Dal momento che sappiamo che ci sono problematiche relative l'affettività, l’immagine di Sé, le relazioni interpersonali. Evitando di filosofeggiare troppo, dunque,
perché è di cura della persona che si sta parlando (e non penso si possa prescindere da questa); sappiamo che l'instabilità dell'immagine di Sé e un'identità disturbata compromettono la capacità del soggetto borderline di elaborare progetti, di scegliere obiettivi, andando di conseguenza ad intaccare i rapporti interpersonali, i quali appaiono a questo punto difficili, instabili ed intensi (già per la loro natura difettata). Il rapporto con gli altri oscilla infatti tra idealizzazione e svalutazione, ed ecco allora che il soggetto pur cercando il rapporto con gli altri, di fatto poi non riesce a mantenerne di buoni e stabili. Una simile situazione comporta sentimenti di
solitudine, di vuoto, e depressione; si osservano persino "sforzi disperati di evitare un reale o immaginario abbandono", ed il vuoto che sperimenta il paziente borderline non è da intendersi come perdita, bensì come mancanza. Sappiamo che sono vissuti che si accompagnano ad ansia e irritabilità, con sentimenti di rabbia e accessi incontrollati di ira, che denotano quindi una notevole impulsività. Non meno importante la frequente tendenza anche al suicidio...