dai "padri negati" ( e, probabilmente, anche dai figli usati come strumento di vendetta... ).
    Così come sono a conoscenza dell'avidità e della mancanza di scrupoli che alcune di loro dimostrano quando si tratta di discutere di questioni economiche inerenti, appunto, la separazione....
    Ma tutto questo, seppur riprovevole, non è, a mio parere, tale da richiedere la definizione di una tipologia di abuso "ad hoc", appunto la "violenza commessa da donne su uomini"... E' cosa diversa, radicalmente diversa, dalla violenza sessuale, fisica e/o psicologica, commessa dagli uomini sulle donne... E, in quanto tale, sempre a mio parere, i due concetti dovrebbero essere distinti: senza che questo implichi automaticamente una derubricazione degli abusi commessi da donne su uomini e/o una loro eventuale assoluzione "a prescindere".
    Forse su queste concetti si potrebbe trovare una base comune di discussione, no?...
    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Sono d'accordo con te, doctor2009.
    Infatti ho sempre sostenuto di dividere il tema delle separazioni (che comunque dovrebbe essere approfondito, non è così lineare come si pensa) da quello della violenza domestica.
    Negare il fatto che la violenza domestica venga compiuta nella stragrande maggioranza dei casi contro la donna (non dimentichiamo i dati ufficiali: il 70%, senza considerare i bambini), contribuisce a creare ancora maggiori difficoltà per la stessa donna di potersi difendere legittimamente.

    La questione non è in termini di genere: l'uomo e la donna sono parimenti capaci di compiere atti delittuosi.

    La violenza domestica, però, non si può negare che sia a tutt'oggi un fenomeno che si riversa principalmente contro la donna.
    Strumentalizzare certe argomentazioni per fini pratici è (sia da parte dell'uomo che della donna) irrispettoso verso la realtà.
    E la violenza inizia dalla mancanza di rispetto.

    Se volete possiamo continuare con le argomentazioni, altrimenti - se ci troviamo d'accordo su questo punto - per me la discussione può anche terminare.

    Saluti
    quoto Anche secondo me non si tratta di stabilire chi sia più o meno cattivo, se l'uomo o la donna. Semplicemente la violenza sessuale commessa da uomini su donne è un reato sui generis, radicalmente diverso da altre forme di violenza.
    Concordo con Vincenzo sul fatto che è una forma di violenza anche quella psicologica. Ma, aggiungo, è altrettanto vero che nella maggior parte dei casi di abusi sessuali domestici commessi da uomini su donne, la violenza fisica non è avulsa da quella psicologica ( e anzi trattasi di un'esperienza devastante per chi subisce questa duplice violenza).
    E proprio perchè la violenza psicologica ha una valenza significativa, bisognerebbe mettere in conto il trauma psicologico che subisce una donna durante e dopo una violenza fisica, trauma che l'accompagnerà per tutta la vita.
    Ultima modifica di Antinomica : 03-02-2010 alle ore 14.26.09

  2. #32
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    io ritengo invece che non si dovrebbero svalutare le violenze subite dalle donne per avvalorare i propri punti di vista e le proprie ricerche sociali! puntare il dito contro le donne crudeli che non si rendono conto delle violenze che quotidianamente mettono in atto nei confronti degli uomini, non mi sembra la strada più giusta, soprattutto se si parla di violenza!

    esistono vari tipi di violenze, sia sulle donne che sugli uomini? ok parliamone, questa discussione (come tante altre aperte ovunque su internet), ha lo scopo di farsi pubblicità e cercare un campione (con tutti i limiti legati agli strumenti di campionamento scelti), ma per favore, non sminuiamo le violenze sulle donne per promuovere quelle messe in atto dalle donne!
    Ultima modifica di lialy : 03-02-2010 alle ore 13.55.54

  3. #33
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da lialy Visualizza messaggio
    io ritengo invece che non si dovrebbero svalutare le violenze subite dalle donne per avvalorare i propri punti di vista e le proprie ricerche sociali! puntare il dito contro le donne crudeli che non si rendono conto delle violenze che quotidianamente mettono in atto nei confronti degli uomini, non mi sembra la strada più giusta, soprattutto se si parla di violenza!

