Buongiorno a tutti,
Innanzi tutto vi ringrazio della cortesia di leggere questa mail, in secondo luogo passo ad esaminare il problema che da due anni noto insistere nella mia mente.
Circa tre anni fa conobbi una ragazza in vacanza al mare, con diversi amici in comune, ci piacemmo subito, e da lì nacque una simpatia che all'inizio fu di messaggini, telefonate....in seguito con l'andare avanti di ciò decidemmo di vederci (io abito al nord lei nella capitale) e fu subito una grande attrazione e intesa fisica e mentale.
Tuttavia a seguito di una sua storia finita male sempre con un ragazzo a distanza (storia finita circa tre anni prima di conoscere me) lei fu sempre restìa a continuare a vederci. proprio per evitare una relazione a distanza.
io invece mi innamorai come mai mi successe nella vita, un amore che invase tutto me stesso fino a penetrare nella mia psicologia, nella mia mente. ci vedemmo per un anno, a singhiozzo, io nn cambiavo i miei sentimenti ma lei si. per farla breve si allontanò sempre di più, passo dopo passo, pezzo dopo pezzo....
Quando mi disse di essersi trovato un altro ragazzo mi cadde il mondo addosso, mi ero sempre dimostrato disponibile nei suoi confronti ma....
Io a distanza di tre anni la penso ancora, o meglio sento che qualcosa in me è come se fosse morto, dopo qualche mese dove stetti male, male di cuore, di animo, arrivai ad una sorta di "purgatorio" dove attualmente sto, e dove la vita mi scivola attorno, e dove le ragazze che conosco nn riescono a riaccendere niente.
Preciso che nn sono stato nemmeno fisicamente con nessuna di loro, le conosco, le frequento, ma poi mi allontano perchè paragonate, oppure perchè scartate per difetti, per svogliatezza....
E' come se nn riuscissi più ad innamorarmi, ho 28 anni, sono preoccupato.







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