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  1. #181
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Insomma non siete capaci di darmi qualche certezza in più? Ossia di assumervela questa responsabilità? E' così?
    Ma Char_Lie, uno psicoanalista si assume la responsabilità proprio con l’esercizio del dubbio. E’ un ambito troppo incerto quello che vai a scandagliare e, a mio avviso, sarebbe molto più irresponsabile indirizzarti verso qualcosa che non sei tu a decidere (perché non sei tu a decidere, se deleghi la risoluzione dei tuoi problemi personali ad altri) e di cui non sei parte attiva.
    Ci sono altri tipi di terapie ed altri ambiti che possono darti delle risposte.

    Saluti
    Ultima modifica di benedetta14 : 16-03-2010 alle ore 11.35.18

  2. #182
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
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    Lecce
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    1,011

    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma io lo sto dicendo chiaramente che non sono disposto a sottopormi a queste fatiche e nemmeno riesco a convincerli

    Ecco...ora, a me personalmente, sorge un dubbio atroce...

    che diavolo scrivi a fare? (mica è tanto chiaro dai!).

    Delle 2 l'una: o sei completamente andato (spero di no) oppure sei un tipo che se la suona e se la canta, come ne ho visti tanti (spero di si)...e ti farebbe proprio bene un'analisi. Ma, effettivamente, sarebbe un duro e lungo lavoro: d'altro canto, si passerebbe da una situazione tipo ''essere spalmati sul mondo'' (una vita ben spesa! disse qualcuno!) ad una condizione di più accentuata dignità. Traggo le mie conclusioni...

    ''morire per delle idee, vabbè, ma di morte le-en-ta...vabbè, ma di morte le-e-en-ta!''...



    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Allora non è detto che quel che fate serva di più rispetto all'andare al cinema o fare altro, magari anche un percorso religioso potrebbe dare qualche idea.
    Qui il tono inizia a puzzare di insulto; e siccome in questo forum scrivono anche professionisti che ogni giorno lavorano con passione e lucidità ti conviene, forse, moderare i toni. O vuoi continuare a menartela da solo? Forse si a quanto pare...
    Ultima modifica di luigi '84 : 16-03-2010 alle ore 12.01.08

  3. #183
    Partecipante Affezionato L'avatar di Giovanna73
    Data registrazione
    06-09-2007
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    Trieste
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    88

    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da Charlie Visualizza messaggio
    Insomma non siete capaci di darmi qualche certezza in più? Ossia di assumervela questa responsabilità? E' così?
    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Ma Char_Lie, uno psicoanalista si assume la responsabilità proprio con l’esercizio del dubbio. E’ un ambito troppo incerto quello che vai a scandagliare e, a mio avviso, sarebbe molto più irresponsabile indirizzarti verso qualcosa che non sei tu a decidere (perché non sei tu a decidere, se deleghi la risoluzione dei tuoi problemi personali ad altri) e di cui non sei parte attiva.
    Ci sono altri tipi di terapie ed altri ambiti che possono darti delle risposte.

    Saluti
    Concordo con benedetta14.
    Sarebbe estremamente irresponsabile, da parte di uno psicoanalista, darti delle certezze, perchè sarebbero certezze sue e non tue. Sarebbe un'imposizione esterna che denoterebbe, da parte sua, una grande presunzione: la pretesa non solo di avere, per te e per il tuo benessere, certezze migliori delle tue (e ognuno sa o può scoprire da solo, e in modo particolare attraverso un percorso analitico, quali siano le certezze migliori per se stesso), ma anche di derubarti delle tue capacità autonome e attive di ricerca. Sarebbe estremamente scorretto e disonesto, uno psicoanalista che si comportasse così.

    Quanto alla tua opinione sul fatto che fare un percorso analitico o andare al cinema possano essere più o meno la stessa cosa e avere i medesimi effetti, vorrei ricordare un passo di Freud:
    “Non s’è ancora trovato il modo di trasmettere al resoconto di un’analisi la forza persuasiva che emana dall’analisi stessa. Né servirebbe a questo scopo la redazione di verbali esaustivi di quel che accade durante le sedute”. (S. Freud, “L’Uomo dei lupi - Dalla storia di una nevrosi infantile”, 1914)
    Se, come dici, "non sei disposto a sottoporti a queste fatiche", non c'è problema: nessuno può o ha intenzione di importelo. Peccato per te, però, perchè non sai cosa ti perdi.

