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  1. #46
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Egregio willy61
    Il suo primo post che condivido in buona parte, purtroppo si base su un presupposto errato. Il presupposto errato, a mio avviso è che si stesse parlando del cosidetto "petting", insomma di effusioni e piccoli giochi erotici. Per “preliminari di un atto sessuale”, sempre a mio modo di vedere si deve intendere un qualcosa ben oltre il “petting”. Non mi sembra il caso di scendere in dettagli, direi che bisogna intenderlo proprio come quel punto oltre il quale fermarsi causa una notevole sofferenza psico-fisica. Mi concederà spero che oltre un certo punto, retrocedere diventa doloroso.
    Potrebbe benissimo essere che si sia anche già arrivati alla penetrazione. Cosa cambia? Se una persona è libera e le si riconosce il diritto di dire sì e no quando lo desideri, non fa alcuna differenza se il no viene detto prima del primo bacio o tre secondi prima dell'orgasmo.
    O si riconosce il diritto a disporre del proprio corpo come meglio si crede, o non lo si riconosce. Tertium non datur. Spiacente.
    Se uno non riesce a sopportare i no, si chieda come mai non riesce a sopportarli. Magari dovrà farsi un paiolo tanto per qualche anno ma, secondo me, ne vale la pena.

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Se è vero che la donna è libera di dire “no” anche un attimo prima della penetrazione e senza nessun obbligo di spiegare il rifiuto, un uomo sarà libero di dire che ne ha ricavato una notevole sofferenza e si sente per quello violentato?
    Liberissimo. Basta che non pretenda che questo debba per forza valere per chiunque altro.
    E basta che sappia distinguere tra la percezione di un evento e l'evento in sé.

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    E’ una sua percezione, cavoli suoi, dirà Lei, bene, ma “è una sua percezione, cavoli suoi” perché non lo si dice anche alla donna che nel questionario ISTAT risulta violentata psicologicamente solo perché il marito non si è accorto della nuova acconciatura? Vogliamo adottare due pesi e due misure?
    Mi permetto di dubitare del fatto che il questionario istat classificasse sotto la voce "violenza psicologica" il non accorgersi di una nuova acconciatura.

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    Per quanto riguarda il Suo secondo post, cerco di risponderle, anche se sarebbe stato utile capire in anticipo se Lei ritiene che per poter parlare di violenza domestica nella società, sia indispensabile avere un master in psicologia.Insomma vorrei capire se i suoi dotti riferimenti e il suo invito a studiare significano che i non addetti ai lavori non devono esprimersi. Non mi sembra che stavamo affrontando aspetti tecnici specifici per addetti ai lavori e basta.
    Purtroppo, non si fanno le nozze coi fichi secchi. Se si vuole intervenire sulla politica economica, è meglio avere almeno una decente conoscenza di alcune materie. Se si vogliono fabbricare mobili, è meglio essere capaci di lavorare il legno. E se si vuole discutere di legislazione e di psicologia, è meglio imparare qualcosa dell'una e dell'altra. Perché qui non siamo al bar dello sport, dove tutti sono allenatori.

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Dovrei anche pregarla di esprimersi più semplicemente, perché non tutti sono psicologi, magari qualcuno è un elettronico......sempre che tutti si possano considerare idonei ad esprimere delle opinioni.
    Tutti si possono esprimere, ma ritengo un dovere preciso di chi siu vuole occupare di argomenti specialistici fare lo sforzo di studiarne almeno i fondamenti, il linguaggio e i presupposti. L'ignoranza non è una colpa. Il permanere nell'ignoranza quando è possibile la conoscenza, sì.

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Non sono sicuro, ma mi sembra di aver capito che se parte delle donne sono violente, questo si spiega analizzando il loro vissuto fatto di violenze subite. In questo caso: sono aspetti che interessano gli studiosi, a me e forse ad altri interessa avere dei dati come quel 20/80 o come quell'80% di denuncie per maltrattamenti strumentali; le indagini “profonde” sul perché e percome le lascio giustamente agli esperti.
    E questo è un atteggiamento che, a me, riesce particolarmente fastidioso e insopportabile. Perché chi ragiona come lei pretende di cambiare le cose senza sapere (e, soprattutto, senza voler sapere) né perché le cose funzionano in un dato modo, né in quale modo funzionino. Sarebbe coem se lei mi dicesse che non glie ne frega nulla si sapere com'è fatta e prodotta la benzina, né che caratteristiche ha; lei vuole solo mettere su un distributore.
    Faccia come crede, ma stia attento a come usa i fiammiferi.

