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  1. #16
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    15-05-2007
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    91

    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da ParanorWill Visualizza messaggio
    " vorrei far presente che osho e molte cosiddette scuole che utilizzano sue cosiddette teorie sono state citate in giudizio da poveracci che poi si sono accorti essere delle vere e proprie sette. "

    Sarebbe interessante avere ragguagli più precisi riguardo alle ipotetiche denunce che di cui sarebbero ststi oggetto i centri di Osho Rajnesh. Ho provato a cercare in rete ma non ho trovato informazioni al riguardo. Oltre al fatto che ho avuto occasione di conoscere personalmente molte persone che questi ambienti li hanno frequentati. Posso solo dire che a parte la questione di costi abbastanza considerevoli di alcuni loro seminari non mi è mai capitato di vedere casi di espropriazione di beni ne tantomeno di allontamento dalla famiglia. Ancora meno mi è sembrato di ravvisare alcuna condizione che lasci intravvedere la gestione di queste organizzioni su una base ed una struttura di tipo settario.

    Se puoi fornire maggiori delucidazioni ed elementi concreti te ne sarei grato e sei gentilmente invitato a farlo. In caso contrario vorrei invitare i moderatori del Forum di OPS a riflettere sul fatto che affermazioni prive di fondamento come potrebbero esserlo quelle sopra riportate costituisco un atto che potrebbe anche configurarsi come reato di diffamazione; con un possibile coinvolgimento di chi è responsabile della gestione del sito.

    Vorrei anche chiederti su cosa ti basi quando affermi che " nonostante ciò la meditazione è una cosa seria, così come lo sciamanesimo, i mantra, lo yoga,l'ayurveda...peccato che non esistano studi riconosciuti, nè la benchè minima evidenza empirica che servano per le malattie mentali . " . Non è una domanda provocatoria, semplicemente mi interessa capire meglio il tuo punto di vista sulle ricerche fatte dagli psicologi cognitivisti su ciò che è stato definito come "Mindfullness". Ritieni che non emerga un'evidenza empirica sull'utilità di questi protocolli sulla prevenzione delle riacadute nella depressione?
    guarda, penso che nessuno denuncerà opsonline anche perchè dovrebbero denunciare un sacco di persone e siti, qui ti fornisco solo un assaggio perchè ho pochissimo tempo.

    ci sono alcuni links su osho, sui centri osho e su valcarenghi, il fondatore,
    e la stesura di indagini conoscitive sul fenomeno ritenuto pericoloso:

    utilizzare lo strumento "trova" (premere F3) e cercare la parola osho o Rajneesh

    http://leg15.camera.it/_dati/lavori/...16p/INTERO.pdf

    Le sette tra noi: Capitolo 9: La minaccia dell'intimidazione

    http://www.cesap.net/index2.php?opti..._pdf=1&id=1368

    InfoTdGeova.it :: Analisi critica di un culto :: Leggi e sentenze

    Psicosette - Gris Imola

    Sette Religioni Spiritualità

    ATTIVITA’ ANNO 2008 | SOS ANTIPLAGIO

    Chiese e sette

    Luned 16 luglio 2007 - Comm. I

    http://www.olir.it/ricerca/getdocume...object_id=1289

    Le religioni in Italia - Introduzione alle spiritualità del potenziale umano


    su google books potete cercare nel libro:

    Le nuove sette religiose
    di Del Re Michele C

    in commercio:

    Menti in ostaggio
    I familiari raccontano
    di Chiara Bini e Patrizia Santovecchi - Ed. Avverbi - 2005 - € 14


    mi sta bene che questa mindfullness si integri ottimamente con la psicoterapia cognitiva, vorrei però vederla all'opera senza: chissà se passa la depressione? ovviamente è anche possibile ma intanto aspettiamo novità editoriali. di tecniche contro la rimuginazione in depressione ce ne sono anche altre, e il fatto che aiuti ad evitare gli agiti nei disturbi di personalità vorrei approfondirlo. non so, consapevolezza di se stessi significa riuscire a mentalizzare e ad effettuare un corretto esame di realtà, interagire nel qui e ora, ad esempio. perchè affermare che la meditazione serve a guarire le malattie mentali solamente perchè una tecnica della terapia cognitiva ha questa potenzialità? qui dice che non si può proporre come tecnica e sono due cose diverse:

    Associazione Italiana Mindfulness - Mindfulness e psicoterapia cognitiva: dal professionale al personale

  2. #17
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    15-05-2007
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma la meditazione a cosa serve?
    Magari a chi fanno effetto certi scenari esotici, maestri con le barbe lunghe e cose del genere può essere anche utile per il proprio benessere, e tutto sommato può far star meglio come un qualsiasi altro hobby che una persona coltiva: può essere una distrazione e far raggiungere anche l'illuminazione e stati di estasi (ma a quel punto tanto vale usare l'acido, anche certe persone che fanno uso di certe droghe affermano cose simili), ma dubito che la meditazione permetta di risolvere problemi concreti, basterebbe piazzare qualche maestro di meditazione da qualche parte per disporre di soluzioni?
    Persone che non hanno mai meditato secondo gli schemi di questo o quel maestro magari possono produrre risposte efficaci rispetto a certi problemi che un qualche maestro nemmeno riuscirebbe a capire.
    Affinché possa dirsi utile qualcosa, forse bisognerebbe indicare preliminarmente dove ci debba condurre questa strategia, se si parla di benessere restando sul vago può risultare utile più o meno tutto (anche un massaggio ai piedi come dice un personaggio del film di Woody Allen), se invece si inquadrano dei problemi più specifici le cose cambiano perché il "dove andare" e "le mosse possibili ammesse per arrivarci" è fissato a monte. E' la strategia che poi deve adattarsi a questi vincoli, e più risulta efficace quanto più questa è capace di rispettare i vincoli che definiscono l'obiettivo e quindi il problema stesso. Il benessere insomma può anche aumentare e certi problemi restare comunque irrisolti. Per aumentare il benessere per me va bene tutto, religione, astrologia ed altro ancora, per "riparare certe cose" efficacemente (disturbi linguistici, di apprendimento ed altro ancora) probabilmente no.

    Saluti
    sono d'accordo

  3. #18
    Partecipante Affezionato
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    31-01-2009
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    60

    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma la meditazione a cosa serve? :mumble
    Grossolanamente il primo verso degli Yoga Sutra di Patanjali dice:
    Lo Yoga è l'acquietamento dei processi mentali

    Mi dirai: ma che c'entra lo Yoga con la meditazione... beh... la seconda è parte del primo...
    La Mindfulness è sostanzialmente il vipassana... ma è una delle tante tecniche... ed attiva zone cerebrali (e/o metafisiche/psichiche?) differenti da altre...
    Lutz ha fatto degli studi comparativi sia in fmri che con eeg di diverse tecniche di meditazione...
    vi rimando alla sua pagina e alla sue pubblicazioni Lutz Antoine's Home page
    attenzione a non commetere l'errore di considerare lo yoga solo una pratica fisica... l'hata yoga è solo una delle otto membra (braccia) dello Yoga...
    Ultima modifica di CoolZisback : 30-12-2009 alle ore 13.28.23

  4. #19
    Matricola
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    04-11-2009
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    15

    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Cara Francesca, sono in psicoterapia da oltre due anni.
    La mia psicologa applica la psicologia analitico bioenergetica.
    In questo approccio l'attenzione al corpo è essenziale.
    Già in seduta mi faceva "meditare" ovvero porre l'attenzione al respiro per sollecitare l'eventuale insorgenza di visualizzazioni.

    La mia esperienza ti conferma che:
    - è un modo efficace per rientrare in contatto con il proprio corpo e rappresentare quindi un potente sostegno per ogni tipo di processo terapeutico;
    --Non è un sostituto della terapia ma un'occasione per migliorare il rapporto, la sintonia tra il proprio corpo e la propria energia mentale;
    --con la guida e l'aiuto di un conduttore,si eseguono specifici esercizi volti a sciogliere tensioni muscolari nelle diverse aree del corpo, contrazioni generate da stress temporanei ma anche blocchi cronici, inscritti nell'armatura caratteriale;
    - quando, con gli esercizi, il corpo si libera dalle tensioni, l'energia intrappolata nei muscoli contratti riprende a circolare, e le persone possono rientrare in contatto con quelle parti di sé che si erano chiuse alla loro percezione (brividi a gogò!)