    Saluti,
    G.
    Ultima modifica di Giovanna73 : 16-03-2010 alle ore 12.28.59

  4. #184
    Partecipante Affezionato L'avatar di Saoshyant
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    20-10-2007
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    87

    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Ogni discorso ha un limite ed oltre di esso vi è la realtà: 'potrei preferire la fine del mondo a un graffio del mio dito mignolo, e ciò non sarebbe affatto contrario ai dettami della Ragione' (Hume David).
    Io credo che la scienza psicologica, gli psicologi, gli psicoterapeuti e via discorrendo, si prendano la propria responsabilità in maniera assolutamente proporzionale alla tragedia della scienza umana che conosce molto ma non tutto: in questa casa le fondamenta sono piuttosto solide, l'ambiente è confortevole e la compagnia piacevole. Da noi si patisce e subisce (ma anche: lo desideriamo e lo apprezziamo) il fascino del mistero della vita umana ma si potrebbe anche affermare che da noi l'incolmabile (?) vuoto di sapienza (teorica e pratica) consente ad ognuno una grande libertà di scelta e (in conseguenza a ciò) una enorme responsabilità personale. Quindi: siamo attrezzati, preparati, consapevoli delle nostre forze e debolezze; ci affidiamo alla scienza ed al suo metodo perchè siamo scienziati (consapevoli o meno del nostro essere tali) piuttosto che religiosi o altro; sappiamo cosa possiamo offrire e cosa non possiamo promettere e questo è importante (come per un medico di fronte ai suoi pazienti ma anche un ingegnere nel proprio mestiere); possiamo fare poco ma a mio parere quel poco è già moltissimo.
    Comprendo bene (o almeno credo), Char_lie, la domanda incessante di colmare il vuoto della conoscenza teorica e pratica della attività psicologica ma alcune cose secondo me non possono essere spiegate (così facilmente) se non da poeti o simili personaggi, e di ciò in un certo senso ti chiedo scusa non essendo artista; e ti chiedo di venirmi incontro nel tentativo di capirci perchè più di questo che scrivo c'è altro che potrei/posso/potremmo scrivere ma (io credo) non molto. 'Diario di una schizofrenica' è un testo molto carino e molto 'poetico' e forse là puoi trovare ciò che tanto vai qui cercando.
    Good luck.
    You find great teacher when you find yourself
    Lapsus - thrash melodic death metal from Italy http://www.lapsushome.it

  5. #185
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma io lo sto dicendo chiaramente che non sono disposto a sottopormi a queste fatiche e nemmeno riesco a convincerli, figurati poi dopo tutto questo se in seduta una persona parla.

    Per Willy

    Insomma non siete capaci di darmi qualche certezza in più? Ossia di assumervela questa responsabilità? E' così?

    Allora non è detto che quel che fate serva di più rispetto all'andare al cinema o fare altro, magari anche un percorso religioso potrebbe dare qualche idea. Questo soltanto è il mio ragionamento.

    Faccio un esempio...

    [...]

    Si presuppone che certi esperti queste informazioni le possiedano e le sappiano trattare agevolmente in qualità di esperti, se non vogliono assumersi queste responsabilità, rispetto a qualsiasi altra persona, secondo me dovrebbero cambiare mestiere.

    Comunque se qualcuno ci chiede qualcosa e non la conosciamo e non presupponiamo di sapere qualcosa in più rispetto a questo per fargliela conoscere, è meglio che diciamo chiaramente che non sappiamo aiutarlo e basta, mi sembra meglio e più saggio di tutto il resto.

    [...]

    "Se vuoi che qualcuno conosca qualcosa digliela"

    Saluti
    Quello che a te sembra più saggio non è quello che degli esperti del mestiere ritengono corretto, né da un punto di vista deontologico né da quello della cura. Sei curioso di capire come funziona la patologia psichica? Fai il tuo percorso di studi. Che io sappia, se uno si rompe una gamba non diventa ortopedico nel momento in cui gliela ingessano e la gamba guarisce.