    Quando si parla di esseri umani, rifiutarsi di andare oltre la superficie dei "dati" significa commettere peccato mortale.

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    Per quanto riguarda il minstero delle pari opportunità, anche lì mi trova in buona parte d'accordo, sicuramente sulle finalità dichiarate.
    Forse ne resterà meravigliato, il sottoscritto è stato sempre per la parità, ma quella vera! quella totale! non quella di comodo, perché può esserne certo, esiste anche una “parità quando fa comodo".
    E, naturalmente, immagino, quella "vera" sa solo lei quale sia. Quella proposta da altri è falsa. Ma mi facci il piacere, cavaliere, cribbio!

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Lei scrive: "secondo me, anche l'assegnazione preferenziale dei figli alle madri nelle cause di separazione e divorzio rappresenta una discriminazione contro le donne, alla lunga". Lo sa quanti padri separati vorrebbero allevare i figli e, pur avendone tutte le capacità sono discriminati di fronte ai giudici? si rende conto che avere l'affidamento del figlio/figli significa rimanere nella casa coniugale (anche se è di proprietà del marito) gestire il mantenimento versato dall'altro coniuge? quante donne o associazioni di donne ha visto lottare affinché i figli siano assegnati anche al padre almeno quando ne hanno la capacità? si rassegni, non ne vedrà mai una.
    Il concetto di comodo è “bisogna tutelare il minore”, quindi occorre lasciargli la bella casa grande dove abita e dargli da vivere degnamente. Se poi capita che con il minore si ritrovi la mamma…….pazienza…..anche lei avrà una bella casa grande calda e comoda, ma è solo per caso! sempre e solo per caso alla mensa dei poveri si vedono padri separati e mai mamme separate.

    La parità? Eccola la parità in caso di separazioni:
    CASA AI FIGLI E GENITORI VI SI ALTERNANO 12 MESI; veda un po’ Lei quanti sostenitori per questa proposta troverebbe tra donne e uomini e ci faccia uno studio.
    Perché infine un ministero pari opportunità deve occuparsi soltanto di allineare i diritti delle donne a quelli degli uomini e non viceversa?
    ottima vita anche a Lei
    vinsinox
    A quest'ultima parte mi rifiuto di rispondere, perché la mia risposta potrebbe incriminarmi.

    Buona vita
    Guglielmo
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  2. #47
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    .
    Perché infine un ministero pari opportunità deve occuparsi soltanto di allineare i diritti delle donne a quelli degli uomini e non viceversa?
    ottima vita anche a Lei
    vinsinox
    Forse si dà una precdenza all'allineamento dei diritti delle donne a quello degli uomini, perché non più tardi di una sessantina di anni fa non avevamo diritto al voto? Forse perchè siamo discrimante sul lavoro in quanto madri e quindi considerate inaffidabili e inefficienti? O perché non ci spetta in alcun modo ricoprire determinati incarichi? O forse perché nonostante gli sforzi, la società in cui viviamo è ancora fortemente sessista finanche nel linguaggio?
    Ultima modifica di Antinomica : 04-02-2010 alle ore 13.31.44

  3. #48
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    X Willy61
    Prendo atto che Lei ritiene corretto e sacrosanto il comportamento di una donna che interrompa un amplesso senza sentire il dovere morale di dare una spiegazione.
    Non so perché mi viene in mente una scena di vita reale raccontatami tanti anni fa: una prostituta sarda in un capanno che leniva le sofferenze di alcuni soldati… , mentre lo faceva addentava pane e cipolla e ammoniva “e dai fai presto!” .

    Prendo anche atto che non tutti gli uomini soffrono ad interrompere un amplesso;perché non crederle?

    “Mi permetto di dubitare del fatto che il questionario istat classificasse sotto la voce "violenza psicologica" il non accorgersi di una nuova acconciatura.”
    Visto che è Lei l’addetto ai lavori e studioso, se la materia Le interessa, si faccia dare dal ministero delle Pari Opportunità il questionario (fatto sparire dalla rete-solo quello!) e la metodologia seguita. Sono in possesso di detto materiale e posso fornirglielo, in cambio e in segno di gratitudine però, desidero un Suo giudizio anticipato su quella indagine “se la cosa fosse vera”.