    esistono vari tipi di violenze, sia sulle donne che sugli uomini? ok parliamone, questa discussione (come tante altre aperte ovunque su internet), ha lo scopo di farsi pubblicità e cercare un campione (con tutti i limiti legati agli strumenti di campionamento scelti), ma per favore, non sminuiamo le violenze sulle donne per promuovere quelle messe in atto dalle donne!
    Sono disposta a parlarne.
    Ripeto: la donna è capace quanto l'uomo di porre in essere atti delittuosi.
    Parliamo dei tipi di violenza.
    Quant' è diffuso il fenomeno in ambito domestico? E' paritario?
    Rifiutare un rapporto sessuale è violenza?
    Il thread parla di violenza domestica: a mio avviso si può dire che la donna è capace di far violenza come un uomo, non che fa violenza quanto un uomo in ambito domestico.
    Confrontiamoci.

  4. #34
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Sai, benedetta14, mi son fatta un'idea tutta mia rispetto a questo 3d, il primo post di questa discussione è stato postato nello stesso identico modo in molte altre parti della rete, lo scopo mi pare abbastanza chiaro, farsi pubblicità, avere un numero elevato di persone che rispondono ai quesiti posti.

    ho ammirato molto il tuo essere precisa e puntuale nelle tue risposte, ma nelle parole dei promotori di questo 3d ho notato un vizio di fondo, che mi porta a non credere minimamente nella ricerca che pubblicizzano.

    per questo ho scritto che per pubblicizzare la violenza delle donne, non si dovrebbe negare la violenza sulle donne!

    Continuerò a seguire questa discussione, sperando che i toni e le cose dette rimangano entro il rispetto del regolamento, ma non vedo in questa discussione una possibilità di potersi confrontare. ognuno rimarrà delle proprie idee e continuare a rispondere a questo 3d, per me è un modo per continuare a farsi pubblicità.

  5. #35
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da lialy Visualizza messaggio
    Sai, benedetta14, mi son fatta un'idea tutta mia rispetto a questo 3d, il primo post di questa discussione è stato postato nello stesso identico modo in molte altre parti della rete, lo scopo mi pare abbastanza chiaro, farsi pubblicità, avere un numero elevato di persone che rispondono ai quesiti posti.

    ho ammirato molto il tuo essere precisa e puntuale nelle tue risposte, ma nelle parole dei promotori di questo 3d ho notato un vizio di fondo, che mi porta a non credere minimamente nella ricerca che pubblicizzano.

    per questo ho scritto che per pubblicizzare la violenza delle donne, non si dovrebbe negare la violenza sulle donne!

    Continuerò a seguire questa discussione, sperando che i toni e le cose dette rimangano entro il rispetto del regolamento, ma non vedo in questa discussione una possibilità di potersi confrontare. ognuno rimarrà delle proprie idee e continuare a rispondere a questo 3d, per me è un modo per continuare a farsi pubblicità.
    Hai perfettamente ragione.
    Non dubitavo che, essendo in un forum di psicologia, gli aspetti provocatori della questione non venissero notati, ma credimi, in altri ambienti è davvero dura farli emergere.
    Per le ragioni che riporti tu e per rispetto di ops, concludo i miei interventi in merito.
    Mi preme però sottolineare quanto scritto da Antinomica:

    "Concordo con Vincenzo sul fatto che è una forma di violenza anche quella psicologica. Ma, aggiungo, è altrettanto vero che nella maggior parte dei casi di abusi sessuali domestici commessi da uomini su donne, la violenza fisica non è avulsa da quella psicologica ( e anzi trattasi di un'esperienza devastante per chi subisce questa duplice violenza).
    E proprio perchè la violenza psicologica ha una valenza significativa, bisognerebbe mettere in conto il trauma psicologico che subisce una donna durante e dopo una violenza fisica, trauma che l'accompagnerà per tutta la vita."

    Resto disponibile a parlare di questioni simili in altri thread meno provocatori.