    La cosa te l'ho detta. Ora sta a te. Sempre che tu voglia assumertela, questa responsabilità. Altrimenti... cambia mestiere, che quello del paziente ha annoiato tutti.

    P.S.: se non ti va bene una società organizzata sul lavoro, prova a dedicarti alla politica. Se non ti vanno bene le donne così come sono (o gli uomini, per quello che ne posso sapere), prova l'ascetismo, oppure diventa... che ne so, ad esempio Dio.
    Per quello che dici, sei troppo sano per un percorso psicoanalitico. Ti consiglio di trovarti un ambito di interesse in cui impegnare le tue energie in maniera produttiva. Se ti serve qualche indicazione, sei nel posto sbagliato. Prova a fare qualche corso di orientamento al lavoro. Insomma: prova.
    Ultima modifica di lalangue : 16-03-2010 alle ore 13.47.48
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  6. #186
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    ...

    Per Willy

    Insomma non siete capaci di darmi qualche certezza in più? Ossia di assumervela questa responsabilità? E' così?
    Insomma, non sei in grado di comprendere che mi sto prendendo la responsabilità di quel che faccio? E che questa responsabilità non comprende il vendere lucciole per lanterne?

    Se ti pare poco, non importa. So che merce vendo. E di quella sono responsabile. Ma non di altro.

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    ...Allora non è detto che quel che fate serva di più rispetto all'andare al cinema o fare altro, magari anche un percorso religioso potrebbe dare qualche idea. Questo soltanto è il mio ragionamento.
    Mai preteso di valere di più del cinema. Ne sono un appassionato e vi ricorro praticamente ogni sera (ringraziando San Mulo da Internet).
    Tu cerchi chi ti può dare "di più", come se ti trovassi nella pubblicità dei detersivi.
    Ma dovresti ricordare che "più" è comparativo di maggioranza. E le comparazioni si fanno dopo aver assaggiato i due prodotti da comparare. Te vorresti farlo prima. Ma io non mi chiamo Arrigoni. E non vendo nulla a scatola chiusa.

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    ......"Se vuoi che qualcuno conosca qualcosa digliela"

    Saluti
    E dopo che glie l'hai detta, sei davvero convinto che la "conoscerà"? Ti posso dire la donna che amo. Ma dubito tu possa conoscerla solo attraverso il mio dire.

    E vale anche per quel che mi puioi dire tu.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  7. #187
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Vorrei capire come il paziente possa sentire contemporaneamente di disporre di risorse e non poterne usufruire senza tirare in ballo il concetto di resistenza e di fine secondario del sintomo.
    Possono esserci diversi motivi per cui una persona non riesce ad utilizzare le proprie risorse, ad es. la presenza di valori o di convinzioni contrastanti, che vengono considerati come resistenza, ma che invece vanno presi come messaggi, da utilizzare a suo beneficio.

    Mi sembra di ricordare che ebbi già a spiegarlo, per quanto possibile. I riferimenti vanno sia alla concezione di struttura propria delle teorie del caos, che a quelle di struttura inconscia della psicoanalisi.
    Non riesco comunque a collegare le strutture del caos alle strutture psicoanalitiche.
    Intendi forse le strutture dissipative di Prigogine?
    E a quali strutture psicoanalitiche ti riferisci, l'Io, l'Es e il Super-Io, oppure a strutture narcisistiche, ossessive, etc.?
    Te lo chiedo perchè mi sembra di cogliere delle criticità teoriche nel tentativo di applicare la teoria del caos al vostro modello della psiche.

    Sarei curioso di capire invece quali sono i tuoi riferimenti e come vengono applicati nella clinica.
    Da ciò che scrivo penso si capisca che mi riferisco ai principi dell'ipnoterapia ericksoniana e sue derivate.

