@Benedetta:
Se le va, mi direbbe perché considera delirante la ricerca?
Riguardo al Prof. Manlio Merolla, per avere informazioni sul suo conto sarà sufficiente fare una semplice ricerca con Google...
@Benedetta:
Se le va, mi direbbe perché considera delirante la ricerca?
Riguardo al Prof. Manlio Merolla, per avere informazioni sul suo conto sarà sufficiente fare una semplice ricerca con Google...
@Faustino:
l'ho scritto:valutazioni personali.
Sul Prof. Manlio Merolla, la prego, sia gentile, precisi lei le informazioni che ha dato nei precedenti post, perché su google non sono riuscita a trovare niente di espressamente scritto né sulla facoltà presso cui insegna né sull'Ordine degli avvocati presso cui è iscritto. Penso che sarebbe molto più trasparente scrivere nell'intestazione dell'indagine la dicitura: Avv.Prof.Manlio Marolla, avvocato iscritto all'Ordine di......, docente ordinario presso la facoltà di........
Foro di SANTA MARIA CAPUA VETERE
Iscrizione avvocatura: 28/02/1995
Cassazionista
Email: [email protected]
Web: www.studiolegalefamigliaminori.it
RECAPITI
Studio
Via D. De Dominicis, 14
80129 NAPOLI (NA)
Telefono: 081.2295446 081.5587550
Fax: 081.3723560
Note:
Docente a.c. Università - Direttore Istituto Studi Giuridici Superiori - Magistrato Onorario
come spesso mi accade...mi sto perdendo...
e non riesco più a seguire la discussione...
ma sarà una mia incapacità!
sono sensibile al tema della violenza...e per me la violenza non ha sesso...
dai vostri post non capisco la vostra incomprensione...
non riesco a comprendere su cosa stiate discutendo!
nè capisco la seguenza di esempi di violenze che vi state postando!nè comprendo perchè siano più donne a rispondere che uomini
la violenza sulle donne è un "fatto"...esiste...e non si può negare...specie dopo secoli impiegati per farla riconoscere...e non credo sia volere di nessuno sminuirla o negarla o altro....
la violenza sugli uomini è un fenomeno che sta emergendo...
c'è da dire che la donna e l'uomo hanno modificato molto del loro "essere"
molte donne hanno potere sociale e lo "usano"
non sono tantissime...non ancora...ma ci sono..
molte donne usano il loro "potere" anche tra le mura domestiche....
anche questo è un fenomeno in crescita...
ci sarebbe da interrogarsi su come la struttura del "maschio sia cambiata...
su come la "donna" si sia evoluta...
su come le "interazioni" abbiano assunto nuovi contorni...
sulle nuove "fragilità"....
sull'uso del "potere"...
quando ho letto il questionario...tutto avrei immaginato tranne questa contrapposizione tra violenza subita dai due differenti sessi...
le donne riescono a "violare" l'altro ,come ci riesce un uomo...seguendo vie differenti..
è per questo che mi ero interrogata sulla validità del questionario usato(essendo una variazione di uno usato per le donne)
forse potrei interrogarmi sulla validità della campionatura...
potrei interrogarmi sulla scientificità della raccolta dati..in quanto andranno a costituire un importante corrente di pensiero......:un uomo violato...
insomma...milioni di interrogativi...
ma non quelli dell'esistenza o meno della violenza delle donne sull'uomo...
ma ripeto...io ho difficoltà a seguire i discorsi!
attendo i risultati...sono curiosa....
buon proseguimento....
Grazie Paradelta
Si Paradelta questi dati li avevo trovati anch'io, ma non mi superano la questione e spiegherò il perché.
Se si cerca l'Avv. Manlio Merolla nel sito del Consiglio Nazionale Forense, troviamo l'Avvocato al foro di Santa Maria Capua Vetere, Cassazionista, MA NON PROF.
Infatti se nel primo box di ricerca del link del CNF che trovate di seguito si sostituisce la parola AVVOCATO con AVV.PROF.ed inserite il Cognome Merolla la ricerca non troverà alcun nome.