    Saluti

  6. #36
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    i miei post non volevano essere censori nei confronti del vostro dibattito.

    se a te va di continuare a rispondere a tali provocazioni, liberissima di farlo anche in questo 3d

  7. #37
    Partecipante
    Data registrazione
    30-01-2010
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    30

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Scusate tutti, ma chi è che ha sminuito il dramma delle violenze subite dalle donne? Non mi sembra che io l'abbia fatto!

    Punto secondo: ho già detto che, anche secondo la mia percezione le violenze domestiche fisiche nella proporzione 20% donne, 80%uomini sono plausibili

    Non dimentichiamo che questa discussione è nata e si è protratta a causa della critica ad una indagine sulla violenza domestica patita dagli uomini, come se una tale indagine fosse ridicola per principio.

    Gentile Benedetta, lei mi vuole accusare di non rispettare gli altri perchè non rispetto la famosa indagine ISTAT? Cortesemente mi risponda:
    Lei ritiene onesto far credere che, una donna criticata per una sola volta dal marito per come è riuscito il pranzo debba essere annoverata tra le violentate e il marito tra i violentatori? Ebbene l'indagine ISTAT fa credere proprio questo.

    Lei domanda:Rifiutareo interrompere un rapporto sessuale è violenza? Lei dimentica di aggiuingere "senza sentire il dovere morale di dare una spiegazione"
    Le ripeto ancora, non è certamente violenza interrrompere un rapporto sessuale, ma secondo la mia percezione è violenza sentirsi "padrona" di non dover minimamente motivare; non so per Lei, per me questo sarebbe trattare l'altro come fosse una nullità, un essere senz'anima.

    Così come ho la percezione che le violenze fisiche possano verosimilmente essere nella proporzione detta 20/80 o giù di lì, mi è consentito sospettare che le violenze psicologiche siano a cifre invertite oppure magari al 50%?
    Non ritiene Lei che un ministero "PARI OPPORTUNITA'" almeno per mostrarsi "PARI" avrebbe dovuto avviare una indagine uguale e contraria alla famosa?
    Lei si vorrebbe confrontare su questo, ma non abbiamo dati; non le sembra giusto che qualcuno ci provi a farli venire fuori?
    Se le interessano, dati dai paesi anglosassoni esistono, li troverebbe "sorprendenti". Perfino per alcuni paesi africani esiste uno studio serissimo (svolto da una organizzazione per la tutela delle donne) sui vari tipi di violenze domestiche patiti però dalle giovani ragazze; risultato? sono donne della famiglia (madri incluse) di gran lunga le prime aguzzine per violenze fisiche e psicologiche; gli uomini lo sono per le violenze sessuali.
    se vuole:
    http://www.africanchildforum.org/Doc...y%20Report.pdf
    saluti

  8. #38
    Partecipante
    Data registrazione
    30-01-2010
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    30

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Prendo atto che per voi sono un provocatore; "confrontatevi" tra voi e siate felici.
    distinti saluti
    vinsinox

  9. #39
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    ...Lei domanda:Rifiutareo interrompere un rapporto sessuale è violenza? Lei dimentica di aggiuingere "senza sentire il dovere morale di dare una spiegazione"
    Le ripeto ancora, non è certamente violenza interrrompere un rapporto sessuale, ma secondo la mia percezione è violenza sentirsi "padrona" di non dover minimamente motivare; non so per Lei, per me questo sarebbe trattare l'altro come fosse una nullità, un essere senz'anima.
    ...
    Mi perdoni se mi concentro su questo aspetto del suo intervento. E' importante anche il resto, ma questo è un punto che lei ripete ad ogni post. Quindi, mi pare che - per lei - questa questione sia centrale, non accessoria.

    Ora, io non sono affatto d'accordo con lei.

    Il modo di vivere la propria sessualità appartiene ad ogni individuo. Uomo o donna che sia. E non credo ci sia un bel nulla da motivare.
    Una donna avvia un gioco di seduzione con un uomo (o viceversa, ovviamente). Lo può fare per mille motivi, non ultimo per il semplice piacere derivante dal gioco della seduzione, senza altre finalità.