    “Purtroppo, non si fanno le nozze coi fichi secchi. Se si vuole intervenire sulla politica economica, è meglio avere almeno una decente conoscenza di alcune materie. Se si vogliono fabbricare mobili, è meglio essere capaci di lavorare il legno. E se si vuole discutere di legislazione e di psicologia, è meglio imparare qualcosa dell'una e dell'altra. Perché qui non siamo al bar dello sport, dove tutti sono allenatori.”
    Per contare le stelle in cielo che si vedono ad occhio nudo, non occorre essere degli astronomi o sapere la differenza tra un buco nero e una supernova.
    Cercare semplicemente di quantificare le violenze subite dall’uomo in ambito domestico non mi sembra una attività riservata ai professoroni. I professoroni giustamente studiano il fenomeno, essi non sono certo i soli abilitati ad indagare quantitativamente il fenomeno.
    Lei vorrà obiettare che qualche quesito del questionario “faustino” non rientra nelle violenze:liberissimo di pensarlo, non dovrebbe però diventare un pretesto per buttare il bambino con l’acqua sporca. Perché anche in quel caso non considerare con interesse il resto dell’indagine, visto che, seppure con i suoi limiti è pur sempre una opportunità? Qualche migliaio di questionari possono essere comunque indicativi ed utili, anche se ciascuno volesse non considerare delle singole domande/risposte.
    Immagino che alla fine i promotori dell’indagine diffonderanno un rapporto dettagliato con risposte e percentuali per ogni singolo quesito.

    “……..Quando si parla di esseri umani, rifiutarsi di andare oltre la superficie dei "dati" significa commettere peccato mortale.”
    Oltre i dati ci devono andare gli specialisti e gli studiosi; gli altri, opportunamente, come Lei dice, dovrebbero rifiutarsi di farlo se non “al bar dello sport” dove tutto è permesso. Se dico che Erika ha ammazzato il fratellino, dico una sacrosanta verità; indagare, se era in grado di volere, perché lo ha fatto ed altri aspetti, quello si che è compito di specialisti.


    Parità vera
    “E, naturalmente, immagino, quella "vera" sa solo lei quale sia. Quella proposta da altri è falsa . Ma mi facci il piacere, cavaliere, cribbio!”
    Confesso! ho la presunzione di sapere quale sia la parità vera: quella a 360°



    Ottima vita

  4. #49
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    Forse si dà una precdenza all'allineamento dei diritti delle donne a quello degli uomini, perché non più tardi di una sessantina di anni fa non avevamo diritto al voto? Forse perchè siamo discrimante sul lavoro in quanto madri e quindi considerate inaffidabili e inefficienti? O perché non ci spetta in alcun modo ricoprire determinati incarichi? O forse perché nonostante gli sforzi, la società in cui viviamo è ancora fortemente sessista finanche nel linguaggio?

    Gentile Antinomica, camminare appaiati non significa sorpassarsi una volta l'uno una volta l'altro o voler far pagare un presunto peccato originale.
    Camminare appaiati dovrebbe significare eliminare tutte le disparità a 360°.
    Non vedo giustificazione alcuna a doverlo fare "a cominciare da..:" "con precedenza a...", come se non avessimo il tempo per farlo in modo compiuto.
    E' solo questione di volontà e di interessi maledetti.... (come Lei ben saprà).
    cordialità

  5. #50
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    X Willy61
    Prendo atto che Lei ritiene corretto e sacrosanto il comportamento di una donna che interrompa un amplesso senza sentire il dovere morale di dare una spiegazione.
    Non so perché mi viene in mente una scena di vita reale raccontatami tanti anni fa: una prostituta sarda in un capanno che leniva le sofferenze di alcuni soldati… , mentre lo faceva addentava pane e cipolla e ammoniva “e dai fai presto!” .

    Prendo anche atto che non tutti gli uomini soffrono ad interrompere un amplesso;perché non crederle?
    Allora, vediamo di fare a capirci.
    Sofferenza, è una cosa.
    Violenza, è un'altra.

    Quantomeno, dalle mie parti.

    Si soffre per mille motivi, nella vita. Si può soffrire anche per un rifiuto (o per quel che viene considerato un rifiuto).
    La questione è cosa se ne fa di questa sofferenza. Secondo me.
    Una persona minimamente cosciente di sé, consapevole del proprio valore, capace di distinguere tra desiderio e realtà e di rispettare l'altro, può soffrire, ma non fa di questa sofferenza una ragione di vita, né uno stimolo per vendette, rampogne e generalizzazioni varie.

    Insomma, trovo vi sia poco di "maschile" in questa continua lamentazione circa le sofferenze maschili. Probabilmente sono cresciuto in epoca e ambiente assai diversi da quello attuale, ma un uomo che si lamenti in continuazione, e che non sia capace di sopportare le avversità, farvi fronte e rivolgere la situazione a suo vantaggio, nella mia storia e nella mia cultura, ha poco dell' "uomo".

