FALSO
Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia
L'Istat divulga ed ha sempre divulgato risultati, nota metodologica, strategia di campionamento, pubblicando tutte le tavole.
FALSO
Le domande poste vertevano sulla continuità degli atteggiamenti violenti psicologicamente: espressioni del tipo “il tuo partner ti ha mai....” oppure “è capitato che.....” oppure “ti ha mai....” non sono state mai così formulate per rilevare la violenza psicologica.
La domanda sull'acconciatura, per esempio è così formulata:
“Le impone come vestirsi, pettinarsi o comportarsi in pubblico?”
Nella nota metodologica diffusa dall'Istat sono interamente riportate le domande effettuate (non sono state fatte sparire, come falsamente è stato riferito):
http://www.istat.it/salastampa/comun...todologica.pdf
FALSO
Nella nota metodologica diffusa dall'Istat sono esaurientemente spiegati i procedimenti per il calcolo delle stime.
http://www.istat.it/salastampa/comun...0/campione.pdf
Gradirei molto sapere infine qual è la Facoltà presso cui è docente il Prof.Avv.Manlio Merolla: Le avevo già posto questa domanda, ma non mi ha ancora risposto.
La diffamazione, in diritto penale italiano, è il delitto previsto dall'art. 595 del Codice Penale secondo cui:
Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.
Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.
Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.