    E non esiste un "obbligo" di sorta a portare un gioco alle estreme conseguenze, a farlo diventare "una cosa seria". Pena snaturare il senso stesso del gioco, a mio parere.

    Io penso che questi suoi post chiamino in causa molto noi maschi, le nostre paure, le nostre difficoltà, le nostre fragilità. E credo che siano ancora troppi i maschi che non riescono a sopportare quello che vedono come un "rifiuto".
    E che potrebbe benissimo essere semplicemente la libera espressione di una volontà e di un desiderio.

    Se lei si sente una nullità quando una donna non le si concede, beh, è un problema suo, credo. Non vedo perché debba diventare un problema della donna. Nel chiedere, dovrebbe essere abbastanza chiaro che è implicita l'accettazione della possibilità di una risposta negativa.
    Esiste una quota di rischio ineliminabile nelle relazioni. Nulla ci può garantire che l'altro risponda come vorremmo noi.
    Ma sarebbe, secondo me, più onesto ammettere che è un problema nostro se ci sentiamo annullati dal fatto che l'altro rifiuta di aderire ad un desiderio che è nostro.

    Più mi guardo attorno, e più mi convinco che uno dei problemi "forti" del maschile oggi è proprio questa incapacità di accettare il femminile come suo pari. Il che impedisce spesso ai maschi di esercitare la loro forza (che non ha nulla a che vedere con la violenza).
    Ma recitare il ruolo delle vittime mi pare si addica poco e all'immaginario e alla storia di noi maschi.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  10. #40
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    ...Così come ho la percezione che le violenze fisiche possano verosimilmente essere nella proporzione detta 20/80 o giù di lì, mi è consentito sospettare che le violenze psicologiche siano a cifre invertite oppure magari al 50%?
    Non ritiene Lei che un ministero "PARI OPPORTUNITA'" almeno per mostrarsi "PARI" avrebbe dovuto avviare una indagine uguale e contraria alla famosa?
    Lei si vorrebbe confrontare su questo, ma non abbiamo dati; non le sembra giusto che qualcuno ci provi a farli venire fuori?
    Se le interessano, dati dai paesi anglosassoni esistono, li troverebbe "sorprendenti". Perfino per alcuni paesi africani esiste uno studio serissimo (svolto da una organizzazione per la tutela delle donne) sui vari tipi di violenze domestiche patiti però dalle giovani ragazze; risultato? sono donne della famiglia (madri incluse) di gran lunga le prime aguzzine per violenze fisiche e psicologiche; gli uomini lo sono per le violenze sessuali.
    se vuole:
    http://www.africanchildforum.org/Doc...y%20Report.pdf
    saluti
    Vediamo di discutere anche questo aspetto...

    Uno può immaginarsi qualunque cosa. Almeno, quando scrive un racconto di fantascienza. Quando pretende di discutere di una realtà sociale e di aspetti psicologici, a mio parere, questa è una libertà che non ci si può prendere.

    Il compito del Ministero per le Pari Opportunità dovrebbe essere quello che far sì che le opportunità siano effettivamente pari. Che non vi sia, cioè, discriminazione di genere. E mi pare indubitabile che, al momento, esista una discriminazione di genere. Il più delle volte si manifesta negli impedimenti posti all'accesso al lavoro, ad un salario equo, ad una corretta e onesta ripartizione degli incarichi, ad una equa distribuzione dei carichi di lavoro e di cura.
    Altre volte si manifesta in modo apparentemente opposto, come nella preferenza nell'assegnazione della custodia dei figli alle madri rispetto ai padri.
    Ma sempre discriminazione è. E, secondo me, anche l'assegnazione preferenziale dei figli alle madri nelle cause di separazione e divorzio rappresenta una discriminazione contro le donne, alla lunga. Perché è più difficile che una donna che debba occuparsi a tempo pieno dei figli possa disporre delle risorse di tempo necessarie a sviluppare una propria carriera ed una propria professione. Un elemento che non vedo preso in considerazione nel suo discorso.