    Un paio di mesi fa ha messo su un corso di meditazione, ovviamente volontario, per le persone con cui lavora. L'approccio è, naturalmente, bioenergetico. Ci si vede un'ora una volta ogni due settimane per integrare la psicoterapia con la meditazione. L'attività è volta a darci gli strumenti da applicare anche da soli. Io ormai medito regolarmente e ne sto traendo beneficio.

    Se ti interessa, ho letto un libro di Mark Epstein "Lasciarsi andare per non cadere a pezzi", che tratta appunto dell'applicazione della meditazione nella psicoterapia/psicoanalisi. Se ti interessano maggiori informazioni, dato che il libro è fuori catalogo, contattami pure.
    Ciao.
    Ultima modifica di SallyWow : 13-01-2010 alle ore 13.29.11

  5. #20

    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Personalmente ho letto diversi libri di Osho senza che in me maturassero strane inclinazioni, come voler abbandonare la mia famiglia, diventare anti-americano o sentire l'irresistibile impulso di inginocchiarmi davanti alla lunga barba bianca e all'inseparabile cappellino che caratterizzano il "divino" volto del Maestro. Sono stato anche a Miasto e, insieme a persone provenienti da diversi paesi, ho praticato alcune delle tecniche di meditazione da lui ideate. Anche qui: non ho avuto l'impressione di trovarmi in mezzo a una massa amorfa di cervelli omogeneizzati; almeno non più di quanti se ne possano incontrare negli uffici di un'azienda, dentro le aule di una scuola o per le strade di una città. Può darsi che in qualche depandance della Comune gli organizzatori del centro si scambiassero battute del tipo: "Appena abbiamo finito con ste cazzate dei chakra andiamo a caccia di cervi e di daini" o che a notte fonda, alcuni spostati di più vecchia leva, si allontanassero furtivamente dal dormitorio per aggirarsi nudi nei boschi e fraternizzare. Di tutto questo però non hanno pensato di rendermi partecipe, e quindi non ho potuto collezionare aneddoti piccanti da abbinare alle colorate vesti dei sannyasin o alle tute spaziali indossate da Osho (che hanno profondamente scosso la mia fede nella sua natura illuminata). Dunque, sebbene nutro perplessità sulla sperimentazione della meditazione dinamica con certi schizofrenici come di quella kundalini con le demenze (se precoci), non sono nemmeno troppo propenso a rifilare visite psichiatriche agli affezionati di Osho.
    Ultima modifica di kasparduck : 14-01-2010 alle ore 10.55.47

  6. #21
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Siamo ancora a questo punto? sono anni che studi scientifici, hanno dimostrato la funzionalità della meditazione, anche nel migliorare problemi psicologici tipo: depressione e ansia.
    Basta leggere questo link preso da Weekpedia, per trovare alcuni di questi studi
    Saluti.
    Meditazione - Wikipedia

  7. #22

    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Ne sono più che certo.

  8. #23
    Matricola
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Hai mai sentito parlare di un certo Gallerani? Se no, ti consiglio la lettura di alcuni suoi libri quali ''il respiro dell'anima'' ''la forza di guarigione del respiro''...
    Stiamo parlando di uno psicoanalista junghiano che ha abbondonato le tecniche classiche per la cosiddetta 'psicologia transpersonale' e il 'Rebirthing'...una tecnica che pone radici nell'ipnosi e in forme di esperienza meditativa yoga...il discorso è comunque più articolato oltre che affascinante: ti consiglio dunque i libri di cui prima.

    Saluti,
    Luigi
    Scusa Luigi, ma dove posso trovare i libri di Gallerani?
    Ho cercato tramite internet ma mi dicono che sono esauriti.
    Grazie.