    E mi stupisce che questi suoi post non riescano ad essere un'occasione per i tanti maschi che leggono OPS per avviare una riflessione su quale sia il ruolo degli uomini nella società attuale, sua quali siano i nostri personali stereotipi di genere e su cosa vada mantenuto o modificato di questi.
    Sono questioni teoriche? Può darsi. A me sembra che sia più utile procedere in un territorio usando una mappa, avendo una pila e, possibilimente, un GPS che non procedere "a orba fosca" (cioè a occhi chiusi).

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Visto che è Lei l’addetto ai lavori e studioso, se la materia Le interessa, si faccia dare dal ministero delle Pari Opportunità il questionario (fatto sparire dalla rete-solo quello!) e la metodologia seguita. Sono in possesso di detto materiale e posso fornirglielo, in cambio e in segno di gratitudine però, desidero un Suo giudizio anticipato su quella indagine “se la cosa fosse vera”.
    Non ho molto rispetto per i questionari. Lo stesso atteggiamento può essere catalogato in molti modi, a seconda della situazione in cui si inserisce, della sua frequenza, ecc. Se non vedo il cambio di acconciatura dopo 12 ore di lavoro, credo sia una cosa. Se non lo vedo mai, o non lo vedo perché ho un'amante e la moglie non mi interessa, credo sia un'altra cosa.


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    Per contare le stelle in cielo che si vedono ad occhio nudo, non occorre essere degli astronomi o sapere la differenza tra un buco nero e una supernova.
    Cercare semplicemente di quantificare le violenze subite dall’uomo in ambito domestico non mi sembra una attività riservata ai professoroni. I professoroni giustamente studiano il fenomeno, essi non sono certo i soli abilitati ad indagare quantitativamente il fenomeno.
    Ma prima occorre poter sapere cosa un fenomeno sia, per poterlo misurare. Quindi, lei deve avere in mente un'idea molto precisa di cosa sia "violenza" e cosa non lo sia. Altrimenti, che cavolo misura?

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Lei vorrà obiettare che qualche quesito del questionario “faustino” non rientra nelle violenze:liberissimo di pensarlo, non dovrebbe però diventare un pretesto per buttare il bambino con l’acqua sporca. Perché anche in quel caso non considerare con interesse il resto dell’indagine, visto che, seppure con i suoi limiti è pur sempre una opportunità? Qualche migliaio di questionari possono essere comunque indicativi ed utili, anche se ciascuno volesse non considerare delle singole domande/risposte.
    Immagino che alla fine i promotori dell’indagine diffonderanno un rapporto dettagliato con risposte e percentuali per ogni singolo quesito.
    Se mi rilegge bene, io non ho mai sostenuto né che lo sforzo suo sia inutile, né altro. Ho posto domande e avanzato riflessioni. Il giudizio sulla validità di un questionario è una cosa molto più complicata, che non si può dare solamente leggendolo. Occorre fare gli studiosi (cosa che a lei non paice, evidentemente, ma tant'è).


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    Oltre i dati ci devono andare gli specialisti e gli studiosi; gli altri, opportunamente, come Lei dice, dovrebbero rifiutarsi di farlo se non “al bar dello sport” dove tutto è permesso. Se dico che Erika ha ammazzato il fratellino, dico una sacrosanta verità; indagare, se era in grado di volere, perché lo ha fatto ed altri aspetti, quello si che è compito di specialisti.
    Oltre i dati è compito di tutti, andarci. E lo sapeva già Dante Alighieri: "Fatte non foste a viver come bruti/ma per seguir virtute e conoscenza".
    Lei può scegliere: o indaga se stesso e i suoi perché, o si colloca al livello dei bruti danteschi. Ovvio, non è obbligato a farlo. Ma è meglio sapere come stiano le cose, che ignorarlo. Secondo me, ovviamente.


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    Confesso! ho la presunzione di sapere quale sia la parità vera: quella a 360°
    Ecco, a differenza di lei, che sa così tante cose, io non so cosa sia la parità vera. Mi viene in mente Padre Turoldo, quando mi diceva: "La verità? Vieni con me a scoprirla. Quella che hai già, la tua, tienitela".