    Mi sembra che tu attribuisca all'inconscio una volontà che non c'è. Si può parlare al massimo di un desiderio strutturale, che è ben altra cosa.
    La nozione di scelta inconscia si collega al concetto di "varietà necessaria" di un sistema cibernetico. Significa che un sistema (vivente) riesce inconsciamente a far fronte adeguatamente ad una situazione ogni volta in modi diversi, detto in altri termini, re-agisce in modo creativo, ha un alto grado di flessibilità.
    Ad es. se un individuo, posto più volte di fronte ad una situazione, risponde sempre allo stesso modo, anche se in modo adeguato, non dispone di scelta inconscia.
    Ed è un concetto che va oltre la terapia, nel campo del miglioramento personale e professionale.


    Non mi pare così chiaro da quanto dici, almeno senza l'approfondimento della questione delle resistenze di cui sopra. Sulla sofferenza ho detto e ripeto, che è strutturalmente insita al conflitto che porta il paziente, non viene nè attribuita nè cavalcata dall'analista, che anzi cerca di renderla il più tollerabile possibile.
    Certo la sofferenza la porta il paziente ed è il motivo per cui va dal terapeuta. Ma tu facevi riferimento ad una ulteriore sofferenza necessaria al cambiamento.
    Ora, non dico che talvolta ciò non possa anche verificarsi, ma se per conseguire un cambiamento pensi che un'ulteriore sofferenza sia sempre necessaria, non potresti pensare che possa essere una conseguenza del metodo con cui viene trattato il disagio?

  8. #188
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    L'analista può accantonare, ponendosi in una posizione parallela a quella dell'analizzando (il pensiero onirico della veglia) forme di pensiero troppo strutturate, lasciandosi andare nei momenti della seduta che lo richiedono, al proprio flusso associativo esattamente come fa l'analizzando.
    Scusa gieko, ma pratichi l'ipnosi senza saperlo .
    Questo è uno stato di trance sia per il terapeuta che per il paziente .

    Megiston Matema (o forse Mathema? essendo la t un theta e non una tau ) avevi proprio ragione, forse l'analisi è uno stato di trance condiviso .

  9. #189
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Diciamo che è più un oscillare della diade verso stati dissociativi (l'assonanza tra associativi e dissociativi non era ricercata). Freud ha smesso di praticare l'ipnosi perché il problema era mettere in contatto i due stati.

    Attraverso il raggiungimento di uno stato mentale privo di memoria e desiderio (ovviamente si tratta di una tensione ideale verso), l'analista può entrare in risonanza con la "O" del paziente (potrebbe essere una specie di empatia nel senso più proprio del termine). Pare che l'Inconscio del paziente e quello dell'analista possano comunicare. A questo punto l'analista dovrebbe fare come avviene nel sogno, ovvero farsi portavoce del desiderio del paziente attraverso la sua funzione alfa, attraverso un intervento in seduta (sia anche il silenzio).
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  10. #190
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da _daimon_ Visualizza messaggio
    Megiston Matema (o forse Mathema? essendo la t un theta e non una tau ) avevi proprio ragione, forse l'analisi è uno stato di trance condiviso .
    Caro Daimon,
    io ho parlato di transfert, non di analisi. Riguardo al matema (o máthēma), intendevo scrivere la parola esattamente così come l’ho scritta, e non è un errore, ma una citazione. Infatti, faccio riferimento ad un discorso che Jacques Lacan sviluppa nel suo L’Étourdit (pubblicato dapprima in «Scilicet», n.4, Paris 1973; trad. it. a cura di A.Verdiglione, Lo stordito, in Scilicet 1/4, Fetrinelli, Milano 1977); in cui distingue il suo “matema” dal platonico “máthēma”. La discussione fra ciò che intenderebbe Platone ne La Repubblica e nel Menone, ciò che intende Lacan nel suo scritto che ho citato, sarebbe troppo complessa e fuori luogo nel contesto di questo thread; se poi consideri che la citazione non è proprio su Lacan, ma sulle discussioni di diversi anni fa (fino alle ore piccole con due flutes e una bottiglia di Cartizze accompagnata da asiago, porchetta veneta e ciliege, in stagione) con un amico e collega lacaniano a Padova e che le nostre opinioni erano sensibilmente differenti da quella del grande filosofo e del grande psicoanalista, comprenderai che è perfettamente inutile che io argomenti l’intera questione.
    Un saluto

