Carissime,
sono volontaria da quasi due anni nell'ASL o per meglio dire ASP della mia zona, il mio percorso è stato questo:
1) mi sono presentata nel servizio dove volevo fare volontariato, nel mio caso Unità Multidisciplinare;
2) dopo aver avuto parere favorevole dalla responsabile, ho presentato una domandina, in cui richiedevo la possibilità di fare volontariato all'interno della struttura;
3) l'agenzia assicurativa mi ha stipulato un contratto di assicurazione di 100 euro come volontaria all'interno di strutture pubbliche, da rinnovare ogni anno;
4) viene, infine, deliberata la concessione di frequentare la struttura pubblica come volontaria.
Detto così sembra complicato, ma sono passaggi che avvengono in due tre giorni, e poi state tranquille che i volontari vengono sembre ben accettati!!!!
Gli orari li stabilisce il volontario, secondo le proprie esigenze.
Spero di essere stata utile, in bocca al lupo!![]()







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Allora vi espongo il mio quesito: ho la possibilità di iniziare una "collaborazione"chiamiamola così, cn le asl x reperire campione x un progetto di ricerca dell'università...e io sn una laureanda. Ora dalla mia posizione cm mi conviene ufficializzare qsto rapporto?Attraverso una stage o cm volontaria?Ripeto nn sn ancora laureata..qndi nn sarei una"psicologa volontaria"...ma a qsto punto solo volontaria, giusto?E mi conviene o è meglio riconosciuto lo stage?Premetto che io ho giò ultimato il tirocinio sia triennale che specialistica.Può esser un'esperienza utile...o forse richiede troppo dispendio di tempo (e soldi...dato che nn penso sarò pagata..o si posso?)...almeno il rimoborso spese mi è dovuto?Confido in aiuti e suggerimenti!!!

Grazie di cuore e scusa le tante domande!!