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    Ottima vita
    Anche a lei

    Guglielmo
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  6. #51
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Gentile Antinomica, camminare appaiati non significa sorpassarsi una volta l'uno una volta l'altro o voler far pagare un presunto peccato originale.
    Camminare appaiati dovrebbe significare eliminare tutte le disparità a 360°.
    Non vedo giustificazione alcuna a doverlo fare "a cominciare da..:" "con precedenza a...", come se non avessimo il tempo per farlo in modo compiuto.
    E' solo questione di volontà e di interessi maledetti.... (come Lei ben saprà).
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    Gentile Visinox come si può camminare appaiati se dobbiamo “rattoppare” secoli di discriminazione da una parte e solo anni di discriminazione dall’altra? Non dico che non si debba considerare e/o studiare un determinato fenomeno qualora se ne abbia la percezione, ma se ci sono 10 risorse e 100 discriminazioni, comprendo pienamente l’esigenza di avere determinate priorità. Perché a mio avviso resta pur sempre molto più lesiva e molto più ampia come fenomeno la violenza fisica-psicologica, che subiscono le donne dagli uomini, rispetto a quella esclusivamente psicologica, che subiscono gli uomini dalle donne.

    In merito alla questione del non accorgersi di una nuova acconciatura, faccio presente che la violenza psicologica per essere considerata tale, deve comportare una serie di azioni reiterate. Ci deve essere ripetitività e continuità. E’ un insieme di comportamenti protratti nel tempo a determinarne la presenza. Si tratta di strategie sottili, lesive della libertà e dell’identità personale dell’altro, che generano insicurezza, paura e svalutazione di sé e spesso sfociano in isolamento, controllo, intimidazione, violenza economica ecc…Perché il non accorgersi di un taglio di capelli di per sé è una cosa naturale,che può succedere a tutti, ma se rientra in una serie di azioni lesive dell'altro allora assume tutt’altra valenza.


    A parte l’indagine Istat esistono anche, centri donna, centri e reti antiviolenza in grado di monitorare il fenomeno. I centri di ascolto e di supporto sono comunque aperti sia al genere maschile che a quello femminile. Non mi risulta ad esempio che se un uomo necessita di una consulenza gratuita, legale o psicologica (servizi che offrono molti centri-sportelli donna) gli venga in alcun modo negata.E quindi qualora gli uomini volessero denunciare la violenza psicologica subita, credo abbiano gli stessi strumenti a disposizione delle donne.

  7. #52
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    X Willy61
    “ ….Insomma, trovo vi sia poco di "maschile" in questa continua lamentazione circa le sofferenze maschili….”
    Cosa posso dirle? prendo altresì atto che secondo Lei sono poco maschile (può immaginare quanto ne soffro), però Le faccio notare che stiamo dibattendo su un singolo motivo di lamentazione. Discutere su quel singolo punto un mese, dalle mie parti NON significa essere lamentosi per tutto il resto. Potrebbe darsi, e secondo me è così, che qualche persona trovi sopportabili mille sofferenze inevitabili ma non una singola sofferenza ritenuta ingiusta.

    “Se non vedo il cambio di acconciatura dopo 12 ore di lavoro, credo sia una cosa. Se non lo vedo mai, o non lo vedo perché ho un'amante e la moglie non mi interessa, credo sia un'altra cosa.”
    Per una volta siamo perfettamente d’accordo; peccato che il questionario famoso non facesse alcuna distinzione, per questa e altre domande simili.


    “Ma prima occorre poter sapere cosa un fenomeno sia, per poterlo misurare. Quindi, lei deve avere in mente un'idea molto precisa di cosa sia "violenza" e cosa non lo sia. Altrimenti, che cavolo misura?”
    Anche qui sono d’accordo con Lei, mi chiedo perché questo problema NON si è posto per la indagine del 2006 e come mai non c’è stata nessuna e, ancora non c’è nessuna critica anche da addetti ai lavori come Lei o dalla categoria professionale cui appartiene.Forse non si era sentito parlare di sette o quattordici milioni di donne vittime di violenza domestica? forse non era il caso di indagare?
    Evidentemente nell’indagine ISTAT 2006 tanti problemi non se li sono posti, hanno considerata “violenza” quella che grossolanamente è la percezione della persona comune, perché per una indagine speculare dovrebbe essere diverso?

    “Oltre i dati è compito di tutti, andarci. E lo sapeva già Dante Alighieri: "Fatte non foste a viver come bruti/ma per seguir virtute e conoscenza".
    Non possiamo essere tutti psicologi, sociologi, ingegneri, avvocati etc. ognuno approfondisce le proprie “virtute e conoscenze” nel settore di interesse, per questo l’interpretazione dei dati finali è tutto un'altra storia, un capitolo a parte.