  11. #191
    Banned
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Ma dovresti ricordare che "più" è comparativo di maggioranza. E le comparazioni si fanno dopo aver assaggiato i due prodotti da comparare. Te vorresti farlo prima. Ma io non mi chiamo Arrigoni. E non vendo nulla a scatola chiusa.
    Ed invece il punto è che si vende proprio a scatola chiusa un intervento psicoterapeutico se non si danno informazioni prima riguardo a quello che si dovrebbe ottenere con questo intervento, soprattutto quando può durare anni.
    In realtà è proprio una scatola chiusa sulla quale c'è scritto "con questo intervento la tua vita migliorerà" e cose del genere, ma in sostanza cosa c'è dentro non si sa, e non si sa nemmeno in cosa dovrebbe consistere questo miglioramento. Cosa c'è nella scatola lo si scopre solo dopo anni di terapia, ma occhio e croce non si può provare a spiegarlo prima?
    Se a me serve una cotoletta e là dentro alla scatola ci sono dei bulloni cosa lo perdo a fare tanto tempo per scartare 'sta scatola? Poi il terapeuta pretende di essere pagato, mica mi "fa assaggiare" la psicoterapia gratuitamente, in realtà è proprio all'opposto quel che avviene, si vende proprio a scatola chiusa.
    Mi viene fatto l'esempio della gamba rotta (lalangue) ma là occhio e croce si capisce in cosa consiste la guarigione: l'osso dovrebbe risaldarsi come prima (se tutto va bene), nel caso di un intervento psicoanalitico, ad esempio, in cosa consiste la guarigione? Soltanto se lo so poi posso decidere se quel tipo di cura è un qualcosa che mi può interessare, non è che per sapere questo devo mettermi a studiare psicopatologia proprio come per avere un'idea dell'intervento di ingessatura ed informazioni riguardo ai fastidi che la cosa comporterà non devo diventare ortopedico. Avute le informazioni che mi servono, metto le cose sul mio personale e soggettivo piatto della bilancia e se mi interessa decido di "guarire" secondo il vostro senso di guarigione, altrimenti no, perché per me non risulta utile, non mi serve rispetto a quel che cerco.

    Siccome però intorno a questo tipo di pratiche aleggia continuamente una sorta di mistero e non si riesce mai ad afferrare bene il miglioramento in cosa dovrebbe consistere è ovvio che poi vengono fuori persone un po' scoccianti ed irritanti come me. Cioé io ora faccio un tipo di vita e mi relaziono in un certo modo con certe persone, io sono disposto a sopportare qualche fastidio ma non fatiche o sofferenze, come le chiamate voi.
    Voi dite di fronte a certe mie lamentele "la tua vita si può migliorare", ma il meglio in cosa dovrebbe consistere per me, alla fine dovrei deciderlo sempre io, non pensate?
    Se mi lamento mi lamento riguardo a qualcosa che non mi sta bene, si può mettere a posto questo qualcosa con un sistema abbastanza agevole?
    Non vale la regola "Noi siamo esperti, noi sappiamo e conosciamo in cosa consiste il meglio per te e per tutti". E se il meglio secondo il vostro punto di vista non coincide affatto con quello che io ritengo migliore?

    Guardate che su questo punto ci si può non trovare in accordo anche con pratiche mediche efficaci, se delle terapie comportano tipi di modifiche che non si desidera apportare al proprio organismo o sofferenze che non si è disposti a sopportare, il male minore per certe persone rappresenta il restare malate secondo una qualche catalogazione nosografica. Secondo voi perché si parla di consenso informato?

    Proprio per togliere questo potere dalle mani degli esperti, non spetta all'esperto giudicare questo. Tornando sempre all'esempio della biblioteca, nel caso in cui io cerco un libro e non c'è non è che il bibliotecario me ne dà un altro a mia insaputa, io ero lì perché volevo quel libro, nessuno gli ha mai chiesto di doverlo sostituire con un altro di sua iniziativa.