Ricerca avvocati | CNF (Consiglio Nazionale Forense)
Questo perché per potersi fregiare di tale titolo, occorre che l'avvocato sia docente universitario in materie giuridiche e non mi risulta che l'Istituto Degli Studi Giuridici Superiori sia un'università, né tanto meno la Scuola di Legge che molto probabilmente è un'Associazione presieduta da tale Istituto (tale deduzione la traggo da quanto riportato nel modulo di iscrizione ai corsi sul sito www.scuoladilegge.com - quinta colonna partendo dalla sinistra sotto il titolo “informazioni”).
In ogni caso, il testo vigente del Codice Deontologico pubblicato dal sito dell'Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, cui l'Avv. Merolla è iscritto riporta all'art. 21 .3:
“L'avvocato può utilizzare il titolo accademico di professore solo se sia docente universitario di materie giuridiche. In ogni caso dovrà specificare la qualifica, la materia di insegnamento e la facoltà”
Testo Vigente
Per cui l'Avv. Merolla, qualora fosse professore universitario, non specificando tali informazioni contravverrebbe comunque al proprio Codice Deontologico, che, ricordiamolo, svolge anche una funzione di corretta informazione e tutela di terzi.
Contravverrebbe, inoltre, a mio avviso, anche all'art. 17Bis dello stesso Codice Deontologico che stabilisce i mezzi di informazioni consentiti, perchè nell'intestazione della presentazione dell'indagine non indica il settore di esercizio dell'attività professionale e a mia espressa domanda non è stato risposto.
La questione è delicata, perché già nei post precedenti sono emerse le falsità delle argomentazioni addotte e perché tale indagine viene presentata da un Centro Documentazione Violenza Donne che risulta essere solo un blog senza nessun referente né responsabile delle pubblicazioni, ma ciò non viene esplicitamente scritto. Se fosse vero che anche l'Avv.Merolla si fregia di un titolo che non può diffondere, l'intera credibilità e serietà dell'indagine a questo punto sarebbe dubbia e non solo...
Di cosa staremmo discutendo? Di un'indagine fantasma? pretestuosa? provocatoria?diffamatoria?
A me sembra che l'intento non sia quello di capire una realtà, bensì di strumentalizzare un argomento delicatissimo come quello della violenza domestica, alzando un polverone e confidando sull'approssimazione.
Sono certa che nel caos del web ci sia un errore che l'Avv. Manlio Merolla saprà spiegare benissimo e/o correggere presso le sedi competenti; a tal riguardo chiedo a Faustino67 che ha postato l'indagine di farsi tramite presso l'avvocato per segnalargli tale incongruità e se possibile di intervenire in questo thread per far chiarezza quanto prima.
Cerchiamo di essere precisi.
Grazie per l'attenzione.
Per paradelta: Le cose che scrivi sono già ampiamente state dette (che la violenza non è di genere, che la donna è capace di delinquere quanto l'uomo, ecc...ecc... se leggi bene l'intero thread lo troverai) a me, al momento, interessa solo ristabilire la verità, per questo segnalo le falsità scritte.
Buongiorno, Vinsinox
Cortesemente ci provo, ad argomentare.
Trovo curioso attribuire finalità alla "natura", questo ente misterioso spesso invocato per giustificare le proprie convinzioni.
In sé, nemmeno la riproduzione rappresenta una finalità. Siamo noi esseri umani che la facciamo diventare tale.
A me pare curioso il suo ragionamento. Può darsi che mi sbagli, ma lo leggo in questo modo:
a) in natura la cosa importante è la riproduzione
b) la riproduzione è possibile anche con eiaculazione precoce
c) ne deriva che, una volta soddisfatta la condizione della riproduzione, il resto è accessorio, o non conta (orgasmo femminile compreso).
Però noi siamo esseri umani. E gli esseri umani sono al 100% cultura e al 100% natura... E' un po' difficile decidere cosa, di noi, sia "naturale" e cosa no.
Per me il termine di paragone è la qualità della relazione nella coppia. E non è questione di ridurre questo aspetto al numero di secondi prima dell'orgasmo. Forse, rendersi conto che la sessualità non è una funzione biologica, sarebbe una buona idea. Secondo me, ovviamente.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
@Benedetta
Io non voglio essere il portavoce/tramite/messaggero di nessuno. Se crede, può inviare un'email, fare una telefonata, inviare un fax... può pure bussare alla porta. le coordinate le ha
Trovo curioso attribuire finalità alla "natura", questo ente misterioso spesso invocato per giustificare le proprie convinzioni.