    “Ecco, a differenza di lei, che sa così tante cose, io non so cosa sia la parità vera. Mi viene in mente Padre Turoldo, quando mi diceva: "La verità? Vieni con me a scoprirla. Quella che hai già, la tua, tienitela".
    Perché vuole far credere che io sia un presuntuoso? mi pare evidente che, anche le idee da Lei sostenute, per Lei sono “la verità”, non sarà mica necessario precisare ad ogni asserzione “secondo me!”

    ottima vita

  8. #53
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    X Willy61

    Cosa posso dirle? prendo altresì atto che secondo Lei sono poco maschile (può immaginare quanto ne soffro), però Le faccio notare che stiamo dibattendo su un singolo motivo di lamentazione. Discutere su quel singolo punto un mese, dalle mie parti NON significa essere lamentosi per tutto il resto. Potrebbe darsi, e secondo me è così, che qualche persona trovi sopportabili mille sofferenze inevitabili ma non una singola sofferenza ritenuta ingiusta.
    Se non può dire, non dica. Eviti, però, di farmi dire quel che non ho detto.
    E cerchiamo di capire assieme, se le va, perché quel singolo punto dovrebbe essere tanto importante da discuterci sopra per un mese.

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Non possiamo essere tutti psicologi, sociologi, ingegneri, avvocati etc. ognuno approfondisce le proprie “virtute e conoscenze” nel settore di interesse, per questo l’interpretazione dei dati finali è tutto un'altra storia, un capitolo a parte.
    Potrei essere d'accordo con lei. Non fosse che per un piccolo "problema": le azioni si intraprendono sulla base di interpretazioni dei dati.
    I dati puri, non esistono.

    Quindi, se vuole agire, e non limitarsi ai lamenti, deve proprio andare "al di là dei dati".



    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Perché vuole far credere che io sia un presuntuoso? mi pare evidente che, anche le idee da Lei sostenute, per Lei sono “la verità”, non sarà mica necessario precisare ad ogni asserzione “secondo me!”

    ottima vita
    Per me le mie idee sono ipotesi. La verità non so dove stia. Mai incontrata.
    Se mi porta teorie valide, suffragate da dati validi e raccolti come si deve, io le mie teorie personali le butto tranquillamente nel cesso.

    E, precisare "secondo me", deriva proprio da questa consapevolezza. Che qualunque cosa io dica, la dico io, ed è filtrata dalla mia storia, dal mio corpo, dalle mie relazioni. Vale anche per lei, per quanto non mi sembra che lei se ne accorga.

    Ribuona vita
    Guglielmo
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  9. #54
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    X Antinomica
    Gentile Antinomia, Le chiedo scusa se non sono ancora riuscito a risponderLe, lo farò appena ne avrò l’opportunità (tempo a volte tiranno), non solo per dovere verso la sua gentilezza ma anche perché gli argomenti mi interessano molto.
    Intanto la invito a ripensare alla sua asserzione secondo la quale la donna è capace solo di violenze psicologiche, magari avendo la generosità di visitare questi link con le ultimissime di questo breve inizio Febbraio :

    6 Febbraio 2010
    "enedina": medicina? no, "donna -capo" del cartello di Tijuana, in guerra contro il Cartello di Sinaloa (2000morti) :
    L’ex studentessa modello diventa regina della droga mondiale - Esteri - ilGiornale.it del 03-02-2010

    6 Febbraio 2010
    Padova - Anziana chiusa in casa-lager: pestata dalla figlia fino a diventare cieca :
    Padova. Anziana chiusa in casa-lager: pestata dalla figlia fino a diventare cieca-Il Gazzettino

    2 Febbraio 2010
    FOGGIA: ARRESTATA PER OMICIDIO VOLONATRIO LA MOGLIE DEL PENSIONATO TROVATO MORTO :
    Iris Press - FOGGIA: ARRESTATA PER OMICIDIO VOLONATRIO LA MOGLIE DEL PENSIONATO TROVATO MORTO

    2 Febbraio 2010
    Roma - Avvelena i bambini per poi dimostrare che è brava a salvarli :
    Mamme Domani | Tata si finge medico: avvelena i bambini e poi li salva

    2 Febbraio 2010
    Genova - Rissa in famiglia: marito ferito con un coltello dalla moglie :
    Citta di Genova :: Cronaca Genova - Rissa in famiglia marito ferito con un coltello

    Ancora mi scuso, a presto
    vinsinox

  10. #55
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da Faustino67
    Quindi la prima perplessità è sul fatto che nessuno sollevi obiezioni quando l'ISTAT - ed il Ministero Pari Opportunità che ha commissionato l'indagine - divulgano il dato di 7.000.000 di vittime come proiezione dell'indagine effettuata con interviste telefoniche.
    Forse sarà perchè, tutt'ora, chi cita il dato dimentica di dire come è stato raccolto?
    FALSO
    Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia
    L'Istat divulga ed ha sempre divulgato risultati, nota metodologica, strategia di campionamento, pubblicando tutte le tavole.


