Ciao a tutti/e, mi è stato proposto di presentare un progetto in una scuola per l'infanzia (dai tre anni e nove mesi ai quattro passati) frequentato da bambini provenienti da famiglie disagiate, figli di ragazze madri e bimbi inseriti in famiglie di ceto medio. Il progetto è "libero", nel senso che il richiedente non aveva nemmeno idea del perchè richiedesse uno psicologo (se non "qualche bambino mi sembra abbia problemi") ma, avendo avuto l'idea ed avendomi offerto la cosa, potevo forse dirgli di no?
...certo, spero abbia le idee chiare sul fatto di dovermi pagare...
Mi avevano proposto 3-4 incontri di 5 ore...ovviamente ho risposto che preferisco farne 20 di un'ora ...
Veniamo a noi. Io pensavo di strutturarlo con una prima fase di osservazione, divisa in tot giorni, per rendermi conto se effettivamente la mia presenza lì sia giustificata. In una seconda fase vorrei sfruttare qualche strumento preciso: purtroppo mi sa che sono troppo piccoli per il disegno della persona/famiglia...Avete qualche idea alternativa?
In una terza fase, che tuttavia credo sia tanto la più importante quanto la più malvista da molti (psicologo = assistente sociale = bye bye figlio mio), vorrei allestire uno sportello-ascolto per i genitori dove poter chiedere consigli relativi a questo range di età particolarmente delicato.
Che ne pensate? Se avete una maggiore esperienza della mia in questo campo (probabile) avete qualche suggerimento da darmi? Grazie mille!








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