In sé, nemmeno la riproduzione rappresenta una finalità. Siamo noi esseri umani che la facciamo diventare tale.
Egregio Willy61, se si vuole trarre un arricchimento dalla discussione, occorre a mio avviso che ci si sforzi un minimo anche di capire cosa l’altro intendeva e, non giocare esageratamente al “farmacista verbale”; che la natura non abbia una personalità;una volontà;una finalità, è troppo scontato per doverlo ribadire.
a) in natura la cosa importante è la riproduzione
Limitando il discorso al genere umano, io credo che (almeno fino a poco fa), ci si accoppiava sessualmente come risposta istintiva e incontrollabile agli ormoni in circolo; la riproduzione era una conseguenza dell’accoppiamento, non certo una finalità. L’atto sessuale completo (sempre fino a ieri in termini di evoluzione) consisteva nella penetrazione e nella conseguente eiaculazione.
I maschi, i quali nel (corso di centinaia di migliaia di anni) riuscivano a penetrare ed eiaculare si sono tranquillamente riprodotti e creato progenie a loro somiglianti, (magari anche nella velocità di eiaculazione).
Se mi permette una personale divagazione: per tutte quelle centinaia di migliaia di anni, non credo si facessero preliminari con cenette a lume di candela; petting e coiti lunghi almeno una oretta per spassarsela alquanto; piuttosto, dovendo vedersela con la tigre coi denti a sciabola&co., nella procreazione, immagino che era avvantaggiata la velocità di esecuzione. Probabilmente il discorso piacere sessuale della donna nessuno se lo poneva e, la donna procreava ugualmente.
Oggi (da qualche millennio) il discorso sesso è cambiato totalmente: se ne ha coscienza.
b) la riproduzione è possibile anche con eiaculazione precoce
non mi sembra contestabile
c) ne deriva che, una volta soddisfatta la condizione della riproduzione, il resto è accessorio, o non conta (orgasmo femminile compreso).
Qui ci deve essere stato un clamoroso fraintendimento! mi avvantaggio dell’anonimato (quindi orgoglio inutile) per dirle che da persona di questo millennio ho diviso sesso-piacere-riproduzione sin da ragazzino.
Confidenza finalizzata:
“Un mio amico”, da giovane, come tanti altri, aveva la prestazione “limitata”, poi un giorno decise che “doveva imparare”; “doveva padroneggiare”. Pian piano, provando e riprovando tecniche personali, ci riuscì meravigliosamente fino ad un controllo TO-TA-LE, inutile aggiungere con grande gioia di tutti….. .
Ecco il punto! (secondo me) Oggi abbiamo preso coscienza delle esigenze sessuali della donna, di cui per tante ragioni neppure loro erano pienamente consapevoli es: pudore** e vergogna inculcati a viva forza,
ed è giusto tentare di adeguarsi al fine di farla stare bene.
Spero sia d’accordo però che queste sono esigenze emerse da poco tempo (in termini di evoluzione), quindi, se per qualche milione di anni l’uomo non si è dovuto porre il problema della eiaculazione veloce, perché dargli adesso del malato se in qualche migliaio di anni non è riuscito a soppiantare la sua indole di milioni di anni?
Perché dargli del “disturbato sessuale” quando non riesce ancora ad essere
diverso dai suoi progenitori? Al più gli si potrebbe imputare forse di non fare oggi tutto il possibile per cambiare, ma questo è un discorso da specializzati.
**la più “bella” a proposito di pudore me la raccontò una mia compagna
nata e cresciuta in un paesino in collina: la nonna quando si cambiava la biancheria intima, anche se era sola in casa, spegneva la luce!!!!
(vi prego credere). Immaginarsi se si poneva il problema dell’orgasmo non raggiunto!.
Per me il termine di paragone è la qualità della relazione nella coppia. E non è questione di ridurre questo aspetto al numero di secondi prima dell'orgasmo.
Non credo sia giusto generalizzare; dal sesso c’è chi si aspetta poco, chi
moltissimo e, in quello siamo spesso incredibilmente diversi gli uni dall’altro, sia uomini che donne.