    Citazione Originalmente inviato da Faustino67
    vogliamo continuare con quelle che erano le domande fatte alle intervistate (domande fatte opportunamente sparire dalla rete, ma ormai ben conservate da molti ) :

    -Il tuo partner ti ha mai criticato per come hai cucinato?

    -E’ capitato che il tuo partner non si sia nemmeno accorto della tua nuova acconciatura?

    -Ti ha mai criticato per come spendi il denaro?
    FALSO
    Le domande poste vertevano sulla continuità degli atteggiamenti violenti psicologicamente: espressioni del tipo “il tuo partner ti ha mai....” oppure “è capitato che.....” oppure “ti ha mai....” non sono state mai così formulate per rilevare la violenza psicologica.
    La domanda sull'acconciatura, per esempio è così formulata:
    “Le impone come vestirsi, pettinarsi o comportarsi in pubblico?”
    Nella nota metodologica diffusa dall'Istat sono interamente riportate le domande effettuate (non sono state fatte sparire, come falsamente è stato riferito):
    http://www.istat.it/salastampa/comun...todologica.pdf


    Citazione Originalmente inviato da Faustino67
    Ogni intervistata che ha risposto “SI” a questo tipo di domande alla fine risulta una di 7.000.000 di donne che hanno subito violenza domestica , nulla cambiava se il tono del partner fosse stato:
    FALSO
    Nella nota metodologica diffusa dall'Istat sono esaurientemente spiegati i procedimenti per il calcolo delle stime.
    http://www.istat.it/salastampa/comun...0/campione.pdf


    Gradirei molto sapere infine qual è la Facoltà presso cui è docente il Prof.Avv.Manlio Merolla: Le avevo già posto questa domanda, ma non mi ha ancora risposto.


    Citazione Originalmente inviato da vinsinox
    Il problema è che di fronte ad una colossale "bufala" quale è stata quella indagina del 2006 (7 a volte 14 milioni di donne fatte oggetto di violenza da parte degli uomini boia) nessuno si sia indignato; nessuno abbia contestato; MOLTI PER CONTRO CI HANNO SGUAZZATO E CI SGUAZZANO PER INTERESSE!
    Citazione Originalmente inviato da vinsinox
    Dati ISTAT 2006
    Precedentemente Le ho scritto motivando le ragioni di una contestazione assoluta di quei dati tendenziosi-ascientifici-di parte ( se vuole aggiunga pure “disonesti”); dove un marito, per aver detto una sola volta:cara la minestra era scotta viene catalogato violentatore e la moglie vittima vi violenze domestiche; lo stesso se il marito NON SI ACCORGE della nuova acconciatura della moglie)
    Citazione Originalmente inviato da vinsinox
    Lei ritiene onesto far credere che, una donna criticata per una sola volta dal marito per come è riuscito il pranzo debba essere annoverata tra le violentate e il marito tra i violentatori? Ebbene l'indagine ISTAT fa credere proprio questo.

    La diffamazione, in diritto penale italiano, è il delitto previsto dall'art. 595 del Codice Penale secondo cui:
    Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.
    Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
    Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.
    Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.

  11. #56
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    FALSO
    Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia
    L'Istat divulga ed ha sempre divulgato risultati, nota metodologica, strategia di campionamento, pubblicando tutte le tavole.




    FALSO
    Le domande poste vertevano sulla continuità degli atteggiamenti violenti psicologicamente: espressioni del tipo “il tuo partner ti ha mai....” oppure “è capitato che.....” oppure “ti ha mai....” non sono state mai così formulate per rilevare la violenza psicologica.
    La domanda sull'acconciatura, per esempio è così formulata:
    “Le impone come vestirsi, pettinarsi o comportarsi in pubblico?”
    Nella nota metodologica diffusa dall'Istat sono interamente riportate le domande effettuate (non sono state fatte sparire, come falsamente è stato riferito):
    http://www.istat.it/salastampa/comun...todologica.pdf




    FALSO
    Nella nota metodologica diffusa dall'Istat sono esaurientemente spiegati i procedimenti per il calcolo delle stime.
    http://www.istat.it/salastampa/comun...0/campione.pdf


    Gradirei molto sapere infine qual è la Facoltà presso cui è docente il Prof.Avv.Manlio Merolla: Le avevo già posto questa domanda, ma non mi ha ancora risposto.