    Voi o altri, potete al più permettermi con qualche tecnica (si spera non invasiva) che io non conosco di accedere al "meglio" secondo il mio punto di vista, ma non definire o impormi in cosa dovrebbe consistere questo "meglio". Qui si tratta di decidere quali siano le finalità più importanti per noi stessi, di autorappresentarci il tipo di vita che ci piacerebbe davvero. Le tecniche si apprendono e si usano come le informazioni, cosa farne e decidere se risultano utili, ogni persona non può fare altro che giudicarlo in base a ciò che vuole ottenere, ma quel che si vuole ottenere non c'è esperto che possa svelarcelo, come fare per ottenere quel che si vuole forse sì.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 16-03-2010 alle ore 18.19.40

  12. #192
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ed invece il punto è che si vende proprio a scatola chiusa un intervento psicoterapeutico se non si danno informazioni prima riguardo a quello che si dovrebbe ottenere con questo intervento, soprattutto quando può durare anni.
    O non sai più leggere, o non so più scrivere. Prova a rileggere quel che ti ho scritto, e dimmi dove trovi che io scrivo "la tua vita migliorerà". Questo lo lascio dire ai preti e alla TV.
    Potrebbe pure peggiorare, per quanto ne so.


    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    In realtà è proprio una scatola chiusa sulla quale c'è scritto "con questo intervento la tua vita migliorerà" e cose del genere, ma in sostanza cosa c'è dentro non si sa, e non si sa nemmeno in cosa dovrebbe consistere questo miglioramento. Cosa c'è nella scatola lo si scopre solo dopo anni di terapia, ma occhio e croce non si può provare a spiegarlo prima?
    Te l'ho detto e te lo ripeto. No. E non hai bisogno di pagare per anni e anni. Quando ti stanchi te ne vai. Punto.

    Paghi i tuoi deputati molto più cari del tuo analista. E anche loro agiscono senza obbligo di mandato. Ma dell'analista ti lamenti e dei deputati no.
    Contento te...

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Se a me serve una cotoletta e là dentro alla scatola ci sono dei bulloni cosa lo perdo a fare tanto tempo per scartare 'sta scatola? Poi il terapeuta pretende di essere pagato, mica mi "fa assaggiare" la psicoterapia gratuitamente, in realtà è proprio all'opposto quel che avviene, si vende proprio a scatola chiusa.
    La scatola è la tua mente, non la mia. Quindi, perché chiedi a me cosa ci sia dentro? Lo saprai ben tu no? Se non lo sai, posso darti una mano a scoprirlo. Ma i bulloni stanno nella tua di scatola. E è il padrone della scatola ad essere responsabile del contenuto della scatola, non io.
    Poi, se vuoi una cotoletta, vai da Amadori. Che vieni a fare da me?


    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Mi viene fatto l'esempio della gamba rotta (lalangue) ma là occhio e croce si capisce in cosa consiste la guarigione: l'osso dovrebbe risaldarsi come prima (se tutto va bene), nel caso di un intervento psicoanalitico, ad esempio, in cosa consiste la guarigione? Soltanto se lo so poi posso decidere se quel tipo di cura è un qualcosa che mi può interessare, non è che per sapere questo devo mettermi a studiare psicopatologia proprio come per avere un'idea dell'intervento di ingessatura ed informazioni riguardo ai fastidi che la cosa comporterà non devo diventare ortopedico. Avute le informazioni che mi servono, metto le cose sul mio personale e soggettivo piatto della bilancia e se mi interessa decido di "guarire" secondo il vostro senso di guarigione, altrimenti no, perché per me non risulta utile, non mi serve rispetto a quel che cerco.
    E, sempre come diceva Lalangue, mica sei obbligato. Morto un paziente, se ne fa un altro, come per i papi.

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Siccome però intorno a questo tipo di pratiche aleggia continuamente una sorta di mistero e non si riesce mai ad afferrare bene il miglioramento in cosa dovrebbe consistere è ovvio che poi vengono fuori persone un po' scoccianti ed irritanti come me. Cioé io ora faccio un tipo di vita e mi relaziono in un certo modo con certe persone, io sono disposto a sopportare qualche fastidio ma non fatiche o sofferenze, come le chiamate voi.
    Mistero? Aleggiare? Mah... in cinque anni di università e quattro di scuola di specializzazione non mi sono mai trovato a Lourdes. Né ho mai visto disporre candele a pentacolo. Nessun mistero. Ma, certo, se non vuoi fare la fatica di fare il paziente, figuriamoci se ti va di fare la fatica di fare il terapeuta...