  9. #24
    Partecipante L'avatar di marcoavenait
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Citazione Originalmente inviato da SallyWow Visualizza messaggio
    Scusa Luigi, ma dove posso trovare i libri di Gallerani?
    Ho cercato tramite internet ma mi dicono che sono esauriti.
    Grazie.
    cito:
    <<La meditazione, l'introspezione, l'autoindagine, l'attenta osservazione dei processi coscienziali e mentali, sono certamente i mezzi con cui l'uomo può districarsi dai vincoli dei condizionamenti di un vivere meccanico e vuoto. Gesù diceva: "La Verità vi renderà liberi" e "il Regno dei Cieli è dentro di voi". La filosofia, (l'amore per la conoscenza), capacità di dare significato all'esistenza, lo sviluppo dell'intelligenza e della comprensione, l'attenta investigazione della Verità è certamente l'aspetto più importante della vita interiore dell'individuo. Da ciò nasce la capacità di amare la vita. Nell'uomo è insito un programma teso allo sviluppo del potenziale per la realizzazione di serenità e pienezza. L'intelligenza intuitiva da cui si attinge la conoscenza diretta, appartiene a livelli transmentali. E' con gli occhi dell'anima che l'anima prende coscienza di sé. Solo la conoscenza dell'anima e l'armonia ci donano la capacità di vivere pienamente una vita creativa e spontanea. Questa conoscenza non è prodotto dell'accumulo d'informazioni, dati e speculazioni intellettuali, ma risveglio della coscienza di sé, e a stati non ordinari di consapevolezza, e quindi, a nuovi livelli di comprensione. Gli sforzi dell'io e le strategie del pensiero sono inutili nel processo del risveglio. La Grazia, la visone intuitiva e la pienezza giungono a noi quando la mente tace e l'io si dissolve nella consapevolezza. E' proprio per facilitare l'induzione di stati non ordinari e il risveglio della consapevolezza, che le tecniche d'iperventilazione proposte dal Rebirthing Transpersonale si rivelano particolarmente opportune ed efficaci. Nella pratica del respiro intenso si entra in contatto con sensazioni immediate e la mente può liberarsi facilmente dai giochi circolari del pensiero, focalizzandosi sul fluire delle sensazioni, che sono spesso intense e coinvolgenti. L'alterazione momentanea dello stato di coscienza favorisce l'allentarsi delle difese dell'io, ed è possibile prendere contatto con le dimensioni inconsce e superconsce. Ottenuto dapprima uno sblocco bioenergetico, l'atteggiamento introspettivo favorisce l'emergere di profondi stati contemplativi. Dalla coscienza del "testimone" che osserva il fluire dei mondi creati dalla mente, si raggiunge l'ineffabile stato non-duale d'Unità con il Tutto. L'accesso allo stato di risveglio e al silenzio mentale, oltre il quale non ci sono parole per alcuna descrizione, non è un'esperienza rara riservata solo ai praticanti avanzati, ma può manifestarsi a chiunque si eserciti nell'auto osservazione con atteggiamento opportuno. Si riscontrano ben evidenti benefici in coloro che raggiungono il fondamento spirituale dell'essere in questi momenti ineffabili. Il raggiungimento dei livelli superiori della consapevolezza avviene attraverso un progressivo risolversi dei nodi dei livelli inferiori d'identificazione (con il corpo, gli istinti, le emozioni e il pensiero). Nell'esperienza ultima il "nodo dell'io" è tagliato, ci si congiunge con la natura profonda dell'essere, e una nuova nascita e una nuova vita si dispiegano per noi.>>
    Filippo Falzoni Gallerani

    io ho trovato il libro alla Associazione OM di Milano, ma puoi chiederlo direttamente mandando una email a
    e-mail: [email protected]

  10. #25
    Partecipante L'avatar di marcoavenait
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    Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:

    Psicoanalisi e buddhismo zen
    di Fromm Erich

    una delle prime pubblicazione di uno psicoanalista molto serio e famosissimo, Erich Fromm

    Nel 1957 un gruppo di psichiatri e psicologi provenienti dagli Stati Uniti e dal Messico si riunì a Cuernavaca in occasione di un ciclo di incontri sugli insegnamenti fondamentali del buddhismo zen. I partecipanti furono stimolati a considerare alcuni concetti chiave della psicoanalisi, quali il subconscio e l'inconscio, in un'ottica diversa, e la loro visione complessiva dell'uomo ne risultò arricchita. Questo volume si basa sul contributo di Erich Fromm a quel seminario, poi ampiamente rielaborato in vista della pubblicazione. Il risultato è un saggio che evidenzia i punti di contatto tra pensiero occidentale e lo Zen.

    Per chi ama la serietà, qui la può trovare.

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