Forse, rendersi conto che la sessualità non è una funzione biologica, sarebbe una buona idea. Secondo me, ovviamente
non so se definirla o meno una funzione biologica, ma dopo una notte d'amore,
c'è chi si sente in pace con l'universo e dorme come un bambino/a.
saluti
Ultima modifica di vinsinox : 16-02-2010 alle ore 08.11.38
Strano, per me, che sia necessario "controllare" il proprio corpo, invece di goderne assieme all'altra. Ma, se al suo amico va bene...
Mi perdoni, se può, ma non comprendo.
Adeguarsi? Non è più semplice accordarsi? (Nel senso proprio del termine: mettere assieme i cuori)
Mi sbaglierò, ma questo suo modo di esprimersi mi pare dica: "Guarda come sono bravo: mi adeguo alle tue esigenze". Un modo come un altro per non riconoscere l'altro, a mio parere. E per uscirne ancora convinto di essere superiore, facendo pure la figura del gentile...
Di teorie ne ho sentite tante, ma questa mi pare una scusa, non una teoria.
Forse perché è da un po' che non mi arrampico sugli alberi, ma non ho capito.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
[QUOTE=willy61;2274562]Strano, per me, che sia necessario "controllare" il proprio corpo, invece di goderne assieme all'altra. Ma, se al suo amico va bene...
Mi perdoni, se può, ma non comprendo.
Adeguarsi? Non è più semplice accordarsi? (Nel senso proprio del termine: mettere assieme i cuori)
Mi sbaglierò, ma questo suo modo di esprimersi mi pare dica: "Guarda come sono bravo: mi adeguo alle tue esigenze". Un modo come un altro per non riconoscere l'altro, a mio parere. E per uscirne ancora convinto di essere superiore, facendo pure la figura del gentile...
Di teorie ne ho sentite tante, ma questa mi pare una scusa, non una teoria.
Forse perché è da un po' che non mi arrampico sugli alberi, ma non ho capito.
Buona vita
Guglielmo[quote]
Strano, per me, che sia necessario "controllare" il proprio corpo, invece di goderne assieme all'altra. Ma, se al suo amico va bene...
Ricordo che l'argomento è "eiaculazione cosiddetta precoce".
Se la letteratura non mente (assieme a molte donne di cui ho colto le confidenze) quello che capita frequentemente è che mentre l'uomo ha goduto tutto il pranzo, la donna aveva cominciato a gustare il primo boccone. Certo, per un momentino hanno apprezzato assieme, ma quella donna non può dire di essere soddisfatta della cena interrotta al primo boccone. Riuscire a "controllare" la propria eiaculazione non significa certo non godere, anzi, permette all'uomo di godere più a lungo ed alla donna, semplicemente di godere anche lei.
Mi perdoni, se può, ma non comprendo.
Adeguarsi? Non è più semplice accordarsi? (Nel senso proprio del termine: mettere assieme i cuori)
Adeguarsi, nel caso specifico significa prendere atto di una diversità biologica
(tempi diversi per la soddisfazione) e trovare le soluzioni che gratificano entrambi pienamente.Davo per scontato che i cuori sono assieme perché non stavo immaginando prestazioni a pagamento o per passatempo.
Mi sbaglierò, ma questo suo modo di esprimersi mi pare dica: "Guarda come sono bravo: mi adeguo alle tue esigenze". Un modo come un altro per non riconoscere l'altro, a mio parere. E per uscirne ancora convinto di essere superiore, facendo pure la figura del gentile...
Mi riesce più facile pensare che sia un servitore ad adeguarsi alle esigenze del "superiore" e non viceversa. In ogni caso per me non ci sono né servitori né superiori. Che la vita a due o in famiglia sia costellata di adeguamenti e rinuncie, mi sembra normale; quello che può qualificare un rapporto, mi sembra piuttosto lo spirito col quale si accettano rinuncie e adeguamenti.
Nel caso specifico poi (rapporto prolungato), non c'è nessuna rinuncia da parte dell'uomo, anzi, solo un prolungamento del piacere.
p.s. avendo raccolto la testimonianza (non certo l'unica) di una donna, la quale si lamentava che il marito durava neppure un minuto, mi riesce difficile dirle che se il marito riuscisse a durare di più controllando la propria eiaculazione, NON la riconoscerebbe. (sarà un mio limite che accetto tranquillamente).
saluti