    Per quanto riguarda il ruolo attivo delle donne nella trasmissione della sofferenza, lei sembra ignorare almeno quarant'anni di riflessioni sul tema. Non è affatto insolito, né è così incomprensibile, che siano le vittime delle violenze a perpetuarne gli effetti. Potrebe dare un'occhiata ai testi di Lo Verso e coll., rguardanti la psicologia delle donne di mafia e il loro ruolo nella trasmissione dell'ideologia mafiosa.
    Oppure potrebbe riprendere in mano i vecchi testi di Borszomeny-Nagy, e i concetti di "legato" e di "trasmissione intergenerazionale della sofferenza".
    Oppure rileggersi la teorizzazione e le ricerche di mezzo secolo di femminismo.
    O, semplicemente, guardarsi attorno e dare un'occhiata in terra d'Israele, dove i perseguitati di ieri sono gli aguzzini di oggi.

    Insomma, credo le sarebbe utile studiare di più. E affermare di meno.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  11. #41

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Mi rendo conto di arrivare un po' tardi per rispondere ad Artemisia, anche perché nel frattempo si sono incrociati molti commenti di altre persone, ma mi sento di doverle rispondere perché insinuava certe cose non corrispondenti a verità...
    #ARtemisa:
    Per il Centro Documentazione Violenza Donne - non viene citata una sede legale semplicemente perchè non è prevista per alcun blog, che nasce come struttura puramente virtuale.

    Nemmeno il blog di Beppe Grillo, il più frequentato in Italia e fra i primi 20 al mondo, ha una sede legale, una direzione scientifica, amministrativa o altro

    Quanto alla reperibilità delle fonti, La invito a prestare maggiore attenzione prima di insinuare sospetti sgradevoli di pubblicazioni non verificabili.

    CDVD non costituisce la fonte della notizia, a quanto mi risulta non ha mai avuto questa presunzione.

    E' solo un blog e non una testata giornalistica, non credo proprio abbia dipendenti che girano l'Italia a caccia di news. La fonte di ogni notizia è riportata in calce alla notizia stessa, pertanto le fonti possono essere Repubblica, la Stampa, il Giornale, il Corriere della Sera etc. come anche testate minori, di cronaca locale, che mettono a disposizione la versione on-line.

    C'è poi una sezione dedicata i filmati, estratti dai maggiori TG Rai e Mediaset

    Oltretutto, cliccando sul link chiunque può accedere alla notizia originale, all'insegna della massima trasparenza. Io lo faccio con regolarità, provi anche Lei prima di gettare discredito...

    Fatti, non parole...

    Mi sembrava che il clima della discussione fosse sereno e collaborativo, mi dispiacerebbe se questi ultimi scambi invertissero la tendenza, facendo emergere diffidenza, ironia e tentativi di delegittimazione in merito alle mie affermazioni

    Sappiamo entrambi che quanto pubblica CDVD è una realtà scomoda da accettare, ma è pur sempre una realtà.

    Certificata da tutti gli organi di stampa nazionali, non certo inventata dai maschilisti talebani per odio di genere.

    Se possiamo continuare un sereno scambio di opinioni sono lieto di frequentare il Suo Forum, altrimenti dica con estrema chiarezza se preferisce che eviti futuri ingressi

    Non voglio essere invadente, posso astenermi senza alcun rancore, La prego di credermi
    Cordialità
    Faustino

  12. #42

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    A Lilay invece vorrei dire che lo scopo di questo thread non è la pubblicità o la ricerca di potenziali compilatori del questionario. Per fare quello avrei potuto postare in forum ben più frequentati di questo. Di questo forum non mi interessava l'aspetto quantitativo ma quello qualitativo: ecco lo scopo: un confronto

