Io oggi ero presente al corso...per quanto mi riguarda trovo questo professore molto preparato,e più "attivo" di altri.è stato anche molto chiaro,ha detto che ovviamente la sua materia è difficile,che va studiata con impegno e che bisogna approcciarsi ad essa in modo diverso rispetto alle altre che abbiamo studiato finora poichè ne è abbastanza distaccata.poi ho notato che cercava di coinvolgerci in tutti i modi (nonostante il bisbiglio perenne di coloro che non volevano ascoltare!) e che i laboratori di approfondimento che organizza assieme alla sua assistente,siano molto interessanti.detto questo,ha spiegato il termine psicologia del lavoro e delle organizzazioni a grandi linee,senza citare autori particolari o roba simile...i libri di testo sono:
1) "Psicologia del lavoro" Sarchielli (nuova edizione con la copertina rossa,che però manca di un capitolo che va studiato e che si trova nell'edizione passata che è quella con la copertina blu. il capitolo in questione è il 7)
2) "Teoria dell'organizzazione" Hatch (con la copertina verde,che è la nuova edizone 2009)
3) "Fondamenti di psicologia del lavoro" Novara,Sarchielli (da studiare i capitoli da 1 a 6)
4) Approfondimenti trasversali (da studiare è SOLO il capitolo 5 del testo di Chmiel "Tecnologia e lavoro" + articoli di riferimento distribuiti in itinere.
POI,riguardo la modalità d'esame è scritto con 12 domande a risposta multipla (del valore di 2 punti ciascuna) e 3 domande a risposta aperta (che vanno da 0 a 6 punti) L'orale è facoltativo,ma possibile anche a coloro che prendono 16 allo scritto. Ha specificato infine che chi prende un voto minore di 16,SCONSIGLIA vivamente di fare l'orale perchè lo renderà piuttosto difficile...E mi pare di aver detto tutto,se ho dimenticato qualcosa,aggiornatemi.
