
Originalmente inviato da
quattrostracci
Cara evolution, mi piacerebbe sapere da dove arriva tutto questo tuo astio... non credi di usare termini un po' forti?
Perché dai per scontato che i counselor non siano professionisti preparati? Solo per il fatto che la loro professione non è regolamentata?
Secondo me, oltre a comportarti in maniera un po' ingenua, commetti anche delle inesattezze. E forse non ti rendi conto che il fenomeno è esteso ed importante e che, soprattutto, va al di là di quello che vogliamo io e te.
Ad esempio quando fai l'ennesimo (è uno sport, ormai lo fanno tutti) riferimento alla patologia. Ma dove sta scritto che un depresso non può andare da un counselor? Sarebbe come dire che un diabetico non può andare dall'ortolano...
Il diabetico andrà dall'ortolano non a curarsi il diabete, ma a comprare i pomodori. Allo stesso modo il depresso andrà dal counselor per altre ragioni, non certo per curarsi la depressione.
Il vero problema è che il concetto di "relazione d'aiuto" non è codificabile da una legge perché spazia dall'amicizia, al volontariato, al medicina, alla psicologia, al counseling, alla consulenza filosofica, all'assistenza sociale, e potrei andare avanti all'infinito.
E non è un caso se l'unica riserva di legge che hanno gli psicologi sia quella relativa alla diagnosi psicologica (test inclusi, ovviamente). Ma ti dirò di più: ritengo che nemmeno il concetto di "terapia" sia codificabile in tal senso. La somministrazione di un farmaco, la rimozione di un tumore, l'ingessatura di un osso rotto, queste sono "terapie" codificabili. Ma tutte le varie talking cure... beh, la vedo molto dura.
Anche il capitolo formazione che tu tiri in ballo è molto discutibile. Ma dove sta scritto che la formazione universitaria "codificata" è la migliore? E per di più quella italiana??????????????
Solo un'università in Italia (l'Alma Mater di Bologna) compare nell'elenco degli migliori università a livello internazionale (World University Rankings), ma solo al 192° posto (che vergogna!).
Insomma, i tuoi toni sembrano molto dispregiativi. Accomuni i counselor ai maghi e alle casalinghe. Mi sembra di sentire i medici che fino agli anni '80 chiamavano gli psicologi gli "amici a pagamento" con lo stesso tono dispregiativo...
Gli ci voleva giusto la legge di ordinamento, agli psicologi, per fargli alzare un po' la cresta...