  13. #43

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Riguardo alle presunte ed effettive differenze tra violenza femminile e violenza maschile avrei talmente tante cose da dire che, non sapendo dove cominciare, preferisco al momento soprassedere. La cosa che mi piace toccare brevemente e sulla quale mi piacerebbe avere invece dei commenti è sulla PERCEZIONE SOCIALE delle due violenze. Come viene accolta, notata, giudicata una e come invece l'altra.
    Inevitabilmente rischiando di banalizzare per brevità ed eccesso di sintesi vorrei dire che secondo me per motivi culturali, nonché per qualche interesse indiretto, la donna ha da qualche decennio cercato, in effetti poi riuscendoci, di avere l'"esclusiva" del ruolo di vittima, cercando di affibbiare invece all'altro sesso l'"esclusiva" di carnefice.
    Sulla spinta di un movimento più che legittimo di emancipazione della donna si è man mano arrivati ad una progressiva "demonizzazione" di quello che poi è divenuto l'avversario (mi rendo conto di usare termini forti ma è per sintesi e leggero gusto per la piccola provocazione) che ha portato a tanti risultati anche nella percezione sociale della realtà e a un diffuso più o meno mal celato senso di colpa del genere maschile.

  14. #44
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
    Data registrazione
    29-06-2007
    Residenza
    Trieste
    Messaggi
    7,818

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da Faustino67 Visualizza messaggio
    Mi rendo conto di arrivare un po' tardi per rispondere ad Artemisia, anche perché nel frattempo si sono incrociati molti commenti di altre persone, ma mi sento di doverle rispondere perché insinuava certe cose non corrispondenti a verità...
    #ARtemisa:
    Per il Centro Documentazione Violenza Donne - non viene citata una sede legale semplicemente perchè non è prevista per alcun blog, che nasce come struttura puramente virtuale.
    Ehm mi sa che la risposta era per Benedetta14

  15. #45
    Partecipante
    Data registrazione
    30-01-2010
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    30

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Vediamo di discutere anche questo aspetto...

    Uno può immaginarsi qualunque cosa. Almeno, quando scrive un racconto di fantascienza. Quando pretende di discutere di una realtà sociale e di aspetti psicologici, a mio parere, questa è una libertà che non ci si può prendere.

    Il compito del Ministero per le Pari Opportunità dovrebbe essere quello che far sì che le opportunità siano effettivamente pari. Che non vi sia, cioè, discriminazione di genere. E mi pare indubitabile che, al momento, esista una discriminazione di genere. Il più delle volte si manifesta negli impedimenti posti all'accesso al lavoro, ad un salario equo, ad una corretta e onesta ripartizione degli incarichi, ad una equa distribuzione dei carichi di lavoro e di cura.
    Altre volte si manifesta in modo apparentemente opposto, come nella preferenza nell'assegnazione della custodia dei figli alle madri rispetto ai padri.
    Ma sempre discriminazione è. E, secondo me, anche l'assegnazione preferenziale dei figli alle madri nelle cause di separazione e divorzio rappresenta una discriminazione contro le donne, alla lunga. Perché è più difficile che una donna che debba occuparsi a tempo pieno dei figli possa disporre delle risorse di tempo necessarie a sviluppare una propria carriera ed una propria professione. Un elemento che non vedo preso in considerazione nel suo discorso.

    Per quanto riguarda il ruolo attivo delle donne nella trasmissione della sofferenza, lei sembra ignorare almeno quarant'anni di riflessioni sul tema. Non è affatto insolito, né è così incomprensibile, che siano le vittime delle violenze a perpetuarne gli effetti. Potrebe dare un'occhiata ai testi di Lo Verso e coll., rguardanti la psicologia delle donne di mafia e il loro ruolo nella trasmissione dell'ideologia mafiosa.
    Oppure potrebbe riprendere in mano i vecchi testi di Borszomeny-Nagy, e i concetti di "legato" e di "trasmissione intergenerazionale della sofferenza".
    Oppure rileggersi la teorizzazione e le ricerche di mezzo secolo di femminismo.
    O, semplicemente, guardarsi attorno e dare un'occhiata in terra d'Israele, dove i perseguitati di ieri sono gli aguzzini di oggi.

    Insomma, credo le sarebbe utile studiare di più. E affermare di meno.