    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Voi dite di fronte a certe mie lamentele "la tua vita si può migliorare", ma il meglio in cosa dovrebbe consistere per me, alla fine dovrei deciderlo sempre io, non pensate?
    Se mi lamento mi lamento riguardo a qualcosa che non mi sta bene, si può mettere a posto questo qualcosa con un sistema abbastanza agevole?
    Non vale la regola "Noi siamo esperti, noi sappiamo e conosciamo in cosa consiste il meglio per te e per tutti". E se il meglio secondo il vostro punto di vista non coincide affatto con quello che io ritengo migliore?
    E' un problema tuo. Non capisco perché tu voglia farlo diventare a tutti i costi un problema mio.


    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Guardate che su questo punto ci si può non trovare in accordo anche con pratiche mediche efficaci, se delle terapie comportano tipi di modifiche che non si desidera apportare al proprio organismo o sofferenze che non si è disposti a sopportare, il male minore per certe persone rappresenta il restare malate secondo una qualche catalogazione nosografica. Secondo voi perché si parla di consenso informato?

    Proprio per togliere questo potere dalle mani degli esperti, non spetta all'esperto giudicare questo. Tornando sempre all'esempio della biblioteca nel caso in cui io cerco un libro e non c'è non è che il bibliotecario me ne dà un altro a mia insaputa, io ero lì perché volevo quel libro, nessuno gli ha mai chiesto di doverlo sostituire con un altro di sua iniziativa.

    Voi o altri, potete al più permettermi con qualche tecnica (si spera non invasiva) che io non conosco di accedere al "meglio" secondo il mio punto di vista, ma non definire o impormi in cosa dovrebbe consistere questo "meglio". Qui si tratta di decidere quali siano le finalità più importanti per noi stessi, di autorappresentarci il tipo di vita che ci piacerebbe davvero. Le tecniche si apprendono e si usano come le informazioni, cosa farne e decidere se risultano utili, ogni persona non può fare altro che giudicarlo in base a ciò che vuole ottenere, ma quel che si vuole ottenere non c'è esperto che possa svelarcelo, come fare per ottenere quel che si vuole forse sì.

    Saluti
    Salumi (misti)
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  13. #193
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Anche l'analista quando si rompe gli zibidei, se ne va..

    prima che il paziente abbia scoperto che c'è nella sua, di scatola.

    willy, scusa, ma non sei un po' aspro, stasera?

  14. #194
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Aspro? Può essere.

    Prendilo come una "confrontazione" al posto di una "interpretazione".
    E' che quando Char_Lie mi viene a chiedere certezze, gli dico che non glie ne posso dare, e lui insiste nel dire che devo dargliele... beh, divento anche aspro.

    A me pare di essere abbastanza onesto, però.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  15. #195
    Partecipante Affezionato L'avatar di Saoshyant
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    Riferimento: quando funziona una psicoterapia?

    Quando vuoi leggere un libro puoi andare in biblioteca o in libreria. Sul libro ti puoi informare attraverso recensioni oppure sfogliandolo prima di comprarlo ma anche acquistarlo senza sapere nulla di esso: sono scelte personali di ognuno di noi.
    Parli di medicina e di consenso informato: esattamente in modo uguale credo che nessuno qui sul forum stia cercando di convincerti (io non certamente) a andare in terapia o in analisi piuttosto tu continui a voler capire (anche giustamente) una cosa che difficilmente puoi racchiudere in un discorso (vedi post precedente a cui non mi hai risposto).
    Mi piacerebbe avere un risposta sul mio precedente post perchè credo potresti insegnarmi qualcosa e credo anche che la tua ultima risposta non abbia minimamente considerato ciò che ho scritto.
    You find great teacher when you find yourself
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