
Originalmente inviato da
darksky^
Evolution ti stai proprio sbagliando, respira profondamente prima di rispondere e magari pensa!
Per fortuna che aggiungi alla fine niente di personale eh!
Prima di tutto prendi atto che questa è una sentenza di un tribunale dello Stato italiano, per una delle tante accuse mosse dagli ordini che invece di lavorare per NOI, già noi, psicologi, perde tempo a muovere accuse infondate.
Io stessa nella mia formazione post laurea ho seguito un corso di consueling, che è anche accreditato dal miur, anzi ho iniziato prima di laurearmi perchè nauseata dalla preparazione accademica prettamente teorica e relegata solo ai due orientamenti che hanno piu' potere nelle università.
Ho fatto tantissime ore di moduli residenziali che mi hanno permesso di apprendere nella pratica come relazionarmi nella mia professione.
Ho imparato l'abc, quello che all'università non insegna nessuno, ho imparato delle tecniche e ho lavorato su me stessa nel gruppo, su come mi relazionavo con gli altri, sul mio modo di comunicare ecc.
Al di là di questo aspetto che ho sottolineato dal momento che molti di voi parlano di quest'argomento senza conoscerlo, la mia felicità sta nel fatto che conosco sia professionalmente che personalmente i due consuelor in questione, sono ottime persone e so per certo che non hanno mai fatto abuso della professione dello psicologo.
Non hanno mai fatto diagnosi psicologica proprio perchè non è un argomento che non hanno studiato e che nemmeno gli interessa particolarmente, lavorano in un modo completamente diverso da quello in cui può lavorare uno psicologo.
La cosa peggiore è che nessun utente ha denunciato i due consuellor, nessuno ha avuto i danni e le scompensazioni di cui parli.
C'è la libertà di scelta in Italia, sai quante persone sono scontente di nostri colleghi psicologi? Dopo anni di sostegno psicologico che non portano a nulla?
Perché invece di preoccuparci di fare seriamente il nostro lavoro e di chi svaluta la nostra professione e professionalità ci scagliamo sulle altre professioni?
Tu vai da un professionista qualsiasi solo in base al suo titolo e al pezzo di carta o scegli anche in base ad altri parametri? Solo perchè uno è laureato in psicologia è automaticamente empatico? competente?
Io stessa ho mandato mia madre, dopo anni di cure inutili se non dannose da uno psichiatra e da una psicoterapeuta, da un consuelor molto bravo docente della scuola in cui ho studiato.
Lui non le ha fatto una diagnosi, non le ha detto che era senza speranza e che non sarebbe mai stata bene psicologicamente come facevano i professionisti legalmente abilitati.
Per lei questo è stato molto piu' terapeutico dell'incontro con i professionisti suddetti, in particolare la psicoterapeuta che nel momento in cui ha deciso di smettere le sedute le ha fatto un sacco di pressioni perchè non smettesse, anche dicendole che in futuro non sarebbe piu' stata disponibile se lei aveva bisogno.
Mentre il consuelor in questione in maniera etica, non ha mai fissato un limite nel tempo agli incontri, anzi ha sempre sollecitato in lei un'autonomia nel decidere di terminare gli incontri o continuare.
A me interessava principalmente il benessere di mia madre e soprattutto che non continuasse a spendere soldi con professionisti che non l'aiutavano, anzi le toglievano ogni speranza perché usavano la diagnosi non come una risorsa ma come un'etichetta incancellabile.
Proprio per questo mi sono rivolta a una persona competente con solidi studi alle spalle laurea, formazione sul campo, tirocinio, supervisioni, esperienza pluriennale di consueling ecc., che non avesse una visione di un certo tipo, che non riducesse le sue problematiche a una diagnosi immutabile da accettare senza via di scampo.
E il benessere ritrovato di mia madre mi ha dato ragione.