    Buona vita
    Guglielmo
    Egregio willy61
    Il suo primo post che condivido in buona parte, purtroppo si base su un presupposto errato. Il presupposto errato, a mio avviso è che si stesse parlando del cosidetto "petting", insomma di effusioni e piccoli giochi erotici. Per “preliminari di un atto sessuale”, sempre a mio modo di vedere si deve intendere un qualcosa ben oltre il “petting”. Non mi sembra il caso di scendere in dettagli, direi che bisogna intenderlo proprio come quel punto oltre il quale fermarsi causa una notevole sofferenza psico-fisica. Mi concederà spero che oltre un certo punto, retrocedere diventa doloroso.
    Se è vero che la donna è libera di dire “no” anche un attimo prima della penetrazione e senza nessun obbligo di spiegare il rifiuto, un uomo sarà libero di dire che ne ha ricavato una notevole sofferenza e si sente per quello violentato?
    E’ una sua percezione, cavoli suoi, dirà Lei, bene, ma “è una sua percezione, cavoli suoi” perché non lo si dice anche alla donna che nel questionario ISTAT risulta violentata psicologicamente solo perché il marito non si è accorto della nuova acconciatura? Vogliamo adottare due pesi e due misure?

    Per quanto riguarda il Suo secondo post, cerco di risponderle, anche se sarebbe stato utile capire in anticipo se Lei ritiene che per poter parlare di violenza domestica nella società, sia indispensabile avere un master in psicologia.Insomma vorrei capire se i suoi dotti riferimenti e il suo invito a studiare significano che i non addetti ai lavori non devono esprimersi. Non mi sembra che stavamo affrontando aspetti tecnici specifici per addetti ai lavori e basta.
    Dovrei anche pregarla di esprimersi più semplicemente, perché non tutti sono psicologi, magari qualcuno è un elettronico......sempre che tutti si possano considerare idonei ad esprimere delle opinioni.
    Non sono sicuro, ma mi sembra di aver capito che se parte delle donne sono violente, questo si spiega analizzando il loro vissuto fatto di violenze subite. In questo caso: sono aspetti che interessano gli studiosi, a me e forse ad altri interessa avere dei dati come quel 20/80 o come quell'80% di denuncie per maltrattamenti strumentali; le indagini “profonde” sul perché e percome le lascio giustamente agli esperti.
    Per quanto riguarda il minstero delle pari opportunità, anche lì mi trova in buona parte d'accordo, sicuramente sulle finalità dichiarate.
    Forse ne resterà meravigliato, il sottoscritto è stato sempre per la parità, ma quella vera! quella totale! non quella di comodo, perché può esserne certo, esiste anche una “parità quando fa comodo".
    Lei scrive: "secondo me, anche l'assegnazione preferenziale dei figli alle madri nelle cause di separazione e divorzio rappresenta una discriminazione contro le donne, alla lunga". Lo sa quanti padri separati vorrebbero allevare i figli e, pur avendone tutte le capacità sono discriminati di fronte ai giudici? si rende conto che avere l'affidamento del figlio/figli significa rimanere nella casa coniugale (anche se è di proprietà del marito) gestire il mantenimento versato dall'altro coniuge? quante donne o associazioni di donne ha visto lottare affinché i figli siano assegnati anche al padre almeno quando ne hanno la capacità? si rassegni, non ne vedrà mai una.
    Il concetto di comodo è “bisogna tutelare il minore”, quindi occorre lasciargli la bella casa grande dove abita e dargli da vivere degnamente. Se poi capita che con il minore si ritrovi la mamma…….pazienza…..anche lei avrà una bella casa grande calda e comoda, ma è solo per caso! sempre e solo per caso alla mensa dei poveri si vedono padri separati e mai mamme separate.

    La parità? Eccola la parità in caso di separazioni:
    CASA AI FIGLI E GENITORI VI SI ALTERNANO 12 MESI; veda un po’ Lei quanti sostenitori per questa proposta troverebbe tra donne e uomini e ci faccia uno studio.
    Perché infine un ministero pari opportunità deve occuparsi soltanto di allineare i diritti delle donne a quelli degli uomini e non viceversa?
    ottima vita anche a Lei
    vinsinox

Pagina 3 di 7 PrimoPrimo 12345 ... UltimoUltimo

Privacy Policy