    La diffamazione, in diritto penale italiano, è il delitto previsto dall'art. 595 del Codice Penale secondo cui:
    Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.
    Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
    Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.
    Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.
    devo dire la verità, è riuscita a terrorizzarmi!
    il mio unico sollievo:la certezza assoluta che nessuno sarà interessato a fare un processo per accertare la verità in ogni aspetto della questione.

  12. #57
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    devo dire la verità, è riuscita a terrorizzarmi!
    il mio unico sollievo:la certezza assoluta che nessuno sarà interessato a fare un processo per accertare la verità in ogni aspetto della questione.
    Ma allora è terrorizzato o sollevato? Non si capisce

  13. #58
    Partecipante
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Ma allora è terrorizzato o sollevato? Non si capisce
    Prima terrorizzato, poi sollevato

    • La umilia o la offende di fronte ad altre persone, ad esempio trattandola da sciocca, mettendo in ridicolo le Sue idee, o raccontando i Suoi fatti personali
    • La critica per il suo aspetto, per come si veste o si pettina ad esempio dicendole che è poco attraente, inadeguata
    • La critica per come si occupa della casa, per come cucina, oppure per come educa i figli, ad esempio dicendole non è capace ed è una buona a nulla. La ignora, non le parla, non la ascolta, ad esempio non prendendo in considerazione ciò che lei dice o non rispondendo alle sue domande

    A parte la considerazione che a volte magari per problemi tecnici..... alcune cose potrebbero scomparire e riapparie dalla rete......
    Mi dica lei se le domande qui sopra riportate, o altre simili, venissero fatte ai mariti/compagni quanti di loro risulterebbero alla fine "violentati";
    io presumo la totalità.
    Mi dica gentilmente se a suo giudizio una moglie che critica il marito per come si veste debba essere considerata una violentatrice e il marito un violentato.
    Mi dica se trova normale e "scientifico" che a fare le interviste siano state prese donne dai centri antiviolenza, come se altre donne in giro non ve ne fossero.
    Lei mi metterebbe a fare una indagine telefonica sulla violenza ai mariti? no eh?

  14. #59
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    Citazione Originalmente inviato da vinsinox Visualizza messaggio
    Mi dica se trova normale e "scientifico" che a fare le interviste siano state prese donne dai centri antiviolenza, come se altre donne in giro non ve ne fossero.
    Mi può gentilmente delucidare qual è la fonte da cui ha attinto per arrivare a questa conclusione? Da dove le risulta ciò?


    Se Lei fosse veramente interessato al fenomeno della violenza domestica riuscirebbe a capire il senso dell'indagine Istat.

    Se le sue vicessitudini personali l'hanno portata a soffrire così tanto da negare pure l'evidenza, sarebbe il caso, a mio avviso di intraprendere un percorso personale per capire le ragioni di una così grande sofferenza. Naturalmente è un consiglio, che Lei può accogliere o meno.

    Saluti e auguri.
    Ultima modifica di benedetta14 : 06-02-2010 alle ore 09.46.49

  15. #60
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    Riferimento: Indagine online sulla violenza domestica ai danni di soggetti maschili

    "Mi può gentilmente delucidare qual è la fonte da cui ha attinto per arrivare a questa conclusione? Da dove le risulta ciò?"
    Qui casca maluccio, perché oltre ad averlo sentito prima da fonte per me "seria" e attendibile*. si da il caso che ho memorizzato pagine web di alcuni forum "a difesa della donna" dove qualcuna parlava esplicitamente di quell'incarico ricevuto.

    *sentirò se vuole essere citata.

    p.s. certamente anche io ho i miei problemi, anche se a suo tempo sono stato
    perfettamente accettato da una esponente di rilievo dell'U.D.I. nazionale.......
    si vede che da vicino, guardandosi negli occhi, ci si intende meglio.
    Ma non dimentichi: non sono certamente io a negare le violenze patite dalle donne (oltretutto ho una figlia adolescente che adoro e amavo mia madre). Il fatto è che con certe esagerazioni e, l'inquadrare il problema ingiustamente a senso unico, di fatto OGGI crea un atteggiamento culturale inaccettabile: Uomo peccatore-violentatore sempre da punire; donna perenne vittima da proteggere-comprendere-compatire. Esempi gliene potrei fare a centinaia, uno tra gli ultimi?
    Chje cosa fa un giudice quando si rende conto che una persona ha fatto arrestare ingiustamente altra persona?
    risposta:
    se è una donna LE FA RITIRARE LA FALSA DENUNCIA
    =abbiamo scherzato
    veda
    Stalking Ingiustizia!

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